Tom Clancy e Mark Greaney.

Support and Defend.


Titolo originale: Support and Defend. 2014
Traduzione di: Bernice Capatti.
2015 RCS Libri, Milano.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Dominic Caruso  il nipote del presidente degli Stati Uniti Jack Ryan. Ma non  certo un uomo che pu balzare agli onori delle cronache, anche se il suo lavoro  rischioso e necessario per il Paese.  un agente dellFBI, ma soprattutto un membro del Campus, unagenzia segreta di intelligence che opera per conto del governo. Ancora sconvolto dalla morte del fratello, Caruso  in preda ai rimorsi per non essere riuscito a mettere in salvo un amico  lex militare israeliano Arik Yacoby  e la sua famiglia da un attacco terroristico. Lagente del Campus vuole vendetta, ed  in cerca di una pista che lo conduca ai responsabili di quelle morti per cui non sa darsi pace. La sua indagine lo porta sulle tracce di Ethan Ross, un funzionario della Casa Bianca che sta trafugando documenti informatici top secret per conto dellInternational Transparency Project. Unorganizzazione composta da hacker, giornalisti e attivisti che cova, sotto obiettivi di informazione e denuncia, una feroce battaglia ideologica contro gli Stati Uniti. Ma Ross  una pedina troppo importante per non fare gola anche ad altri nemici dellAmerica. Un commando di agenti iraniani, capitanati dal giovane e crudele ufficiale delle Guardie rivoluzionarie Mohammed Mobasheri,  sulle orme della talpa e freme allidea di mettere le mani sui dati che Ross ha sottratto. Il funzionario traditore, da parte sua, dispone di una mole tale di informazioni da poter determinare la peggiore catastrofe nella storia dellintelligence americana. Comincia cos una serrata caccia alluomo in cui si scontreranno servizi segreti, formazioni paramilitari e gruppi terroristici. E la missione di Dominic Caruso dovr assumere un obiettivo pi alto e nobile della vendetta: la difesa della sicurezza nazionale.
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Gli Autori.
TOM CLANCY (Baltimora, 1947 - 2013), diventato celebre grazie al bestseller mondiale La grande fuga dellOttobre Rosso,  stato uno dei pi amati scrittori di tecno-thriller. Tra i suoi maggiori successi, tutti pubblicati da Rizzoli e ora disponibili in BUR, ricordiamo Rainbow Six, La mossa del Drago, Nome in codice: Red Rabbit, I denti della tigre, Vivo o morto e le serie Giochi di potere, Splinter Cell, Op-Center, Net Force. Nel 2011 Rizzoli ha pubblicato B-Virus e H.A.W.X., nel 2012 Il giorno del falco, nel 2013 Scontro frontale e nel 2014 Command Authority.
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MARK GREANEY  lautore della serie di culto negli Stati Uniti The Gray Men. Con Tom Clancy ha firmato Il giorno del falco, Scontro frontale e Command Authority. Durante le ricerche per questi romanzi ha viaggiato in oltre quindici Paesi, si  addestrato insieme alle forze militari e di polizia alluso delle armi da fuoco, al soccorso da campo e alle tattiche del combattimento corpo a corpo. Laureato in Relazioni internazionali e Scienze politiche, sta frequentando una specializzazione in studi di intelligence. Vive a Memphis, in Tennessee.
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Questo libro  il prodotto dellimmaginazione degli Autori. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono fittizi.
Ogni riferimento a fatti o a persone reali, viventi o scomparse,  puramente casuale.
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Prologo.
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La costa indiana apparve al chiaro di luna. Non si vedeva granch, in realt, tranne una stretta striscia di sabbia che emergeva dalle tenebre a qualche centinaio di metri dalla prua della nave, ma il primo scorcio di terra in quattro giorni suscit nelluomo sul ponte di prua due importanti considerazioni.
Innanzitutto che la prima fase delloperazione, quella dingresso, era riuscita.
In secondo luogo che era giunto il momento di tagliare la gola al capitano.
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Estrasse il coltello e si mosse verso le scale che conducevano alla plancia. Due dei suoi uomini gli tennero dietro, ma erano l solo a guardare. La responsabilit di uccidere il capitano spettava al capo che, per la verit, non lo reputava un compito arduo; era, anzi, loccasione di dimostrare agli altri ancora una volta la propria dedizione alla causa.
Il capo e i sei della sua squadra avevano trascorso tre giorni in mezzo al mar Arabico su un peschereccio che batteva bandiera omanita. Lultima notte erano incappati in quella nave commerciale da venticinque metri e avevano sbandierato una cinghia dellelica sbrindellata nellaria. In hindi avevano chiesto aiuto, ma quando la nave cargo si era affiancata, il capo e i suoi uomini si erano riversati in ogni angolo dellimbarcazione come ratti famelici e avevano sopraffatto il piccolo equipaggio; avevano trucidato tutti tranne il capitano e gli avevano ordinato di puntare a est, facendo rotta sulla costa di Malabar, in India.
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Il capo aveva impiegato mezza giornata a convincere il capitano terrorizzato che non avrebbe fatto la medesima fine del suo equipaggio. Ucciderlo equivaleva ad ammettere di aver mentito, naturalmente, ma mentre saliva i gradini che portavano al ponte immerso nelloscurit, di tradire la parola data gli importava poco; con la mente era gi fuori da quella nave, gi proiettato verso lobiettivo delloperazione.
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Il capo era un ufficiale di grado maggiore delle brigate Ezzedin Al-Qassam, il braccio armato dellorganizzazione palestinese Hamas. Era stato mandato in quella missione con un singolo uomo come bersaglio, ma aveva sempre saputo che molti altri, quali il capitano e il suo equipaggio, sarebbero stati sacrificati inevitabilmente.
Fin l aveva mantenuto il pieno controllo delloperazione. La face successiva, invece, era nelle mani di qualcun altro, e questo lo preoccupava parecchio. Dipendeva tutto dalla competenza di un contatto locale. Una donna, a quanto gli era stato detto nel briefing sulla missione, che aveva verificato la presenza del bersaglio e il funzionamento della polizia locale e gli aveva anche, Inshallah, procurato un veicolo nel punto di approdo e, Inshallah, lasciato le chiavi sotto il sedile del posto di guida.
Il capo vacill per un attimo alla sommit delle scale che conducevano alla parte esterna del ponte di comando e tese una mano per ritrovare lequilibrio. Gli uomini dietro di lui stavano ancora salendo; non lo avevano visto barcollare, per fortuna. Si sarebbero forse chiesti se fosse un segno che i suoi nervi stavano cedendo, e non poteva permetterlo. In realt era stato un leggero rollio a dritta che lo aveva destabilizzato, e cera una ragione per cui il suo piede marino era venuto meno. Nato nella Striscia di Gaza, era cresciuto guardando il mare, ma non era mai salito su niente pi di un gozzo con motore fuoribordo prima di quella settimana.
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Era stato scelto per la sua intelligenza, crudelt e risolutezza, ma di sicuro non per le sue abilit marinare.
Giunto sul ponte di comando, il capo si ferm a scrutare nel buio in tutte le direzioni. Non cerano segni di civilt sulla riva, tranne qualche baracca di legno, ma un bagliore elettrico aleggiava nella caligine sopra limmensa metropoli di Kochi, a soli quarantacinque chilometri verso sud lungo la costa.
Quando fu certo che nessuno avrebbe potuto sentire un urlo proveniente dal mare, allung la mano per afferrare la maniglia.
Il capitano, un indiano di mezza et, non si volt quando il capo entr nel ponte di comando. Mantenne le mani sul timone, guardando davanti a s, il petto gonfio di terrore.
Sapeva.
Il capo prosegu con il coltello nascosto dietro la coscia; aveva pensato di rivolgergli una domanda mentre si avvicinava, di pronunciare qualche parola con indifferenza per distrarre luomo e metterlo a suo agio, invece rimase zitto e alz la lama con la mano destra.
Fece tre passi e si avvent sulla schiena delluomo, gli pass il coltello davanti, port la lama alla gola e premette sul collo nudo. Poi ritrasse il coltello e fece un solo passo indietro. Lindiano si gir su se stesso, il sangue schizz attraverso la plancia raggiungendo i pantaloni e le scarpe da ginnastica del capo, bench fosse balzato indietro fino in fondo alla piccola stanza per evitarlo.
Gli altri due, accanto alla porta, guardavano la scena attraverso uno sportello, fuori dalla portata dello spruzzo arterioso.
Il capitano cadde in ginocchio, e per un attimo si sent laria sibilare e gorgogliare attraverso la ferita sanguinante. Poi luomo mor. Con rapidit misericordiosa per tutti, pens il capo.
Allahu Akbar. Lo disse con reverenza, scavalc il corpo calpestando il sangue perch non si poteva evitarlo, e afferr il timone.
Ma per un momento solo Infatti non era un capitano. Per la verit nessuno degli uomini a bordo avrebbe saputo come portare quella nave da carico in porto, del resto il capitano aveva detto loro che non cerano porti in quel tratto di costa, perci il capo si limit a mettere in folle i motori e ordin ai suoi uomini di spostarsi a bordo del tender gi carico di attrezzatura e calato nellacqua nera sul fianco sinistro della nave.
Venti minuti dopo i sette uomini sbarcarono dal piccolo tender nella tranquilla spuma della battigia e tirarono limbarcazione sulla sabbia, mettendola in secca poco oltre il lambire delle onde.
Lasciarla l non sarebbe stato un problema. Non ne avrebbero pi avuto bisogno; il percorso di esfiltrazione studiato dal capo li avrebbe portati via terra verso est, nel Madurai, e da l su un aereo con documenti contraffatti. Inoltre, limbarcazione non si sarebbe notata, perci non avrebbe compromesso la missione, visto che diverse altre piccole barche giacevano incustodite su quella lingua di sabbia. I pescatori le lasciavano l durante la notte, dopo aver tolto i motori fuoribordo e averli portati nelle loro case dai tetti di paglia per proteggerli dai ladri.
Gli uomini scaricarono dal tender alcune borse nere di tela spessa e indossarono lattrezzatura. Tre di loro si allacciarono pesanti giubbotti sotto le ampie giacche a vento; gli altri quattro si misero al collo una piccola arma appesa a una cinghia, oltre a una tasca porta-munizioni. Si trattava di Micro Uzi, pistole mitragliatrici da nove millimetri di fabbricazione israeliana, ma se anche la scelta poteva risultare paradossale, laffidabilit di quelle armi era indiscutibile.
Nel giro di tre minuti erano usciti dalla sabbia e risalivano di corsa una buia strada costiera fiancheggiata da palme e alberi da cocco.
Il contatto locale aveva lasciato il mezzo sul ciglio della strada lungo uno stretto fossato, esattamente dove le era stato ordinato. Come da istruzioni date al capo, era un grosso furgone di una fattoria locale usato per le consegne di latte agli abitanti di Kochi. Dal retro erano stati asportati i frigoriferi, lasciando giusto lo spazio per i cinque uomini che salirono attraverso lo sportello laterale.
Le chiavi erano sotto il sedile, e il capo fu al tempo stesso soddisfatto e sorpreso della precisione dimostrata dalla donna. Prese il posto del passeggero, il suo secondo si mise alla guida, e gli altri sedettero dietro senza dire una parola.
Partirono verso est, allontanandosi dalla spiaggia su una stretta strada selciata attraverso il backwater, un sistema naturale e artificiale di laghi e canali che collegavano il mar Arabico al fiume Periyar. Le palme da cocco fiancheggiavano la strada sui due lati, e una spessa caligine propagava la luce dei fari.
Il capo guard lorologio, poi consult il GPS portatile caricato con le coordinate che gli erano state fornite dallagente locale. La loro prima fermata fu allantenna per cellulari sulla strada Paravur-Bhoothakulam. Non cerano linee di terra nel punto in cui si trovava il bersaglio perci, disattivando lantenna, non avrebbe potuto comunicare con la polizia locale.
Il capo si consult con il suo secondo alla guida, poi si volt a guardare gli uomini dietro di s. Scorse soltanto delle sagome scure.
Conosceva due di loro da anni; erano fedayin dei territori, proprio come lui e come lautista. Sapeva individuarli dalla postura pur senza vederli in viso. Quanto agli altri tre, li aveva incontrati nel campo in Yemen soltanto poco prima di imbarcarsi. Si concentr su quegli estranei e rivolse loro perfino un sorriso, come uno zio paziente e benevolo.
Il sorriso era un trucco: li riteneva idioti; si era rifiutato di armarli con le mitragliatrici perch non era convinto che fossero competenti come soldati. Quegli uomini non avrebbero brandito le armi, aveva deciso il capo, perch erano armi loro stessi.
Il suo sorriso si allarg, poi parl agli idioti in arabo. Si avvicina il momento, miei audaci fratelli. Dovete prepararvi al martirio.

1
A soli trentadue anni Dominic Caruso poteva considerarsi in ottima forma fisica, eppure faticava a tenere il passo con il cinquantenne che lo precedeva. In unora i due avevano percorso otto chilometri di corsa, interrotti da una nuotata di ottocento metri, e le condizioni atmosferiche non aiutavano. Dom inspirava laria fetida a pieni polmoni per continuare a muoversi. Era notte fonda e faceva ancora un caldo infernale; il sentiero nella giungla era buio tranne che per i fiochi raggi della luna che filtravano caliginosi dalle palme sopra di loro.
Il suo compagno non pareva far fatica a orientarsi nelle tenebre, ma Dom inciamp con la punta della scarpa in una radice affiorante di jacaranda, e cadde in avanti su mani e ginocchia.
Porca puttana disse con un sospiro.
Il suo allenatore si volse a guardarlo, ma continu a correre. A Dom parve di intravedere un sorriso sul volto delluomo. Parlava a bassa voce, con un forte accento. Ti serve unambulanza?
No, sono solo
Allora alza il culo. Luomo sogghign e aggiunse: Avanti D, tieni duro. Si volt di nuovo e riprese il passo di prima.
Giusto. Dom si rialz, spazz via il fango caldo dai calzoncini e part allinseguimento.
Un mese prima non avrebbe mai potuto correre per dieci chilometri di fila con trenta gradi e il novantacinque per cento di umidit, e men che meno in piena notte dopo unintera giornata trascorsa ad allenarsi nelle arti marziali. Ma dal suo arrivo in India aveva fatto progressi, quanto a forza fisica e mentale, pi in fretta di quanto avrebbe potuto immaginare, e lo doveva interamente ad Arik Yacoby, luomo che in quel momento lo distanziava di dieci metri.
Il sentiero fangoso in mezzo alla giungla sbucava su una strada selciata; Arik la imbocc svoltando a sinistra e acceler. Dominic lo segu, bench convinto che si dovesse andare a destra; dopotutto lui era soltanto un ospite ed era certo che Yacoby conoscesse le strade locali meglio di lui.
Yacoby non era del luogo, ma viveva l da alcuni anni, e a giudicare dalla sua ottima forma fisica era ovvio che avesse corso su quei sentieri e quelle strade centinaia di volte.
Di Arik Yacoby Dom sapeva soltanto che era israeliano, che era emigrato in India e che aveva fatto parte delle IDF, le Israeli Defense Forces. Non gli era difficile immaginare che Arik fosse stato un soldato dlite; la sua prestanza fisica e disciplina, nonch il luccichio di sicurezza e determinazione nel suo sguardo dacciaio, lo strillavano a chiunque sapesse guardare.
Dom era venuto in India ad allenarsi con lui per sei settimane. Yacoby era cintura nera quarto dan di Krav Maga, unarte marziale sviluppata per lesercito israeliano. Laddestramento di Dom nel combattimento corpo a corpo con Arik era gi intenso di per s, ma le sessioni di allenamento fisico notturno avevano aggiunto un ulteriore tassello a quella estenuante esperienza.
Avevano nuotato, avevano corso, si erano arrampicati: spesso tutto nella stessa notte. A Dom pareva che Arik si sentisse in dovere di impartirgli non solo le nozioni del combattimento corpo a corpo, ma di tutto ci che aveva appreso sotto il profilo fisico e mentale nei reparti speciali dellesercito israeliano.
Qualunque attivit tranne luso delle armi a fuoco, in sostanza. Erano in India, e bench Arik Yacoby risiedesse ormai a Paravur in maniera stabile, non era un poliziotto n un soldato, perci non poteva ottenere un fucile legalmente.
Ma Dom era convinto che non avere unarma da fuoco non lo rendesse meno pericoloso.
Quella missione indiana a studiare Krav Maga era la terza delle cinque tappe previste di un addestramento che sarebbe durato in tutto quattro mesi. Prima di andare l Dom aveva trascorso tre settimane a praticare larrampicata nelle montagne dello Yukon, guidato da un veterano dellalpinismo canadese. E prima ancora aveva passato due settimane a Reno, nel Nevada, per studiare prestidigitazione e illusionismo da un esperto mago.
Dopo laddestramento di Krav Maga in India, Dom aveva in programma di prendere un volo per la Pennsylvania e lavorare con un ex cecchino dei marines statunitensi sul tiro a lunga distanza, e da l sarebbe andato diretto a Sapporo, in Giappone, per un corso di combattimento con armi da taglio.
In ogni luogo Dom attingeva allesperienza dei maestri che gli impartivano lezioni private e li tempestava letteralmente di domande. Gli allenatori, invece, non gli domandavano granch. Non conoscevano il suo vero nome  Arik lo chiamava solo D , non conoscevano lorganizzazione cui apparteneva e non conoscevano nemmeno il suo passato. Tutto ci che sapevano, tutto ci che avevano bisogno di sapere, era che Dom era venuto con il benestare di persone importanti legate agli ambienti dellintelligence statunitense.
Dovevano avere il sospetto che Dom appartenesse a CIA o DIA o JSOC o qualche altro acronimo che significava guai, e lo stesso Caruso non faceva nulla per fugare quel dubbio. Ma in realt non aveva a che fare con quegli organismi n con alcuna agenzia governativa ufficiale. Dominic Caruso era agente operativo di un ente poco noto che portava il nome di Campus. Si trattava di unorganizzazione di intelligence non ufficiale con un braccio operativo. Erano in pochi nelle file del governo a sapere della sua esistenza, ed erano quei pochi ad aver preso i contatti che servivano per quelladdestramento personale dlite intorno al mondo, in modo che Dom e gli altri agenti del Campus apprendessero da maestri di arti marziali, alpinisti, cecchini, subacquei, atleti di sport estremi, esperti di lingue e cultura o di qualunque altra disciplina che potesse servire loro per avere successo nelle operazioni segrete.
Prima di entrare nel Campus, Dom era stato un agente speciale dellFBI. Si era, quindi, sottoposto a un pesante addestramento pratico, ma la FBI Training Academy a Quantico non mandava le sue reclute su per le montagne n ad arrancare in paludi tropicali.
Caruso aveva imparato molto a ogni tappa di quelladdestramento speciale, ma il tempo trascorso con Arik Yacoby era stato il pi gratificante, fin l, perlopi grazie a Yacobi e alla sua famiglia. Hanna, la moglie di Arik che era insegnante di yoga, laveva accolto in casa come un parente di cui non si ha notizie da tempo, e i loro due bambini, Moshe e Dar, che avevano uno e tre anni, lo avevano trattato come il castello di un parco giochi su cui arrampicarsi ogni sera, quando gli adulti sedevano nel soggiorno della rustica fattoria a chiacchierare, cenando e bevendo birra.
Dominic era uno scapolo inveterato, e si stupiva di quanto gli fosse piaciuto quello scorcio di vita familiare.
Quella sera Dom aveva finito di cenare con Arik e la sua famiglia, e si era ritirato nella sua stanza per fare i compiti, ovvero documentarsi sulla filosofia del Krav Maga. Si era appisolato prima delle undici, ma poco dopo mezzanotte Yacoby si era presentato alla sua porta e gli aveva detto che aveva tre minuti per infilare il costume da bagno, le scarpe da corsa e uscire.
Quelle operazioni notturne, come le definiva Yacoby, avevano lo scopo di preparare il corpo di Caruso a lavorare a comando, anche quando aveva dormito poco e il suo bioritmo gli diceva che era tempo di fermarsi.
Il corpo di Dom si era abituato a quel regime, sebbene con riluttanza, mentre Arik pareva godersi davvero le corse e le nuotate a tarda notte.
Tre minuti dopo che Yacoby ebbe svegliato Caruso, i due cominciarono a correre. Uscendo di casa, percorsero una strada che portava fuori dal gruppo di fattorie e casupole della zona ebraica, e sinoltrarono tra le palme. Svoltarono verso loceano a ovest e poi puntarono a nord, allontanandosi dal villaggio pi vicino e seguendo il sentiero nella giungla che a tratti risultava quasi impossibile da individuare a causa delloscurit totale dovuta alla doppia volta di palme da cocco e banani.
Raggiunte le rive del lago Paravur, Yacoby entr in acqua senza quasi fermarsi e attacc con una rana rilassata ma potente cui Dom riusciva a stare dietro solo pompando con braccia e gambe in stile libero.
A Dom quel lago non faceva impazzire. La prima volta che vi aveva nuotato, quando ne era uscito sulla riva opposta, si era trovato a meno di cinque metri da un covo di cobra. Arik aveva riso del panico manifestato da Caruso e gli aveva detto che i cobra, come la gran parte delle creature pericolose sulla Terra, volevano solo essere lasciati in pace, e non lo avrebbero aggredito se Dom li avesse stuzzicati.
Quella sera Dom vide un enorme pitone nel canneto accanto alla sponda, ma lo ignor e, tenendo fede alla promessa di Arik, quello strisci via, cos i due uomini terminarono la nuotata senza incidenti.
Da l corsero sullargine lungo una piantagione di manioca, poi sinoltrarono nella giungla del backwater e corsero per tre chilometri lungo il secondo sentiero buio della serata.
Ora, tornati sulla strada selciata, stavano rientrando nel villaggio di Nord Paravur. Un piccolo tuk-tuk li super ronzando nella via altrimenti deserta; il suo motore a due tempi scoppiett mentre si fermava davanti a una casa per prendere una donna diretta alla locale stazione degli autobus, dove sarebbe salita sulla corriera del primo mattino per andare al lavoro a Kochi. Arik e Dom salutarono la donna e lautista sventolando la mano mentre il tuk-tuk faceva inversione a U davanti a loro.
Infine Arik rallent fino a camminare e parl con il respiro leggermente alterato. Due chilometri e siamo a casa, ci rilasseremo per il resto della strada. Non ci sono andato leggero con te, stasera.
Dom ansimava il pi silenziosamente possibile; stentava a parlare. Tra due boccate daria esal un Ti ringrazio.
Mi ringrazierai davvero domani mattina. Cominceremo con un po di full contact sul dojo e proseguiremo con una lunga nuotata prima di pranzo.
Dom si limit ad annuire mentre camminava, inspirando a pieni polmoni lumida aria calda.
Qualche secondo dopo i fari di un altro mezzo apparvero dietro di loro, e i due uomini si scostarono per lasciar passare un grosso furgone del latte marrone, diretto a sud.
Arik rizz la testa alla vista del veicolo, ma non parl.
Un momento dopo passarono nel buio davanti alla sinagoga locale, e Arik disse: Ho degli avi nel cimitero che c dietro. Questa  la pi antica comunit ebraica in India, sai?.
Dom annu, ancora troppo a corto di fiato per parlare, e trattenne un sorriso. Arik gliene aveva gi parlato una mezza dozzina di volte nel mese passato. Yacoby sosteneva che le proprie radici erano l, sulla sponda occidentale dellIndia, prima che la sua famiglia fosse sradicata e reinsediata in Israele. Ci era tornato per esplorare il proprio passato durante una licenza dalle IDF diversi anni prima e, mentre visitava la sinagoga e camminava per le strade di Nord Paravur, aveva deciso che sarebbe tornato a viverci prima o poi, per accrescere la piccola comunit ebraica e allevare i propri figli sulla stessa terra che avevano calpestato i suoi avi diverse generazioni prima.
A Dom piaceva questo, di Arik, che era forte di carattere e risoluto di mente.
La piccola fattoria della famiglia Yacoby era in fondo a un lungo viottolo cieco, una traversa di Temple Road, in unarea vicino alla sinagoga e alla comunit ebraica locale. La folta vegetazione della giungla correva ai lati della strada selciata e la fattoria confinava sul retro con unampia risaia Pokkali. Era una zona isolata rispetto al resto del villaggio, per questo sia Arik che Dom notarono il mezzo parcheggiato davanti a loro sul ciglio della strada quando distava ancora una cinquantina di metri.
Era il furgone del latte che avevano visto passare dieci minuti prima.
Yacoby afferr il braccio di Dom e rallent il passo. Non  di qui.
Si avvicinarono, pi curiosi che preoccupati. Guardarono dentro il finestrino e videro che era vuoto.
Arik rivolse lo sguardo alla sua fattoria in fondo alla strada.
Lho gi visto in giro disse Dom.
Arik estrasse il telefono da un astuccio impermeabile infilato nella tasca laterale dei calzoncini, dicendo: S, ma non qui. Fa le consegne a partire da una fattoria a nord della citt di Kochi, in direzione sud. Siamo due chilometri a est del suo percorso quotidiano.
Caruso fu colpito dal fatto che Yacoby conoscesse i movimenti di un mezzo locale con tanta precisione, ma non condivideva ancora la palese preoccupazione del suo allenatore.
Yacoby chiam sua moglie e si avvi lungo la strada, con Dominic al seguito. Dopo un momento si ferm, calando lo sguardo sul telefono.
Non c rete.
Pu capitare da queste parti? chiese Dom.
In un sussurro Arik rispose: Ogni tanto. Ma non credo nelle coincidenze. Sta succedendo qualcosa di strano.
Dom pens che Arik balzasse a una conclusione davvero molto affrettata, ma Arik conosceva meglio di lui la zona e i suoi pericoli. Andiamo, allora disse Dom, e sincammin.
Non di l obiett Arik. Possiamo avvicinarci alla fattoria da ovest passando tra gli alberi. Si volt e sinoltr nella fitta vegetazione, con Dom al seguito.
Una volta entrato nella giungla, Dom si rese conto che non era folta come appariva da fuori. Ogni banano, ogni pianta di cocco o jacaranda o mango occupava un certo spazio, si riusciva a muoversi bene tra i tronchi, e la luce che filtrava era troppo poca perch il sottobosco prosperasse. Arik aveva portato una torcia tattica, ma se la tenne in tasca e us il bagliore del cellulare per farsi strada in modo da non rivelare la propria posizione. Gli uomini si muovevano veloci nella semioscurit, spinti dallansia di scoprire chi avesse interrotto il servizio di telefonia mobile e lasciato il furgone sul ciglio della strada.
Giunsero al limitare della giungla, dietro un capanno di legno che sorgeva accanto al viale di ghiaia della fattoria di Arik. I due uomini appoggiarono un ginocchio per terra e scrutarono la propriet, forti di unottima vista notturna. Avevano trascorso lultima ora e mezza al buio, dopotutto, perci le loro pupille si erano allenate ad assorbire ogni barlume di luce ambiente disponibile.
La piccola fattoria aveva soltanto un ettaro e mezzo di terra, con una casa a due piani nel centro, una lunga costruzione a un piano che Arik aveva adibito a palestra di dojo e Hanna di yoga, e unampia stia accanto allorto sul retro. Un furgoncino e due jeep, tutti di propriet della famiglia Yacoby, erano parcheggiati nel viale vicino alla casa.
Caruso allung la mano e strinse il braccio di Yacoby; lisraeliano segu il suo sguardo. Nelloscurit scorse un movimento sulla sponda opposta di un piccolo stagno davanti alla casa. Era una sagoma umana, questo era certo, ma al buio era impossibile saperne di pi.
Qualche attimo dopo i due si voltarono sentendo un rimestare di ghiaia. Unaltra sagoma si muoveva tra le jeep di Arik e Hanna, parcheggiate una di fianco allaltra sul viale, a meno di venti metri dal punto in cui stavano inginocchiati tra le palme. Quelluomo raggiunse laltro accanto allo stagno e insieme parvero spiare la casa.
Dominic aveva pensato che la reazione di Arik fosse stata eccessiva, alla vista del furgone vuoto, ma ora il cuore cominci a martellargli nel petto e avvert quel dolore sordo in fondo alla schiena che accompagnava sempre il pericolo. Stava accadendo qualcosa di inquietante in quel luogo e in quel preciso momento, e Dom aveva la dolorosa consapevolezza che tanto lui quanto il suo allenatore erano disarmati e indossavano soltanto un paio di calzoncini.
Arik fece arretrare Dom di qualche passo, al riparo degli alberi, e con gli occhi che scrutavano sempre in avanti gli sussurr: Ce ne sono due. Cerco di vedere se sono armati. Tu passa tra gli alberi per dare unocchiata dietro la casa. Torna qui a riferirmi. Vai.
Arik, se  una specie di prova o
Yacoby si volse verso Caruso. Aveva gli occhi stretti dalla preoccupazione e la mascella contratta. Non  unesercitazione, D.  il mondo reale.
Intesi. Dom si mosse.
Caruso impieg meno di un minuto per trovare una visuale sul retro della propriet. Sulle prime non scorse alcun movimento, oltre allo scompiglio occasionale nella stia e una grossa lucertola che correva veloce in cima a una staccionata di fianco allorto. Ma, proprio quando era sul punto di tornare verso il capanno, avvert un movimento nelloscurit pi vicina alla casa. Si spost di qualche passo verso destra e stir il collo ancora di pi per vedere.
Ecco che li scorgeva nel buio. A trenta metri di distanza cerano due figure; almeno una delle due aveva unarma appesa a una cinghia sulla spalla. Indossavano entrambi abiti scuri e stavano vicini, in mezzo al giardino sul retro, rivolti verso la casa di Arik.
Dom si chiese se uno di loro non indossasse un passamontagna, perch la luce della luna non rifletteva i tratti del suo viso. Non avrebbe potuto pronunciarsi sulla loro etnia n sulle loro intenzioni, e nemmeno sulla fattura dellarma che intravedeva. Si infil di nuovo tra le palme e torn dallisraeliano, facendo attenzione a muoversi il pi piano possibile.
Quando Dom raggiunse il capanno, per poco non oltrepass Arik senza vederlo.
Rapporto disse Arik, palesandosi nella quasi totale oscurit.
Due uomini. Ho visto unarma da fuoco. Una pistola mitragliatrice o qualche altra piccola automatica. Non sono riuscito a capire quale. Sono dallaltra parte della stia e studiano la casa. Gli uomini sul davanti sono armati?
Ce n uno con una Micro Uzi. Ha un passamontagna. Laltro potrebbe avere una pistola, ma non gli vedo bene le mani.
La mente di Dom correva. Merda. C qualche possibilit che appartengano alla polizia indiana?
Yacoby scosse la testa.
Che ne pensi?
Unit armate composte di due uomini.  una classica formazione fedayin.
Caruso sapeva che fedayin significa combattente islamico.
Lashkar? chiese Dom. Lorganizzazione terroristica Lashkar-e-Taiba, con base in Pakistan, era attiva in India da anni.
Forse rispose Arik, ma non pareva convinto.
Credi che assalteranno la casa?
Prima che Arik avesse modo di rispondere, un urlo femminile squarci la calda aria notturna. Era Hanna, la moglie di Arik, Dom la riconobbe allistante. Pareva pi aggressiva che impaurita, ma la sua voce potente nella notte altrimenti silenziosa faceva rabbrividire.
Yacoby balz in piedi, pronto ad accorrere alle grida di sua moglie, ma si trattenne e torn in ginocchio.
Lhanno gi fatto sussurr. Questi sono qui per la protezione perimetrale. Ce ne sono altri dentro. Almeno due. Forse di pi.
Dom guard lisraeliano con orrore. Not la voce relativamente calma di Yacoby. Era concitata, ma senza traccia di panico. Pensava per forza a sua moglie e ai bambini, ma in qualche modo era in grado di mettere quei pensieri da parte e concentrarsi sul problema che doveva affrontare.
Come superare i tre uomini allesterno.
Che vuoi fare? chiese Caruso.
Arik teneva lo sguardo fisso sulla casa. Parl in fretta, a bassa voce. Ci vuole mezzora perch arrivi la polizia locale, e non sono convinto che non peggioreranno la situazione. Nessuno dei miei vicini ha una linea telefonica fissa n unarma da fuoco. Devo occuparmene io.
Giusto.
Hanna e io abbiamo un piano, in caso di problemi. Se ne ha avuto tempo, ha messo i bambini nel bagno accanto alle nostre stanze.  l che sono diretto. Vado dritto verso casa. La porta di servizio che d in cucina vicino al viale.
E io?
Tu rimani qui. Osserva gli uomini sul retro e dai una voce se ci sono guai.
Caruso scosse la testa. Non ci pensare neppure. Sto con te fino in fondo. Posso coprirti meglio in casa.
Arik non volt la testa per guardare Dom, annu soltanto leggermente, con gli occhi ancora inchiodati alla casa davanti a lui.
Bene. Puntiamo alla porta di servizio insieme. Una volta dentro, prendo un coltello da cucina e cerco di raggiungere la mia famiglia al piano di sopra. Prendi un coltello anche tu e tieniti pronto ad affrontare questi quattro qui fuori, se entrano.
A Dom pareva una missione suicida, ma non vedeva alternative.
Yacoby si alz lentamente, si prepar a scattare avanti, ma poi si avvicin a Caruso. Se mi succede qualcosa e tu riesci ad arrivarci, ho un fucile Tavor e sei caricatori in una cassetta chiusa sotto il mio letto. La combinazione  uno, nove, sei, sei, quattro.
Dom sapeva che Arik non avrebbe dovuto avere unarma, ma non ne fu molto sorpreso.
Uno, nove, sei, sei, quattro. Daccordo.
Veloce, ma sempre in un sussurro, Arik aggiunse: Non ci sar tempo per le esitazioni. Non devi avere piet di questi uomini.
Dom si alz. Vai dalla tua famiglia.
I due si mossero verso il capanno di legno mentre Hanna Yacoby gridava di nuovo e la sua voce trapassava la notte afosa.

2
Arik e Dom attraversarono il viale di conchiglie frammentate strisciando tra le auto, con mani e ginocchia che si graffiavano nel lento, doloroso movimento. Dom spostava lo sguardo tra Yacoby davanti a s e quel poco che riusciva a scorgere del giardino sul retro della propriet, sperando con tutto se stesso che nessuno di quelli che si trovavano l dietro udisse il loro rumore e venisse a indagare. Arik cercava di concentrarsi sugli uomini nella parte anteriore della propriet, ma era soprattutto intento a muoversi in maniera pi veloce e silenziosa possibile verso la casa.
Raggiunsero la porta di servizio e Arik si alz quel tanto che bastava a posare una mano sulla maniglia, che mosse lentamente. Un terzo urlo venne dal primo piano della casa, ma questa volta era una voce maschile, e Arik non riusc a capirne le parole. Approfitt del grido per dissimulare i propri movimenti, e scivol nella cucina vuota immersa nelle tenebre.
Caruso entr dietro di lui, e ognuno di loro sfil un coltello trinciante da una rastrelliera sul piano di lavoro. Nessuno dei due parl: Arik scomparve nel corridoio buio verso il soggiorno, dove si trovavano le scale che conducevano al piano di sopra, e Dom si spost in un punto della cucina dal quale poteva vedere entrambi gli ingressi. Si trovava a dieci metri dalla porta principale e a cinque da quella di servizio, in una posizione decisamente sfavorevole per agganciare i nemici armati che fossero entrati da uno dei due ingressi, se avesse dovuto. Tutto ci che poteva fare era prepararsi e sperare che Yacoby riuscisse a raggiungere la propria famiglia, o il fucile, senza produrre un rumore tale che il nemico mandasse rinforzi nella casa.
Soppesando le diverse possibilit, torn verso la rastrelliera porta-coltelli e prese unaltra arma  questa volta un piccolo coltello da cucina ben calibrato ed elegante  e si rimise in posizione.
Arik Yacoby non aveva idea di quanti fossero gli avversari, ma era giunto alla conclusione che il pianterreno fosse libero. Sentiva soltanto luomo sopra di s gridare interrogando sua moglie, che ora gli rispondeva per le rime con lo stesso tono rabbioso.
In fondo alle scale si sfil le scarpe calciandole da parte e cominci a muoversi in silenzio, salendo rasente la parete dove le assi non avrebbero scricchiolato.
Giunto in cima, faticava a vedere il corridoio che percorreva il piano superiore come una spina dorsale. La porta aperta di un bagno a met, sulla destra, consentiva alla luce delle luna di filtrare nel corridoio, e grazie a essa scopr che la porta della sua stanza era aperta, di fronte. Non cerano ombre in movimento nel chiaro di luna, quindi il bagno era vuoto o chiunque si trovasse l dentro se ne stava immobile. Pi avanti, sulla sinistra, altre due porte erano aperte, e nelle relative stanze era buio pesto. La prima era il suo studio personale e la seconda era la camera dei bambini.
Gli si gel il sangue, ma cominci a muoversi lungo il corridoio con il coltello pronto alluso.
Sent luomo che interrogava sua moglie nella camera da letto. Le domand in inglese  non per la prima volta, a quanto pareva  dove fosse andato suo marito. Pareva esasperato, quasi disperato, e il colpo secco di una mano aperta sulla pelle e un grido della donna rivelarono a Yacoby che lintruso non stava ottenendo da Hanna alcuna risposta.
Arik controll di nuovo la luce nel bagno in cerca di una presenza, ma di nuovo non scorse alcun movimento. Doveva controllare le due stanze alla sua sinistra prima di arrivare in fondo al corridoio, ma non appena si mosse per guardare nello studio, un uomo emerse dalloscurit e imbocc il corridoio. Indossava un passamontagna nero ed era di parecchi centimetri pi alto di Yacoby. I loro occhi si incontrarono per un istante; Arik intu che luomo impugnava unarma, ma non perse tempo per metterla a fuoco. Invece, la sua mano scatt come un pistone, pugnal lo sconosciuto al braccio, ma perse la presa sul coltello mentre luomo si allontanava. Yacoby si riebbe balzando avanti con la destrezza e labilit di un maestro di Krav Maga. Spinse via la pistola mitragliatrice che luomo aveva spianato, gliela strapp dalle mani e la gir, puntandola al volto dellavversario. Il terrorista mascherato cerc di alzare le mani per difendersi, ma Yacoby spinse in avanti larma e gli infil lo spegnifiamma in unorbita oculare, colpendogli la testa. Mentre luomo indietreggiava barcollando nello studio, lisraeliano gli si avvent addosso, gli copr la bocca con la mano e lo mand a terra. Gli ruppe il collo con una torsione, spezzandogli la spina dorsale.
Yacoby adagi il corpo sul pavimento, poi slacci veloce lUzi dalla cinghia e si volt a controllare la stanza in cerca di altre minacce.
Lo studio era vuoto, ma quando torn a guardare il corridoio una sagoma si stagli sulla soglia della camera matrimoniale. Per quanto Arik stentasse a scorgerla nella luce della luna, era chiaramente un maschio adulto, e vide il braccio delluomo alzarsi rapido davanti a s.
In quellistante Arik seppe che avrebbe dovuto fare fuoco con lUzi, e cos avrebbe allertato tutti gli uomini armati sulla propriet. Mir ed esplose un unico colpo. Lintruso armato sulla soglia venne sbalzato via con un grido e si afferr il collo mentre cadeva.
Arik si affrett lungo il corridoio, sapendo che era in corsa contro il tempo per salvare la sua famiglia. Tenne lUzi fumante davanti a s mentre si precipitava verso lultima soglia buia a sinistra per vedere se ci fosse movimento. Era la camera dei suoi figli, e fu sollevato di trovarla vuota. Se non erano l, per Arik significava che sua moglie aveva avuto il tempo di portarli nel bagno accanto alla camera matrimoniale.
Fece per voltarsi e controllare il bagno dietro di s quando ud un uomo gridare. Prima che potesse girarsi, una sagoma sfrecci fuori dal bagno, gli si avvent sulla schiena e lo spinse in avanti, sbattendolo contro la parete del corridoio.
La pistola mitragliatrice gli schizz via di mano mentre si accasciava.
Dom immagin che lo sparo al piano di sopra avrebbe richiamato allinterno almeno qualcuno degli uomini di fuori, ma non aveva idea di quale ingresso avrebbero usato. Andava con lo sguardo dalla porta della cucina a quella principale in fondo allingresso, avanti e indietro. Era certo che di l a poco avrebbe affrontato il nemico, ma non tanto sicuro di come poteva farlo.
Cal il silenzio per un paio di secondi, poi ud un grido furibondo e un rumore di lotta proprio sopra di lui.
Mentre Dom teneva docchio il soggiorno, la porta dingresso si spalanc e un uomo fece irruzione. Dom scorse poco pi di una sagoma; non ebbe il tempo di capire se luomo avesse unarma, e decise di non soffermarsi ad appurarlo.
Scagli il piccolo coltello da cucina che aveva nella mano destra mirando al viso delluomo con tutta lenergia possibile, perch sapeva che coprendo una distanza di dieci metri il lancio si sarebbe indebolito.
La lama di acciaio penetr nel torace dellintruso, appena sotto la clavicola, e luomo barcoll allindietro, attraverso la soglia. Dom lo vide accasciarsi nel giardino prima che la porta si richiudesse sui cardini.
In quel momento la porta della cucina cigol dietro di lui. Dom si era appena voltato verso il rumore, pronto a controllare che arma avesse lassalitore, quando unesplosione di fuoco automatico fug ogni dubbio. Dom si chin a terra, poi si tuff dietro lisola al centro della cucina e strisci sul pavimento, cercando di mantenere lisola tra s e luomo alla porta.
Unaltra lunga raffica di proiettili gli rivel che luomo non si era mosso dalla soglia, perci Caruso si tenne basso, aggir lisola alla sinistra delluomo e si alz con il coltello trinciante nella mano destra. Copr lultimo metro e mezzo con un balzo, gli affond la lama nel fianco, infilandola tra le costole fluttuanti, e lo spinse contro la dispensa accanto alla porta, usando lanca e il braccio per tenere lUzi rivolta altrove.
Luomo emise un grido di dolore; premendo il viso contro il passamontagna di nylon, Dom avvert lodore della paura e del sudore, e gli parve di respirare il profumo del mare nel tessuto dei suoi abiti. Quasi subito, sent il corpo muscoloso che da teso cominciava ad afflosciarsi mentre il cervello dellassalitore collassava. Dom sapeva che ci sarebbe voluto un certo tempo perch la perdita di sangue lo uccidesse, ma riusc a sfilargli lUzi dalle mani sempre pi deboli. Larma era appesa al collo delluomo, per, e Dom aveva appena cominciato a sganciarla che la porta della cucina si apr di nuovo, a meno di un metro e mezzo da lui. Voltandosi, vide una sagoma umana stagliarsi sulla soglia contro la luce lunare. Reggeva una Uzi che teneva spianata verso la stanza e si mostr sorpreso di trovare un bersaglio a pochi passi da lui sulla destra. Spost larma verso Dom.
Dom rinunci a prendere lUzi dalluomo che aveva pugnalato: non cera tempo. Allung, invece, la mano dietro di s in cerca di qualcosa da scagliare. E si lasci guidare da quanto imparato durante laddestramento. Aveva studiato Krav Maga, laveva vissuto per un mese e aveva appreso da Arik a usare qualunque oggetto avesse a disposizione per fermare un aggressore.
Il Krav Maga non  unarte marziale affascinante in senso classico, ma la sua bellezza risiede nella fredda efficacia.
Caruso sperava di tastare un coltello. Le sue dita si chiusero, invece, sullorlo di una pentola di metallo e la lanci nellaria, colpendo lUzi e la mano che la teneva, e sviando cos la traiettoria dellaggressore.
Si avvent sulluomo, gli sferr un pugno al centro del busto e cerc di colpirlo al volto con una gomitata, che scivol via senza fare alcun danno.
Luomo cerc di ritrarsi per poter alzare di nuovo la mitragliatrice, ma fu bloccato dallisola al centro della cucina.
Dom gli assest un altro pugno al torace, ma laggressore riusc a girare intorno allisola e ritrarsi.
Caruso scagli un matterello raccolto dallisola alla figura nelloscurit, colpendolo sul petto e facendolo barcollare indietro contro il frigorifero in fondo alla stanza.
Sapeva di non aver guadagnato che un secondo di tempo, perci balz indietro fino alla dispensa, sulluomo con il coltello tra le costole. Afferr lUzi, la volt di scatto, strattonando il moribondo per la cinghia intorno al collo, e riusc a puntarla davanti a s allaltezza delle anche. Premette il grilletto. Il fuoco riemp la dispensa e la cucina, quando Dom esplose con modalit automatica una lunga raffica verso luomo accanto al frigorifero. Le cartucce rimbalzavano crepitando contro le conserve di verdure nella dispensa e piovevano su Caruso, strinandogli il torace nudo, ma lui continu a fare fuoco. Da due ore era immerso nelloscurit quasi totale, perci il lampo prolungato della pistola mitragliatrice lo colp agli occhi come se fosse immerso nella luce solare. Non vedeva il suo bersaglio, quindi tenne larma alta con il grilletto premuto, sparando proiettili fino a svuotarla. Abbacinato dal bagliore dei colpi, si stropicci gli occhi con la mano libera e scosse la testa nel vano tentativo di scacciare il ronzio nelle orecchie. Gli ci volle un momento per trovare il suo bersaglio, con quel bruciore alle pupille, ma fu contento di vedere luomo dal volto coperto che giaceva riverso sul pavimento, senza vita.
Dom sapeva di dover andare al piano di sopra per aiutare Arik, e sapeva anche di doversi procurare unarma da fuoco carica, perci si mise in ginocchio per prendere la Uzi del morto, quando un altro uomo irruppe dalla porta della cucina.
Questo non aveva il volto coperto, era giovane, rasato di fresco, e aveva gli occhi sbarrati dal terrore. Ma era vicino, a portata di mano per Caruso, che era inginocchiato con la schiena contro il bancone della cucina.
Caruso si alz e gli sferr un pugno al centro del busto con la mano libera; le sue dita colpirono una superficie sorprendentemente dura. Pens che lintruso indossasse un gilet tattico ripieno di munizioni per il fucile che pareva tenere nascosto sotto la giacca.
Dom attacc con laltro pugno, ma non ripet lerrore. Questa volta mir al volto, colpendo luomo alla mandibola e mandandolo riverso sullisola al centro della piccola cucina.
Singinocchi velocemente, sollev lUzi ed esplose un singolo colpo in fronte alluomo che giaceva sullisola. La pistola mitragliatrice tuon nella sua mano e la stanza si accese di un bagliore, dopodich tornarono il buio e il silenzio. Si avvi di corsa lungo corridoio in direzione delle scale, ma a un tratto si blocc, si volse, e guard luomo morto.
Solo allora se ne rese conto. Quelluomo non aveva armi, ma indossava qualcosa di pesante e solido sul petto.
Perch diavolo avrebbe dovuto portare una cartucciera piena di proiettili se non era dotato di una Uzi?
Dom torn di corsa verso il corpo, apr la zip della giacca a vento e si ritrasse di scatto, urtando il bancone della cucina dietro di s.
Davanti a lui nella penombra giaceva un uomo con indosso un giubbotto suicida. Lunghe, spesse file di esplosivi erano state cucite nella tela grigia. Fili laschi attraversavano lintero impianto.
Un gemito gli sfugg dalle labbra. Arik.
Mentre Dominic combatteva per la vita al piano di sotto, Arik Yacoby aveva fatto esattamente lo stesso nel corridoio di sopra. Luomo che lo aveva assalito da dietro era ormai morto, con il collo, la mascella e il cranio ridotti a un cumulo di ossa frantumate. Anche Yacoby era ferito, il sangue gli colava dalle labbra e dal naso, ma scacci il dolore e la fatica della lotta in quello spazio angusto, e tast intorno nelloscurit per trovare la Uzi. Lafferr con la mano sinistra.
Dietro di lui, sua moglie grid in ebraico: Arik! Neshek!. Arma!
Yacoby si tuff sul pavimento del corridoio, voltandosi mentre cadeva, e atterr sulla schiena nel momento in cui una raffica esplosa dalla sua camera mandava proiettili a velocit supersonica lungo il corridoio verso di lui. I colpi gli passarono sopra; lui rimase supino, tenendo la piccola pistola mitragliatrice puntata tra i piedi nudi verso il corridoio. Si concentr sul lampo di luce e, mirando con cura per evitare la sua famiglia, esplose i proiettili semiautomatici verso il bagliore.
Sent che la Uzi gli veniva strappata dalle mani, e si rese conto che una pallottola delluomo in fondo al corridoio aveva colpito la sua arma e laveva sbalzata via, probabilmente danneggiandola. Ma il fuoco proveniente dalla sua camera cess e, attraverso il ronzio che avvertiva nelle orecchie, ad Arik parve di sentire linconfondibile suono di una Micro Uzi in azione, con le cartucce che rimbalzavano sul pavimento di legno.
Sotto di s sentiva lottare ferocemente. Una raffica di colpi automatici, le grida di un uomo e una colluttazione, ma con la mente era nella sua camera da letto, di fronte a quello che vi avrebbe trovato.
Balz in piedi e corse dalla sua famiglia.
Dominic Caruso si precipit nel soggiorno, diretto alle scale. Mentre passava davanti alla porta dingresso aperta guard per terra, aspettandosi di vedere il primo uomo, quello che aveva abbattuto con il piccolo coltello da cucina. Ma sul pavimento davanti alla porta non cera nessuno. Caruso fil su per le scale, sperando contro ogni ragionevole speranza che luomo con il coltello nel petto non stesse andando al piano di sopra e che non indossasse un giubbotto suicida.
Le scale erano vuote. Dom fece i gradini tre alla volta e salendo grid: Arik! Giubbotto esplosivo!.
Yacoby era riuscito a raggiungere la sua camera da letto, dove trov la moglie legata a una sedia in mezzo alla stanza, con i capelli scarmigliati che le scendevano sul viso. Lei sollev gli occhi e lo guard nel buio.
I bambini sono nascosti nellarmadio della biancheria. Stanno bene. Fece un cenno con la testa al bagno annesso vicino a cui egli si trovava.
Arik fu sollevato nellapprendere che tutta la famiglia era viva, ma doveva scendere ad aiutare il suo allievo. Singinocchi a prendere la Micro Uzi per terra accanto al cadavere.
Mentre si chinava ud un rumore dietro di s. Si volt a guardare il corridoio immerso nella penombra e vide un giovane senza barba che avanzava barcollando verso di lui. Nella fievole luce lunare che veniva dal bagno, Arik vide che gli spuntava dal petto un coltello, in alto a sinistra, ma riusciva comunque a muoversi veloce. Arik si precipit verso luomo, alzando la mitragliatrice.
Dalle scale dietro luomo ud lurlo di D, il suo allievo americano: Arik! Giubbotto esplosivo!.
Yacoby aveva puntato il mirino in mezzo al petto delluomo, ma scoprire che indossava un giubbotto cambiava tutto. Spost la mira alla testa il pi rapidamente possibile e nel frattempo grid: Hanna!.
Dominic era quasi giunto al primo piano quando unonda di luce e calore lo invest dallalto. Il suo cervello registr il fatto che stava volando, per un momento si sent senza peso, poi fu sopraffatto da un rumore assordante. Sapeva che stava cadendo allindietro; la schiena nuda venne a contatto con le scale di legno, le gambe volarono sopra di lui, fece una capriola indietro e ruzzol finch non urt il petto contro la ringhiera di legno e fu proiettato sul pavimento del pianterreno, dove la sommit della testa picchi contro le assi di teak.
Stordito dallimpatto, gli ci vollero diversi istanti per ricordarsi dove fosse e che cosa stesse succedendo. Toss per via del fumo e sent che gli bruciavano gli occhi, ma represse il dolore, deciso a riprendere la lotta.
Strizz gli occhi nella nuvola nera sempre pi fitta e si alz in piedi, poi si mosse di nuovo verso le scale, ma gli cedettero le gambe e croll sui primi scalini. Mentre cercava di tirarsi su a forza di braccia, sollev lo sguardo e vide le fiamme che infuriavano al primo piano, e sopra le fiamme il cielo notturno.
Pareva che il tetto sopra le scale e il corridoio fosse saltato via dalla casa nellesplosione.
Dom torn strisciando sul pavimento, croll riverso, privo di sensi, mentre lingue di fumo nero avvolgevano il suo corpo prostrato.

3
Caruso si svegli, scosso da fitte di dolore e ondate di nausea. Gli ci volle una discreta quantit di tempo per convincersi di non essere morto, arso nellincendio.
Apr gli occhi, abbass lo sguardo e scopr di essere in un letto dospedale. Non era la prima volta che riprendeva conoscenza da quando era svenuto nella casa in fiamme di Arik, ma ogni volta si limitava a sollevare la testa, dare una rapida occhiata allambulanza o al corridoio o alla stanza in cui si trovava, per poi lasciarla ricadere e tornare ad assopirsi.
Non avrebbe saputo dire se erano trascorse un paio dore o un paio di settimane.
Quando gli si snebbi la vista, vide un medico accanto al letto. Era un indiano dalla pelle scura con i capelli grigi e un viso giovanile, e indossava una casacca da chirurgo anzich un camice. Questi misur il battito cardiaco di Dom, posandogli le dita sul polso sinistro mentre guardava lorologio. Quando ebbe finito, lev lo sguardo e parve sorpreso di scoprire che il paziente lo stava guardando.
Be, buongiorno. Mi stupisce di trovarla sveglio. Lei  ancora sedato.
A Dom laccento delluomo parve quasi musicale, ma si chiese se ci non fosse dovuto alleffetto dei farmaci.
Lindiano attacc con la litania dei danni che aveva riportato. Ha avuto una leggera commozione. Non grave, ma si aspetti di avere mal di testa per alcuni giorni. Forse settimane. Diede unocchiata alla tavoletta portablocco che teneva in mano. Per il resto, soprattutto escoriazioni e ferite. Alcune considerevoli. Undici punti sullavambraccio. Un piccolo frammento della bomba, sospettiamo, ma le  passato attraverso, perci non ne siamo sicuri. Un foro nel pettorale destro. Era una vite di metallo. Labbiamo estratta. Non era profonda. Labbiamo pulita, non dovrebbe aver fatto infezione, ma le conviene tenere docchio queste ferite. C una notevole escoriazione sul
Il paziente interruppe il dottore. Gli Yacoby?
Il dottore non rispose. Si limit a farsi da parte, rivelando a Dominic la presenza di un altro uomo dentro la stanza, seduto a gambe incrociate su una poltrona reclinabile di fattura dozzinale accanto alla porta. Era di mezza et, con capelli neri impomatati e folti baffi, e indossava un vestito scuro con la cravatta.
Buongiorno, John.
Caruso non rispose.
John Doe. Lei si chiama cos. Luomo fiss lamericano con viso inespressivo, quasi stanco. A meno che non voglia proporne un altro, no? John Rambo, magari?
Lei chi ?
Naidu, agente della polizia giudiziaria. Si alz. E sono qui per farle alcune domande.
Gli Yacoby?
Naidu scosse la testa; in quel gesto cera una palese mancanza di sensibilit. Morti.
Dom chiuse gli occhi e scroll la testa. No.
S lo corresse quello. Tutti e quattro. Oltre ad altri sette che erano sul posto. Quasi una dozzina di cadaveri, e lei, mio giovane amico americano,  stato lunico sopravvissuto. Si protese in avanti inarcando le sopracciglia. Miracoloso, non  daccordo?
Dominic non rispose. La sua mente era con la famiglia Yacoby.
Dar. Moshe.
Sono stati i vicini a estrarla dalla costruzione in fiamme, a loro grande rischio personale. Non mi ha chiesto chi laveva salvata, ma credevo che le importasse saperlo.
Caruso vagava lontano con lo sguardo, in un punto imprecisato dello spazio.
Arik. Hanna.
Sappiamo dai vicini che lei era ospite dalla famiglia Yacoby, lavevano vista andare e venire, ma non aveva nessun documento su di lei quando lhanno trovata. Hanno detto che la credevano americano e, a giudicare dal suo accento, concordo. Ma  tutto quello che ho in mano. Qualunque cosa ci fosse in casa passaporto, visto, patente statunitense,  bruciato nel rogo.
Caruso lottava contro le immagini nella sua testa, faceva il possibile per spazzarle via cos come cercava di ignorare il mal di testa lancinante che cresceva a ogni nuova parola pronunciata da Naidu. Leffetto dei sedativi pareva svanire sempre pi.
Ho bisogno di fare una telefonata.
E io ho bisogno che lei risponda alle mie domande. Perch qualcuno avrebbe voluto uccidere il suo amico e la famiglia? Sul visto aveva dichiarato di lavorare come personal trainer. Sua moglie era istruttrice di yoga.
Dom non rispose. Lavambraccio gli bruciava sotto la benda.
Naidu alz la voce. Abbiamo trovato il fucile. Chi era Arik Yacoby?
Era il mio istruttore di arti marziali. Tutto qui.
Non capita spesso che i terroristi pakistani si diano la pena di uccidere un istruttore di arti marziali.
Erano pakistani?
Naidu guard Caruso con genuina sorpresa. Qui siamo in India. Chi altri potrebbe essere?
Caruso appoggi la testa sul cuscino. Sarebbe stato un interrogatorio aggressivo, questo era chiaro. E Dom non era dellumore. Non ne ho idea. Non sono io lagente della polizia giudiziaria. Se fossi in lei, indagherei sul furgone del latte parcheggiato in fondo alla strada.
Naidu replic: Ho gi provveduto. Stiamo cercando la donna che era alla guida. Si  allontanata dal villaggio, ma la troveremo.
Caruso si guard intorno, poi disse: Qui non c, poco ma sicuro.
Ma lei minteressa pi di quella donna.
Dom chiuse gli occhi. Allora direi che la sua indagine  gi andata a puttane.
Naidu ignor linsulto e guard gli appunti sul suo blocco. Non perdiamo tempo con i giochetti. Sappiamo che Yacoby aveva fatto parte delle IDF. Se era qualcosa di pi, ho bisogno che lei me lo dica.
Qualcosa di pi?
Era una spia ebraica?
Dom si sforz di non inveire contro Naidu. Voglio fare una telefonata dichiar. Non dir altro fino ad allora.
Naidu strinse i denti, poi disse lentamente: Non vuole scoprire il responsabile della morte dei suoi amici?.
Dalluomo nel letto, solo silenzio.
Lei non mostra alcun rispetto per la nostra indagine, ma forse dovrebbe. Non  tra i sospetti. Sappiamo che ha combattuto gli aggressori. Aveva le mani coperte del sangue di quello che  stato trovato in cucina. Pu interessarle sapere che non la accuser di omicidio.
Dom alz gli occhi al cielo. Di certo non stava pensando alle conseguenze che quella situazione avrebbe avuto per lui.
Voglio solo che lei mi aiuti a capire perch sono venuti a cercare Yacoby.
Non posso aiutarla. Non lo so.
Naidu sospir. I terroristi pakistani. La minaccia di una guerra nucleare. Un nuovo conflitto con la Cina. Crimini. Corruzione. Malattie. Non crede che la mia nazione abbia problemi a sufficienza senza che ci si mettano anche gli ebrei a venire sulle nostre rive e ad attirare nuovi nemici?
Posso fare questa telefonata o preferisce rischiare lincidente diplomatico quando me ne sar andato?
Lei telefoner quando lo dico io. E se ne andr quando lo dico io.
Riserva sempre un trattamento cos caloroso agli ospiti nel suo Paese?
Naidu rise. Non lavoro allufficio del turismo, Mr John Doe. Forse pu farsi organizzare un giro con lelefante da loro quando uscir di prigione, ma io sono qui per cavarle di bocca delle informazioni.
Prigione? Naidu stava picchiando duro. Dom sapeva quasi tutto ci che era necessario sulle tattiche impiegate durante gli interrogatori; in fin dei conti era stato addestrato dallFBI. Intu che mancava qualcosa alla sfuriata dellagente. Per abbaiare, abbaiava, ma non avrebbe morso.
Abbozz un sorriso. Lo sento dalla voce. Lei sta bluffando. Non ha lautorit per farmi un accidente.
Naidu si sgonfi un poco. Bench tenesse il mento alto e facesse la voce grossa, Dom scorse un velo di debolezza nei suoi occhi. Dopo un lungo duello di sguardi, Naidu distolse gli occhi. Quanto vorrei tenerti qui. Alla fine apriresti quella bocca, te lo prometto. Ma qualcuno pensa che sei importante.  arrivato un aereo dagli Stati Uniti. I miei superiori mi hanno ordinato di farti salire sul quel volo non appena ne sei in grado.
A quelle parole, Caruso gett via le lenzuola e slanci le gambe sul lato del letto. Fece per sedersi diritto ma, appena contratti gli addominali, si ripieg su se stesso dal dolore. Gli pareva di avere tutte le costole rotte, o perlomeno gravemente danneggiate.
Si lasci ricadere sul letto.
Lagente della polizia giudiziaria sorrise lentamente, notando il dolore del giovane americano. Si alz e and alla porta, poi si volt, con il sorriso nascosto solo in parte dai baffi.
Mi perdoni, John Doe disse. In una situazione del genere devo prendermi le mie soddisfazioni dalle piccole cose.

4
Ethan Ross arrivava tardi in ufficio quasi tutti i luned mattina, e quel giorno non fece eccezione. Non lavrebbe mai ammesso, ma quel lieve ritardo da persona impegnata e importante era studiato; gli pareva che la puntualit fosse per gente di rango inferiore e il ritardo cronico nientaltro che un modo passivo-aggressivo di protestare contro le inflessibili regole dellorganizzazione per cui lavorava.
Aveva dormito un po di pi quella mattina, non nella sua casa di Georgetown, ma dalla sua ragazza a Bethesda. La sera prima era andato con Eve in un bar a guardare la partita dei Lakers, che non finiva prima delle undici l sulla East Coast; poi ci erano rimasti ancora per un bicchiere, a cui se ne erano aggiunti altri due.
Avevano finalmente toccato il letto alluna, e si erano addormentati alle due, dal momento che il desiderio di Ethan aveva avuto la meglio sulle cinque Greyhound consumate. Aveva pensato di andare a dormire a casa sua, ma dopo il sesso il suo unico desiderio era stato quello di spingersi sul bordo del letto e sprofondare nel sonno fino al mattino.
Ethan si svegli di soprassalto alle otto e un quarto, sentendo pronunciare il suo nome in tono stridulo e ansioso.
Ethan! La voce era quella di Eve, e i suoi occhi aprendosi fissarono la sveglia, perch lei gliela teneva davanti al viso.
Calmati disse lui, ma Eve balz in piedi e corse in bagno, perch la puntualit era ritenuta una virt pi da lei che da lui.
Ethan riusc a scendere le scale e a entrare nella sua Mercedes rossa qualche minuto dopo, pomp il volume al massimo e si avvi verso sud per raggiungere casa sua, sulla Trentaquattresima, dove si concesse una lunga doccia rigenerante e si prese tutto il tempo che gli occorreva per modellare i suoi biondi capelli con una pomata a base di argilla bianca. Si vest, poi pos davanti allo specchio a figura intera per controllare la vestibilit, il taglio e la lucentezza del suo abito di sharkskin grigio firmato Ralph Lauren. Soddisfatto di vedere come la cravatta scarlatta a pois non fosse esagerata con lo sharkskin, infil un paio di lunghi mocassini color ciliegia e si diede unultima controllata allo specchio, soppesando e infine approvando il proprio stile e aspetto.
Alle nove scendeva lentamente gli scalini dingresso della sua casa a schiera, sempre senza fretta n ansia, quindi torn a bordo della tiepida Mercedes per avviarsi al lavoro con la musica di nuovo a tutto volume.
Il traffico su Wisconsin Avenue non era troppo intenso, ma ebbe il primo intoppo della giornata quando trov la Pennsylvania intasata. Mentre avanzava a passo duomo si mise a cantare insieme allo stereo Blaupunkt. On the Beach di Neil Young, uscita nel 1974, sarebbe risultata una scelta singolare per la maggior parte dei trentaduenni, ma Ross era cresciuto con quella canzone. Sua madre la chiamava musica rivoluzionaria, bench Ethan si rendesse conto che cera una certa stonatura nel cantare contro il sistema alla guida di unauto di lusso mentre andava nel suo ufficio governativo.
Pazienza. Ethan si considerava comunque una sorta di ribelle, bench con una visione del mondo pi realistica.
Ascoltava i suoi vecchi album da quando aveva finito di lavorare, quel venerd, in parte da solo e in parte con Eve. A lei non facevano impazzire, ma non lo contrastava, e a dire la verit a lui non importava un accidenti di quel che ne pensava lei. Eve era una ragazza coreana brillante ma irrimediabilmente remissiva che avrebbe camminato sui carboni ardenti se glielo avesse chiesto lui, e certe volte a Ethan piaceva staccare durante i fine settimana, senza controllare il telefono n liPad e senza nemmeno guardare la televisione dalle cinque di venerd sera alle nove di luned mattina. Non che lo facesse spesso, ma ogni tanto il lavoro diventava asfissiante: noiose riunioni fiume, conference call e pranzi insieme a gente con cui non aveva voglia di mangiare o viaggi insieme a gente con cui non aveva voglia di viaggiare. Aveva trascorso alcuni mesi cos, a sentire che il suo impiego lo frustrava e intralciava limmagine che coltivava di s, quella di un attore importante a Washington, D.C., e solo disintossicandosi dal lavoro e inoculandosi la musica della sua infanzia riusciva a ricaricarsi per essere pronto ad affrontare il luned in ufficio.
Eve non se ne lamentava; Ethan era certo che a lei bastasse averlo tutto per s due giorni interi.
Controll i capelli nello specchietto retrovisore, alz ancora il volume di Neil Young e cant, a tratti con stonature, combattendo contro il potere nellunico modo prudente di farlo in quel momento.
A Ethan Ross piaceva raccontare alla gente che lavorava alla Casa Bianca, ed era vero, ma con una puntualizzazione. Il suo ufficio si trovava nel Dwight D. Eisenhower Executive Office Building, accanto allala Ovest, e bench lEisenhower EOB ospitasse molti uffici del personale della Casa Bianca, non era la Casa Bianca in senso stretto.
Gli impiegati dellala Ovest si distinguevano da quelli dellEisenhower Building dicendo che loro lavoravano dentro i cancelli mentre il gruppo dellEOB lavorava fuori dai cancelli. Ross non vi vedeva alcuna distinzione. Era un funzionario della Casa Bianca, per chiunque glielo domandasse, o chiunque lo stesse a sentire, se era per questo.
Aveva trascorso l gli ultimi tre anni, attraversando due amministrazioni, come assistente del direttore per gli affari del Medio Oriente e il Nord Africa del National Security Council. Preparava documenti di politica estera per il presidente degli Stati Uniti, o meglio coordinava la preparazione di quei documenti per i consiglieri della sicurezza nazionale, che poi stabilivano se il presidente dovesse vederne un riassunto. Per redigerli attingeva al lavoro del Dipartimento di Stato e delle varie organizzazioni di intelligence statunitensi, cos come dei gruppi di esperti e delle istituzioni accademiche nazionali e internazionali.
Il suo mestiere, per come lo descriveva, consisteva nel dare a POTUS  lacronimo del presidente degli Stati Uniti  le migliori informazioni che cerano a disposizione per poter condurre la sua politica.
Ma in realt gli pareva che si riducesse a fare da passacarte mentre altri prendevano le decisioni.
Ethan lavorava a stretto contatto con la Intelligence Community statunitense, ricavando i dati relativi alla sua area dinteresse dalla gran parte delle sedici agenzie. Non solo la CIA, ma anche il National Reconnaissance Office, la National Geospatial-Intelligence Agency, il Bureau of Intelligence and Research del Dipartimento di Stato, certe volte perfino dai servizi di intelligence militari. Il suo ruolo era di coordinamento, non prendeva le decisioni, ma aveva il polso della situazione.
Era una posizione di una certa importanza per una persona della sua et, bench, per come la vedeva Ross, fosse di gran lunga inferiore alle sue capacit. Ottenere quellimpiego gli aveva fatto un certo effetto, per quanto relativo, quando gli era stato assegnato allet di ventinove anni, ma adesso, a due settimane dal suo trentatreesimo compleanno, ogni singolo giorno si lamentava di quella che considerava come unascesa troppo lenta verso i ranghi di coloro che contano.
Il lavoro non lo stimolava pi. Ethan si riteneva abbastanza intelligente da poterlo fare con la mano sinistra, ed era esattamente quel che faceva da un certo tempo.
Sperava di avere presto un avanzamento, ma non allinterno dellNSC, che nella sua testa era stato soltanto un luogo di passaggio. Voleva invece farsi strada nella delegazione americana dellONU. Era stato cresciuto con lidea che avrebbe avuto un posto importante in una organizzazione internazionale. Suo padre era stato impiegato alle Nazioni Unite per venticinque anni, prima di diventare professore di studi internazionali, sia in alcune universit estere che poi nella sua citt, Georgetown. Sua madre aveva lavorato sotto lamministrazione Carter come sottosegretario nella missione statunitense alle Nazioni Unite, poi come ambasciatrice in Giordania durante gli anni di Clinton, per diventare infine anche lei professore a Georgetown nonch autrice di biografie politiche di successo.
Come ogni altro giorno lavorativo, Ethan lasci il suo coup rosso Classe E a un isolato di distanza dallEisenhower Building, e proprio come ogni altro giorno lavorativo si arrabbi quando scorse dei posti liberi nel parcheggio dellEOB. Con la sua posizione non poteva avere un posto auto riservato; solo le due dozzine di funzionari di rango pi alto godevano di quel privilegio.
Varc il cancello dingresso sulla Diciassettesima e sfil il tesserino dalla giacca. Era in ritardo sufficiente perch ci fosse poca fila ai controlli di sicurezza, perci in meno di un minuto abbandon lo scialbo ingresso grigio e sal le scale, diretto verso ledificio principale.
LEisenhower EOB era un tempo noto come State, War and Navy Building, ed era stato il cuore della potere americano allestero alla fine del diciannovesimo secolo e linizio del ventesimo, lera in cui lAmerica era assurta a leader mondiale. Era stato costruito nellarco di diciassette anni nellultimo Ottocento e modellato nello stile architettonico ornamentale che va sotto il nome di Secondo Impero. Lelaborato coronamento simmetrico di ferro, le balaustre e le cornici intendevano raffigurare carattere e stabilit, e a molti pareva che quellenorme struttura offuscasse per certi versi la Casa Bianca, sua vicina.
Ethan non era rimasto colpito dallarchitettura quanto altri, perch sapeva che lEisenhower Building non era pi il centro del potere come un tempo, e di sicuro non reggeva il paragone con la costruzione che le stava accanto, al 1600 di Pennsylvania Avenue.
Raggiunse il terzo piano dellala appartenente allNSC alle 9.39, entr nel suo piccolo ufficio, appese la giacca, e si accigli. La sua segretaria, Angela, gli faceva sempre trovare pronto il caff, un mocaccino di Starbucks da mezzo litro che passava a prendere venendo al lavoro e metteva sulla scrivania accanto al telefono.
Angela era arrivata, aveva visto il suo maglione sullo schienale della sedia nellanticamera dellufficio quandera entrato, ma del suo caff non cera traccia.
Ross sospir. Hai un solo compito, Angie, e gi perdi i colpi il luned mattina.
Un momento dopo ud del movimento fuori dallufficio e, mentre si sedeva, chiam: Angie?.
La sua segretaria, una donna di cinquantaquattro anni, si present sulla soglia poco dopo. Bene.  arrivato.
Con uno sguardo e un tono studiati per trasmettere una nota di malcontento, chiese: Hai dimenticato il caff?.
No, signore. Lho messo al suo posto nella sala riunioni. La stanno aspettando tutti.
Ethan volt la testa di scatto verso la sua agenda del mattino posata sul passamano, temendo di aver dimenticato una riunione. Era raro che avesse incontri previsti cos presto, il luned. Ma lagenda gli conferm che era libero. Non ho niente in programma fino alle dieci e mezza, e a quel punto devo uscire.
Hanno detto che avrebbero chiamato tutti quelli che stavano venendo in ufficio. Credevo avesse ricevuto il messaggio.
Ethan aveva sentito squillare il telefono attraverso la musica che avvolgeva la sua Mercedes, ma aveva chiuso la telefonata senza darsi la pena di controllare chi fosse. Gli amplificatori stavano diffondendo Neil Young, in fin dei conti, e quando le ultime potenti note di Ambulance Blues erano svanite, stava entrando nel parcheggio e si era ormai scordato la telefonata.
Che succede?
Non lo so, ma devessere importante. Avreste dovuto essere tutti nella sala riunioni alle 9.30.
Ethan guard lorologio. Erano le 9.41.
Sospir di nuovo e si avvi.

5
Ethan pass tra i battenti della porta aperta ed entr nella sala riunioni dellNSC, dove trov tutti quanti a fissarlo. Non cera posto intorno al tavolo a ferro di cavallo, rimaneva spazio soltanto in piedi lungo le pareti. Sapeva che il tavolo poteva ospitare sedici persone e stim che i presenti fossero almeno venticinque.
Il suo mocaccino da mezzo litro era l, sul tavolo, ma Walter Pak dellufficio Asia centrale e meridionale vi era seduto davanti, e Ross non ebbe il coraggio di farsi strada tra la calca e prendere la tazza con tutti gli occhi puntati su di lui.
Mentre cercava un posto contro il muro, studi di sfuggita i volti dei colleghi nel tentativo di scoprire la ragione di quella riunione mattutina straordinaria.
Vide i vicedirettori e gli assistenti di tutte le altre regioni: Europa, Russia ed Eurasia, Asia, Asia meridionale, Africa centrale, perfino lemisfero occidentale. Qualunque fosse il problema, pareva avere una portata di incredibile vastit. Ross abbozz un sorriso tra s, chiedendosi se la NASA avesse avuto notizia che gli alieni erano pronti ad attaccare.
Not che erano presenti anche diversi uomini e donne del settore IT. Gli parve strano, ma non poi cos tanto, perch erano amministratori di sistema ai livelli pi alti e partecipavano a diverse riunioni quando si trattava di problemi legati allaccesso e alle reti.
Trov posto contro la parete, si volt per guardare in avanti e a quel punto not qualcuno che non aveva niente a che fare con i presenti. Un uomo dal fisico atletico in abito blu scuro, tra i trenta e i quarantanni, stava in piedi dietro Madeline Crossman e Henry Delvecchio, che erano al leggio e a quanto pareva si stavano rivolgendo al gruppo.
Ethan non conosceva luomo in abito blu, ma conosceva Delvecchio e Crossman.
Delvecchio era il delegato degli affari regionali, il capo di tutte le aree geografiche. Era alle dirette dipendenze del consigliere per la sicurezza nazionale, e questo lo rendeva uno degli uomini pi potenti dellNSC.
Crossman, invece, non era un pezzo grosso, per come la vedeva Ethan. Lansia che potesse essere una questione di primaria importanza svan nellistante stesso in cui Ethan vide Maddy Crossman al leggio. Era responsabile compliance e sicurezza, ovvero aveva il compito di accertarsi che tutti compilassero i moduli per la richiesta di materiale nel modo appropriato e non lasciassero le chiavi elettroniche sulla scrivania quando andavano in bagno.
Ethan fece loro un cenno di saluto contrito con la mano e disse: Scusate, gente. Macchina in panne.
Henry Delvecchio annu, comprensivo, e riport lattenzione sulla sala. Mi scuso di nuovo per avervi fatti correre qui appena arrivati, ma abbiamo un problema che richiede tutta la vostra attenzione. Immagino che abbiate sentito dei fatti accaduti in India la notte scorsa.
Ethan guard i volti intorno a s. Cera chi annuiva, chi dava chiari segni di sapere.
Lui, invece, non aveva la minima idea di che cosa fosse successo in India. A un tratto si sent tornato ai primi anni delluniversit, quando arrivava a lezione in ritardo con i postumi della sbornia per scoprire che ci sarebbe stato un compito a sorpresa, e non aveva la minima idea di quale fosse largomento.
La buona notizia, per come la vedeva Ross, era che la questione non lo riguardava affatto, visto che lIndia non era il suo campo.
Volt la testa distinto verso Joy Bennett, vicedirettore per lIndia. Il problema era dalle sue parti. Prov un certo maligno piacere. Non poteva farne a meno. Non aveva mai avuto unalta opinione di Joy Bennett.
Vediamo un po come se la cava con le magagne che ci sono l.
Gli parve strano, tuttavia, che Joy Bennett lo guardasse di rimando.
Delvecchio prosegu: Lattentato ai cittadini ebraici sulla costa di Malabar  stata la prima incursione terroristica via mare oltre confine dai massacri dei terroristi pakistani in India di due anni fa. E per quanto abbia mietuto di gran lunga meno vittime rispetto a quegli attacchi, abbiamo ragione di sospettare che non sia stato un tentativo di strage fallito, quanto lomicidio puntuale di un militare israeliano che aveva legami con gli ambienti delle operazioni speciali.
Nella sala, alcuni rimasero a bocca aperta.
Gli attentatori, e questo non ha ancora fatto notizia, erano un gruppo misto di fedayin palestinesi e jihadisti yemeniti, il che  inusuale quanto preoccupante.
Nella mente di Ross scatt pi di un segnale dallarme. Israele, Palestina, jihadisti, attacco. Cristo. Lessersi tenuto alla larga da telefono e computer per lintero fine settimana a un tratto non gli parve pi una mossa furba, quanto una stupidaggine, e Ross si considerava tuttaltro che stupido.
Cazzo!
Delvecchio guard il capo di Ethan, il vicedirettore responsabile del Medio Oriente, che lo guard di rimando.
Lui si schiar la voce, annu con un gesto lento e ponderato, poi azzard. Stiamo seguendo la vicenda da vicino.
Vuoi aggiungere qualcosa, cos, a caldo?
Ross esib unespressione distante, per mostrarsi assorto in profondi pensieri. Poi scosse la testa lentamente.
Delvecchio gett a Ethan unancora di salvezza. Immagino che tu non abbia avuto modo di vedere il rapporto della CIA.  arrivato da Langley una mezzora fa.
Stavo per leggerlo quando ho saputo della riunione.
Delvecchio lo mise al corrente. Ci sono forse una dozzina di morti sul suolo indiano. Sette aggressori. Tre attentatori indossavano giubbotti esplosivi. Uno di questi ha detonato. Sarebbe motivo dinteresse anche se le vittime fossero semplici israeliani espatriati. Ma una di loro era il colonnello Arik Yacoby, ex ufficiale delle Israeli Defense Forces.
Lassistente del direttore per le strategie antiterrorismo fece sentire la sua voce. Henry, esistono decine di migliaia di ex ufficiali delle IDF. Con tutto il rispetto per i morti, cosha di tanto straordinario questo colonnello in pensione?
Il colonnello Yacoby rispose Delvecchio era stato alla guida di un commando navale israeliano. Cal lo sguardo su un foglio appoggiato al leggio che aveva davanti a s. Shayetet 13.
Lassistente del direttore per le strategie antiterrorismo annu, pensieroso. Capito.
Delvecchio aggiunse: La maggior parte di voi ricorda lattacco alla flotta di aiuti umanitari turca al largo della costa di Gaza quattro anni fa. Shayetet 13 era lunit che aveva assaltato la nave da carico turca, la SS Ardahan. Secondo la CIA, era stato il colonnello Yacoby a condurre loperazione. Se vi ricordate, furono uccisi nove palestinesi nellassalto, compresi tre comandanti delle brigate Al-Qassam. Delvecchio fece una pausa a effetto, poi prosegu: La CIA sostiene che siano queste ultime ad aver orchestrato lattentato in India del fine settimana.
Si interruppe per riordinare i fogli sul leggio e lassistente del direttore per le strategie antiterrorismo chiese: Come fa la CIA a sapere che Yacoby era tra le IDF che assaltarono la nave turca?.
I nostri amici a Langley avevano un informatore pagato sulla SS Ardahan. Lagente pass informazioni cruciali sulla sicurezza della nave al suo referente americano e, dopo essersi consultato con lNSC, POTUS ordin alla CIA di trasmettere quelle informazioni agli israeliani. Nellambito di questo dialogo, si tenne una riunione a Tel Aviv tra gli agenti della CIA e il commando di Shayetet 13, compreso il colonnello Yacoby. Il suo nome entr nel database della CIA dopo lincontro. In seguito allassalto della flotta da parte di Shayetet 13, la CIA redasse un rapporto di fine missione da diffondere internamente. Delvecchio tacque un momento. Il nome del colonnello Yacoby compariva nel rapporto. Poi aggiunse: Per errore.
Qualcuno  a Ross parve che fosse Pak dellAsia centrale e meridionale  osserv:  un errore rilevante.
Concordo disse Del Vecchio. Il suo nome avrebbe dovuto comparire in codice. Non era un nostro documento, non labbiamo redatto noi. E si affrett ad aggiungere: Non che al colonnello Yacoby e alla sua famiglia importi.
Madeline Crossman, la responsabile della sicurezza informatica, prosegu: Nutriamo forti sospetti che i terroristi palestinesi abbiano ricavato il nome di Yacoby dal rapporto della CIA.
A quel punto intervenne Beth Morris. Era assistente del direttore per lemisfero occidentale. Henry e Madeline, vi prego di scusarmi. Esiste un qualche nesso con lNSC, che non colgo?
Henry Delvecchio annu. S, Beth, abbiamo ragione di credere che ci sia stata una fuga di notizie dallinterno.
In tutta la sala si udirono lievi ansiti di sorpresa.
Quando torn il silenzio, Delvecchio riprese: Qualcuno ha avuto accesso al dossier completo della CIA sulla SS Ardahan, che includeva il nome del capo della squadra di Shayetet 13, qui nellufficio dellNSC quattro mesi fa. I file sono stati copiati e spostati in una sezione del server di condivisione dei documenti. Possiamo solo presumere che da l siano stati stampati o scaricati.
Chi li ha toccati? chiese Morris.
Fu Crossman a rispondere. Non lo sappiamo. Sono stati violati quarantacinque documenti riservati di livello segreto e oltre. Chiunque abbia mosso i file ha nascosto la traccia digitale della violazione.
La voce di Morris si lev, indignata: E voi credete che uno di noi abbia rubato i file e li abbia dati alle brigate Al-Qassam?.
Madeline Crossman rispose: Beth,  stato scoperto un comportamento anomalo. Per ora  tutto quello che sappiamo. Occorre bloccare qualunque azione dolosa.
Beth Morris guard i membri dellIT presenti nella sala, che erano seduti pi o meno tutti vicini. Devessere stato qualcuno che sapeva come nascondere la traccia digitale, qualunque cosa sia.
Lintero dipartimento IT mostr i denti a quel commento, ma in linea generale erano pi calmi degli addetti agli affari regionali. Uno di loro disse: Quei file sono stati prelevati dal JWICS?. Con JWICS sintende Joint Worldwide Intelligence Communications System, una sorta di Internet per le agenzie di intelligence americane.
S, esatto conferm Crossman. Nello specifico i file sono stati violati su Intelink-TS. Questa , invece, una rete di livello top secret in esecuzione sul sistema JWICS.
Quante gente aveva accesso ai file TS?
Contando i funzionari e gli amministratori IT, e aggiungendo i collaboratori esterni con accesso sia ai file TS che ai terminal dellNSC trentaquattro.
Ethan Ross si guard intorno, ma mentre contava i presenti Beth Morris parl di nuovo.
Chiunque sia stato  in questa stanza?
Qui ce ne sono trentuno, per lesattezza. Un amministratore di sistema ha chiamato dicendo che era malato e due sono in ferie. Uno di questi  allestero. Non occorre dirvi che consideriamo questa violazione con la massima seriet. A maggior ragione ora che ha mietuto delle vittime, a quanto pare.
La sala si riemp di un parlottio confuso.
Pak, lassistente del direttore per lAsia, chiese: Siamo sicuri che la falla  stata nostra? Come facciamo a sapere che la fuga di notizie non sia avvenuta da parte israeliana o che linformazione su Yacoby non sia stata ottenuta in qualche altro modo?.
No rispose Delvecchio. Non sappiamo per certo che la fuga di notizie da noi abbia portato alle morti in India. Ma rimane comunque una brutta storia. Tra i documenti sottratti cera un rapporto sul coinvolgimento della CIA nellassalto, redatto soltanto lanno scorso. Il nome di Yacoby non compariva, ma vi si diceva che il colonnello di Shayetet che aveva condotto lassalto si era ritirato ed era andato a vivere a Paravur, in India.
Una delle funzionarie scosse la testa, incredula. Perch diavolo lhanno scritto in un documento?
A quanto pare il National Clandestine Service della CIA ha assoldato lex colonnello ai fini di un addestramento. Era una sorta di maestro nelle arti marziali. Nel documento si diceva che lo si poteva contattare per avere un suo contributo al rapporto, per quanto alla fine non sia mai stato sentito. Delvecchio si schiar la voce. Le due tessere del puzzle che servivano ai palestinesi per lomicidio di ieri ovvero il nome delluomo e il luogo in cui si trovava comparivano entrambi nei documenti sottratti allNSC. Lo ripeto, non sappiamo se  cos che i palestinesi hanno ottenuto le informazioni, ma la notizia  stata notificata al presidente e lui ha gi deciso di parlare al primo ministro israeliano del dossier sottratto, perci abbiamo bisogno di risposte subito.
Allora Ethan Ross si fece sentire. Henry, puoi star certo che nel dipartimento eseguiremo un accurato esame della sicurezza. Sono sicuro che gli altri uffici faranno altrettanto.
Crossman parl prima che Delvecchio potesse rispondere. Non sar necessario.
 il protocollo osserv Ethan.
 il protocollo, ma per una questione cos delicata, in cui c la possibilit di una fuga di notizie riservate ad alto livello, lesame della sicurezza sar condotto dal Dipartimento della Giustizia. Qui si vola molto pi alto dei singoli uffici, Ethan.
Ci fu un certo sconcerto nella sala e si lev una nuova ondata di commenti indignati.
Uno dei membri dellIT mugugn che larchitettura del sistema informatico era antiquata e la protezione contro gli attacchi interni debole. Un altro amministratore di sistema cerc di porre alcune domande tecniche sulla fuga di notizie, ma Crossman lo zitt, spiegandogli che lindagine in corso le impediva di dare risposte specifiche.
In breve il mormorio nella sala riunioni crebbe, e n Henry Delvecchio n Madeline Crossman parvero in grado di riprendere in mano la situazione. Luomo in abito blu scuro con il fisico atletico che fin l era rimasto in silenzio dietro di loro si fece avanti fino al leggio. Ethan osserv che aveva una pettinatura alla Clark Gable e la stazza di un culturista sfegatato.
Poi mugugn, sottovoce. Oh, merda.  un federale.
Il tono di Beth Morris era quasi derisorio quando chiese: E lei chi ?.
Agente speciale supervisore Darren Albright. Divisione controspionaggio dellFBI.
Controspionaggio? Oddio mormor Morris. Ci stanno trattando da criminali.
Albright scosse la testa con calma. Aveva la voce pacata e tuttavia intensa di un uomo indulgente con gli altri, ma fino a un certo punto. No, signora. Non siete trattati da criminali. Mi creda. Fece scorrere lo sguardo sulla sala. Non  cos che trattiamo i criminali. Sto lavorando con il direttore Delvecchio per organizzare i test con il poligrafo che abbiamo richiesto in modo da intralciare il meno possibile limportante compito che ognuno di voi svolge.
Morris sbuff. Se non ci state trattando come criminali, come lo chiama lei sottoporci al poligrafo dellFBI?
Albright parl con cortesia, ma senza un sorriso. A Ross non parve tipo da sorrisi. Lo chiamo trattarvi da sospetti. I criminali vengono ammanettati e portati in carcere con la forza.
A quel commento la sala eruppe in un lungo moto di rabbia trattenuta a stento. Beth Morris era la pi virulenta. Albright parlott con Madeline Crossman; Ethan sent che le stava chiedendo il nome della donna. Non fu sorpreso di vedere che lei lo pronunciava con un ghigno. Era pur sempre la castigamatti dellufficio.
Mrs Morris le si rivolse Albright. Mi perdoni se lo dico, ma lei  indubbiamente molto preoccupata da questo poligrafo. Vuole che ne parliamo in privato dopo la fine della riunione?
Beth scocc unocchiataccia sia a Albright che a Crossman. Poi replic: Non ho alcun problema a sottopormi di nuovo al poligrafo. Abbiamo tutti il nullaosta di sicurezza, che  legato al nostro ambito territoriale. Contesto il fatto che siamo seduti qui con un membro dellFBI. LNSC ha i propri protocolli di sicurezza.
Albright si imit a sorridere allindirizzo di Beth Morris, poi si rivolse alla sala. Non preoccupatevi per causa mia. Sar in giro nei prossimi giorni, ma non ve ne accorgerete nemmeno. Vi sottoporrete al poligrafo, dopodich potrete tornare tutti al vostro lavoro. Poi aggiunse: Quasi tutti, intendo. La persona responsabile della fuga di notizie avr alcune domande a cui rispondere.
La riunione si sciolse poco dopo quelle parole e Ethan torn nel suo ufficio, passando davanti alla sua segretaria incuriosita senza uno sguardo n una parola. Si mise al computer, apr il rapporto della CIA sullattacco in India e pass un certo tempo a leggerlo e rileggerlo.
Venti minuti dopo attravers di nuovo lufficio della sua segretaria, questa volta in direzione della porta. Indossava il soprabito e aveva le chiavi della macchina che gli dondolavano da una mano, bench gli ci volessero dieci minuti per arrivare allauto.
Not che Angie lo guardava sorpresa. Erano solo le dieci e mezza, in fin dei conti, troppo presto per il pranzo, perfino a Washington.
Vado di corsa allappuntamento delle dieci e mezza. Bevo un caff con un funzionario consolare a Dupont. Prendimi le chiamate.

6
Dominic Caruso giunse allaeroporto internazionale Cochin di Kochi sul retro di unambulanza. Essendo notte fonda, cera poco traffico sia sulla superstrada sia allinterno dellaeroporto, il che andava a vantaggio tanto del governo indiano quanto di chi aveva mandato laereo a prenderlo.
Dom fece il viaggio con il polso ammanettato a una sponda della lettiga. Immagin di dover ringraziare lagente della polizia giudiziaria Naidu per quel raffinato monile. Era unultima espressione di scontento e resistenza passiva da parte dellufficiale di polizia a cui i superiori avevano ordinato di lasciar andare lunico testimone di un atto terroristico, senza la parvenza di un interrogatorio che si rispetti.
Dom, dal canto suo, non aveva una grande opinione di Naidu: era come minimo uno stronzo, e gli era parso di intuire che fosse perfino antisemita. Ma dovette ammettere che comprendeva la frustrazione del poliziotto indiano per il fatto di perdere quel testimone. Era stato un agente dellFBI, lo era ancora ufficialmente  almeno sulla carta  e sapeva che se fosse stato nei panni di Naidu, assegnato a un caso cruciale con un testimone oculare tra le mani, e avesse poi ricevuto una telefonata da un potente quanto oscuro superiore che gli ordinava di spedire subito fuori dal Paese il detto testimone chiave, se la sarebbe presa a morte. E Dominic sapeva anche che nemmeno lui si sarebbe sottratto a una piccola vendetta, comportandosi forse in maniera simile a Naidu.
Dom fece sbatacchiare le manette per un po, ma poi lasci ricadere la mano sulla lettiga.
Lambulanza si ferm e Dom fu portato fuori e spinto sulla pista calda che brillava e ronzava di un baluginio elettrico. Sent il gemito dei motori perfettamente messi a punto, e gli parve di riconoscere la marca e il modello dellaeromobile che era l per portarlo a casa, per quanto non potesse esserne certo.
Presto ud delle voci, ma dalla sua posizione non riusciva a vedere chi parlava n a udirne le parole. Un poliziotto gli liber il polso dalle manette, poi vide una sagoma avvicinarsi da dietro.
Una donna affascinante, con i capelli biondi raccolti in una stretta crocchia si chin su di lui. Dom fu sollevato nel riconoscere Adara Sherman, il capo dei trasporti della sua organizzazione, e subito sent che il tormentoso soggiorno indiano volgeva alla fine.
Adara non gli parl, ma questo non lo sorprese. Dom laveva avuta al suo fianco regolarmente per pi di due anni e sapeva che, pur essendo educata, badava sempre e solo al lavoro. Il loro capo, Gerry Hendley, aveva avvertito Dom e gli altri giovani colleghi che Adara non era da prendere in considerazione. Dom e i suoi compagni avevano cercato comunque di stabilire perlomeno una sorta di cameratismo con lei. Ma anche quando provavano a relazionarsi nella maniera pi giocosa e innocua, i loro sforzi incontravano la rigida professionalit di lei.
Non era fredda, in realt ma di sicuro non era calorosa.
Adara Sherman guard Dom in un modo che a lui parve quello di chi controlla se ha preso il bagaglio giusto. Fece un breve cenno ai due paramedici e ai due poliziotti e disse: Ho bisogno che lo mettiate sullaereo, se non vi spiace. C un divano che ho preparato a mo di letto sul retro.
S, signora rispose uno degli addetti.
Di propria iniziativa Dom si mise a sedere, ma Adara gli pose una mano ferma sulla spalla e lo spinse di nuovo gi senza dire una parola. Sapeva che avrebbe potuto alzarsi e salire a bordo con le proprie gambe; gli avrebbe causato dolore, ma lo preferiva allessere portato in lettiga. Eppure non si sarebbe opposto ad Adara Sherman.
Senza dubbio i locali credevano che lei fosse solo una bella assistente di volo su un lussuoso jet aziendale, ma Dom era a conoscenza di qualcosa che quelli ignoravano. Sapeva dove guardare sul suo blazer blu per scorgere il lievissimo segno di una pistola SIG Sauer calibro quaranta alla cintura. E sapeva anche che lei teneva una HK MP7 per la difesa personale infilata in un armadietto con la chiusura a scatto nella cambusa di fronte al portellone, ed era stata addestrata a sfoderare larma e a puntarla contro eventuali aggressori nel velivolo in meno di tre secondi.
Adara Sherman era sia assistente di volo che coordinatrice dei trasporti, ma era di gran lunga pi di questo, e Dom era abbastanza giudizioso da non contrastare la sua volont.
Adara si fece da parte e Dom sent la lettiga sollevarsi e passare attraverso il portellone del Gulfstream G550 della Hendley Associates.
I paramedici lo deposero sul divano; non usarono modi particolarmente delicati, e la sua cassa toracica avvert ogni sobbalzo e torsione. Gli lasciarono le gambe penzoloni sul lato e abbandonarono laereo dopo aver dato una breve occhiata ai lussuosi arredi. Dom not che uno dei poliziotti saliti a bordo si era tenuto indietro.
Quando i paramedici scesero e Dom si ritrov da solo con il poliziotto, questi si chin su di lui e disse: Naidu dice di fargli uno squillo. Se le capita di avere qualche informazione.
Dom si strinse nelle spalle e sent dolere le costole incrinate. Gli dica che ho apprezzato la sua ospitalit. E attese che luomo se ne andasse. Il poliziotto scese dallaereo al seguito dei paramedici e rimase sulla pista a parlare con Adara Sherman per un momento. Dominic impieg un certo tempo per tirarsi su a sedere. Grugn e gemette per lo strazio alle costole e il dolore sordo alla testa, ma in men che non si dica era in piedi, diretto verso la cambusa nella parte anteriore dellaereo.
Voleva farsi un drink.
Era a met della cabina quando Adara Sherman entr. Lo vide in piedi e indic il divano-letto. Ho bisogno che tu ti metta disteso, per favore. Subito.
Posso prendere al volo un piccolo
No, non puoi. Sdraiati. Ci penser io quando saremo in volo. Dobbiamo andare via subito.
Dom torn con riluttanza al suo letto, ma scopr che mettersi seduto era pi faticoso di alzarsi. Adara Sherman gli fu subito accanto per aiutarlo a sdraiarsi sulla schiena. Poi gli sollev le gambe e le appoggi sul divano, adagiandovi sopra una coperta.
Lui trasse un lungo sospiro di sollievo. Con i piedi in alto il dolore alle costole si riduceva sensibilmente.
Grazie.
Lei non rispose; lo allacci al divano-letto, and in fretta al portellone e lo chiuse, poi scambi qualche parola con il pilota e il copilota. In meno di un minuto laereo si stava muovendo e Adara torn nella cabina per allacciarsi la cintura su uno strapuntino accanto alla porta.
Mentre Dom giaceva supino durante il decollo, ricord che era gi stato ferito e legato a quello stesso divano una volta in passato. Gli avevano sparato in Pakistan, un paio di anni prima, e il lungo volo per tornare a casa era stato una sofferenza. Questa volta le ferite non erano cos gravi, ma cera unaltra differenza fondamentale tra i due episodi. Allora latmosfera sul volo era stata euforica, lui e i suoi compagni di squadra avevano appena sventato unesplosione nucleare e sembrava che le ferite fossero un ben misero prezzo da pagare per la riuscita delloperazione.
Questa volta tornava a casa sapendo che una famiglia di quattro persone, gente a cui si era affezionato molto, era andata incontro a una morte crudele, e sentiva che avrebbe continuato ad analizzare ogni sua azione e reazione ancora per molto tempo.
Il Gulfstream si mise in assetto orizzontale sopra lIndia, puntando a est verso il golfo del Bengala. Il piano di volo li avrebbe portati a sorvolare la Thailandia e Taiwan, poi loceano Pacifico fino alla costa occidentale degli Stati Uniti. Si sarebbero fermati a San Diego per fare carburante e avrebbero poi terminato il volo di ritorno alla base dellaereo a Baltimora, giungendovi sedici ore dopo la partenza da Kochi.
Cinque minuti dopo il decollo Adara torn da Dominic, che continuava a sentirsi come un bagaglio. Nel tentativo di scacciare quellimmagine dalla mente, decise di insistere per avere un drink.
Adara, un Makers Mark mi farebbe bene.
Lei si inginocchi e slacci le cinghie del divano che lo tenevano fermo, poi prese a sbottonargli la camicia. Mi spiace. Dovrai avere pazienza. Non ti serve tanto una hostess in questo momento, quanto uninfermiera. Adesso ti controllo per vedere di chi avremo bisogno al nostro arrivo a Washington. Mi sono fatta spedire per e-mail dallospedale indiano gli esami e la diagnosi medica e ho dato unocchiata durante il decollo. Non c niente di rotto, ma voglio controllarti le ferite sul petto.
Dominic reag con esasperazione a stento repressa. Sto bene, Adara. Ho passato unintera giornata in ospedale. Sono gi stato esaminato.
Non da me.
Ho solo bisogno di un drink e di starmene da solo.
Ma Adara Sherman non cedette. Se hai deciso di fare lo stronzo, mi ci vorr solo pi tempo per portare a termine quel che devo fare. Tacque un momento e il suo tono si ammorbid leggermente.  il mio lavoro, Dominic. Ora fai il bravo e lasciami verificare.
Dom si rese conto che stava riversando la propria frustrazione su Adara. Si tir sul quel tanto che le occorreva per sfilargli la camicia.
Mi dispiace. Ho avuto un paio di giorni piuttosto duri.
Lei guard il suo torace ferito. Il lato destro della cassa toracica andava dal nero al blu. Gi, si vede. Che cosa hai fatto qui?
Sono caduto nelle scale. Credo di avere urtato qualche cosa scendendo.
Lei abbozz un sorriso. Come lo hai capito?
Dopo aver svolto la fasciatura sul petto e aver ripulito la ferita da punta che si trovava l, fece lo stesso con lavambraccio fasciato. Poi si applic a pulire tagli ed escoriazioni minori sul petto con un antisettico.
Non ti fidi dei medici indiani?
Mi fido. Ma ho imparato una cosa, in Afghanistan: le ferite non sono mai troppo pulite.
Dom sapeva che era stata nel corpo sanitario della marina militare, che nel suo caso non voleva dire starsene seduta su una nave a distribuire Xamamina. Era stata in servizio sia in Iraq che in Afghanistan, a curare i marines, certe volte sotto il fuoco anche lei. Dom aveva visto molte azioni negli anni trascorsi con il Campus, ma gli pareva possibile, perfino probabile, che la bella assistente di volo ne avesse viste molte di pi.
Ci pensi ancora alla guerra? chiese Dom.
Era quasi sicuro che avrebbe svicolato con professionalit, invece smise di pulire la ferita per un istante. Il cotton fioc rimase immobile, sfiorando la carne smangiata sul petto.
Lei lo guard negli occhi. Solo ogni giorno.
Distolse lo sguardo in fretta e Dom sent che si rimproverava di essere venuta meno alla sua freddezza professionale. La osserv mentre si rimetteva a pulire le abrasioni senza parlare.
Di quando in quando lui faceva una smorfia di dolore, ma perlopi restava tranquillo, in silenzio.
Quando ebbe ripulito e bendato di nuovo le ferite, si allontan un momento e torn con degli analgesici e una bottiglia dacqua.
No, grazie disse Dom.
Ti senti male?
Mal di testa. Non troppo forte.
Gli porse di nuovo le pillole e Dom scosse la testa. Ho bisogno di pensare. Non riesco a pensare, con quelle.
Che ne dici se ti faccio quel drink?
Lui abbozz il suo primo sorriso dopo ventiquattrore, bench non fosse granch, come sorriso. Se insisti.
Dieci minuti dopo Adara percorse la cabina sempre pi buia e si ferm accanto a Dominic, che adesso era adagiato in una delle poltrone di pelle in fondo alla cabina. Us la luce di un telefono satellitare per rischiarargli il viso, credendo di trovarlo profondamente addormentato. Ma i suoi occhi scuri, vividi e sgranati, la guardarono.
Gli porse il telefono.  Mr Hendley.
Dom prese il telefono e controll lora sullorologio accanto alla poltrona. Ehi, Gerry.
Gerry Hendley, il direttore della Hendley Associates  la societ finanziaria che faceva da copertura al Campus  e del Campus stesso, era un ex senatore del North Carolina con una forte accento del Sud. Come te la cavi, Dominic?
Sono certo che Ms Sherman ti ha dato il resoconto completo delle mie ferite.
Infatti. Ma io lo chiedo a te.
Mi sento come se mi avesse investito un autobus, ma mi riprender. Fece una pausa. Hai qualche informazione su quel che  successo?
Immaginavo che non ti interessasse altro, perci ho indagato. Purtroppo non ho in mano granch per il momento. Ho parlato con certi amici a Langley. Sappiamo che alcuni dei terroristi erano membri delle brigate Al-Qassam. Sono salpati dallo Yemen cinque giorni fa e hanno dirottato una nave cargo indiana per muoversi indisturbati nelle acque territoriali dellIndia.
Dom appoggi la testa sulla poltrona di pelle e chiuse gli occhi. Al-Qassam? Quegli stronzi di Hamas.
Esatto.
Sappiamo perch hanno preso di mira Yacoby?
No rispose Gerry. Ma mi sto mettendo in contatto con le mie fonti qui negli Stati Uniti e allestero per avere una risposta. Tutto quello che so per ora  che fino a poco tempo fa Yacoby era un comandante di Shayetet 13.
Un commando navale israeliano? Questo spiega laddestramento a cui mi sottoponeva. Gli balen unidea. Al-Qassam  lesercito di Hamas. Sono forze regolari, pi o meno. Quand che hanno cominciato a usare giubbotti esplosivi?
Mai. Visto che loperazione ha preso il via nello Yemen, stiamo valutando la possibilit che quelli con i giubbotti esplosivi fossero di Al-Qaeda.
Yacoby era da solo e viveva allestero con la famiglia: un bersaglio facile, in sostanza. Perch mai Al-Qassam avrebbe dovuto usare dei kamikaze insieme agli altri uomini armati?
Ci sono diverse ipotesi in merito. Una teoria, e a me sembra plausibile,  che il piano fosse quello di assassinare Yacoby e poi andare a prendere degli ostaggi alla sinagoga o in qualche altro posto in cui si riunivano i membri della comunit ebraica. Gli uomini di Al-Qaeda con i giubbotti si sarebbero martirizzati colpendo il maggior numero di ebrei possibile, e i palestinesi sarebbero fuggiti.
Dom annu. E questo avrebbe mascherato lomicidio.
Esatto. Potevano far credere che Arik e la sua famiglia fossero stati vittime di un attacco jihadista antisemita nella zona e che gli uomini di Gaza non avessero un bersaglio preciso.
Dom riflett un momento. Farlo credere un caso per proteggere chi aveva passato loro linformazione su Yacoby e sul luogo in cui si trovava?
Possibile. Non lo so. Non azzardiamo.
Giusto. Dom si pizzic la fasciatura sul braccio, poi disse: La domanda cruciale : come hanno saputo di lui?.
Per ora lo ignoriamo rispose Gerry. Mi chiedo se gli israeliani non abbiano un traditore per le mani.
Merda mugugn Dom. Sai cosa, Gerry? Per pochi secondi non sono riuscito a puntare la pistola alla schiena del kamikaze. Avrei potuto evitare quella strage.
Non pensare cos. So che hai fatto un lavoro straordinario. Il rapporto degli indiani dice che hai ucciso numerosi aggressori.
Dom non stava ad ascoltare. Con la mente era tornato alla fattoria di Yacoby. Arik aveva due bambini.
Lo so, figliolo. Lo so.
Se fossi riuscito ad andare di sopra un filo pi in fretta, avrei potuto
Laccento strascicato di Hendley risuon nel telefono satellitare: Avresti potuto finire a brandelli come tutti gli altri! Senti, Dom. Non posso dirti come superare quello che  successo, mi dispiace, ma non lo so. Dopo una pausa prosegu: Hai gi vissuto situazioni del genere.
Era vero, Dom aveva gi avuto unesperienza simile. Il suo gemello Brian, anche lui un operativo del Campus, era morto tra le sue braccia pi di due anni prima. Dom sapeva di essere cambiato dopo la sua morte, e temeva non in meglio.
Con Brian, intendi?
S. Sono stato io a mandare te e tuo fratello in Libia.  un peso che ho sulla coscienza ogni giorno.
Dom replic senza riserve, perch non aveva mai attribuito a Gerry la colpa di ci che era accaduto. Hai fatto la scelta giusta. Quel che facevamo doveva essere fatto. A Brian  andata male, tutto qui.
Proprio come ad Arik Yacoby e alla sua famiglia. Non puoi farci niente, e non ha senso continuare a rivivere quella notte nella mente per il resto della tua vita.
S, certo. Caruso si sforz di scacciare i pensieri sulla famiglia morta in India. Che conseguenze avr questo fatto sul Campus?
Difficile dirlo. Non sappiamo come Al-Qassam fosse a conoscenza di Yacoby, perci non possiamo ancora misurare la tua esposizione.
Dom sapeva a cosa si riferiva Hendley. Finch non si viene a capo di come sono trapelate le informazioni su di lui e la sua residenza, non si pu sapere se anchio sono stato bruciato. Per ora devo stare lontano dal Campus. Dai ragazzi.
Non dovrebbe essere difficile farlo disse Hendley. Il resto della squadra  sparsa per il mondo. Li terr tutti dove sono, ma tu prenditi un po di tempo. Rilassati.
Dom sghignazz nel telefono satellitare, ma il suo cuore non rideva. Ero gi fermo prima che succedesse. Ora mi stai dicendo di andarmene per sempre.
No, ti sto dicendo di rimetterti in sesto. Ms Sherman dice che hai bisogno di tempo per la convalescenza. Nel frattempo la situazione si calmer. Dar istruzione ai piloti di portarti dove desideri. Vuoi che Adara ti trovi un resort da qualche parte nelle Montagne Rocciose? Una casa al mare nelle Hawaii? Un posto dove puoi rilassarti finch sia tutto passato?
A dire la verit, Gerry, voglio solo tornare a casa. A Washington.
Mi sembra giusto. Riposati. Adara si prender cura di te.

7
Di mestiere Harlan Banfield faceva il giornalista per la carta stampata; lo era da pi di quarantanni e ne aveva tutto laspetto. Era basso e sciatto, con capelli argentei perennemente scarmigliati e luminosi occhi grigi che trasmettevano gentilezza ed empatia perfino quando erano inchiodati a un politico che stava intervistando per farne una feroce stroncatura.
La giornata di Harlan era cominciata a College Park, nel Maryland, con la riunione di unassociazione di corrispondenti internazionali. Anche lui era stato un inviato allestero, aveva firmato i suoi articoli da citt come Ho Chi Minh e Montevideo, e bench si fosse dato una calmata negli ultimi anni e avesse messo radici nella zona di Washington, gli piaceva ancora incontrare i reporter che giravano il mondo o che lo avevano girato, a quella colazione mensile.
La riunione termin alle undici. Poco dopo Harlan sal a bordo della sua vecchia Volkswagen  aveva gi nove anni  e and nel suo piccolo ufficio in un palazzo di K Street, nel Golden Triangle, al centro di Washington. Lo aspettava una mattinata di telefonate, prima di fare una scappata fuori per pranzare con alcuni ex colleghi del Washington Post. La carriera di Banfield era cominciata alle cronache cittadine del Philadelphia Inquirer negli anni Settanta. Aveva lavorato a New York per la United Press International negli anni Ottanta, per poi diventare finalmente corrispondete dallestero del Washington Post. Copriva perlopi lEuropa e il Medio Oriente, ma essendo tanto un eccellente giornalista quanto scapolo e privo di famiglia, era stato mandato in tutti i punti caldi del pianeta per ventanni, prima di tornare a Washington per lavorare nella redazione del Post sulla Quindicesima strada verso il crepuscolo della sua carriera.
Banfield aveva sessantasei anni, ormai, ma non era ancora andato in pensione. Faceva ancora qualche lavoro da freelance in citt e scriveva soprattutto per varie testate digitali.
Oltre al suo lavoro da libero professionista, teneva anche un blog sui lobbisti di Washington con un taglio fortemente critico nei loro confronti. Grazie al blog, si era meritato una certa attenzione tra i politici e i lobbisti nella cerchia governativa, ma lui non lo faceva per riscuotere successo, perch il blog di Banfield, cos come i suoi sporadici lavori da freelance, erano perlopi una copertura.
In realt Harlan Banfield era molto pi di un giornalista. Fungeva, infatti, da referente americano di unorganizzazione che si chiamava International Transparency Project. Il sito web dellITP dichiarava la propria missione con poche frasi asciutte, definendo il gruppo come un libero consorzio di filantropi, giornalisti, avvocati e attivisti che si sforzavano di sostenere la trasparenza e laffidabilit del governo. Lo facevano cercando, incoraggiando, sovvenzionando e proteggendo coloro che denunciavano frodi e sprechi.
La homepage del sito web dellITP esibiva la fotografia di unalba su Washington, con la scritta Verit contro Potere in grassetto. Il fatto che Washington comparisse sulla homepage del sito era significativo. Lorganizzazione era  allapparenza, perlomeno  nata per esporre le malefatte dei governi in ogni Paese del globo, ma in realt concentrava la gran parte dei propri sforzi su quello che considerava limpero del male, gli Stati Uniti dAmerica.
Non che Banfield odiasse lAmerica, anche se aveva il forte sospetto che alcuni dei suoi colleghi stranieri nellITP le fossero ostili. A Banfield piacevano semplicemente le buone storie, e niente gli regalava un brivido maggiore che svelare segreti celati con cura. La fuga di notizie rilevanti era moneta corrente dalle parti di Washington, e Harlan Banfield adorava servire da stanza di compensazione clandestina per le maggiori fughe di notizie dagli ambienti governativi.
Banfield sentiva lesistenza negli Stati Uniti di uno Stato nello Stato, di un governo ombra, fatto di facoltosi e ben introdotti rappresentanti dellindustria che costituivano il vero potere dietro le quinte. E lavorare come referente statunitense dellITP era il suo modo di rimuovere gli strati superficiali dei segreti governativi, nella speranza di poter un giorno scavare abbastanza a fondo da scoprire la verit su questo governo ombra.
Non lo faceva per la gloria: i membri del Project non rivelavano la loro identit al mondo esterno. Questo per ridurre al minimo lesposizione alla sorveglianza governativa, e nel caso di Banfield aveva funzionato. Bench per la gran parte della gente fosse solo un inviato avanti con gli anni e in pensione da un pezzo, provava un gran piacere ad aprire le porte blindate in giro per Washington.
Entr nel garage sotterraneo del suo palazzo poco prima di mezzogiorno. Aveva cominciato a piovigginare ed era contento di avere un posto riservato al coperto. Aveva appena chiuso a chiave la Volkswagen e si era avviato verso lascensore, quando nel buio alla sua sinistra avvert la presenza di qualcuno che si muoveva tra le auto lungo il muro del garage.
Si ferm stringendo le chiavi in pugno, come se potessero costituire una sorta di protezione contro un eventuale aggressore.
La figura si avvicin, ma si tenne fuori dalla luce. Si par davanti a Banfield senza aprire bocca.
S?
Allora luomo entr nella luce. Indossava un trench con il bavero alzato e un berretto fatto a maglia calcato sugli occhi. A Banfield risult subito familiare, ma gli ci vollero alcuni attimi per identificarlo.
Ethan? Sei tu?
Dobbiamo parlare.
Cristo, ragazzo! Mi stavo cagando addosso dalla paura.
Dove possiamo andare?
Perch tutta questa messinscena? Bastava che mi mandassi una mail. Vieni di sopra. Andiamo nel mio ufficio.
No! replic Ethan Ross balzando avanti. Banfield indietreggi un poco, ma era sorpreso, non impaurito.
Che diavolo succede?
Lufficio potrebbe essere sorvegliato. Anche il telefono.
Perch dovrebbero essere sorvegliati?
Prendiamo la tua macchina. Conosco un posto dove possiamo parlare.
Seguendo le indicazioni di Ross, passarono per Georgetown e attraversarono il Francis Scott Key Bridge che portava in Virginia. Si ritrovarono quindi a viaggiare sulla George Washington Memorial Parkway che correva verso nord-ovest, allontanandosi dallarea metropolitana di Washington.
Devo disdire lappuntamento che avevo per pranzo? chiese Banfield.
Ross non rispose.
Devo fermarmi a fare benzina? Andiamo lontano?
Non molto.
Banfield non si diede per vinto e fece del suo meglio per spingere Ross a parlare, ma il giovane si limit a guardare fuori dal finestrino senza rispondere.
La pioggia era leggera ma costante, e gli unici suoni allinterno della Volkswagen erano il lieve gemito delle gomme bagnate e il lento ritmo dei tergicristalli.
Dopo qualche minuto sulla strada che serpeggiava in collina, Ross disse a Banfield di svoltare a destra, e subito il reporter pens che stessero andando a Fort Marcy Park.
Il parco era un luogo boscoso e isolato, oltre il fiume, a nord-ovest del centro di Washington. Al tempo della Guerra civile era stato realmente un forte sulla sommit di una collina con la vista che spaziava sul Potomac e i campi coltivati, ed era fortificato di tutto punto con terrapieni, trincee e fossati, molti dei quali si scorgevano ancora sotto forma di ondulazioni del terreno dallaspetto innaturale.
Ormai il parco era poco pi di unarea di sosta adiacente allautostrada, non cera costruzione di sorta, soltanto un paio di cannoni sulle berme che fiancheggiavano i fossati riempiti di alti alberi spogli.
Banfield si ferm nel piccolo parcheggio e si volse subito verso Ross in cerca di risposte, ma il giovane apr la portiera e si allontan dalla macchina, incamminandosi sulla collina ed entrando nel bosco. Banfield prese al volo un ombrello dal sedile posteriore e lo segu.
Camminarono per diversi minuti, finch Ross si sedette su una panchina di legno bagnata accanto a un cannone solitario che non si vedeva dal parcheggio dietro di loro. Banfield sedette accanto a lui; avevano il Potomac davanti, ma non riuscivano a scorgere il fiume attraverso il fogliame che copriva il fianco della collina. Banfield fece una smorfia sentendo il vento freddo e bagnato pungergli il viso. Si era mostrato deferente con Ross nellultimo quarto dora, ma la sua pazienza sfum in fretta mentre se ne stavano seduti l, a fissare il bosco. Ethan, sono un uomo di citt e sto invecchiando, ho la borsite alle anche e sono allergico a quasi tutto. Mi hai portato fuori sotto la pioggia quando ci sono tre gradi e mi hai fatto camminare nel bosco: che diavolo succede?
Ross non si curava della pioggia. Si alz dalla panchina e cominci a camminare avanti e indietro sul terrapieno accanto al cannone.  quellIndia del cazzo, Harlan, ecco cos.
India?
Lattacco di ieri. Hai sentito, vero?
Be, s. Certo. Ne hanno parlato al telegiornale. Ma non so perch酻
Si tratta dellomicidio di un ex membro di un commando israeliano per mano palestinese.
Lo sguardo vacuo di Banfield indic che non aveva la minima idea di dove volesse arrivare Ross. Questo al telegiornale non lho sentito disse. Ma scusa in che modo mi riguarda?
Luomo ucciso in India aveva diretto il massacro della flotta di pace turca.
Banfield strizz gli occhi, mostrandosi sorpreso. Ross lo scrut in viso, per capire se ne fosse gi al corrente.
Oh disse il vecchio sommessamente. Il suo sconcerto pareva genuino. Capisco. Comunque non sappiamo se
Certo che lo sappiamo. Ti sto dicendo che lFBI ci stava aspettando tutti questa mattina, quando siamo arrivati in ufficio. Sanno che i file sulla flotta sono stati scaricati senza autorizzazione. Dicono che in quei file era citato lisraeliano morto in India, il colonnello Yacoby, e il villaggio in cui viveva. Smise di camminare e si chin verso Banfield. Nei documenti della CIA  stato indicato con il suo nome!
Non ricordo. Cera un mucchio di pagine in quei file.
Nemmeno io me lo ricordo, ma i federali sembrano pi che sicuri, cazzo!
Banfield si alz in piedi a sua volta e rivolse lo sguardo verso gli alberi. Quando mi hai dato i file? Devessere stato tre mesi fa.
Quattro.
E solo ora rivelano di aver scoperto la fuga di notizie? Perch mai?
Ross rispose con un sussurro rabbioso. Perch qualche stronzo  stato ucciso! Quando ti ho consegnato i dati mi hai giurato che qualunque elemento in grado di mettere delle vite in pericolo sarebbe stato eliminato e che gli unici che avrebbero avuto le informazioni sarebbero stati i media. Hai detto che li avevi dati a un reporter del Guardian membro dellITP, il quale avrebbe rivelato il fatto che gli Stati Uniti avevano aiutato segretamente gli israeliani nellattacco alla flotta. Questo avrebbe dovuto creare imbarazzo alla Casa Bianca e forse allentare i nostri rapporti segreti con Israele. Magari sarebbe stato licenziato qualche falco pro-Israele nellamministrazione. E la prossima volta che fosse successa una merda del genere in Israele, Washington sarebbe stata meno smaniosa di spiare per conto di un regime criminale.
Ross si lev il berretto fatto a maglia e si pass le mani tra i biondi capelli umidicci di pioggia, poi disse: Nessuno ha mai parlato di terroristi che fanno saltare in aria una famiglia di quattro persone!.
Banfield si par davanti a Ross, bloccandogli il passo. Tenne lombrello in modo che laltro, pi alto, potesse ripararsi, ma Ethan non si avvicin. Ascoltami bene gli disse Banfield. I file che mi hai passato non sono andati a nessuno in Palestina.
Dove sono finiti?
Li abbiamo ancora.
Perch non li avete dati al Guardian?
Ricordi quello che ti ho detto quando mi hai fornito le informazioni? Se le avessimo passate a ridosso della fuga di notizie, avrebbe potuto essere pericoloso per te. Banfield strinse una spalla di Ross. Far in modo che non ti succeda niente. La mia organizzazione ha affinato larte di coprire chi svela le trame segrete del governo. Sei al sicuro.
Ross si sedette lentamente sulla panchina. Voleva crederci, ma non ne era certo.
Mi sentirei meglio se mi dicessi che lITP non ha contatti in Palestina.
Certo che abbiamo contatti in Palestina. Abbiamo contatti ovunque. Ma non abbiamo dato niente a nessuno. Non ci presteremmo mai a unazione cos brutale. I nostri associati in Palestina sono lontani da personaggi come quelli che hanno commesso quel crimine quanto tu e io lo siamo dai criminali che se ne vanno in giro per Washington ad accoltellare la gente per rubare i portafogli. Ci sono delle mele marce, l fuori. Solo, non lavoriamo con loro.
Banfield si sedette accanto a Ross. Il vento si alzava dal fiume, soffiando loro in faccia la pioggia. Lombrello non serviva, ma Banfield lo teneva in mano comunque.
Non hai fatto niente di sbagliato, Ethan, e sei pulito al cento per cento. Quel che  successo in India non ha alcun legame con i documenti che ci hai passato quattro mesi fa, ne sono sicuro.
Be, lFBI non ne  tanto sicura. Ci sottoporranno al poligrafo in settimana.
Banfield non mostr alcuna sorpresa. Cera da aspettarselo. Ci stanno solo provando.
Pu darsi, ma saranno meticolosi.
Non hai mai avuto problemi con il poligrafo, in passato.
Ethan sospir, facendo del suo meglio per riacquistare un contegno. Certo che no. Sono andato ad Harvard: mica mi far fregare da un laureatuccio qualunque con una scatola di cavi e luci. Ma le altre volte si trattava solo di certificazioni di sicurezza annuali. Con un investigatore di bassa lega, e non cerano sospetti di tradimento. Sapevo che me la sarei cavata, e me la sono cavata. Questa volta sar diverso. Sar un poligrafo puntuale, con i migliori detective della divisione controspionaggio, e sapranno su quali domande soffermarsi. Non sar una passeggiata questa volta.
Banfield cerc di tranquillizzare il giovane. Il poligrafo  materiale di scena. La chiave per capire il poligrafo sta nel sapere che quel congegno  un apparecchio truffaldino per intimidire i colpevoli in modo che confessino. Lesaminatore ti interrogher e user il poligrafo come pretesto per dirti che non ti crede.  il suo strumento per strappare la confessione. Non confessare, stai rilassato. Banfield sorrise. E credi a quel che  vero.
Ethan guard Banfield con aria truce. Non mi stai dicendo niente che io non sappia gi.
Il vecchio alz le mani. Mi dispiace. Certo che no. Tieni a mente solo questo: non hai nessuna colpa per lattentato in India. Le informazioni tratte dai file della CIA sono al sicuro in questo momento quanto lo erano quando le hai scaricate. Le stiamo conservando per il momento giusto.
Ethan guard lontano e mugugn: Posso farcela. In realt non ne pareva tanto sicuro, e Banfield se ne accorse.
Puoi farlo. Banfield pass un braccio sulle spalle di Ross. Ti dar qualche farmaco da prendere. Per aiutarti. Si chin a guardare Ethan in faccia. Gli strinse di nuovo la spalla. Ascoltami. Lavoriamo con un mucchio di patrioti come te. Ogni mese c qualcuno che affronta un test poligrafico a sorpresa. Non  mai venuto fuori niente. Mai.
Non mi mentire, Harlan.
Non mi ci azzarderei. E non lo dico per leccarti il culo, ma sei molto pi sveglio di molti altri informatori che ci sono in giro. Sorrise e alz gli occhi al cielo per indicare il livello intellettivo degli altri.
Ethan annu, accondiscendendo senza un accenno di imbarazzo, e si rilass un poco. Si sofferm a guardare il parco intorno a loro, come per la prima volta. Non pareva esserci nessun altro in giro.
Okay. Passer un paio di giorni a prepararmi. Ma intanto non mi fido di alcun mezzo tecnologico. Chiss quanto ampia e approfondita sar questa indagine sulla sicurezza Dobbiamo stare attenti. LFBI pu ottenere un provvedimento del tribunale per intercettare tutti quelli di noi che hanno il nullaosta di sicurezza con livello TS nellEOB. Niente telefono n mail.
Un telefono si pu usare, se serve, prendendone uno nuovo. Basta che tu vada in un grande magazzino e ne compri uno che costa poco. Usalo solo per le emergenze. Io far lo stesso.
Ok, ma preferisco che ci incontriamo.
Banfield ci pens un momento. Vai ancora a correre la mattina?
Certe volte rispose Ross. Perch?
Compra dei gessi.
Gessi?
S. Negli prossimi giorni vai a correre di mattina in Wisconsin Avenue. Gira a destra su N Street. Sullangolo sud-est c un idrante verde accanto alla strada. Se vuoi che ci incontriamo qui, fai un segno con un gessetto in cima, bastano sette, otto centimetri, qualcosa di abbastanza evidente perch lo veda quando ci passo andando in ufficio. Mi far trovare qui alle otto del mattino.
E se sei tu che hai bisogno di parlarmi?
Far lo stesso. Traccer un segno sullidrante.
Ross annu lentamente. Un po antiquato, ma va bene.
La vecchia maniera  sempre la migliore, figliolo. I telefoni sono sorvegliati. La mail non protetta viene guardata. Nessuno andr in cerca di un segno con il gesso.
Banfield accompagn Ross alla sua auto, che era parcheggiata a qualche isolato dallufficio di Banfield in Thomas Circle, poi torn al garage sotterraneo del suo palazzo. Tenne gli occhi aperti per capire se fosse sotto sorveglianza, ma per quel che gli era dato di vedere poteva stare tranquillo. Si considerava una sorta di provetto dilettante in fatto di pedinamenti grazie alla formazione che aveva ricevuto in passato, durante la sua carriera. Negli anni Settanta un giovane Harlan Banfield si era iscritto a un corso di cinque giorni sulla sicurezza aziendale a Londra. Si trattava di un seminario per dirigenti e giornalisti che viaggiavano allestero, e Harlan lo aveva trovato di vario interesse. La parte dedicata allautodifesa gli era parsa sciocca e ingenua. Aveva seguito quel corso prima di andare in Libano a coprire la guerra civile che imperversava l e gli pareva improbabile che, incontrando uno sciita armato a un posto di blocco, questi sarebbe stato impressionato dalla sua capacit di torcere il pollice a qualcuno o di assestargli un colpo allinguine con il taglio della mano.
Ma cerano stati alcuni aspetti molto proficui, in quel seminario, soprattutto linsegnamento di base volto a individuare un pedinatore e a riconoscere altre operazioni di sorveglianza.
Dopo Londra, Banfield aveva aggiunto a quel seminario decenni di pratica e, negli anni in cui aveva lavorato per lITP, aveva fatto ricorso tanto agli insegnamenti quanto allesperienza sul campo per capire se qualcuno lo stesse seguendo.
Raggiunse il suo ufficio allundicesimo piano, sicuro che nessuno si interessasse a lui quel giorno pi che ogni altro, e si chiuse dentro a chiave. Non si diede la pena di togliere la giacca n il cappello fedora prima di sedersi al computer; subito inser le proprie credenziali per connettersi a un servizio di instant messaging cifrato dal nome Cryptocat, poi digit un lungo codice alfanumerico che sapeva a memoria. Questo lo port a una schermata in cui poteva scegliere da una lista di contatti, ma inser lindirizzo del destinatario senza consultarla perch non lo aveva salvato.
Quasi immediatamente la cifratura asimmetrica venne autenticata. Le sue dita rimasero sospese sopra i tasti. Dopo un momento digit: Abbiamo un problema.
La risposta arriv trenta secondi dopo. Quale?
Ethan Ross.
S.
Banfield rizz la testa. S? S cosa?, scrisse.
Ho appena saputo i dettagli dellattacco in India. Mi aspettavo di sentirti, sul nostro amico.
Crede che siamo stati noi a passare le informazioni.
Si sbaglia.
 quello che gli ho spiegato. Per favore, confermami che avevo ragione, quando gli ho detto che non abbiamo dato ancora niente al Guardian.
Avevi ragione.
Dovr sottoporsi al poligrafo.
Come sta?
 preoccupato. Direi molto preoccupato. Gli ho fatto credere che  un esame di routine. Penso che ci abbia creduto. Gli dar un cocktail per sconfiggere il poligrafo, ma francamente non so se ce la far.
Non  necessario.
Harlan Banfield non cap il messaggio. Digit: Che cosa intendi?
Non ci fu risposta per pi di un minuto. Banfield represse limpulso di spedire un punto di domanda. Scrocchi le dita e si costrinse ad aspettare.
Infine una riga apparve sullo schermo.
Arrivo.
Banfield drizz la schiena e gonfi il petto. Non aveva idea di cosa passasse per la testa della persona allaltro capo della chat cifrata, ma la sua preoccupazione che i vertici dellITP non cogliessero limportanza dellevento svan allistante, perch Banfield sapeva che la direttrice dellITP si trovava in Svizzera.
Se stava venendo l, era un segno che capiva lenorme problema che era diventato Ethan Ross.

8
Dominic Caruso scivol con cautela fuori dal letto e si sollev in piedi grazie a una cinghia che teneva avvolta intorno a un montante del letto. Sincammin con le gambe intorpidite per essere stato sdraiato a lungo e sotto la potente lampadina del bagno sent pulsare la testa.
Da quando era tornato a casa si era alzato solo il tempo necessario a rispondere ai bisogni fisiologici e a prelevare in cucina una bottiglia dacqua o del cibo in scatola. Adara Sherman lo aveva chiamato qualche ora dopo averlo accompagnato a casa; si era offerta di andare a comprargli del cibo perch sapeva che Dom non doveva avere niente di fresco. Lui laveva ringraziata della premura, ma le aveva detto che il suo vicino di casa era andato a fargli un po di spesa proprio in quel momento.
Non era vero, solo che a Dom non andava di vedere nessuno.
Il giorno prima, nel pomeriggio, si era alzato e si era mosso un po di pi. Aveva preso lascensore per scendere al minimarket che cera al pianterreno del suo palazzo, ed era tornato su con due sacchetti di plastica pieni di conserve, yogurt, lattine di soda e birre.
Prese una scatola di tonno e una di pesche sciroppate, bevve una birra e torn a letto.
Dom era determinato a occuparsi di qualcosa di produttivo quel giorno, nonostante i dolori. Fece scorrere lacqua della doccia, poi si lev le fasciature dal petto e dallavambraccio. Per alcuni minuti rimase fermo, con il corpo dolorante contro le piastrelle fredde accanto al vano della doccia, poi ci entr.
Il getto caldo gli bruci le ferite, ma fu di grande aiuto tornare a sentirsi un essere umano. Dopo la doccia cambi la fasciatura allavambraccio, bevve un caff e and in salotto. Le luci quindi le tenne spente; gli rafforzavano il mal di testa, perci si sedette sul divano al buio con il computer portatile e trascorse la prima parte della mattinata a leggere tutto ci che riusciva a trovare in rete sullattentato in India. Era stato scritto parecchio sullargomento, ma lintenzione era perlopi quella di fare scalpore, esprimere un giudizio o semplicemente una congettura, e molto di quanto veniva riferito  lo sapeva perch lui cera e aveva visto tutto con i suoi occhi  era completamente errato.
Dopo circa unora dovette spegnere il computer. Le immagini dellevento e le congetture non facevano che riportarlo allaccaduto e lo spingevano a rivivere quei momenti e a esaminare mentalmente lazione svolta.
Ripensandoci, a caldo, Dom inevitabilmente analizzava le proprie azioni nella maniera pi critica possibile. Si disse che sarebbe dovuto andare di sopra con Yacoby fin dallinizio per coprire le scale e tenere gli altri aggressori al piano terra anzich separarsi da lui. Avrebbe dovuto liquidare gli aggressori mal addestrati in cucina pi velocemente di quanto avesse fatto. Avrebbe dovuto prevedere che il terrorista con il coltello nel petto non sarebbe morto in fretta e che restava quindi una minaccia.
Erano molte le cose che avrebbe potuto fare diversamente, e ora, mentre se ne stava seduto sul divano del suo appartamento al quinto piano, rimpianse le proprie mancanze.
E pi Dom ci rifletteva, pi si convinceva di un fatto.
Era stato negligente verso Arik e la sua famiglia.
La morte di Brian, il suo fratello gemello, aveva agito sulla sua mente pi o meno nello stesso modo. Dom aveva trascorso gli anni successivi a sezionare ogni aspetto dellavvenimento, ritenendosi responsabile. Avrebbe potuto essere pi rapido, se non durante lo scontro a fuoco perlomeno nel medicare la ferita dovuta al proiettile che aveva colpito Brian. Avrebbe potuto salvarlo.
Dom sapeva di aver fatto del suo meglio, ma sia in Libia sia in India il suo meglio non era servito.
Poco dopo le nove allontan dalla mente le immagini e langoscia quel tanto che bastava per prepararsi una tazza di caff, la sua terza della mattinata. Si era appena adagiato di nuovo sul divano con il computer, quando il telefono squill. Guard il display e vide che era Adara Sherman, di sicuro chiamava per avere sue notizie ancora una volta. Lo lasci squillare finch non part la segreteria.
Poco dopo suon il campanello. A quel trillo sent la testa che pulsava di nuovo. Alz gli occhi al cielo pensando che fosse Adara con quella sua efficienza diabolica, quando ci si metteva; del resto non si aspettava niente di meno da lei. Ma quando apr la porta che dava sul pianerottolo luminoso, si ritrov davanti un uomo dallaspetto atletico vestito con un abito completo di cravatta e un trench. Era di parecchi centimetri pi alto di Dom, con robuste spalle tornite che il soprabito non riusciva a mascherare, e capelli neri dalla scriminatura perfetta.
Come te la passi, Dominic? chiese.
Dom conosceva quelluomo, per quanto non lo vedesse da anni. Albright, giusto?
Darren Albright annu. Giusto. Buona memoria. Complimenti. Si strinsero la mano.
 passato un po di tempo. La mente di Dom si mise a correre. Ricordava Albright dai tempi di Quantico, la FBI Training Academy. Se la memoria di Dom non lo ingannava, Darren aveva fatto il poliziotto per diversi anni prima di entrare nellFBI, ed era molto pi vecchio di lui.
Agente speciale?
Agente speciale supervisore, per quel che vale.
Dom ne fu colpito: doveva aver giocato bene le proprie carte al Federal Bureau of Investigation.
Che accidenti ci fa qui questo tizio?
Mi fa piacere vederti disse Albright. Indugi sulla soglia, mostrando chiaramente che si aspettava un invito a entrare.
Caruso strisci i piedi per terra.
Posso rubarti qualche minuto? chiese lagente speciale.
Certo. Merda.
Entrarono in casa e Dom accese un paio di luci. Guard intorno a s la stanza immersa nel disordine. Le sole compagnie che avesse mai avuto l dentro erano femminili: di solito avventure brevi e intense con donne che portava l per stupirle con una bottiglia di vino e piatti italiani che facevano scena. Generalmente, in vista di quelle occasioni, aveva tutto il tempo di rendere il luogo presentabile.
Di ritorno dallIndia, per, lamore era stato lultimo dei suoi pensieri e lappartamento ne risentiva. Scusami per lo stato della casa fu tutto ci che riusc a dire.
Non ti preoccupare. Sono stato scapolo anchio fino allanno scorso.
Ah, s? chiese Dom, fingendosi interessato alla vita sentimentale del suo ex compagno di accademia. Congratulazioni.
Grazie. Mio figlio nascer ad agosto.
Meraviglioso. Pens a Dar e Moshe, e cambi argomento nella speranza che quelle immagini svanissero. E cos hai ottenuto la sede di Washington? Bellaffare. Io mi sono beccato lAlabama, come primo impiego.
Lo so. A Birmingham, quando hai fatto fuori lassassino del bambino. Quello s che  stato un lavoro degno di rispetto. Mi sono ripromesso di offrirti un whiskey alla prima occasione.
Caruso era in piedi al centro del soggiorno. Sono le nove e un quarto del mattino. Immagino che tu non sia qui per questo.
Luomo scosse la testa. No, infatti, ma non mi dispiacerebbe una tazza del caff di cui sento il profumo.
Un momento dopo i due erano seduti nella cucina di Dom, intorno a un tavolo ingombro di buste e giornali rimasti intonsi nellultimo mese.
Sorseggiarono il caff, o meglio, Albright sorseggi il caff mentre Caruso sedeva ansioso dietro la sua tazza immobile, facendo del suo meglio per fingersi rilassato.
Albright si rifece a quel che aveva detto Caruso prima. In realt non sono nellufficio di Washington. Mi hanno assegnato alla sede di Houston subito dopo laccademia. Un caldo dinferno, sempre.
Prima dellaccademia facevi il poliziotto, vero? chiese Caruso. Eri negli SWAT di qualche dipartimento di polizia locale?
Gi. Saint Louis.
Mi sorprende che tu non sia entrato nello HRT osserv Dom. Lo HRT era il tanto osannato Hostage Rescue Team dellFBI, i migliori agenti tattici delle forze di polizia federali.
Ci sono entrato. Purtroppo mi sono rotto un piede durante un addestramento. Ora  andato a posto, ma mi hanno sbattuto fuori dallo HRT. Dopo tre anni a Houston mi hanno assegnato qui alla divisione controspionaggio.
Se Dom era preoccupato del fatto che un agente speciale dellFBI fosse venuto a trovarlo, adesso lo era doppiamente. Che ci faceva un uomo della divisione controspionaggio in casa sua?
Niente di buono, ne era certo.
Divisione controspionaggio? chiese Dom. Lavoro interessante?
In certi casi rispose Albright. Come questo, per esempio. Ho qualche domanda da farti su quel che  successo laltro giorno in India. Ti spiace?
Dom si stropicci la fronte. Aveva temuto che Albright fosse l per interrogarlo sul Campus. Bench alcuni dei membri pi anziani e altolocati dellFBI e altre organizzazioni fossero a conoscenza del suo datore di lavoro occulto, Albright non poteva essere in quella cerchia selezionata.
Non era difficile immaginare, invece, che gran parte dellFBI sapesse della sua presenza in India. Si rilass un po, ma mantenne alta la guardia, pensando a che cosa poteva e non poteva dire. S. Daccordo.
Ho sentito che hai avuto una commozione cerebrale.
Leggera.
Come ti senti?
Sto bene, grazie.
Dom era nervoso e cap che Albright lo avvertiva. Eri l per un addestramento in Krav Maga con il colonnello Arik Yacoby, ex militare dellesercito israeliano?
Dom si strinse nelle spalle. Non sapeva da dove Albright attingesse le proprie informazioni. S, e altri tipi di esercizio fisico. Non sapevo neppure che fosse un colonnello. Facevo anche un po di yoga con sua moglie.
Yoga. Albright inarc le sopracciglia. Aveva unespressione incredula sul viso.
Gi.
Lagente dellFBI annu, senza distogliere gli occhi da Caruso per prendere appunti.
Sembri teso, Dom.
Per niente.
No?
Forse interpreti male la confusione che provo vedendoti qui, nella mia cucina.
Albright bevve un sorso di caff. Capisco. Allora ti aiuto io. Scopro le mie carte. Questa mattina, quandero in ufficio prima di venire a interrogarti, ho ricevuto una telefonata da Anthony Rivalto. Sai chi , giusto?
S.  il direttore della divisione di New York.
Albright rizz la testa. Anni fa. Adesso  vicedirettore della divisione controspionaggio.
Il tuo capo, quindi.
Il capo del mio capo, in realt. Mi ha chiamato di persona per dirmi di andarci piano, con te. Posso parlarti, chiederti se vuoi dire qualcosa spontaneamente, ma sei protetto da una sorta di campo di forza che mi preclude di scavare troppo.
Dom non replic.
Hai degli agganci,  quel che sto dicendo.
Ancora niente dalluomo coi capelli scuri seduto di fronte a Albright al tavolo di cucina.
Ovviamente sulle prime ho creduto che fosse solo perch tuo zio  il presidente. Tanto basta a spiegare il fatto che tu venga trattato con i guanti bianchi. Ma ti ho studiato a fondo per vedere che cosa fai, dove lavori, qualsiasi notizia su di te. Albright alz le mani vuote. Niente. Dopo Birmingham sei scomparso. Sei rimasto nellombra, voglio dire.
Nellombra?
Sei ancora nellFBI, ne ho avuto conferma dal personale. Ma solo sulla carta. Nella realt sei una specie di fantasma. So che non hai un ruolo vero e proprio nella CIA, o almeno nessuno  disposto a confessarlo. Immagino che tu possa essere distaccato in una delle altre agenzie di intelligence, o forse sei legato ai militari in qualche modo, ma so che non hai servito nellesercito. Potresti anche far parte di un nucleo segreto con membri di varia provenienza, ma non mi aspetto che tu confermi alcuna di queste ipotesi. A ogni modo, il nostro vicedirettore Rivalto mi ha detto che in sostanza, se fossi entrato qui dentro e avessi visto unarma nucleare tattica sul ripiano della cucina, non avrei potuto fare un fico secco.
Dom indic lunico apparecchio sul modesto piano di lavoro. Per la cronaca, quello  un frullatore. Te lo dimostrerei, ma  rotto.
Albright non sorrise. Conosco il sistema. Lavoro qui in giro da cinque anni. Ho gi incontrato un certo numero di tizi che non possono dire un cazzo di quel che fanno n per chi lavorano. In questi casi aspetto, prima o poi i miei superiori mi fanno il temuto cenno, e passo ad altro.
E in questo caso il temuto cenno  stata la chiamata del vicedirettore?
S. Ma siccome tu e io siamo amici di vecchia data, ho detto a Rivalto che sarei passato da te per un caff e una chiacchierata, e che mi sarei mantenuto entro i limiti.
Ed eccoci qui disse Dom. Giocherellava distrattamente con la fasciatura sul braccio. Non erano mai stati amici. Soltanto compagni di corso.
Hai notato qualcuno che sorvegliava te e Yacoby quando ti trovavi in India? chiese Albright. Qualcosa di insolito?
Era un campo in cui Caruso si sentiva pi a suo agio, rispetto al parlare di s. La mia supposizione rispose  che i palestinesi usassero un contatto locale per ricevere notizie. Qualcuno che si  unito a loro. Viaggiavano su un furgone del latte che ho visto in giro per il paese diverse volte nelle settimane precedenti. So che gli indiani stanno indagando su questo.
Ho sentito che hai ucciso tre degli aggressori.
Quello che conta davvero  il quarto rispose Dom. Che mi  sfuggito.
Albright continuava a non prendere appunti. Dom lo not perch gli agenti speciali non interrogano mai un soggetto coinvolto in unindagine senza riempire un un modulo ufficiale FD-302, e per farlo hanno bisogno di tenere traccia della conversazione. Dom trov confortante lassenza di carta e penna, per quanto non avesse intenzione di abbassare la guardia.
Il colonnello Yacoby non ti ha parlato di eventuali nemici negli Stati Uniti?
Caruso ne fu sorpreso. Negli Stati Uniti? No.
Nemici in generale? In qualsiasi luogo?
No, anche se era ovvio che fosse un ex militare israeliano. Chi lo  per un po, fa incazzare qualcuno per forza. Soprattutto i palestinesi.
Gi, lo immagino. Un bravuomo, questo Yacoby?
Bravo? No, era pi che bravo. Era un granduomo con una grande famiglia.
Albright annu e tamburell con le dita sul tavolo della cucina mentre pensava alla domanda seguente.
Caruso aggrott le sopracciglia. Devo chiedertelo. Perch  stato coinvolto il controspionaggio? Su che cosa state indagando esattamente?
Albright pos la tazza. Una fuga di notizie.
Una fuga di notizie?
Eh, gi. Una violazione a livello digitale. Il nome e il domicilio di Arik Yacoby erano riportati in un file CIA che era parte di un gruppo di documenti scaricati impropriamente da un terminal nellEisenhower Building qualche mese fa.
Che genere di file?
Il file che conteneva il nome di Yacoby era un rapporto sullassalto delle Israeli Defense Forces alla nave da trasporto turca nella flottiglia di Gaza, un paio di anni fa. Classificato TS. Lo indicava come il capo della squadra che si era calata sul ponte e aveva ucciso gli operativi di Al-Qassam. Un altro file riferiva che il colonnello viveva attualmente a Paravur.
Intendi dire che qualcuno nel governo americano ha spifferato ai terroristi il nome e il domicilio di Yacoby? sbott Caruso.
Sta calmo. Non lo sappiamo. Sappiamo invece che il suo nome compariva nei file e che qualcuno ha scaricato quei file su un terminale al terzo piano dellEisenhower Building, dove lavora il personale dellNSC. Chiunque abbia scaricato quei dati ha dissimulato loperazione, quindi non sappiamo chi sia. Ignoriamo, almeno per il momento, se abbia comunicato il contenuto dei file a qualcuno, men che meno ai terroristi palestinesi.
Caruso ascoltava a stento. LEinsenhower Building era a meno di un chilometro dalla sua cucina di Logan Circle. Gli riboll il sangue nelle vene quando contempl la possibilit che qualcuno nella sua citt, nel suo governo, fosse coinvolto nellomicidio della famiglia Yacoby. Gli veniva voglia di balzare dalla sedia, afferrare la pistola Smith & Wesson in cima alla libreria accanto alla porta e precipitarsi in Vermont Avenue per esigere delle risposte.
Ma tranne che per una leggera contrazione muscolare della mandibola, non lasci trapelare in alcun modo le sue violente emozioni. Che cosa state facendo per trovare il traditore?
Abbiamo individuato trenta o quaranta persone che avevano laccesso e la possibilit di farlo. Partiamo con un poligrafo mirato. Svolger degli interrogatori in un secondo tempo, se mai qualcuno sottoposto alla macchina della verit dovesse attirare la nostra attenzione.
Che altro? Dom stava sfidando Albright in maniera quasi accusatoria, ma Albright lasci correre.
Abbiamo alcuni esperti di informatica forense che se ne stanno occupando; vanno in cerca di chi  in possesso delle capacit necessarie a mettere in atto la fuga di notizie, nel tentativo di circoscrivere ulteriormente il gruppo dei possibili sospetti.
Tutto qui?
Albright si appoggi allo schienale e incroci le braccia. Era lui quello sotto interrogatorio, adesso. Mi sono gi occupato di casi del genere. Se troviamo il colpevole, ci sono buone probabilit di scoprire che la fuga di notizie non  stata condotta con premeditazione dolosa. Verr fuori che qualche amministratore di sistema ha preso una scorciatoia perch voleva partire prima per il fine settimana, perci ha usato mezzi non autorizzati per mobilitare dei dati senza seguire il protocollo, poi ha cercato di insabbiare il tutto. Altrimenti sar stato qualche idiota con le migliori intenzioni che ha fatto casino e spostato i file sbagliati nella parte del server dedicata alla condivisione dei documenti, e poi altri li hanno messi in circolazione senza che lui lo sapesse.
Che cosa stai dicendo?
Sto dicendo, Caruso, che mi aspetto di scoprire che  stato uno scivolone da parte dellintelligence, fatto per negligenza, forse perfino di proposito, ma senza intenzioni criminose. Le probabilit che ci sia una talpa nel governo che lavora per i terroristi palestinesi  prossima allo zero.
Albright vide che le sue parole non servivano a calmare luomo infervorato che sedeva di fronte a lui.
Detto ci, prendo questa rogna con grande seriet. Qualunque sia stata la ragione di un accesso non autorizzato,  successo, e ne scoprir il perch.
Mi faresti un grandissimo favore se mi dessi uno squillo nel caso venga fuori qualcosa dai test poligrafici disse Caruso.
Mi dispiace, Dom. Sono notizie strettamente riservate a chi ne ha bisogno. Albright si alz dal tavolo della cucina.
Caruso lo imit, ma in fretta. Io ho bisogno di sapere.
Ne fai una questione personale?
Dom scosse la testa. Certo che no. La rogna non mi tocca. Ti sto solo chiedendo un piccolo favore professionale. Sono nellFBI, dopotutto.
Sulla carta.
Di fatto.
Giusto. Se lavori in qualche unit mista allinterno della CIA, come sospetto, sai che si pu fare una richiesta formale di informazioni. Ci sono dei canali.
Dom scosse la testa. Sono soltanto io, Darren. Sono soltanto io che lo chiedo a te.
Albright parve pensarci mentre tornava in soggiorno. Sulla soglia dellingresso si volt. Daccordo. Hai la mia parola. Ti do una voce se viene fuori qualcosa, ma solo se mi prometti che lascerai lavorare in pace me e la mia squadra.
Affare fatto. Grazie.
Si strinsero la mano e Albright disse: Frattanto ti do un consiglio. Devi stare tranquillo per un po. Lorganizzazioneombra pu fare a meno di te per qualche settimana. Senza offesa, sei uno straccio.
Albright usc nel corridoio e Dom chiuse la porta alle sue spalle.
Quanto vorrei che tutti la smettessero di dirmi che devo stare tranquillo.
Quando Dom chiam Hendley, lo trov nella sua casa al mare di Myrtle Beach, nel South Carolina, dove si rifugiava ogni tanto per sottrarsi alla pressione della Hendley Associates, del Campus e di Washington in generale. Dom gli riport la sua conversazione con lagente speciale dellFBI Darren Albright e, dopo averne discusso, giunsero alla conclusione che fosse un fatto in parte positivo e in parte negativo per il Campus. Certo, afferm Gerry, era un bene che la fuga di notizie che aveva consegnato Arik Yacoby ai palestinesi non paresse avere alcun legame con Dominic Caruso n con il Campus. Ma ormai lintero FBI conosceva Dominic e sinteressava a lui. Lattenzione generale poteva quindi concentrarglisi intorno, e probabilmente sarebbe successo, per quanto lui non fosse altro che un testimone del crimine. Era gi passato a trovarlo Albright e, a mano a mano che lindagine sulla fuga di notizie progrediva, era possibile che altri agenti federali con altre domande scavassero pi a fondo nella vita quotidiana di Dominic Caruso.
Gerry decise che Dominic doveva continuare a tenersi lontano dallattivit del Campus e dal resto della squadra. Era solo una misura passeggera, insistette con il suo frustrato agente operativo.
Hendley termin la conversazione strappando a Dominic la promessa che avrebbe continuato a starsene tranquillo e a curarsi.
Dominic non ne fu felice, ma non vedeva alternativa alla logica di Gerry, perci acconsent suo malgrado. Cosaltro mi toccher fare, capo?
Appese il telefono e prese il telecomando, sperando di trovare un programma che lo distraesse da tutto ci che stava succedendo, perch sapeva di non essere il tipo capace di rimanere con il culo sul divano a lungo.

9
Il volo 951 della United Airlines, un Boeing 777 in viaggio da Bruxelles, atterr allaeroporto internazionale di Washington Dulles alluna del pomeriggio sotto una pioggia scrosciante. I passeggeri di prima classe scesero per primi; tra questi vi era una uomo piccolo, con un viso infantile e corti capelli neri.
Se uno dei viaggiatori che sbarcavano lo avesse osservato, lo avrebbe creduto uno studente straniero in visita per uno scambio culturale, proveniente forse dalla Turchia o dal Libano oppure dallArabia Saudita. Portava uno zaino alla moda, jeans di marca e di sicuro non pareva avere pi di ventitr anni.
In realt ne aveva trentacinque e non era giunto in America per studiare.
Quelluomo rispondeva al nome di Mohammed Mehdi Mobasheri, ma i documenti che present al controllo immigrazione dichiaravano unidentit del tutto diversa. Vi figurava come un giovane diplomatico libanese, in volo da Beirut via Bruxelles. Una telefonata allambasciata libanese nel quartiere di Woodley Park a Washington, D.C., avrebbe dato conferma del suo viaggio e delle sue credenziali, ma non fu necessario perch il visto diplomatico sembrava in ordine.
Mentre rispondeva al vero il fatto che il suo aereo fosse partito il giorno prima dallaeroporto Rafic Hariri di Beirut, la tratta Libano-Belgio del suo percorso era, in realt, la seconda e non la prima. Era giunto a Beirut da Teheran su un velivolo militare di prima mattina e aveva ricevuto la sua documentazione libanese in una stanza protetta al Rafic Hariri soltanto mezzora prima di decollare per Bruxelles.
E ora passava attraverso il controllo immigrazione a Dulles. Esib un sorriso cordiale, per quanto un po stanco, quando gli venne data lautorizzazione a entrare negli Stati Uniti. Si allontan con passo veloce e super la dogana senza dichiarare nulla.
Durante il volo Mobasheri era seduto per conto proprio nella cabina di prima classe, ma cerano quattro uomini al suo servizio sullUA951. Anche loro erano in viaggio da Teheran, bench si fossero tenuti lontani luno dallaltro dopo essere sbarcati dal volo militare a Beirut. Viaggiavano in economy con passaporti libanesi; dai documenti risultavano uomini daffari e non diplomatici.
Mohammed lasci il terminal dellaeroporto da solo, trov ad aspettarlo una limousine mandata dallambasciata libanese davanti agli Arrivi, e su di essa si allontan. Gli altri quattro salirono a bordo di una Chevrolet Suburban con i vetri oscurati.
Mobasheri si era guadagnato i privilegi che gli venivano accordati. Era un membro dellunit dlite del corpo iraniano dei Guardiani della rivoluzione islamica, meglio noto come Guardie rivoluzionarie. I quattro uomini che viaggiavano con lui nella clandestinit appartenevano alla Forza Quds, un corpo speciale iraniano con il compito di svolgere operazioni allestero. Erano tutti giunti dallIran attraverso il Libano perch i servizi segreti iraniani usavano il governo libanese sciita come punto dappoggio, quando si trattava di immettere uomini e materiale in nazioni in cui gruppi di agenti governativi iraniani dichiarati sarebbero stati respinti.
I cinque si riunirono in una casa sicura a Falls Church, in Virginia. L incontrarono altri iraniani, due operativi che vivevano e lavoravano a Washington, D.C. Erano agenti segreti dellambasciata iraniana che operavano ufficialmente sotto copertura ed erano al soldo di un altro gruppo di intelligence iraniana, il MISIRI, il ministero della Sicurezza nazionale della Repubblica islamica iraniana.
Quegli agenti del MISIRI erano noti ai servizi di controspionaggio americano, e bench lFBI facesse del suo meglio per sorvegliare tutte le spie iraniane in America, i due erano veri professionisti. Del resto, soltanto i migliori agenti segreti venivano mandati a operare nella terra del pi acerrimo nemico dellIran e sempre dopo aver dato prova di s in molte altre stazioni di Paesi ostili. I due uomini del MISIRI nella casa alla periferia di Falls Church, che contava quattro camere da letto, erano esperti nel seminare le spie nemiche, ed erano giunti l soli e sicuri dopo un contropedinamento durato diverse ore.
Mohammed Mobasheri e i suoi quattro subordinati si sedettero per assistere a un briefing dei due locali su questioni relative alla loro presenza negli Stati Uniti. Non che gli agenti del MISIRI avessero idea di chi fossero quegli uomini e in cosa consistesse la loro missione. Del giovane membro delle Guardie rivoluzionarie conoscevano soltanto il nome: Mohammed, che  pi comune in lingua farsi di John in inglese; e tutto ci che sapevano riguardo alla sua operazione era che viaggiava con quattro prestanti guardie del corpo appartenenti alla Forza Quds, che aveva un incarico speciale e che lo si doveva assecondare in ogni modo e fornirgli qualunque risorsa di cui dovesse aver bisogno.
Tutto su ordine di Teheran.
Le spie dellambasciata sapevano che era molto inusuale. Non erano entusiasti di vedere quellestraneo che apparteneva a unaltra organizzazione muoversi sul loro territorio, ma la loro mancanza di entusiasmo non contava granch visto che aveva il benestare della leader supremo a capo del governo iraniano. Che non fossero stati messi a parte della missione era sconcertante, per quanto non fosse laspetto pi strano.
Laspetto pi strano era senzaltro Mohammed.
Le spie del MISIRI avevano lavorato con molti membri delle Guardie rivoluzionarie durante la loro carriera e sapevano che, per necessit, erano tutti maschi alfa, forti, sicuri e potenti. Nessuno poteva innalzarsi di posizione nei ranghi dellesercito iraniano senza possedere attitudine al comando e una personalit autoritaria.
Ma non appena conobbero Mohammed capirono che era un caso a parte, nientaffatto un tipico membro della Guardie rivoluzionarie. Era evidente che fosse un intellettuale con una mente superiore e pareva in forma fisicamente, ma era piccolino, un po infantile, e il suo atteggiamento era timido, introverso e garbato in maniera quasi patologica. Aveva la voce sottile e pareva insicuro nelle sue azioni accanto agli agenti del MISIRI, quasi come se fosse intimidito dalla loro presenza.
Pose domande pertinenti, per cui non era uno sciocco incompetente, ma ai consumati uomini del MISIRI sembr un ragazzino che non aveva mai lasciato la casa dei genitori prima di essere inviato negli Stati Uniti in una missione di chiara importanza nazionale.
Che cazzo significava tutto questo?
Durante una pausa per fumare un sigaretta in cortile, uno degli agenti del MISIRI di stanza a Washington, D.C., disse allaltro: Se si caga sotto davanti a noi, che diavolo ci fa qui in mezzo ai veri nemici?.
Lagnellino ha fatto tanta strada solo per finire al mattatoio scherz laltro.
Gli uomini che erano arrivati con Mohammed, invece, erano tipici Quds. Vestivano come uomini daffari e sarebbero passati per tali agli occhi dei non iniziati, ma agli agenti del MISIRI parevano ex militari appartenenti alle forze speciali, forse allunit dassalto Takavar, operativi dlite che venivano sottoposti a un programma di addestramento di venti mesi prima di essere inviati in missioni e combattimenti dei pi pericolosi intorno alla Repubblica islamica.
Erano di quelli che avevano svolto missioni oltre confine durante la guerra in Iraq, portando equipaggiamento e perizia per addestrare gli sciiti iracheni ad affrontare le forze di coalizione e distruggerle. Erano di quelli che avevano combattuto contro gli israeliani in Libano, che avevano lavorato con i civili armati in Pakistan e con gruppi di ribelli sul confine dellAfghanistan.
Le spie iraniane ne sapevano a sufficienza sulla Forza Quds per riconoscere che si trovavano in presenza di individui che mettevano paura.
Ma i quattro apparivano in netto contrasto con il loro capo dai modi garbati, che pareva non aver mai pi tenuto in mano una pistola dal tempo della leva, iniziato senzaltro allo scoccare dei suoi diciotto anni.
Le spie dellambasciata avevano ragione su tutti i fronti. Mohammad Mobasheri non era un ex delle truppe dassalto come il resto della squadra. Figlio di impiegati governativi con ottimi agganci, era un patito di computer quando aveva iniziato il servizio militare obbligatorio. L era stato addestrato a stare sullattenti, a marciare e a usare unarma, ma poi aveva lasciato le operazioni di fanteria e si era spostato in un settore che mettesse a frutto le sue capacit, un programma speciale per operazioni informatiche.
Come avevano indovinato gli uomini del MISIRI, era la prima volta di Mobasheri negli Stati Uniti, anche se parlava bene inglese. Suo padre era lui stesso un ex del MISIRI, un generale che faceva parte del ministero della Sicurezza nazionale dellIran, e quegli uomini del MISIRI di stanza a Washington, D.C., si sarebbero quasi inchinati davanti alluomo che pareva un ragazzino, se avessero saputo la sua vera identit e origine.
Il giovane Mobasheri aveva imparato linglese in una scuola a Teheran da bambino, poi aveva vissuto diversi anni allestero, in Australia, in Irlanda e in Inghilterra, seguendo le assegnazioni sotto copertura di suo padre come funzionario in ambito agricolo.
Era stato suo padre a indirizzarlo verso le operazioni informatiche dellesercito, soprattutto per proteggerlo dai pericoli del combattimento, ma anche perch Mohammed aveva mostrato interesse e attitudine per i computer fin da bambino. Inoltre il generale Mobasheri guardava avanti: sapeva che la gran parte dello spionaggio futuro avrebbe avuto a che fare con i sistemi informativi computerizzati e voleva che suo figlio facesse parte di un settore in crescita che era anche al servizio della Repubblica islamica.
Dopo il servizio di leva Mohammed era stato mandato a studiare informatica allImperial College di Londra. Era tornato in Iran con un dottorato in mano e alcune idee sul futuro dellIT e le sue applicazioni allambito dellintelligence, e prima dei trentanni era a capo della pianificazione strategica nella nascente divisione per le cyberoperazioni offensive delle Guardie rivoluzionarie.
In pochi anni svilupp le possibilit di cyberoperazioni offensive a beneficio del suo Paese e diede avvio a ununit chiamata Markazi Digital Security Team, uno dei pi esperti gruppi di hacking offensivo nel mondo.
La gran parte degli americani ignora che lesercito iraniano ha grandi capacit di hacking informatico, e Mobasheri era stato uno dei capi di questo successo sottaciuto della Repubblica islamica. Lui e la sua squadra di hacker erano entrati nelle reti americane e avevano immesso programmi che agivano come agenti di infiltrazione nelle compagnie wireless statunitensi; questi avevano poi impiegato anni e decine di milioni di dollari per ripulirsi.
Il suo potere era cresciuto nelle Guardie rivoluzionarie e il leader supremo in persona si era interessato alle operazioni di Mobasheri, spianandogli la via perch potesse intraprendere progetti sempre pi audaci.
E cos era arrivato a Falls Church, in Virginia. Ora, dopo mesi di preparazione, Mohammed Mobasheri era negli Stati Uniti per unoperazione speciale con il benestare ricevuto dallalto.
Mohammed era disarmante nella sua calma ed educazione, perfino timidezza, soprattutto se paragonato ai duri Takavaran intorno a lui. Ma, se aveva fatto tanta strada nella sua organizzazione, non era perch aveva esibito la propria debolezza. Era un uomo con grandi idee, alte aspirazioni ed era certo che si sarebbe messo in contatto abbastanza presto con Teheran attraverso mezzi criptati per chiedere  anzi esigere  lapprovazione ad allargare i parametri della sua missione.
Gli uomini del MISIRI credevano che il loro supporto alla squadra al lavoro nella periferia di Falls Church si sarebbe limitato a fornire informazioni, forse qualche mezzo, e documentazione. Ma Mohammed disse chiaramente, sebbene in maniera dimessa, quasi scusandosi, che il mattino dopo gli sarebbe servita una squadra addetta alla sorveglianza, di cui disporre forse per diversi giorni.
E armi da fuoco. Quellometto che pareva uno studente universitario diede un foglio di carta scritto a mano agli agenti del MISIRI sul quale compariva un elenco di pistole, fondine da spalla, munizioni e silenziatori.
Gli agenti del MISIRI non ne furono felici, ma accondiscesero. Quello strano individuo dai modi garbati aveva lappoggio del leader supremo, in fin dei conti, perci non cera altra scelta se non fare quanto domandava, come se il leader supremo in persona fosse in piedi davanti a loro a impartire quegli ordini.

10
Ethan Ross trascorse il pomeriggio a ciondolare in ufficio, facendo del suo meglio per esibire la massima tranquillit e sicurezza. Di norma non gli sarebbe stato difficile  era il suo stato normale, in fin dei conti , ma dopo la riunione della mattina il suo mondo aveva vacillato e lui non riusciva a fare molto altro che starsene seduto in silenzio con unespressione assorta sul viso.
A mezzogiorno la conversazione nella sala da pranzo verteva  fatto non sorprendente  sulla fuga di notizie. Ethan era rimasto zitto mentre la gran parte dei suoi colleghi ipotizzava che qualche esperto informatico avesse avuto accesso ai file e poi dissimulato il tutto o perch si era incasinato o magari perch al soldo di una potenza straniera.
Il solo commento di Ethan in merito era stato laugurio che il poligrafo non interferisse n con la riunione dello staff nellala Ovest di mercoled pomeriggio n con lappuntamento per la pulizia dei denti che aveva gioved pomeriggio. Si sforz di parlare, sapendo che sarebbe di sicuro parso colpevole se non avesse spettegolato come chiunque altro.
Aveva partecipato a una riunione dei direttori dopo pranzo e si era avviato con passo tranquillo verso una sala riunioni sul lato nord dellEisenhower Building insieme ad alcuni colleghi che facevano echeggiare le loro voci nel sontuoso corridoio di marmo, sempre intenti a parlare dellindagine. Alla riunione le chiacchiere erano proseguite su quella che la gran parte dello staff vedeva come uninvasione di campo dellFBI nei confronti dellNSC, ma Ethan aveva parlato poco. Si era limitato a sfogliare un compendio a cui aveva lavorato, e aveva fatto del suo meglio per non dare segni di preoccupazione.
Per met pomeriggio era di ritorno alla sua scrivania; davanti a lui cera la stampata di una lettera che aveva scritto per richiedere un documento sullopinione pubblica in Giordania al nuovo ambasciatore. Gli serviva per distogliere la mente dalla sua situazione, per tenersi occupato.
Ma non funzionava.
Ogni volta che qualcuno passava davanti al suo ufficio avvertiva una morsa allo stomaco e i palmi delle mani, gi secche e sciupate, gli bruciavano. Fantasticava di agenti come quellAlbright che entravano nel suo ufficio a passo di marcia, facevano il giro della sua scrivania e gli ordinavano di alzarsi e mettere le mani dietro la schiena.
Gli veniva la nausea allidea di essere scoperto, ma pi ancora era disorientato. Sapeva di aver fatto tutto nel miglior modo possibile. La sottrazione dei file non avrebbe dovuto essere scoperta.
Che diavolo era andato storto?
Si dice che unazione di spionaggio sia dovuta principalmente a quattro motivi diversi, e nellambito dellintelligence il nome collettivo per designarli viene abbreviato con lacronimo inglese MICE: money, ideology, compromise, ego, ovvero soldi, ideologia, compromissione, ego. Nel caso di Ethan, i soldi e la compromissione non erano rilevanti. La madre era benestante e condivideva il suo patrimonio con il figlio adulto, e Ethan non aveva veri scheletri nellarmadio che avrebbero potuto comprometterlo.
Le sue ragioni potevano essere definite al meglio come una combinazione di un quarto di ideologia e tre quarti di ego. Per quei pochi che lo conoscevano davvero non sarebbe stata una gran sorpresa, perch Ethan Ross era piuttosto polemico e senza alcun dubbio narcisista, e se quelle inclinazioni erano innate, la sua educazione di sicuro non aveva fatto nulla per stemperarle.
I genitori di Ethan, come tutti i genitori in qualunque luogo, erano convinti che il loro tesoruccio fosse brillante e speciale. Diversamente dalla gran parte dei genitori, la loro convinzione ebbe conferme esterne quando allet di quattro anni il piccolo Ethan fu classificato come molto superiore secondo la scala Stanford-Binet per la misura del quoziente intellettivo. Dopo questa riprova della sua intelligenza, divenne il prodigio della famiglia e da l in poi fu trattato come tale. Lo iscrissero nelle migliori scuole, ebbe un insegnante privato di matematica, scienze e lingua, e gli veniva ripetuto regolarmente che aveva davanti a s una carriera non solo importante, ma anche di potere.
Ethan crebbe come fosse un discendente reale, vivendo dapprima tra lalta borghesia socialista europea quando i suoi genitori erano nellambito del governo e nellistruzione allestero, poi come figlio di professori di ruolo nel mondo accademico statunitense. Grazie alla profonda fede politica dei suoi genitori nella forza, nel potere e nella certezza delle risoluzioni ONU, dei trattati di pace multinazionali e del diritto internazionale, Ethan crebbe con la convinzione che una classe governativa benevola dovesse guidare coloro che erano incapaci di prendere delle decisioni per conto proprio.
E Ethan venne educato come un erede di quella classe dirigente. Non dava un gran peso al fatto che un ministro francese e una delle principesse del Belgio fossero amici intimi della famiglia. Sciava a Zermatt e andava in spiaggia a Montecarlo, e la casa a Georgetown Heights in cui trascorse gli anni delladolescenza era in una strada senza uscita accanto a quella di un senatore, tre ambasciatori, un drammaturgo vincitore del premio Pulitzer e uno dei conduttori televisivi pi noti a livello nazionale.
Ancor prima di lasciare la casa per proseguire la sua educazione universitaria dlite, veniva presentato ai leader mondiali durante le feste come un futuro segretario di Stato, o perfino come un futuro presidente, e Ethan Ross divenne adulto credendo in quel miraggio.
A Yale, dove studi, ebbe un occhio di riguardo al lavoro di famiglia, la diplomazia, perci si laure in affari internazionali, ma come molti ragazzi della sua et aveva sviluppato una passione per i computer nelladolescenza e, grazie alla sua acuta intelligenza, lamore per la tecnologia lo aveva portato a livelli ben superiori alla media. Scelse informatica come materia complementare a Yale, per il grande sconforto dei genitori. Ritenevano che fosse affare da mediocri passare cos tanto tempo con la testa immersa nelle minuzie dei computer anzich nelle questioni macroscopiche che avrebbero condotto al miglioramento della societ. Suo padre definiva gli informatici nientaltro che tute blu osannate oltre misura. Sua madre trattava quella sua ossessione come una fissa e un capriccio, quasi come se passasse il suo tempo a giocare a Grand Theft Auto anzich a fare ci che faceva, ovvero imparare a programmare con il sistema Linux e a sviluppare il proprio software.
Ma ebbe buoni voti a Yale in entrambe le discipline scelte, dopodich, con eterno sollievo dei genitori, frequent la Harvard Kennedy School per concentrarsi esclusivamente sullarte di governare.
Dopo luniversit trov impiego nel settore degli affari esteri del Dipartimento di Stato. Trascorse la gran parte degli anni tra i venti e i trenta nellambito consolare, ma mentre la maggioranza dei suoi colleghi faceva la gavetta nei pi modesti impieghi consolari, in luoghi come Gibuti, Haiti o El Salvador, il pedigree familiare di Ethan Ross e qualche telefonata dei senatori che erano cari amici di mamma e pap gli evitarono le zone pi dure, e le tre sedi cui venne assegnato si trovavano in tre dei luoghi pi ambiti dai diplomatici: Vienna, Amsterdam e Parigi.
Allet di ventotto anni lasci il Dipartimento di Stato per lavorare nellamministrazione presidenziale democratica come giovane consigliere di politica estera. Presto mise gli occhi su una posizione alle dipendenze dellambasciatore statunitense alle Nazioni Unite, ma la prospettiva di lavoro non si concretizz, perci si spost lateralmente dalla Casa Bianca allNSC per farsi le ossa prima di occupare il primo posto di alto livello che si fosse liberato allONU.
Ma quella brillante carriera sub una battuta darresto quando la sua personalit cozz sia contro gli aggressivi colleghi dellNSC dal passato militaresco sia contro i membri della nuova amministrazione repubblicana al potere, e alloffuscarsi delle sue prospettive si accompagn loffuscarsi dellumore, un atteggiamento comune a quelli che si sentono sprecati per un certo lavoro e non apprezzati a dovere per i loro talenti. Colleghi che considerava inferiori prendevano i migliori incarichi alle Nazioni Unite, mentre Ethan rimaneva alla sua scrivania nellEisenhower Building a guardare la vita che gli passava davanti.
Compiuti trentanni, il narcisismo di Ethan raggiunse lapice. La sua sicurezza si era tramutata in impudenza e infine in quella che alcuni nel suo dipartimento consideravano sfrenata arroganza. Giunto al suo terzo anno nella stessa posizione allNSC aveva cominciato a indignarsi per quello che considerava il suo modesto ruolo nellambito diplomatico statunitense, e questo, accompagnato a un forte sentimento di superiorit, rendeva i suoi rapporti lavorativi con molti colleghi particolarmente freddi.
Nonostante ci, nessuno aveva il minimo sospetto che potesse rivelare i segreti dello Stato.
La prima incursione di Ethan Ross nel nebuloso mondo del traffico di informazioni riservate avvenne in maniera legale, quando fu scelto da un vicedirettore dellarea mediorientale per passare una modesta informazione in maniera anonima a una conoscenza, un reporter del Politico.
La fuga di notizie autorizzate  uno strumento comune nellarte di governare. I funzionari che parlano con un reporter amico spesso riferiscono uninformazione di proposito, strappando al giornalista la promessa che la fonte verr tenuta segreta.
La notizia di Ethan trasmessa al Politico fece lapertura del giorno dopo. Non che gli interessasse granch uscire dagli ambienti governativi e nemmeno dalle sale riunioni intorno al centro di Washington, D.C., e a Foggy Bottom, ma apprezz la conseguenza puntuale della chiacchierata fatta al momento giusto con un membro compiacente del quarto potere.
Dopo quella soffiata andata a buon fine, venne impiegato in altre occasioni dallo staff dellNSC per trasmettere informazioni particolari, in gran parte poco pi che pettegolezzi.
Ma Ethan cominci a prenderci gusto. Assaporava il piacere di maneggiare abilmente informazioni riservate ottenendo risultati senza correre grandi rischi e bramava la sensazione di potere che gli veniva dal fatto di forgiare la politica con le proprie azioni.
Fu il suo ego, in ultima istanza, a convincerlo che non aveva in realt bisogno di approvazione da parte dei superiori per compiere le sue rivelazioni: era pi che capace di decidere da s che cosa spifferare. E fu la sua ideologia a infondergli il desiderio di dare ai media particolari notizie riservate. Riteneva che la politica estera degli Stati Uniti fosse diventata troppo intrigante e prepotente da quando la nuova amministrazione era entrata in carica. Vedeva troppe violazioni del diritto internazionale sotto il pretesto della sicurezza nazionale, troppi militari e spie americani che lavoravano con militari e spie stranieri. Le istituzioni nelle quali sinceramente credeva  la Corte internazionale di giustizia, le Nazioni Unite e altre grandi istituzioni globali  non avrebbero mai potuto prosperare fintanto che le potenze mondiali come lAmerica avessero continuato ad agire nellombra per far pendere lago della bilancia in loro favore.
Ethan aveva i mezzi e la motivazione per compiere piccoli gesti che contrastassero quello strafare imperialista. Ma sapeva di non poter pi impiegare il reporter del Politico per rivelazioni non autorizzate, perch prima o poi si sarebbe scoperto che era Ethan a passare le informazioni.
Doveva trovare una nuova valvola di sfogo.
Scopr lInternational Transparency Project leggendo un articolo tradotto dello Spiegel. La rivista tedesca aveva pubblicato una serie di rapporti investigativi sulle forniture militari negli Stati Uniti e lacquisto di armi da guerra da aziende tedesche come Diehl BGT Defence e Atlas Elektronik. Avvalendosi delle comunicazioni interne riservate delle aziende, Der Spiegel rivel budget precisi, ammontare delle armi e date esatte di consegna. Come prova, esib le e-mail tra i fornitori e il Dipartimento della Difesa statunitense.
Nellarticolo lITP veniva indicata come lorganizzazione che aveva reperito e protetto linformatore dello Spiegel, bench lITP non ne avesse dato notizia ufficiale.
Fu soltanto uno dei tanti colpi attribuiti allITP nei mesi successivi, e pi Ethan li studiava, pi gli piaceva ci che vedeva. Era affascinato dalla natura anonima dellorganizzazione e dalla straordinaria lista di successi che le venivano ascritti, bench sulle prime fosse scettico sulla sua capacit di proteggere i propri informatori grazie a una cifratura che nemmeno lAmerican National Security Agency avrebbe potuto decrittare.
Eppure Ethan doveva ammettere che il Project pareva procedere.
Ne seppe di pi grazie a un documentario pluripremiato dal titolo moraleggiante Il futuro della verit. Il film dipingeva lassociazione composita di informatori, giornalisti investigativi e hacker etici (il film usava il termine elogiativo hacktivisti) come una sorta di polizia civile globale, una lega di idealisti che costituiva lultimo avamposto in difesa delluomo comune contro i governi nazionali corrotti.
In quel periodo Ross si trovava a Berlino per una conferenza NATO e per puro caso scopr che la regista e produttrice del Futuro della verit avrebbe parlato del suo film nella vicina Berlinische Galerie. Ethan decise l per l di andare allincontro. In quanto impiegato del governo americano con nullaosta di sicurezza TS, avrebbe potuto far scattare un campanello dallarme se qualcuno lo fosse venuto a sapere, ma lui compr un biglietto per la galleria e sinfil in fondo alla sala mentre la regista stava gi parlando.
Si chiamava Gianna Bertoli; quarantacinque anni, svizzera, aveva studiato regia a Berkeley e parlava un inglese perfetto. Si dilung sullITP, elogiandone sia lintegrit che la capacit tecnica. Lunico giornalista scettico nella sala le chiese conto delle voci circa una sponsorizzazione straniera dellorganizzazione, ma Gianna Bertoli liquid senza indugio la sua illazione, dicendo che nellanno che aveva passato a fare ricerche e filmare non aveva mai trovato alcun indizio del fatto che il Project potesse essere altro che un gruppo di egualitaristi benintenzionati sostenuti da ricchi progressisti, perlopi negli Stati Uniti e in Europa.
Ethan fu colpito tanto da Gianna Bertoli quanto dal soggetto del suo film, e alla fine della serata aveva deciso che si sarebbe messo in contatto con lITP.
Scrisse allorganizzazione attraverso il suo sito web usando Cryptocat, e nel giro di qualche settimana incontr Harlan Banfield in un ristorante di infima categoria a Chantilly, in Virginia. Era stata unidea di Ross, quella di incontrarsi di persona. Non aveva alcuna intenzione di passare informazioni a un altro Paese, e aveva dovuto se non altro valutare la possibilit che il sito web e il film fossero parte di un elaborata operazione condotta sotto falsa bandiera per far s che gli impiegati del governo americano rivelassero importanti segreti ai cinesi o ai russi. Ma trovandosi a faccia a faccia con Banfield, e controllando il suo passato e i suoi agganci, si convinse che lITP fosse solo quello che diceva di essere: un centro di smistamento delle informazioni dove gli informatori potevano condividere le notizie con i giornalisti in tranquillit e sicurezza.
Durante quel primo incontro Banfield stette in guardia quanto Ross. Lavorava sulle fonti da prima che luomo davanti a lui nascesse e si guardava bene dal fare pressione su quel funzionario sicuro e intelligente dellNSC. Lasci invece che Ross parlasse della sua filosofia e del suo desiderio di lavorare nellombra contro le politiche sulle quali dissentiva. Banfield ascolt attentamente, e not che Ross nutriva un certo rancore verso i propri colleghi che non lo apprezzavano a dovere e unamministrazione che non condivideva la sua visione del mondo e le sue convinzioni sul diritto internazionale.
Banfield ne aveva visti parecchi, di informatori, e bench li amasse per ci che passavano, non teneva in gran conto gli individui in s. Ross, a suo giudizio, era pieno di idee pompose sulla diplomazia e la politica. Lex giornalista concordava con lui in parte, ma mentre sedeva in silenzio nel ristorante ad ascoltare il discorso di Ross, si rese conto che se quellavvenente giovane si fosse candidato un giorno a qualche carica politica, Banfield non lo avrebbe votato.
Era uno stronzo narcisista e presuntuoso.
Ciononostante Harlan Banfield us le parole giuste e disse a Ethan Ross che sperava potessero collaborare per raddrizzare alcuni dei tanti torti dellamministrazione corrente.
Banfield correva pochi rischi nel fare quel tentativo. Sapeva che negli Stati Uniti non si processava mai chi aveva pubblicato dati sensibili, bens chi li aveva sottratti. Per quanto lui fungesse da canale di trasmissione delle notizie e non le pubblicasse in prima persona, era un membro rispettato del quarto potere, e in virt di ci sapeva di essere al sicuro. Ross non era l per incastrarlo, anche se poteva sempre essere un infiltrato del governo e quellincontro uno stratagemma per indurlo a uscire allo scoperto come referente statunitense dellITP. Del resto, Banfield poteva fare poco per impedirlo, ma se anche fosse stato smascherato dal governo degli Stati Uniti, non sarebbe stato arrestato. Avrebbe semplicemente passato il testimone a qualcun altro e terminato il suo rapporto formale con il Project.
Durante quel primo incontro Ross diede a Banfield un unico foglio di carta dattiloscritto infilato in un sacchetto di plastica. Non era un documento originale: era uninformazione riservata redatta dallo stesso Ross e il sacchetto serviva a non lasciarci sopra le impronte durante il trasporto.
Si trattava di informazioni modeste; erano appunti che aveva preso a partire dalla trascrizione di unintercettazione top secret SIGINT della National Security Agency tra due dirigenti della banca dIsraele. Durante la conversazione si soffermavano sulla loro consuetudine di non concedere prestiti a imprese commerciali che avessero sostenuto un candidato del partito laburista.
Ross non forn alcuna prova documentale del fatto che quella conversazione avesse avuto luogo, ma Banfield promise di trasmettere linformazione alla persona giusta perch sortisse qualche effetto.
Pi di un mese dopo, Ethan ricevette una e-mail sicura da Banfield. Vi era allegato un breve articolo tratto dalla copia di quel giorno di Haaretz, un quotidiano di centrosinistra israeliano, che faceva il nome della banca e ne rivelava le pratiche di prestito legate a motivi politici. I dirigenti respinsero laccusa ma si mantennero sul vago, non sapendo esattamente quali informazioni Haaretz avesse in mano.
Banfield fece seguire il link da una nota.
Bel lavoro! Niente prove inconfutabili, ma la banca  stata segnalata e gli occhi del mondo sono puntati su di loro!
Harlan blandiva il suo ego, Ethan lo capiva bene, eppure avvert un fremito di orgoglio vedendo la conferma che era in grado di produrre risultati. La sua rivelazione aveva fatto una differenza in positivo. Niente di plateale, ma sentiva che il rischio era stato minimo ed era valso il risultato.
In qualche modo larticolo di Haaretz fu un test di fattibilit. Ethan Ross era ora un informatore ITP. Ross e lITP si intendevano a meraviglia. Nessuno dei due agiva per la fama o la notoriet ed entrambi sentivano di sapere meglio del governo statunitense ci che doveva essere riservato e ci che occorreva rivelare al mondo.
I suoi primi successi da informatore furono notevoli. Allung a Banfield la notizia di unoperazione CIA/Mossad atta a screditare un oppositore dichiarato del governo giordano sostenuto dagli Stati Uniti, e questo port a unaspra critica politica nel mondo della stampa. Poi svel lesistenza di unimpresa registrata alle isole Cayman che era, di fatto, una societ di facciata messa in piedi dal Mossad per retribuire i giornalisti dellAmerica Latina che sostenevano con i loro articoli gli interessi di Israele. Questa rivelazione cre un piccolo terremoto in Argentina poich si scopr che una rete televisiva di centrodestra promuoveva gli interessi di una potenza straniera e il governo di sinistra le revoc la licenza.
Per oltre un anno Ethan prosegu con il Project su questa scia. Una volta ogni due mesi incontrava Banfield di persona per una chiacchierata o gli mandava qualcosa via Cryptocat. Tutto procedeva con somma soddisfazione di entrambe le parti e, sebbene Ross fosse sempre frustrato da quella che considerava la sua carriera governativa in stallo, credeva sinceramente di possedere pi potere reale perfino di quelli che avevano un posto auto riservato allEisenhower Building.
Un giorno Ethan venne a sapere che qualche anno prima gli Stati Uniti erano stati coinvolti nellattacco israeliano alla nave turca SS Ardahan, che faceva parte della flotta di pace per la striscia di Gaza. Aveva partecipato a una riunione mattutina con alcuni funzionari della Casa Bianca, dirigenti CIA e consiglieri militari anziani. Argomento dellincontro erano i finanziamenti ai partiti dellopposizione in Libano, una realt su cui Ethan era piuttosto preparato. Si trovava l per caldeggiare pacatamente un investimento degli Stati Uniti nel programma ONU per leducazione dei rifugiati palestinesi tramite unorganizzazione sostenuta da Hezbollah, ma la sua causa non suscitava grandi adesioni. Uno degli uomini CIA fece notare i benefici secondari del finanziamento diretto dellagenzia ad alcune delle fazioni libanesi minori nelle aree in cui erano situati i campi palestinesi. Un funzionario della Casa Bianca appoggi quella linea, aggiungendo: Abbiamo visto quanto possa essere proficuo avere gente nei campi durante il cosiddetto attacco della flotta di pace. Proficuo per noi quanto per il Mossad.
Subito uno dei dirigenti CIA alz la mano e ricord al funzionario che non tutti in quella stanza avevano lautorizzazione a conoscere loperazione. Quello si profuse in scuse  erano cose che succedevano  e la conversazione prosegu.
Ross trascorse il resto della riunione a chiedersi di che diavolo stesse parlando quel funzionario. Era alloscuro di un coinvolgimento della CIA nellattacco del Mossad alla SS Ardahan  un evento che aveva dominato i notiziari per oltre una settimana e quasi portato il Medio Oriente sullorlo di una guerra , ma era pi che deciso a scoprirlo. Quando torn alla sua scrivania, gli ci vollero pochi minuti per ricostruire il coinvolgimento della CIA nella vicenda. I documenti principali si trovavano in un database con codice di accesso su Intelink-TS, ma Ethan riusc ad accedere a una relazione che riassumeva loperazione con il suo accesso SCI.
La CIA aveva un informatore sulla nave, questi possedeva un telefono satellitare dellagenzia, e aveva trasmesso al Mossad tutte le informazioni tattiche necessarie ad assaltare la nave. Non gli avevano dato accesso diretto al loro contatto tramite satellitare. Avevano preferito mantenere lidentit dellinformatore segreta, con gli israeliani. Invece un agente della CIA con esperienza militare incontr gli incursori di Shayetet 13 nel giorno dellassalto e diede loro tutti i dettagli sui palestinesi armati a bordo del mercantile che batteva bandiera turca.
Dopo lassalto, gli israeliani si premurarono di specificare che gli Stati Uniti non erano stati coinvolti nelloperazione. Ethan ci aveva creduto e ora si rendeva conto di essersi fatto ingannare.
Era furibondo. Solo sapere che la CIA aveva trasmesso le informazioni agli incursori israeliani prima che questi piombassero sulla nave e sparassero sugli attivisti per la pace lo mand su tutte le furie.
Si era messo al servizio del governo per seguire le orme di sua madre e fare del mondo un posto migliore, non per sostenere unAmerica egemonica, aiutando i suoi compari nel mondo a uccidere gli attivisti per la pace.
Non si poteva pi tornare indietro, ormai. Ethan decise di agire.
Trasmise le poche informazioni non documentate di cui disponeva in una e-mail a Banfield, che promise di girarle al Guardian.
Al risveglio, tutte le mattine, Ethan controllava il sito Internet del Guardian, in cerca di notizie sullassalto alla flotta. Trascorsa una settimana, ricevette una richiesta di chat tramite Cryptocat da parte di Banfield. Il giornalista disse a Ethan che il Guardian aveva accantonato la dritta di Ethan perch lui non aveva apportato nulla a sostegno di unaccusa tanto incendiaria.
Ross era furioso che il giornale inglese non pubblicasse la notizia sulla sola base della sua asserzione anonima.
Banfield fece quanto pot per calmare Ethan via chat, dicendogli che le informazioni sulla SS Ardahan si erano semplicemente rivelate troppo esplosive perch il Guardian potesse accoglierle senza prove. Poi diede a Ethan un prezioso suggerimento: se fosse riuscito in qualche modo a ottenere una prova documentaria avrebbero potuto trasmetterla e sbloccare la situazione.
Ethan ci pens, godendosi la sfida mentale di architettare una fuga di notizie senza farsi scoprire. Sapeva che, se avesse scaricato i documenti da Intelink-TS, ne sarebbe rimasta una traccia telematica. Non appena si fosse diffusa la notizia del coinvolgimento statunitense nellattacco alla Ardahan, gli addetti alla sicurezza informatica della CIA sarebbero riusciti a rintracciare lutente che aveva avuto accesso alle informazioni e le aveva spostate dal database allarea di condivisione dei documenti attraverso la rete, un passo obbligatorio per poter scaricare i file. Anche se si fosse limitato a stamparli, avrebbe comunque lasciato una traccia.
Pi Ethan si arrovellava, pi il suo ego gli diceva che doveva trovare una soluzione. Decise di riesumare il suo interesse per i computer in modo da trovare il modo di cancellare le proprie mosse quando avrebbe preso i documenti che gli servivano.
Cominci a trascorrere le serate studiando informatica con accanimento, leggendo tutto ci che poteva sulla sicurezza dei sistemi sui quali lavorava tutti i giorni. Al lavoro tempestava gli impiegati dellIT di problemi inventati riguardanti il suo login e accesso, premurandosi di adottare unespressione perennemente confusa in modo che gli venisse spiegato tutto due o anche tre volte.
Si offr per progetti che richiedevano di ampliare i suoi livelli di accesso temporaneamente in modo da poter usare le reti allinterno delledificio che gli permettevano di entrare, via JWICS, nelle aree pi segrete dei database CIA.
Ma presto Ethan giunse alla conclusione che, nonostante la sua mente geniale, cerano troppe cose che perfino lui non sapeva. Il problema, a suo modo di vedere, non stava nella propria intelligenza, ma nel fatto che una persona nella sua posizione non aveva modo di svolgere ricerche pi approfondite sul funzionamento interno della sicurezza informatica senza destare qualche sospetto.
Poi Ross trov una soluzione fortuita al suo problema: si chiamava Eve.

11
Ethan imbocc il vialetto di casa poco prima delle sei. Scendeva unacquerugiola gelida, perci si tenne sulla testa il portadocumenti di pelle mentre correva alla porta dingresso e inseriva la chiave nella serratura, ma prima che potesse girare la maniglia la porta si apr di colpo. Eve Pang allung una mano, lo prese per la cravatta e lo attir dentro per dargli un bacio appassionato.
Lui richiuse la porta dietro di s e lei gli sfil la cravatta, senza staccare le labbra dalle sue, poi lo spinse contro la porta e si concentr sul cappotto.
Ethan intravide il corpo di lei nello specchio sulla parete accanto al corridoio. Si era gi cambiata, dopo il lavoro, e ora indossava una camicia pinpoint Oxford di lui che si abbinava sia con le mutandine che con le spesse calze di lana.
Eve gli sfil il soprabito e cerc di farlo scivolare a terra, ma lui lo afferr dietro la schiena e lo distese su una sedia accanto alla porta. Poi lei cerc di togliergli la giacca, ma lui si oppose ai tentativi di abbandonarla sul pavimento.
Alla fine Eve scost la bocca dalla sua. C qualcosa che non va?
Giornata dura, al lavoro. Possiamo parlare?
S. Certo rispose lei, sorpresa.
Bene disse Ethan, e imbocc le scale per andare a cambiarsi mentre Eve gli appendeva il cappotto nellarmadio dellingresso.
Eve Pang, americana di origine coreana, era sistemista di rete senior da Booz Allen Hamilton, un fornitore del governo. Ross laveva conosciuta sei mesi prima, quando lei aveva tenuto una presentazione durante un seminario di aggiornamento per impiegati governativi con nullaosta di sicurezza TS presso gli uffici della sua azienda a Tysons Corner, in Virginia. Si era iscritto a quella giornata di lezioni al solo scopo di conoscerla. Sapeva che era una dei maggiori amministratori di sistemi riservati, e mentre la gran parte dei funzionari dellNSC presenti non vedeva lora di concludere quel noiosissimo seminario e tornare a Washington, Ross era intrigato: prima di tutto dalle lezioni sullinfrastruttura delle reti sicure, e in secondo luogo dalla ragazza asiatica con gli occhiali da secchiona che impartiva una parte del corso. Era carina, ma soprattutto mostrava di avere una conoscenza incredibile dellarchitettura dei sistemi pi segreti delle organizzazioni di intelligence americane, e lui voleva una parte di quella conoscenza.
Eve aveva lavorato allinfrastruttura della sicurezza del JWICS dopo aver concluso, allet di venticinque anni, il dottorato allMIT. Ora che ne aveva trentuno, era una sistemista pagata profumatamente da Booz Allen nella sede di Fort Meade, ma lavorava in tutta laera di Washington, D.C., sui protocolli di sicurezza per le VPN, ovvero le reti private virtuali, sistemi di accesso remoto che consentivano agli impiegati governativi di connettersi ad alcune delle basi di dati pi riservate delle organizzazioni di intelligence governative.
Ethan Ross la invit a uscire il giorno stesso in cui la conobbe, e lei accett con gli occhi sgranati e il cuore in subbuglio. Era sconcertata dalle sue avance: fin l aveva avuto come ragazzi solo informatici sfegatati perlopi coreani, ma lui era un funzionario della Casa Bianca bello, affascinante e garbato, e pareva interessante quanto intelligente.
Ethan sapeva che la stava usando, ma non se ne preoccupava, perch non si era mai fatto molti scrupoli in fatto di relazioni.
Durante le loro prime uscite parlarono molto di lavoro. Eve aveva praticato linformatica per tutta la vita, in sostanza non aveva altri passatempi oltre il lavoro, perci le reti e i codici erano gli argomenti di cui le era pi facile parlare. E visto che il suo nuovo ragazzo oltre a essere molto curioso aveva anche il nullaosta di sicurezza a livello top secret, lo faceva senza remore. Certo, cerano aspetti del suo lavoro che sapeva di non dovere n poter discutere, perfino con il suo ragazzo, ma ogni tanto veniva fuori qualche dettaglio, soprattutto dopo un bicchiere di vino, e non le pareva nulla di grave.
Stavano dalla stessa parte, in fin dei conti.
Ethan non accenn mai a Eve il fatto che sottraesse informazioni riservate per passarle allInternational Trasparency Project. E giustificava le tante domande sullinfrastruttura della sicurezza informatica sostenendo che rispondevano a un interesse personale per il mondo dei computer e al desiderio di accertarsi che lNSC fosse al sicuro da attacchi esterni e fughe di notizie interne.
A Ethan piaceva ipotizzare scenari di guerra con Eve mentre cenavano o sedevano davanti al caminetto nellappartamento di lei. Eve gli riconosceva una grande intelligenza e una curiosit verso il suo lavoro di informatica decisamente pi spiccata dellinteresse che lei stessa nutriva per quello di lui.
Ethan continuava a riempirle il bicchiere mentre chiacchieravano, aiutando la sua lingua a sciogliersi con il vino. Per la verit Eve si divertiva a ipotizzare scenari di guerra, lo trovava intellettualmente stimolante. Perci rilanciava, orgogliosa del fatto che quel genio del suo ragazzo mostrasse un reale interesse per il suo lavoro. In pi di unoccasione aveva osservato scherzando che per lei la sicurezza informatica era un mestiere, ma per lui una vera ossessione.
Una sera sedevano sul divano a discutere della vulnerabilit del sistema, dopo aver vuotato la seconda bottiglia di chiaretto che giaceva distesa sul tavolino basso e con una terza gi aperta a portata di mano. Tra un sorso e laltro, Eve spieg che il punto pi debole della sicurezza di una rete era a livello dellamministratore del dominio di default o DDA. Lamministratore del dominio di default era il primo account creato su una rete e aveva ampi privilegi di accesso. Gli informatici spesso disabilitavano il DDA dopo aver introdotto altri utenti con minore autorit, ma, spieg Eve, nel caso di Intelink-TS, la rete top secret della CIA, il DDA era ancora in funzione, sebbene la password per accedervi fosse nota soltanto a un ristretto numero di amministratori ai vertici, tutti accuratamente controllati.
Eve sostenne che chiunque si fosse connesso come DDA avrebbe avuto accesso virtuale illimitato a tutti gli aspetti di Intelink-TS; era in sostanza la chiave del regno. Un amministratore malintenzionato poteva scavare negli angoli pi segreti del sistema e perfino esfiltrare dati e cancellare lo storico della transazione.
Linteresse di Ethan era stato stuzzicato, ma ora aveva bisogno di altre informazioni. Wow! Le persone a cui  stata data la password devono essere molto fidate.
Eve sorrise e strizz un occhio gi socchiuso per via del vino. Io ce lho.
No che non ce lhai.
Il sorriso di lei si allarg. S.
E usandola puoi andare dappertutto senza che nessuno lo sappia?
Se volessi. Non lho mai fatto. Perch dovrei?
Ethan faceva ancora fatica a crederci. C una audit trail per tutto quello che facciamo. Madeline Crossman, la responsabile della sicurezza nel mio ufficio, controlla sempre le tracce informatiche per essere certa che non cerchiamo di forzare un accesso non autorizzato.
Eve replic: Non c traccia, come DDA, che io non possa cancellare, il che significa che quando sono loggata come DDA non lascio tracce. Ridacchi. Ethan, al mio livello, sono io il controllore supremo.
Quindi la tua password ti rende intoccabile?
Non proprio intoccabile. Lavoro con reti private virtuali che danno accesso a Intelink-TS via JWICS, e questo richiede unautenticazione a due fattori.
And a prendere la borsa e ne trasse due specie di piccole chiavi elettroniche della grandezza di un portachiavi dotate di schermi LCD. Sugli schermi compariva una mezza dozzina di numeri. Uno dei dispositivi aveva unetichetta rossa con la scritta Pang e laltra Pang-DDA.
Uso queste. Posso accedere alla rete CIA con il mio portatile inserendo prima la password e poi il numero che compare sullo schermo e cambia ogni trenta secondi. Ma se volessi loggarmi come DDA, farei lo stesso usando questa chiave. Le chiavi e i numeri che ci sono sopra rimandano a me.
Davanti agli occhi di Ethan, i sei numeri su ogni dispositivo si tramutarono in sei nuovi numeri.
Ethan guard le chiavi da vicino. Ma stai dicendo che qualcuno che non si logga da remoto, tipo qualcuno allinterno della CIA o da qualche altra parte con accesso diretto alla rete, non avrebbe bisogno di queste.
Esatto. A chi  in rete basta la password DDA e poi pu fare quel diavolo che gli pare. Lho segnalato,  un vero punto debole, ma nessuno mi ascolta. Rise, lasci ricadere le chiavi elettroniche nella borsa e allung la mano per prendere il suo bicchiere di vino. I migliori informatici sulla piazza non lavorano per il governo, e a noi fornitori viene dato ampio accesso, ma poche possibilit di prendere delle decisioni.
Ethan mugugn tra s. Incredibile. Sei quasi intoccabile.
Lei allung un braccio, prese la mano di Ethan e se la infil sotto la camicia di cotone oxford con collo button down. Gli guid la mano sul suo piccolo seno. Sono toccabile. Vedi? Ma con la mia password e la mia chiave elettronica, sei lunico che pu toccarmi. Rise alla propria battuta, e dalla risata Ethan cap che era alticcia.
Decise quindi di tentare la sorte. Non hai mai paura di dimenticarti la password?
Lei scosse la testa. La password? No, perch la uso tutti i giorni. Ma uso le credenziali DDA una volta ogni tanto, a distanza di mesi, perci me le sono scritte.
Cosa? Non  una mossa furba, Eve. Lo so perfino io.
Lei lo baci. Non ti preoccupare. Ti faccio vedere.
Usc dalla stanza un momento e Ethan rimase seduto dovera, allibito. Nessuno nel mondo informatico cedeva la propria password, nemmeno le ragazze ubriache che si sentivano sole per cercare di far colpo sui loro ragazzi.
Armeggi con la bottiglia per riempirsi il bicchiere.
Quando Eve torn, apr un foglio di carta. Lui cerc di non strapparglielo di mano, perch sapeva quanto fosse importante per la sua missione.
Ma, vedendolo, si rese conto di non avere la chiave del regno che credeva di possedere. Era una pagina fitta di caratteri scritti a mano che parevano appartenere a una qualche lingua asiatica.
 coreano? chiese Ethan. Non  che sia proprio sicuro, ragazza mia.
Non  coreano.  idu. Una scrittura che si usava mille anni fa in Corea. Non molti sanno scriverla. Ma soprattutto assomiglia al cinese tradizionale. Era come il kaishu che si usava allora. Se qualcuno cerca di tradurre le parole e i numeri che ci sono qui, si sbaglier, perch creder che si tratti di cinese tradizionale. Lidu  andato perduto.
Ethan ne fu colpito, e lo disse alla sua ragazza. Lei sorrise, gongolando, e dieci minuti dopo piomb nel sonno.
Ethan fotograf la pagina di quella scrittura illeggibile con il suo telefono.
Mentre Eve dormiva, trascorse il resto della notte a compiacersi del suo incredibile intelletto e delle sue qualit sociali, e a chiedersi come diavolo avrebbe tradotto i caratteri idu.
Ethan trov un traduttore dopo aver fatto qualche ricerca su Internet, un professore di lingue antiche dellAsia orientale allUniversit di Chicago. Il professore lo fece gratuitamente; gli ci vollero pochi minuti per rispedire via e-mail una serie di quattordici caratteri, tra lettere e numeri. Poi Ethan us le credenziali di accesso DDA per connettersi, in un terminal JWICS nellala dellNSC riservata agli amministratori di sistemi sicuri. Trov i documenti delloperazione sulla flotta con accesso in codice SCI. Non li lesse integralmente, gli ci sarebbero volute ore, e aveva solo pochi minuti.
Sottrasse i file usando le tecniche che Eve gli aveva prospettato a cena e sped i file a Harlan Banfield. Banfield li esamin e gli disse che li avrebbero lasciati da parte finch non fossero stati certi che la fuga di notizie era passata inosservata, forse anche sei mesi. Ethan scalpitava, era sicuro di aver fatto tutto alla perfezione, ma Banfield insistette sul fatto che lITP avrebbe applicato i suoi comprovati protocolli di sicurezza.
Poi pi niente. Per quattro mesi la notizia non comparve nei giornali. Ethan decise di non sottrarre altri documenti dal JWICS perch voleva vedere come il Guardian avrebbe sfruttato quel primo lotto, ma il fatto che Banfield e il suo gruppo non avessero nemmeno mandato i file ai media lo fece infuriare.
E ora cera questa novit. LFBI che scorrazzava nellNSC, dichiarando che cera stata una fuga di notizie e asserendo che tale fuga aveva determinato la morte di un ex incursore israeliano e della sua famiglia.
Qualcosa doveva essere andato storto nellesfiltrazione dei dati. Era riuscito a dissimulare la sua presenza; si era connesso come DDA, perci non potevano sapere che era stato lui, ma in qualche modo avevano scoperto che i documenti erano stati trasferiti nella sezione di condivisione dei file.
Ethan e Eve trascorsero la serata a casa di lui, non di lei, ma bevvero pur sempre un chiaretto e parlarono di violazioni delle reti pi o meno come avevano fatto quattro mesi prima. Eve sapeva tutto della fuga di notizie; bench non coinvolgesse n lei n una delle sue VPN, doveva esserne stata informata al suo arrivo, quella mattina.
Ethan parl dellincontro con lagente dellFBI, il giorno prima, e della possibilit che ci fosse una sorta di talpa nellNSC, ma questo serviva soltanto ad avviare la sua indagine, perch voleva disperatamente sapere che cosa fosse andato storto. Non pens nemmeno per un attimo di aver compiuto un errore. No, era certo che fosse stata Eve Pang ad avere una svista mentre gli spiegava il ruolo onnisciente del DDA nella rete. Bench furioso, Ethan non intendeva darlo a vedere.
Tra un sorso di vino e laltro, e accarezzando dolcemente i capelli di Eve mentre sedevano guardandosi sul divano, chiese: Secondo te cos successo?.
So perfettamente cos successo.
Ross ne fu sorpreso. Davvero?
S. Gli informatici del governo sono degli idioti. Hanno permesso che lintrusione avesse luogo, ma poi sono stati fortunati. Niente di pi.
Ethan si costrinse a bere un sorso di vino. Le sue dita avrebbero voluto rompere il bicchiere che aveva in mano, ma ostent unespressione tranquilla. In che senso sono stati fortunati?
Eve sorrise. Hanno fatto un controllo periodico, alla ricerca di comportamenti anomali nella rete. Succede per meno del cinque per cento del tempo. E nonostante questo i risultati del controllo non sono mai stati analizzati. Sono stati soltanto archiviati automaticamente sul server. E questo ha registrato che i file erano stati spostati sul server di condivisione dei documenti negli uffici dellNSC.
Capisco disse Ethan. Possono sapere se i file sono stati scaricati o stampati?
Molto probabilmente scaricati. Le stampanti avrebbero tenuto traccia dellazione, se fossero state usate. Immagino che perfino gli informatici del governo sono abbastanza competenti da controllarle.
Poi aggiunse: Qualcuno avrebbe dovuto cominciare a indagare quattro mesi fa. Invece soltanto dopo quanto successo in India  stato chiesto agli amministratori di sistema a Langley di passare in rassegna i file su Intelink-TS per accertarsi che fossero a posto. Proruppe in una risata. Devono essere entrati e aver gridato: Oh, cazzo! quando hanno visto che qualcuno era penetrato e aveva esfiltrato dei dati. Poi aggiunse, quasi tra parentesi: Non scopriranno mai chi  stato.
Perch no?
Ti ricordi di quella sera in cui ti ho parlato dellaccesso dellamministratore di dominio?
Ethan lasci che il suo sguardo indugiasse nellaria a lungo. Vagamente.
Ci scommetto che qualcuno si  loggato come DDA. Non posso provarlo.  questo il problema con le credenziali DDA, ma credo che sia andata cos. Non verranno mai a sapere chi ci  entrato in quel modo, perci tanto vale che lascino perdere le ricerche.
Non  incredibile? disse Ethan. Avrebbe voluto sfondare il muro con un pugno.
Proprio come si era aspettato, aveva fatto tutto nella maniera esatta. Era stato soltanto un colpo di sfortuna.
La sua intrusione non sarebbe mai stata notata, se non fosse stato per la concomitanza dellisraeliano morto in India.
Eve cerc di avvicinare Ethan, ma lui non era dellumore. Lei and a letto presto e lui rimase seduto in salotto con il bicchiere di vino in mano, a fissare un film in TV di cui non gli importava un accidente.
I suoi pensieri ora si concentravano sul poligrafo. Se lo avesse superato, sarebbe stato salvo. Si disse che non cera un agente dellFBI in tutto il mondo che potesse competere con lui in astuzia. Lindagine sarebbe sfumata oppure sarebbe stata quella stronza di Beth Morris del reparto emisfero occidentale a essere sospettata della fuga di notizie.
Lunica possibilit che gli rimaneva era uscire indenne dalla macchina della verit.

12
Dominic Caruso era ai fornelli: rimestava pomodori a dadini in una padella piena di polposi gamberetti, olio doliva e aromi. Lodore di aglio e origano impregnava laria, e i peperoncini schiacciati gli facevano lacrimare gli occhi. A causa del calore che veniva dal fornello, aveva la fronte imperlata di sudore; la deterse con un tovagliolo che teneva sulla spalla. Quando la fronte fu asciutta si appoggi il tovagliolo di nuovo sulla spalla, pronto alluso. Stava preparando i gamberetti Fra Diavolo, in fin dei conti. Avrebbe cominciato a sudare davvero soltanto mangiandoli.
A Dom era sempre piaciuto cucinare; da ragazzo quella sua inclinazione lo aveva avvicinato alla mamma e alla nonna, e adesso lo riportava allinfanzia, con i suoi ricordi felici. E cos aveva deciso di mettersi a cucinare, pur non essendo affamato. Aveva pensato che potesse essere una buona idea fare qualcosa di produttivo per occupare la mente un paio dore. Perci si era alzato dal divano, ignorando le costole ammaccate e il leggero mal di testa mentre con una certa difficolt indossava la giacca, e si era avventurato fuori per fare la spesa.
Preparare una vera e propria cena non era chiss cosa, ma era meglio che ordinare la pizza e meglio che starsene seduto nellappartamento buio a rimuginare.
Dom abbass la fiamma sotto la padella e si volt per aprire un Trebbiano che aveva trovato in fondo al frigorifero. Bevve un gran sorso dalla bottiglia mentre tornava ai fornelli, poi ne spruzz un po sui gamberetti Fra Diavolo e schiv il vapore che si sprigion ruggendo dal piatto che sobbolliva.
Mentre cucinava, con la mente vag fino a soffermarsi sullultimo pasto che aveva preparato in casa. Era la sera prima della partenza per lIndia e non era solo, allora, perch di norma Dom non cucinava soltanto per se stesso.
Lei si chiamava Abbie; faceva la barista in un locale sofisticato di Georgetown. Dom era un cliente regolare di quel bar, bench fosse taciturno e preferisse starsene seduto al buio invece di interagire con gli altri frequentatori. Una sera si era trattenuto fino alla chiusura ed erano poi andati insieme a bere un bicchiere in un locale aperto fino a tardi. Erano rimasti seduti a parlare per unora bevendo birra.
Lui le aveva detto di essere un addetto alla sicurezza aziendale e lei, dopo aver commentato forte, non aveva mai pi riparlato del suo lavoro.
Avevano fatto lamore dapprima a casa di lei, ma dopo essere usciti un altro paio di volte a bere qualcosa per poi finire inevitabilmente a letto, Dom laveva invitata a cena. Aveva preparato con le sue mani delle polpette di vitello e ricotta e le aveva servite a lume di candela accompagnate dal suo Chianti Classico preferito. Lei era parsa piacevolmente sorpresa del fatto che sapesse cucinare, ma non era venuta per il vitello, perci una volta ammonticchiati i piatti nel lavello e abbandonata la bottiglia di Chianti vuota sul tavolino basso, Dom e Abbie erano spariti nella sua camera buia dimenticando la cena.
A Dom lultima sera prima dellIndia era piaciuta, ma non aveva quasi mai pensato ad Abbie durante il viaggio e da parte di lei non era arrivata n una e-mail n una telefonata mentre lui era via.
Cos stavano le cose. Dom aveva deciso quindi di evitare il bar di lei per un po, in modo che entrambi potessero voltare pagina.
Si prepar un piatto e and in soggiorno, afferrando il Trebbiano al volo mentre passava. In stridente contrasto con la cena a lume di candela insieme ad Abbie, quella sera sedette solo sul divano con i piedi sul tavolino basso; la tiv era sintonizzata su un canale che trasmetteva un torneo di poker, ma lui non lo seguiva. Sorseggiava vino, mangiava gamberetti ed era contrariato. Era fiero del piatto che aveva preparato, perch equilibrato nei sapori: la dolcezza burrosa dei gamberetti, il calore del peperoncino e il brio dellagrume. Ma si sentiva dumore cupo, in parte perch non aveva una donna con cui condividere quella cena, una donna che lo adulasse e poi finisse a letto con lui.
Dom era italiano, dopotutto. Conosceva bene il potere seduttivo del cibo.
Poi, dal cibo e dalle donne pass con la mente alla famiglia Yacoby e ai pasti che avevano condiviso, e pens ai bambini, e poi a quel figlio di puttana di un americano che li aveva venduti ai terroristi come se le loro vite non avessero alcun valore.
Quel filo di pensieri lo riport alla sua responsabilit nella loro morte. Bench cercasse di giudicare obiettivamente le proprie azioni, continuava a rimettersi in dubbio perch era stato incapace di salvarli.
Dom combatt con le immagini che si formavano nella sua testa per tutta la cena. Quando il piatto e la bottiglia furono vuoti, pens di controllare nel frigorifero per vedere se ci fosse unaltra bottiglia di Trebbiano fredda in qualche angolo nascosto. Poteva sforzarsi di guardare la TV e scolarsela prima di andare a letto.
Ma no. Non poteva starsene l tutta la notte a bere da solo e a nutrire pensieri pericolosi.
Guard lorologio. Le dieci e trenta.
Cambi programma per la serata, e subito la sua mente si allontan dalla famiglia Yacoby. Era soltanto una distrazione temporanea, proprio come lo era stato preparare i gamberetti Fra Diavolo. Ma era meglio che starsene seduto l a macerarsi.
Non farlo, Dom.
Non sapeva perch si ostinava a parlare tra s in quel modo. Tanto sapeva che lavrebbe fatto comunque. Il suo corpo ignor quella vocina interiore. Si alz, and in camera e indoss un paio di jeans e una giacca di pelle. Infilare il braccio sinistro nella manica fu come avere qualcuno che gli ruotava una costola con una pinza, ma lott contro il dolore e ne usc vittorioso.
Prima di lasciare la casa pass cinque minuti a riordinare perch, pur non avendo ancora deciso con esattezza dove andare e non sapendo chi avrebbe incontrato, non aveva alcuna intenzione di tornare da solo.
Alle undici Caruso si sedeva su uno sgabello, al bancone di un raffinato bar-ristorante chiamato The Pig, sulla Quattordicesima. Ci era gi stato una decina di volte alla ricerca di cibo, alcol e forse qualcosa di pi. Sond il locale buio e animato sorseggiando una birra e facendo scorrere lo sguardo su decine di tavoli circondati da gruppi di clienti che si divertivano.
E Dom individu diversi potenziali bersagli.
Gli sembrava sempre un po unoperazione di sorveglianza, come quelle che conduceva per il Campus. Tranne per il fatto che non stava tenendo docchio terroristi o criminali russi n andava in cerca del controspionaggio nemico.
Era l per rimorchiare una ragazza.
La rubrica telefonica di Dom era affollata di opportunit sessuali, ma richiedevano una certa quantit di conversazione personale che avrebbe generato, inevitabilmente, una dose massiccia di compatimento e preoccupazione. Dom era ruvido e spossato, mentalmente e fisicamente, e tutte le sue amicizie femminili, perfino le pi superficiali, avrebbero cercato di accudirlo, sforzandosi di scoprire che cosa mai avesse.
Dom non voleva qualcuno che lo accudisse quella sera.
Durante la sua prima ispezione della sala non not la donna al bancone, poco pi in l, ma non perch fosse brutta. Al contrario, era una bruna appariscente, della sua et o maggiore di qualche anno, con gli occhi a mandorla e le labbra piene. Sulle prime non laveva notata perch era circondata da tre uomini alquanto robusti. Sedevano uno per parte al bancone e il terzo le stava dietro. Uno degli uomini scoppi in una fragorosa risata e le pass un braccio intorno, mentre gli altri due bevevano whiskey senza ghiaccio e si guardavano intorno con sorrisi scaltri.
Dom distolse lo sguardo. Il suo radar andava in cerca di bersagli che rappresentassero unopportunit, dopotutto, e quel potenziale bersaglio era perso a causa dallinterferenza di parecchio testosterone.
Termin la birra e ne ordin unaltra. Una rossa seduta con unamica a un tavolino verso la parete di fondo attrasse la sua attenzione, e lui attrasse quella di lei.
Dom and in cerca di una fede come un consumato professionista e trov il dito disadorno, ma poi not i suoi modi enfatici mentre parlava, e le sue unghie smangiate erano evidenti perfino da l. La valut pi esaurita ed emotiva di quanto fosse pronto ad affrontare in quel momento, e riprese a esaminare la sala.
Una bionda alta e atletica in abiti da ufficio occhieggi nella sua direzione, in mezzo a un nutrito gruppo di colleghi maschi e femmine, ma a giudicare dal vestito e dalla compagnia che aveva intorno lavorava a Capitol Hill. Dom conosceva alcuni funzionari del Congresso. Non aveva niente contro di loro, personalmente, ma non era proprio dellumore di sentire chiacchiere sulla politica insensata dei partiti n sulle ciniche voci di corridoio che circolavano da quelle parti, perci pass oltre, continuando il suo lento studio delle donne adatte al caso in quel locale.
Dom sospir tra s mentre cercava. Col passare degli anni, riusciva a capire pi in fretta lindole delle persone e diventava pi arduo trovare qualcuno di compatibile. Si chiese se avrebbe mai voluto sposarsi, visto che trovava cos difficile legarsi a qualcuno con la mente anche solo per una notte.
Dopo unaltra sorsata di birra, riconobbe che il vero impedimento a un legame era il suo stato mentale. LIndia gli aveva incasinato la testa, perfino per un gesto cos superficiale e passeggero come andare a letto con una donna.
Avanti, D. Tieni duro.
Ordin il suo terzo bicchiere della serata e quando lo ricevette pens di avviarsi verso un tavolo di tre ragazze carine che per et potevano essere universitarie, al centro della sala, ma si blocc, sentendo la bella bruna al bancone alzare la voce seccata con uno dei tre palestrati che le stavano attorno.
Ho detto di no!
Dom inarc le sopracciglia. Sulle prime aveva scartato la donna perch era gi in compagnia maschile, ma ora si concentr sulla conversazione tra lei e quei giovani e li guard tutti di nuovo con occhio attento.
Messi insieme, i tre parevano trecento chili di guai. Avevano i muscoli strizzati in attillate t-shirt decorate con aquile, teschi, lupi e altre stupidaggini, gli avambracci cinti da tatuaggi, e le loro giacche di pelle giacevano alla rinfusa su tre sedie a un tavolo vicino. Scrut i loro occhi e i loro atteggiamenti ed ebbe conferma del fatto che fossero tutti e tre ubriachi o almeno ben avviati in quella direzione.
Dom comprese subito la situazione. La donna non conosceva i tre; aveva diversi anni pi di loro, era vestita molto meglio, e pareva estremamente piccola e a disagio da far pena mentre quei tizi incombevano su di lei.
Dom us il suo allenato spirito di osservazione per stabilire che la donna era l da sola; doveva essere a Washington per lavoro, magari stava in uno degli alberghi di note catene a quattro stelle dei dintorni. Era entrata per mangiare qualcosa, bench fosse tardi, e a bere un bicchiere di vino, e poi a quanto pareva era caduta nelle mani di una combriccola di zotici imbottiti di steroidi e arrapati.
Non  la tua serata, tesoro.
Dom si concentr sulluomo biondo dai pettorali prominenti e il pizzetto che pareva lattaccabrighe dei tre. Era lui che stava incorrendo nella rabbia della brunetta. Le disse qualcosa che Dom non riusc a sentire, ma lei gli rispose alzando gli occhi al cielo e scuotendo la testa.
Non c bisogno di fare la stronza disse lui.
Non sto facendo la stronza. Sto cercando di essere gentile, ma tu non mi stai a sentire.
Ti ho fatto mandare un drink. Il minimo che puoi fare  essere simpatica e raggiungerci al nostro tavolo.
Mi dispiace, non avrei dovuto accettarlo. Devo prendere un aereo presto domani mattina e
Un altro drink! Ti far forse male? grid luomo, e torreggi su di lei in maniera sinistra.
Nessun altro al bancone si era interessato alla conversazione tranne un signore ben vestito in fondo, che guardava con oziosa curiosit. I baristi erano troppo distanti per sentire e ridevano con altri clienti.
I due amici del biondo con il pizzetto tenevano la bocca chiusa mentre lui discuteva con la donna. Dom ci pens un momento e stabil che qualunque vero amico lavrebbe allontanato da quellalterco e gli avrebbe detto che si stava comportando da coglione, ma il fatto che gli altri due tenessero la bocca chiusa significava che il biondo era il maschio alfa del trio.
La bruna cerc di ignorare il giovane seccatore. Rigir lo scontrino, poi prese il portafoglio e mise un paio di banconote da venti sul bancone. Cerc di spingere lo sgabello indietro per alzarsi, ma luomo dietro di lei non si mosse. Il biondo con il pizzetto le mise una mano sulla schiena, bloccandola nella posizione in cui si trovava.
Dove vai? Devi farti ancora un bicchiere.
Dom scol la birra che avanzava, lasci i soldi sul bancone e and avanti, incontro alla rissa.

13
Dom pos la mano gentilmente sul petto del biondo, e gli si accost per farsi sentire attraverso la musica e il chiasso della gente. Mantenne un leggero sorriso mentre diceva: Ehi, amico. Glielhai chiesto. Lei ti ha risposto. Lascia perdere. Non ti fissare, ti andr bene con la prossima.
Latteggiamento di Dom spiazz luomo pi giovane e robusto. Quellestraneo lo stava minacciando? Con un sorriso sulla faccia?
Chi cazzo era quello?
Chi cazzo sei?
A Dom parve di percepire uninflessione del Michigan nella voce delluomo.
Nessuno. Che ne dici se ti offro un whiskey? Che cosa stai bevendo? Evan Williams? Qui si spende, vedo. Dom alz la mano per chiamare il barista e scocc unocchiata fugace alla donna bruna. Sperava capisse che quello sguardo significava: Vattene. Ora.
Ma lei rimase dovera.
Uno degli altri due afferr Dom per la spalla e lo costrinse a voltarsi. Dom si ritrov a guardare il torace muscoloso del giovane davanti a s.
Lev lo sguardo e sorrise. Tranquillo. Stavo solo dicendo al tuo amico che questo giro lo offro io.
La donna si ritrasse dal bancone e mise la borsa in spalla, ma non si avvi verso la porta. Si limit a guardare luomo dai capelli scuri che era venuto in suo soccorso, senza sapere bene che cosa dire o fare.
Il biondo con il pizzetto volt Dom di nuovo verso di s, usando la sua spalla unaltra volta come se fosse una maniglia e provocandogli una fitta di dolore alle costole incrinate. Nessuno ti ha interpellato, stronzo. Stai alla larga.
Dom sospir leggermente. Sapeva di doversi togliere dai piedi. Quei tipi non avevano intenzione di fare niente. Non si trovavano in un vicolo di qualche inferno del Terzo mondo. Quella donna non correva alcun serio pericolo; se si fosse messa a gridare, di sicuro qualcun altro avrebbe alzato il culo e sarebbe andato a difenderla.
Ma Dom non pot impedirsi di rimanere dovera.
Ah,  cos? Vuoi che ti faccia vedere? chiese il biondo.
Era chiaramente una domanda provocatoria, ma Dom ci pens comunque. Voglio che mi faccia vedere?, chiese a se stesso.
A essere onesto, s. Voleva proprio che quel coglione gli facesse vedere. Non era un atteggiamento maturo o professionale, ma Dom era di quellumore.
Visto che sapeva di potersela cavare senza ricorrere alla violenza, non lasci perdere.
Il biondo sorrise, mostrando i denti macchiati di tabacco da masticare. Aveva tutta laria di uno che si rende conto che non scoper quella notte, ma  felice lo stesso, se non pi felice, di scoprire che perlomeno potr menare le mani.
Un bel premio di consolazione per uno della sua risma.
Io esco con lei dalla porta aggiunse Dom. Voi tre dovete stare qui.
Tu la accompagni fuori dalla porta e io ti seguo e ti spezzo losso del collo con un dito replic il biondo.
Dom non pensava che quello potesse spezzargli losso del collo con un dito, ma non stette a obiettare. Si limit a voltarsi, prese la donna bruna per un braccio e le disse: Andiamo.
Mentre passava accanto ai due che si erano tenuti a breve distanza dietro di lui, uno di loro scatt allimprovviso, alzando il pugno come se stesse per colpirlo sulla mascella. Fece il gesto, ma si arrest a due centimetri dal viso di Dom.
Dom non si mosse. Sapeva che non gli avrebbe sferrato quel pugno a sorpresa perch il maschio alfa del gruppo se lo era gi rivendicato come premio per s. Rivolse alluomo un sorrisetto, nulla di pi, e prosegu.
Luomo con il pugno a mezzaria ne fu sbigottito. Era abituato al fatto che gli uomini meno robusti tremassero per le sue minacce. Si riprese in fretta e si volt per continuare con le spacconate. Shane ti far il culo disse, allegro. E al primo colpo, stronzetta.
Dom si limit a proseguire verso la porta proteggendo la donna e i tre si affrettarono a prendere le giacche. Passando accanto allestremit del bancone, not il signore distinto in abito elegante che era seduto da solo. Si era voltato e fissava il suo Manhattan, bench Dom fosse sicuro che avesse visto e sentito tutto.
E dietro di s, quellaltro insisteva: Al primo colpo.
Pochi minuti dopo Caruso, la donna e i tre uomini tatuati in giacca di pelle si ritrovarono sul marciapiede buio davanti al locale. Qualche coppia pass loro accanto, senza interessarsi o rendersi conto dello scontro imminente. Il biondo con il pizzetto si par davanti a Caruso, con le narici che fremevano mentre la botta di adrenalina gli accelerava il respiro.
La donna disse esattamente ci che Dom si aspettava da lei: Per favore. Non lo faccia per me.
Caruso non rispose, si limit a sorriderle. Affront luomo, mentre gli altri due se ne stavano dietro il capo.
Al primo colpo! Dom se lo sent ripetere ancora una volta e si chiese se quel tizio sapesse dire altro.
Sta zitto, Doyle! Anche tu, Joey. Questo stronzo  tutto mio replic il biondo.
Dom mantenne un aspetto rilassato. Dentro di s si stava gi rimproverando per non aver risolto la situazione in maniera pacifica. Si costrinse a fare un ultimo fiacco tentativo. Allora, Shane, non vuoi farla finita e andartene a letto?
Ti far a pezzi.
Dom non replic. Sapendo che Arik Yacoby non sarebbe stato affatto orgoglioso di lui, se la prese ancora di pi con se stesso.
Shane avrebbe sofferto a causa della rabbia di Dom.
Shane si fece avanti con disinvoltura e Dom vide che stava cercando di coprire la distanza che gli serviva per riuscire a metterlo al tappeto con un solo pugno. Dom gli permise di avvicinarsi, tenne le mani lungo i fianchi e le spalle rilassate. Perfino quando il biondo si sistem con un piede avanti e laltro indietro, preparandosi a sferrare un diretto, Dom continu a mostrarsi ignaro di quel che stava per succedere.
Non ne era ignaro, per. Stava studiando il linguaggio del corpo: Shane era palesemente un pugile allenato, usava il destro e si preparava a colpirlo sulla testa, e la sua intenzione era quella di stenderlo, di sicuro con un colpo alla mascella, per impressionare gli amici.
Dom trasse un mezzo respiro per calmarsi, senza fissare lo sguardo su un punto particolare, ma con tutti i sensi allerta per lattacco in arrivo.
Doyle grid per lennesima volta. Al primo colpo!
La mano destra di Shane era bassa, lungo il fianco, ma Dom not listante stesso in cui prese la forma di un robusto pugno squadrato. Quando il pugno scatt verso il suo viso, lui era pronto a schivarlo, ma prefer alzare il gomito sinistro a lato della testa mentre ruotava il busto e sfruttare cos la propria velocit. Il pugno gli scivol lungo il gomito e fu deviato dalla torsione, in tal modo respinse il braccio dellavversario e questi perse lequilibrio perch aveva portato tutto il peso in avanti.
Dom continu a ruotare su se stesso, dandosi lo slancio con la gamba sinistra, e mentre acquisiva velocit allarg il braccio descrivendo un arco di trecentosessanta gradi, un vortice di nocche e giacca di pelle che sventagliava nellaria notturna.
Il pugno di Dominic colp perfettamente la mascella dellavversario con il dorso della mano. Limpatto sulle ossa ricoperte di carne echeggi contro le vetrate del locale. La testa di Shane fu proiettata verso sinistra e le sue gambe cedettero come se, premendo un interruttore, i muscoli che lo tenevano in piedi avessero smesso di funzionare per quella sera.
Shane si accasci goffamente sul marciapiede davanti ai suoi amici allibiti.
Dom si rivolse a Doyle. Ma guarda un po, avevi ragione tu.
Come si era aspettato, Doyle fu il secondo ad attaccare. Dom registr i suoi movimenti mentre caricava. Era mancino, aveva in programma un gancio non appena fosse stato a portata, ma Dom si fece avanti in diagonale allinterno del gancio, lo respinse con lavambraccio e si ritrasse allavanzare di Doyle. Dom si scagli con la testa contro il viso di Doyle, gli prese il braccio sinistro e lo us per sbatterlo sul marciapiede di schiena, mandandolo a terra con una forza incredibile. I polmoni di Doyle si svuotarono di tutta laria con un rantolo e luomo boccheggi come un pesce su un pontile, alla disperata ricerca di aria con cui riempirli di nuovo.
Il terzo individuo, Joey, non aveva parlato molto. Pareva esterrefatto che i suoi amici giacessero riversi davanti a lui, ma rimase concentrato sulluomo che li aveva ridotti in quel modo.
Alz le mani strette a pugno e si avvicin.
Non sei costretto a farlo, Joey. Shane  il tuo capo, vero?
Gi.
Costruzioni?
Consegne di elettrodomestici.
Consegne di elettrodomestici ripet Dom, come se fosse ovvio. Poi: Per un paio di settimane non verr al lavoro. Nemmeno Doyle. Sar incazzato se non lo difendi dopo che lui e Doyle sono stati messi al tappeto, ma almeno cos potrai fare un po di soldi mentre lui non c.
Joey parve pensarci; soppes i pro e i contro. Infine accenn una mezza alzata di spalle. Non credo che la prender cos. Non  sto granduomo daffari.
Allora trovati un altro capo sugger Dom.
Tempi duri.
Dom consider quellaffermazione. Vero. Allora  meglio se ti spacco il culo.
Prima che avesse terminato, Joey caric. Dom fu sorpreso dallimprovvisa rapidit ed energia delluomo, che riusc a inserirsi nella traiettoria del pugno di Dom e ad avvolgere le braccia intorno alle sue, bloccandole in alto, sopra la testa.
Le costole incrinate di Dom strillarono, in agonia, e i muscoli che le circondavano si indurirono, mentre la schiena si contraeva in uno spasmo dalle clavicole allosso sacro.
Luomo lo sollev nellaria senza fatica. Non cera alcun dubbio che fosse un ottimo trasportatore di elettrodomestici.
Quando Dom sent che Joey lo ribaltava a testa in gi dietro il proprio capo, si strapp alla presa e scalci forte per darsi una spinta in aria, alle spalle del suo aggressore. Atterr in piedi, instabile e dolorante, ma in posizione perfetta, e Joey si volt per cercare luomo che aveva strattonato come una bambola di pezza un istante prima di pararglisi davanti in posizione di attacco.
Dom gli sferr un violento pugno sul naso. La sua testa si rovesci allindietro, ma presto torn diritta. Aveva il naso rosso, ma non dava segni di cedimento fisico.
Joey sorrise a Dom come per dire: Tutto qui, quello che sai fare?.
Dom rispose a quella domanda inopportuna sferrando un altro diretto, ma questa volta tese le dita, tramutando il pugno in una lancia che infil nel plesso solare delluomo, e a seguire form unaltra lancia con la mano sinistra indirizzata alla gola di Joey. Tanto bast a vederlo finire riverso per terra che si rotolava sulla strada in un accesso di tosse, a tre metri di distanza da Shane, ancora immobile, e da Doyle, voltatosi carponi ma ancora boccheggiante per cercare di incamerare aria nei polmoni vuoti.
Dom, in piedi tra loro, valut il suo operato. Sapeva che Arik non sarebbe andato fiero di lui, vedendo che il suo allievo si era dimostrato incapace di scansare una minaccia evitabile. Ma perlomeno non avrebbe potuto criticare la sua bravura. Gli aveva insegnato molto in un mese di allenamento fisico e corpo a corpo quotidiano.
E Dom quelle nozioni le aveva messe in pratica.
Un momento dopo, tuttavia, ricord che cera di mezzo una donna. Si guard intorno per cercarla e la trov in piedi sul cordolo. Dom non era alla sua prima rissa da bar per una donna. Sapeva che la brunetta poteva forse essere disgustata dallo scontro e disprezzare Dom quanto gli uomini da cui aveva cercato di proteggerla. In tal caso si sarebbe allontanata in fretta, ora che era tutto finito. Oppure poteva essere attratta da lui. Gli si sarebbe appiccicata e non sarebbe andata da nessuna parte senza il suo coraggioso difensore.
Dom guard lungo il marciapiede per capire se propendeva per luna o laltra di quelle possibilit. La vide ferma nella notte, con le braccia incrociate strette al corpo, a ripararsi dalla lotta che aveva luogo davanti a lei.
 un gesto che ti fa onore. Aver cercato di dissuadere quel tizio.
Non lo voleva pi di quanto non lo desiderassi io. Solo che era obbligato. Regole da maschi.
Lei annu. Grazie disse.
Non c di che.
Credevo proprio che la cavalleria fosse morta.
 in terapia intensiva. Alloccasione d qualche segno di vita.
La donna ammicc con un sorriso. Lui vide quel che stava succedendo dietro i suoi occhi. Soppesava la situazione. Risse da bar ed estranei che le venivano in aiuto: non ci era abituata.
Io sono Monica.
Dominic.
Si strinsero la mano. Dom si volt per tornarsene a casa, facendo del suo meglio per nascondere il dolore lancinante alle costole e alla schiena, ma non aveva fatto dieci metri che lei lo raggiunse.
Detesto sembrare banale, ma posso offrirti un bicchiere? Mi sembra il minimo.
Dom volt la testa verso il bar The Pig. Dietro le vetrate, una folla di clienti e camerieri fissava i tre uomini palestrati sul marciapiede e quello pi smilzo che li aveva ridotti a un cumulo di macerie. Mi azzarder a dire che non sono pi il benvenuto l dentro, stasera.
Possiamo andare al bar del mio albergo. Sto al Loews Madison.  qui dietro langolo.
Dom sospir leggermente, ma non lo lasci trapelare. I suoi piani di sesso spensierato per quella notte erano svaniti nel momento stesso in cui labbraccio con salto mortale aveva aggravato il dolore alle costole gi incrinate. Per quanto bella fosse la donna davanti a lui, in quel momento smaniava di andarsene a casa per una breve relazione con una borsa del ghiaccio.
Ti accompagno in albergo disse. Caso mai quei tizi riuscissero a rimettersi in sesto e battessero le strade per fare altri danni Ma poi mi sa che vado a letto.
Monica parve leggermente avvilita; si limit ad annuire senza rispondere. Dom immagin che quel rifiuto lo avrebbe reso ancora pi meritevole agli occhi di lei. Superato limbarazzo del sentirsi respinta, lavrebbe considerato un gesto di cavalleria.

14
LEconomy Inn a Richmond, in Virginia, era un albergo gestito da gente del posto, sebbene facesse del suo meglio per indurre i viaggiatori che passavano sotto la sua insegna sullinterstatale 64 a pensare che fosse parte di una ben nota catena a due stelle dal nome simile. Chiunque si fosse lasciato convincere a passarci la notte, credendo di trovare standard minimamente decenti, sarebbe stato deluso fin dal minuscolo ingresso, quando gli fosse stata aperta la porta a scatto. Tutta lattenzione strategica dei proprietari si era concentrata sul cartello ingannevole sopra la strada, perch il posto in s era una vera stamberga. Arredi di infima qualit, moquette vecchia e usurata e un odore acre accoglievano lavventore nellarea comune dellhotel a tre piani, che in verit era pi un motel. E le stanze non erano meglio.
Lalbergo, occupato al quindici per cento circa della sua capacit ricettiva, ospitava in quel momento due uomini di mezza et che sedevano insieme su un letto tutto punte e avvallamenti nella stanza 309, fumando nervosamente e guardando i loro cellulari. Erano entrambi robusti; uno era stato tight end nella squadra di football del Virginia Tech ventidue anni prima, ma da l in poi, impiegandosi presso un rivenditore di componenti auto, aveva dovuto al massimo sollevare la batteria di una macchina. Laltro era soltanto grasso. Non aveva mai praticato sport. Da ragazzo secchione si era trasformato naturalmente e pacificamente in un bradipo di mezza et.
Il primo illumin lo schermo del suo telefono per la ventesima volta nellultima mezzora. Dieci e ventotto. Dove cavolo  quel figlio
Sentendo un bussare leggero i due drizzarono la schiena di scatto. Il tizio grasso si alz e rimase a un passo dalla porta, laltro si alz e sbirci dal buco della serratura. Annu al compagno, poi apr lentamente.
Sul pianerottolo del terzo piano stava un ometto con la faccia da ragazzino, immerso nella luce fioca. Era solo. Sgran gli occhi scuri, guardando luomo che riempiva la soglia: pareva terrorizzato. Uh lei  Mr White? Aveva un accento francese.
Dietro lex giocatore di football, luomo grasso accanto alla porta del bagno disse: Sono io. Lei  Mr Black?.
Luomo sul pianerottolo guard a turno i due uomini. Pareva che stesse considerando lidea di voltarsi e correre via. Invece disse: Io io non capisco, Mr White. Avevamo un accordo. Lei doveva essere solo.
Lex giocatore di football lo afferr per il collo e lo condusse  senza trascinarlo del tutto  nella stanza. Diede un calcio alla porta e la richiuse dietro di s.
Si rilassi disse Mr White. Sono venuto con un amico, nel caso lei si fosse portato qualcuno o avesse fatto qualcosa di strano. Adesso la perquisir in cerca di microspie.
Un attimo dopo lex giocatore di football aveva bloccato luomo contro il muro; gli sfil lo zainetto e lo gett sul letto, poi gli tast sotto la giacca, frugandolo ovunque.
Il giovane straniero disse: Microspie? Che significa?. Gli si incrin la voce mentre parlava. Pareva atterrito e agiva di conseguenza, il che tranquillizz notevolmente i due americani.
Si calmi disse White. Si metta nei miei panni. Devo essere certo che lei non sia un federale.
Ma lei mi conosce. Siamo in contatto da pi di un anno.
E lei conosce me, Black. Corro un grosso rischio a incontrarla cos. Non posso sapere se c qualcuno che mi vuole incastrare, dietro di lei. Il mio amico si accerter che sia tutto a posto e poi passeremo agli affari.
Lex giocatore di football sollev la camicia delluomo e si rese conto che lo straniero doveva pesare al massimo cinquantacinque chili. Si volt verso White:  pulito.
Avanti, bello. Ti sei scordato di controllare la borsa.
Ah, giusto. Apr lo zainetto, ne estrasse un sottile computer Toshiba, un telefono cellulare e alcuni cavi di alimentazione. Rovesci lo zaino e lo scroll sopra il letto, ma non ne usc altro.
Bene disse White. Si sieda.
Lo straniero prese posto sulla seggiola accanto alla scrivania e White torn a sedersi sul letto. Erano a meno di un metro e mezzo di distanza. Lex giocatore di football, accanto alla porta, li guardava.
Mr Black si pos le mani sulle ginocchia come per calmarsi o soffocare unondata di nausea.
Tutto bene? chiese White.
Il suo amico potrebbe aspettare fuori mentre concludiamo i nostri affari? Mi spiace, ma mi rende un po nervoso.
White si limit a sorridere, si accese unaltra sigaretta, e annu al compagno. Eddie, esci a fumartene una. Guard lo straniero di fronte a s. Se ho bisogno di qualcosa, faccio un urlo.
Rimango qui fuori disse Eddie. Lex giocatore di football prese le sigarette e laccendino dal tavolo e usc.
Il nome di Mr White non era White, bens Phillip McKell. Era un systems infrastructure analyst per L-3 Communications Corp., un fornitore del governo che lavorava, come Booz Allen Hamilton, sulle reti di informazioni riservate dellamministrazione statunitense. Era un esperto dellinfrastruttura JWICS ed era in possesso di un nullaosta di sicurezza di livello top secret. Aveva incontrato Black, perlomeno nel mondo virtuale, in un forum tecnologico online un anno prima. Il loro rapporto cominci con qualche commento che luno scriveva ai post dellaltro, ma presto McKell si rese conto che i due avevano molti interessi in comune. Sulle prime luomo che conosceva come Black sostenne di essere uno studente universitario interessato a tutto ci che era legato allAmerica e allinformatica, ma con il tempo Black rivel a McKell in chat cifrate che era un membro di Anonymous, il pi vasto e scellerato gruppo di hacktivisti.
McKell stentava a crederci, ma quando Black gli parl, sempre in forma privata, di un imminente attacco informatico di tipo denial of service da parte di Anonymous ai siti web del governo inglese, e poi lattacco si verific davvero, McKell si rese conto di essere effettivamente in contatto con un hacktivista di Anonymous.
McKell sapeva che non avrebbe dovuto proseguire con quel rapporto virtuale. Stava gi violando le norme aziendali perch aveva unidentit online e partecipava a forum tecnici; se la L-3 avesse scoperto che si era messo a chattare privatamente con un membro di Anonymous, sarebbe stato licenziato su due piedi e gli sarebbe stato tolto il nullaosta di sicurezza. Ma McKell vide in Black un modo potenziale di fare soldi. Era prevista una ricompensa per chi forniva informazioni che portavano allarresto di membri dellorganizzazione di Black, e McKell sapeva che chi la intascava poteva rimanere anonimo. Ci serviva a proteggere i traditori di Anonymous, ma McKell pens che anche lui avrebbe potuto ottenere una ricompensa se avesse consegnato Black alle autorit, perci rimase in contatto con il francese. Presto si rese conto che non aveva nulla di concreto sulluomo e cerc di coltivare lamicizia con lui nella speranza di ottenere informazioni reali sulla sua identit. Questo, ne era certo, gli avrebbe fatto guadagnare un mucchio di soldi.
Per Phillip McKell, tuttavia, le priorit cambiarono quando perse sia il lavoro da L-3 che il prezioso nullaosta di sicurezza, dopo che un controllo a sorpresa del suo computer di casa rivel lesistenza dei suoi post sui forum online. McKell sostenne di non aver condiviso informazioni riservate sulle reti governative, e che la sua corrispondenza online si manteneva a un generico livello open source. Ma gli investigatori non la vedevano cos. Condividere qualunque dettaglio del suo lavoro era una violazione delle norme di sicurezza e al ritiro del nullaosta segu la perdita del lavoro sulle reti sicure.
Non lavorer mai pi in citt furono le testuali parole dellinvestigatore capo.
Una volta perso il lavoro, cominci ad avere un bisogno disperato di denaro. Cerc con pi grinta di spingere Black a rivelare la propria identit in modo da intascare la ricompensa; condivise perfino delle informazioni su di s: ora che gli era stato tolto il nullaosta di sicurezza non gli importava pi molto. Ma visto che quello non cedeva, McKell decise di guadagnare qualcosa lavorando dallaltra parte e fece una proposta a Black. Disse che era in grado di fornire ad Anonymous delle informazioni sul funzionamento interno delle reti del governo statunitense. Immaginava che lorganizzazione di Black potesse pagarlo in cambio di un aiuto tecnico per pianificare un attacco del tipo denial of service a Washington, D.C.
Black promise di chiedere ai suoi superiori che cosa ne pensassero, e qualche giorno dopo torn da McKell con una controproposta sconcertante.
Anonymous intendeva condurre uninfiltrazione nella rete top secret JWICS di Intelink-TS e voleva che fosse McKell a realizzare il software per linfiltrazione.
McKell rise quando lesse la richiesta di Black e rispose subito che non era fattibile, visto che non si poteva entrare nella rete top secret a meno di avere accesso a una rete privata virtuale. McKell non era in VPN quando lavorava per L-3, e ovviamente non lo era nemmeno ora. Qualcuno avrebbe dovuto introdursi fisicamente nella rete stando seduto davanti a un computer del sistema per caricare il software. Gli hacker di Anonymous non potevano farlo da qualche cantina in Francia o in Germania.
Black replic semplicemente:  un problema nostro, non suo. Se realizza il software per linfiltrazione, troveremo qualcuno che lo carichi. Per il suo lavoro sar pagato tre milioni di dollari.
Da quel momento McKell non fece che pensare a tutto quel denaro e a come metterci le mani sopra. Apr un conto a Dubai e diede il numero di conto e le coordinate bancarie a Black: entro qualche ora erano stati depositati sul suo conto centomila dollari come anticipo. Soddisfatto di avere a che fare con gente che poteva e voleva adempiere alla propria parte dellaffare, Phillip McKell si chiuse in casa e non mangi altro che pizza a domicilio per sei settimane mentre lavorava al codice di infiltrazione.
McKell conosceva linfrastruttura dellintelligence americana alla perfezione, sapeva quindi dove si trovavano fisicamente i drive in cui erano conservate le informazioni top secret. Il cuore del suo programma di infiltrazione stava nella funzione di crawler, che andava nel punto desiderato per poi copiare e classificare i dati prima di scaricarli.
Dopo settimane di lavoro ininterrotto e innumerevoli pizze, McKell termin il lavoro. Si mise in contatto con Black e stabilirono una data di rilascio.
E ora Mr Black sedeva di fronte a lui. Ma cos come il nome di White non era White, anche il nome di Black non era Black.
Si chiamava Mohammed Mehdi Mobasheri. Era giunto da Teheran via Beirut il giorno prima per lappuntamento, dopo aver trascorso un anno a coltivarsi McKell sui forum tecnologici, accertandosi al tempo stesso della sua posizione e dei suoi privilegi di accesso con L-3 Communications.
Questo era solo il primo passo del piano di Mohammed, approvato dal leader supremo; il resto dipendeva da quellamericano obeso, amorale e chiaramente empio seduto sul sudicio letto davanti a lui.
Non appena Eddie usc dalla stanza per fumare sul mezzanino, Mohammed disse: Grazie. Allora, ha il dispositivo per linfiltrazione?.
Lei ha pronto il denaro da spedirmi?
Mohammed digit sul suo computer portatile. Posso farlo io stesso allistante, non appena avr il dispositivo.
McKell annu, attravers la piccola stanza, e allung la mano dietro una lampada sul tavolo vicino alla televisione. Prese una chiave USB gialla e la sollev.
Mohammed la esamin: recava una scritta variopinta a caratteri maiuscoli. Rizz la testa. Mi scusi. Che cosa significa NASCAR?
Ah gi, immagino che voi francesi non conosciate la National Association for Stock Car Auto Racing.
No.
Serve a dissimulare. Chi vede una chiavetta stupida come questa, non penser che contiene qualcosa di importante. McKell sorrise alla propria intelligenza. Giusto? Ma la verit  che questa non  un chiave USB. Questo  un drive HyperX da 1,2 terabyte. Contiene linfiltratore, e i file scaricati vengono archiviati direttamente qui dentro. Ci stanno centinaia di migliaia di file in un TB di spazio.
Capisco annu Mohammed.
Okay disse McKell. Lho gi detto e lo ripeto. Non voglio che mi si accusi di pubblicit menzognera o mancata trasparenza o cazzate del genere. Con questo dispositivo non si pu fare assolutamente niente. Bisogna essere in rete. Fisicamente, dico. Questa chiave USB devessere inserita in una porta su un nodo di rete, al di l dei firewall. Allora il programma andr a pescare i dati, li classificher e li esfiltrer.
Non  un problema.
McKell seguit a parlare. Era un informatico; la precisione era della massima importanza per lui, anche in una situazione come quella. Lunica altra cosa che si pu fare, in teoria, immagino, sarebbe di trovare qualcuno che abbia accesso a una VPN. Se riuscite a oltrepassare tutte le barriere di sicurezza per connettervi a Intelink dallesterno, allora potete usare questa da remoto.
Mohammed prese la chiave USB in mano e la guard con maggiore attenzione. Ignorando le parole di McKell, gli chiese: Lei non frequenta pi il suo posto di lavoro da diversi mesi. Come fa a sapere che non hanno cambiato il sistema nel frattempo e che il suo programma non  obsoleto?.
McKell scosse la testa con un altro sorriso. Era oltremodo sicuro di s. Questo  il bello del governo, ragazzo mio. Alla L-3 e ad altre aziende  stato rinnovato lappalto, ed  un fatto di dominio pubblico. So quali sistemi sono in uso perch sono gli unici che possono fare quel lavoro. Certo, cambieranno password e codici di accesso e protocolli di ammissione, ma non possono cambiare la struttura base del recupero dei dati.
E la cifratura? Se si estraggono dei dati dal server, come si pu essere sicuri che siano leggibili?
I dati non sono cifrati a riposo, ovvero dove sono archiviati. Se si ha la chiave per accedere ai dati, allora sono leggibili.  molto semplice.
Capisco. Mohammed apr il suo computer e infil la chiave USB nella porta di accesso. Valuter il suo codice. Se mi sembra valido, autorizzer il bonifico immediatamente. E concluderemo laffare.
Per me va bene.
Nei trenta minuti successivi McKell guard Mr Black passare in rassegna le directory. La conoscenza tecnica di Mohammed sarebbe stata insufficiente a creare tutto quanto da solo. Ci voleva qualcuno come McKell con tutti i suoi anni di esperienza per costruire e far stare in piedi quellarchitettura. Ma liraniano riconosceva un codice coerente quando lo vedeva, e risal al livello del codice sorgente in cerca di spie che gli indicassero se McKell avesse preso delle scorciatoie o trascurato pezzi necessari, impedendo cos al programma di funzionare a dovere.
Pose alcune domande allamericano, che si mostr disponibile.
Infine Mohammed espulse il dispositivo dal suo computer e disse: Sono soddisfatto. Grazie.
No, Black. Grazie a lei.  stato un lavoro massacrante, ma ora viene il bello. Avanti, trasferisca il resto dei soldi.
Mohammed chiuse il computer, ripose tutto nel suo zaino e si alz dalla scrivania.
I soldi ripet McKell.
Mohammed alz le mani, come per scusarsi. Non ci sono altri soldi.
Luomo grasso sul letto parve sinceramente confuso. Che cosa intende? Come non ci sono altri soldi?  meglio per lei che ce ne siano, e parecchi.
Mi auguro che lei abbia speso i centomila in qualcosa di piacevole. Non ci saranno altri bonifici.
Gli occhi di McKell si fecero enormi. Non avvertiva un senso di pericolo imminente, soltanto il mancato rispetto di un patto. Senti, Black. Forse te ne sei dimenticato. Io ho portato il backup. Non fare casini con me altrimenti le cose si mettono male. Si volt verso la porta. Eddie!
La porta della stanza si apr in fretta e lex giocatore di football occup la soglia, ma per un momento soltanto. McKell scorse il foro irregolare sulla fronte dellamico mentre la sua testa cadeva, poi Eddie croll in avanti nella stanza. La parte posteriore del cranio era quasi sparita. La materia cerebrale e il sangue erano mescolati nei capelli intorno a un altro foro irregolare, ma questo era dieci volte pi grande di quello sulla fronte.
McKell guard il corpo, poi la soglia. Eddie era stato tenuto da due uomini che ora si trovavano sul pianerottolo. Bench molto pi bassi di Eddie, erano comunque decisamente pi robusti di Black.
I due nuovi arrivati entrarono nella stanza. Mentre McKell sedeva sul letto, ancora disorientato dalla piega improvvisa che aveva preso la situazione, uno dei due uomini infil la mano sotto la giacca di pelle nera e ne estrasse una lunga pistola con un silenziatore allestremit. La punt alla fronte di McKell.
Mohammed non conosceva i veri nomi delle sue quattro guardie del corpo Quds. Non che ci fosse una ragione ufficiale per questo; la loro identit non era al di l del nullaosta di sicurezza di un maggiore delle Guardie rivoluzionarie. Quando li aveva incontrati a Teheran, aveva chiesto loro il luogo di nascita; li avrebbe chiamati con quei toponimi. Gli sarebbe stato pi semplice ricordarli, cos aveva detto.
Perci Mohammed conosceva quegli uomini soltanto come Shiraz, Kashan, Ormand e Isfahan. Dal canto loro, quelli lo conoscevano soltanto come Mohammed, piuttosto semplice da ricordare, visto che due dei quattro Quds si chiamavano anche loro Mohammed.
Mohammed annu in direzione di Shiraz e Kashan, poi si allontan dalla sedia accanto alla scrivania e and a sedersi accanto al grasso americano sul letto. Phillip. S So chi sei. Phillip McKell. Quarantatr anni, scapolo, disoccupato.  ora che tu ti renda conto della situazione. Non verrai pagato, ma puoi ancora decidere di andartene e tenerti la vita. Spero sinceramente che sceglierai di fare cos.
Il viso di McKell era sbiancato.
In farsi, Mohammed parl a Shiraz. Se aspettiamo ancora un momento, morir da solo. Gli uomini rimasero impassibili e non risero alla battuta.
McKell ud quelle parole ed esal una domanda con voce rauca. Sei arabo?
Mohammed guard gli altri due uomini, poi rispose in inglese: Questi americani Zero sensibilit per le altre culture. Torn a voltarsi verso McKell. Vengo dalla Repubblica islamica dellIran. Non arabo, persiano.
Tu stai con Anonymous?
Mohammed si strinse nelle spalle e sorrise come per scusarsi. A volte. Quando conviene al mio lavoro. Loro, e altri gruppi simili, sono com che si dice? Utili idioti. Mohammed alz di nuovo le spalle in maniera plateale, in uno sfoggio di contrizione. Come te.
Che cosa vuoi?
Oh, a dire la verit ho gi quello che voglio. Me lhai gi dato. Ora ho solo bisogno di sapere che funzioner. Prevediamo di craccare il sistema entro le prossime quarantotto ore. Ti terremo qui. I miei amici rimarranno con te. Se ci fosse qualche problema nelloperazione qualunque problema, avranno lordine di punirti, e di farlo prendendosela comoda. Spero che non si arrivi a quel punto.
Oddio.
Ora me ne vado, e quando sapr se il tuo software funziona come hai detto, mi metter in contatto con i miei amici qui e dar loro un paio di ordini. Vivrai, o farai una fine lenta e sgradevole.
Gli occhi di McKell si appannarono e le sue labbra cominciarono a tremare.
Quindi, come vedi, sto andando via con la chiavetta, e questa  la tua ultima possibilit di dirmi se hai tralasciato qualcosa, o inserito qualcosa, o fatto qualcosa per renderla inefficace.
Phillip McKell si mise a piangere.
Mohammed rimase a guardarlo, imbarazzato, quasi per un minuto intero.
Alla fine McKell parl, tra singhiozzi e gorgoglii di muco in gola. Non vi sto fregando. Giuro su Dio che funzioner! Affond la testa tra le mani e cominci a frignare senza ritegno. Ti prego. Ti prego, lasciami andare.
Mohammed accenn una smorfia di disagio, poi scocc unocchiata a Shiraz. In farsi disse: Gli credo.
Shiraz annu, si fece avanti e premette la punta del silenziatore Glock in cima alla testa delluomo seduto. McKell si lev le mani dal viso in fretta e cominci a gridare, ma gli operativi della Forza Quds gli spararono a bruciapelo.
Cadde, morto, sul pavimento ai piedi del letto, con il sangue che gli colava dalla bocca e dalle narici, e gli iraniani si misero al lavoro. Shiraz e Kashan raccolsero gli effetti personali dei due americani, eliminando qualunque cosa potesse essere usata per identificarli. Poi sollevarono i due dal pavimento e li stesero sul letto matrimoniale.
Frattanto Mohammed rimase fermo davanti alla parete accanto al bagno, con gli occhi fissi sui corpi. Us il suo cellulare per chiamare Isfahan, che si present sulla soglia con un paio di bottiglie da due litri di soda in mano. Apr la prima bottiglia e cominci a versare benzina sul letto, poi pass laltra bottiglia a Kashan, che la prese e la vuot sui corpi, premurandosi di impregnare ogni lembo degli abiti.
Quando ebbero terminato, Shiraz si rivolse al comandante delloperazione. Mohammed, deve andare in macchina. Ormand sta aspettando. Vi raggiungiamo.
Mohammed scosse la testa, senza distogliere gli occhi dai corpi. Dammi laccendino. Voglio farlo io.
Signore, ci sar un sacco di fumo. Divamper in fretta. Meglio che lei
Mohammed tese una mano. Per favore. Voglio farlo io.
Shiraz guard gli altri. Con unalzata di spalle, disse:  Certo. Naturalmente. Ma stia sulla soglia e lo lanci dentro. Le fiamme possono essere imprevedibili.
I tre operativi della Forza Quds uscirono sul pianerottolo e controllarono intorno, poi guardarono gi, nella strada, per accertarsi che Ormand fosse ancora al volante della Chrysler a quattro porte, con il motore acceso. Vedendo che era tutto a posto, Shiraz sfil il suo accendino Zippo dalla tasca e lo porse a Mohammed.
Sicuro?
Certo. Perch no? Mohammed prese laccendino con la mano che tremava appena e fece come suggerito dalloperativo della Forza Quds: rimase sulla soglia e lanci laccendino acceso sul letto. Segu unesplosione di fiamme e luce, e Mohammed rimase l a guardare per alcuni istanti, mentre i corpi venivano inghiottiti dallinferno di fuoco.
Signore? disse Shiraz da dietro. Dobbiamo andare via subito!
Mohammed rest a osservare il fuoco che divampava veloce, la morte e la distruzione che lui stesso aveva prodotto, finch Shiraz non gli mise una mano sul braccio e lo allontan dalla soglia con un gesto pacato. Poi i militari Quds chiusero la porta della stanza  gi avvolta nelle fiamme dal bagno in fondo fino alle tende della finestra sulla facciata  e spinse il minuto maggiore delle Guardie rivoluzionarie verso le scale, dietro i due uomini della scorta che facevano strada.

15
Ethan Ross correva per le ricche strade di Georgetown nel gelido grigiore che precedeva lalba, passando accanto a case e negozi lussuosi e caff ancora chiusi.
Erano parecchi a correre sul marciapiede, bench fossero solo le sei. Come Ethan, indossavano perlopi costose scarpe da corsa, pantaloni aderenti invernali, maglia antivento e guanti. Praticamente nessuno aveva pi di quarantanni e praticamente tutti avevano le cuffie alle orecchie. Ma per quanto riguardava Ethan, le somiglianze finivano l. Dubitava che qualcun altro avesse Joan Baez che pompava negli auricolari. E dubitava anche seriamente che qualcuno di quelli che correvano a Georgetown avesse intenzione di passare da un certo punto, alla ricerca di un segnale segreto lasciato per indicare che lincontro nel bosco avrebbe avuto luogo.
Ethan non aveva dormito affatto bene. Il suo test poligrafico era fissato per le tre, e bench sapesse di avere le capacit oggettive per spuntarla, si era sempre fatto scudo della sua inscalfibile sicurezza. A quello scudo, tuttavia, era stato rifilato un duro colpo, e un sentimento di incertezza a cui non era abituato gli aveva scosso i nervi e fatto passare una notte quasi insonne.
Alle sei e dieci pass accanto allidrante verde davanti a Gap Kids allangolo tra la Wisconsin e N Street. Diede unocchiata mentre correva. Gli parve di scorgere il segno tracciato con il gesso, ma non ne era certo, perci rallent fino a fermarsi. Rimase l, ostentando unespressione indifferente mentre fingeva di stirarsi i polpacci appoggiandosi allidrante, e cos facendo si chin a esaminarlo attentamente.
S, in cima alla colonnina di ferro era stato tracciato un segno evidente con il gesso bianco.
Aveva pensato di proseguire per N Street e fare un ampio giro per tornare a casa, ma ora che sapeva di dover incontrare Banfield prima di andare al lavoro abbrevi la corsa e torn indietro sulla Wisconsin.
Come operazione segreta era uno strazio, ma nessuno lo stava a osservando, quindi se la cav.
Ethan giunse a Fort Marcy Park alle otto e lasci la macchina nel piccolo parcheggio a qualche posto di distanza dalla Volkswagen di Harlan Banfield. Scese dalla Mercedes e, nella mattina glaciale, si avvi di buon passo su per la collina con le mani infilate nelle tasche del trench. Il sentiero che conduceva al luogo dellappuntamento saliva serpeggiando attraverso un fitto bosco, perci fu solo quando Ethan termin lultima curva che si blocc sui suoi passi.
Harlan Banfield era l, accanto al cannone, e non era solo. Con lui cera una donna dai lunghi riccioli neri. Indossava una giacca nera e teneva le mani nelle tasche. Il vapore del suo respiro aleggiava davanti al viso, dissimulandolo.
Ethan avvert una fitta di panico, e arross di rabbia e confusione. Il suo primo pensiero fu che lFBI si trovasse l, tra gli alberi, e che lavrebbero sbattuto a terra e trascinato via. Si guard intorno, quasi aspettandosi di sentire lo scatto metallico delle pistole onnipresente nei film hollywoodiani, mentre gli venivano puntate addosso.
Ma non ud alcun rumore, tranne il rombo di un grosso furgone che percorreva Chain Bridge Road a cinquanta metri di distanza, oltre gli alberi.
Banfield chiam Ross, alzando la mano e facendogli segno di avvicinarsi. Non c problema, Ethan.  tutto a posto. Vieni qui, voglio presentarti qualcuno.
Ethan avrebbe voluto voltarsi e correre via fino alla macchina, ma non vedeva possibilit di fuga, ammesso che fosse una trappola. Si sforz di raggiungere il cannone accanto a cui lo aspettavano i due.
Fu soltanto quando giunse davanti alla donna che la riconobbe. Laveva vista in TV e su Internet, e anche una volta di persona a Berlino.
Lei allung la mano e Ethan la strinse. Il mio nome  Gianna Bertoli.
So chi  lei. La rabbia sfum presto, ma la preoccupazione rimase. Sbirciando per lennesima volta tra gli alberi, disse: Ho visto il suo film. Ammiro il lavoro che compie per la causa.
Lei sorrise. Grazie, ma  lei quello che merita ammirazione.
Dopo un momento di imbarazzato silenzio si sedettero tutti e tre sulla piccola panchina.
Ethan toss, nervoso. Spero che non sia venuta qui per fare un documentario su tutto questo.
Lei scosse la testa con un sorriso. No. Certo che no. Sono arrivata da Ginevra ieri sera. Sono qui per assicurarle di persona che la assisteremo nel corso di questa indagine.
Ne deduco che lei sia a capo dellInternational Transparency Project.
Il sorriso della donna si apr ulteriormente e annu. Mentre lavoravo al documentario ho dato uno sguardo approfondito a ogni aspetto dellorganizzazione. Ne ho incontrato tutti i membri, ho imparato a rispettare il loro lavoro. Il caso ha voluto che mi sia stato chiesto di prendere le redini del comando quando lex direttore si  ammalato, ed  stato un onore accettare. Pareva raggiante. Aveva il fascino che Ethan ricordava da Berlino.  un ruolo al tempo stesso agevolato e complicato dal mio lavoro di regista.
Ethan esalava vapore nel freddo mattino: Lei  qui perch Harlan le ha parlato del poligrafo.
La donna sorrise. Me ne ha fatto cenno. E so che le ha gi detto che se la caver non appena si render conto che non ha nulla da nascondere.
Mi scusi, Ms Bertoli, ma qualcosa da nascondere ce lho.
Non  una colpa e non  niente di cui vergognarsi. Lei non ha nulla a che vedere con quanto successo in India. Sono qui per garantirglielo.  stata soltanto sfortuna. Sfortuna per tutti.
Banfield sfil dalla giacca tre semplici flaconi di plastica senza etichetta che contenevano diverse pillole. Questi ti aiuteranno disse. I primi due sono di sertralina e clonazepam. Servono per rilassarsi. Ti conviene prendere le pillole questa mattina, appena puoi, per vedere leffetto che ti fanno. Prova a parlare. Un bravo esaminatore sa riconoscere se ti stai impasticcando per spuntarla con la macchina della verit. Prendine solo una per tipo. Non dovrebbero sedarti eccessivamente. E riprendile mezzora prima dellesame.
E laltro flacone?
Glicopirrolato. Inibisce la sudorazione. Prendine due pastiglie ora, dovrebbe bastare per il resto della giornata.
Ethan prese i flaconi da Banfield e li infil nella tasca del cappotto di lana, ma tenne gli occhi fissi sulla donna svizzera. Non sarebbe venuta, se non fosse preoccupata. Crede che non la spunter, vero?
Tuttaltro. Se si fa arrestare, per me sar una causa persa. Se la ritenessi una causa persa, non sarei qui. Ho ogni intenzione di tirarla fuori da questo intoppo per riportarla allimportante lavoro che sta svolgendo. Abbiamo investito molto su di lei al Project. Ci sono molti informatori che lavorano per noi. Gli diede una strizzata docchio. Ma lei  la nostra star.
Ethan si riteneva impermeabile al fascino altrui. Lavorando da diplomatico, nella sua carriera aveva avuto a che fare con centinaia di persone che cercavano di usare il proprio carisma per incantarlo e quindi controllarlo.
Tattiche del genere funzionavano di rado con lui.
Ma Gianna Bertoli era diversa. Emanava al tempo stesso un che di sexy, materno, intelligente e compassionevole. Trasmetteva una sensazione di tranquilla sicurezza. Ethan si sentiva attratto dal suo magnetismo.
Voglio che lei sappia che siamo pronti ad andare fin dove sar necessario, senza alcun limite, per proteggerla. Informatori come lei meritano la nostra assistenza per tutto il tempo che occorre. Poi aggiunse: Sar al sicuro.
Grazie.
Per pu fare qualcosa per aiutare se stesso.
Che cosa?
Crearsi un asso nella manica.
Non capisco.
Gianna Bertoli gli sorrise. Comprensiva. Compassionevole. S, invece. Sto parlando del fatto che dovrebbe prendere qualche informazione sensibile dagli archivi, nel luogo dove lavora. Qualcosa di scottante. Poi la crittografa e la tiene pronta alluso come merce di scambio per uscire dal carcere se ce ne fosse bisogno.
Ethan Ross guard il bosco. Sta parlando sta parlando di uno scrape.
Banfield pass con lo sguardo dalluno allaltra. Uno scrape?
Vuole che io estragga ogni dato riservato su cui riesco a mettere le mani. Che lo archivi su un dispositivo portatile e protetto di qualche genere. La sua voce di incrin. E poi scappi.
No replic lei. Non occorre che scappi per ora, ma deve tenersi pronto.  lunico modo, Ethan. Ottenere dati riservati che, se rivelati, diano pi problemi al governo americano di quanti non sia pronto ad affrontare. Non sto parlando di condividerli con tutti. Nemmeno con me. No, servono solo a lei. Per la sua sicurezza. Se ha bisogno di proteggersi, li tenga pronti e glieli agiter sotto il naso.
Non sono cos ingenuo, Ms Bertoli. Se lFBI scopre quel che ho fatto, sono fregato.
Diamoci del tu. Ed  da ingenui pensare che lFBI non porga laltra guancia quando un bersaglio crea pi problemi di quanto non vale. Fanno in modo che non si sappia, naturalmente. Nessuno ammette di aver lasciato cadere unindagine perch il suo bersaglio ha qualcosa di troppo grosso in mano, ma succede.
Non so nemmeno come fare uno scrape.
Gianna infil la mano nella sua borsa. Ho portato una cosa dallEuropa. Sollev una chiavetta gialla, un piccolo rettangolo di plastica con un connettore USB. Cera scritto sopra NASCAR.
Ross non capiva perch pubblicizzasse le gare automobilistiche di stock car, ma sapeva esattamente cosera, e data la sua presunzione era convinto di doverlo spiegare a lei.
 un crawler.
La donna annu con aria solenne.
Banfield non ne sapeva niente. In quanto giornalista, si occupava di fonti ed editoriali. Non di pirateria informatica. Che cosa fa?
Rispose Ross. Ms Bertoli vuole che io introduca questa nellNSC, che la inserisca in una porta nel mio computer. Far partire un programma di tipo spider e raccoglier dei dati. Poi li inserir tutti in un file sul server e li esfiltrer. Quanti dati? chiese.
1,2 terabyte.
Porca merda sussurr Ethan. Esamin la chiavetta da pi vicino.  certa che funzioner?
Funzioner.  stata creata da ex impiegati dellNSA, gente che sa come sfruttare la rete Intelink-TS, ma non ha pi accesso al sistema.
Quindi chiunque abbia la possibilit di usare un computer della Casa Bianca, pu inserire questa e osserv Banfield.
Ethan lo interruppe. No. Serve un preciso accesso amministrativo.
E sappiamo che puoi avere quellaccesso disse Gianna. Le tue capacit in materia di informatica ci hanno molto colpiti.
Ethan sospir. Insulta la mia intelligenza se finge di non sapere che la mia ragazza  una esperta di sicurezza informatica e lavora per un fornitore del governo.
Il sorriso di Gianna si vel di contrizione. Mi scuso per la finta. Non sapevo come lavresti presa, se avessi saputo che ti abbiamo spiato. Non molto, solo un po.
Dimostra la competenza della vostra organizzazione. Per me  importante, soprattutto in questo momento. Sospir di nuovo, sempre pensando a un eventuale scrape. Ho modo di farlo, ma se mi scoprono penseranno che Eve mi abbia aiutato.
Gianna ammorbid il tono. Naturalmente, Ethan, non sono obiettiva perch mi piaci molto. Ma devi pensare a salvare te stesso qui. Eve se la caver. Se dovessi aver bisogno di una merce di scambio per uscire dal carcere, sar perch sei stato scoperto. Se verrai scoperto, sapranno che tu sei entrato nella rete. Non Eve Pang.
Che cosa mira a esfiltrare il crawler?
I referenti locali dei servizi segreti americani a livello globale.
In tutto il mondo?
Esatto.
Ethan scosse la testa con enfasi. Lei non capisce le mie ragioni. Ho passato le informazioni riservate per ragioni ideologiche. Per cause in cui credo. Non sono un nemico dello Stato. Non sono un qualche hacker brufoloso che vuole carpire tutti i segreti dellAmerica per metterli su Internet. Ho delle rimostranze specifiche da fare allamministrazione in carica, e lavoro contro obiettivi particolari. Non contro lAmerica in s.
Come ho detto, la decisione  tua. Ma ho una certa consuetudine nel proteggere coraggiosi patrioti come te, e il mio consiglio viene da molti anni di esperienze del genere. Nove volte su dieci non  affatto necessario, ma mi  parso ragionevole darti questo suggerimento comunque. Ricorda solo che se deciderai di fuggire pi avanti, potrebbe essere troppo tardi per attingere ai dati che ti servono. Il governo ti bloccher laccesso alle reti sicure, se ha qualche sospetto che tu sia responsabile della fuga di notizie.
Ethan si incup e si protese verso Gianna Bertoli. Per questo  venuta? Per spingermi a sottrarre altri dati dalla rete prima di essere arrestato? Per avere unultima piccola informazione prima che io diventi inutile?
Hai unimmaginazione molto vivida. No, Ethan. Non sono qui per questo. Te lo ripeto, non voglio le informazioni che prenderai.
Ethan si alz, come per terminare lincontro. Non mi serve il crawler, perch non mi serve un asso nella manica. Me la caver con la macchina della verit, i federali passeranno ad altro tra qualche giorno, e la questione sar chiusa. Mi creda, ho la situazione in mano.
Se Gianna fu delusa, lo nascose pi che bene. Certo, Ethan. E noi siamo qui per aiutarti.
Ethan strinse la mano a entrambi e li lasci tra gli alberi. Ripercorse la strada fino alla sua auto, si mise alla guida e torn a Washington, D.C. L, si ficc in bocca diverse delle pillole di Banfield, mandandole gi nella gola che per qualche ragione si era fatta asciutta.

16
Dominic Caruso si svegli alle nove, e per lui era tardi. Sent la testa che pulsava, la rigidezza delle costole e fitte persistenti alla ferita sul braccio.
Si tir su a sedere e si stropicci il viso. Era dumore, se possibile, ancora pi nero rispetto a quando era uscito di casa la sera prima. Pi di tutto, ce laveva a morte con se stesso per essersi scontrato con quei tre stronzi al bar. Non che non se lo meritassero, ma doveva impegnarsi nel lavoro per il Campus, e provocare risse da bar non compariva nella dichiarazione dintenti dellorganizzazione.
Era molto semplice: il suo comportamento della sera prima avrebbe potuto potenzialmente compromettere il Campus.
Gli parve giusto espiare le sue colpe, perci dopo una doccia veloce si vest per andare a correre e usc nella fredda aria del mattino.
Corse verso ovest su Rhode Island; intorno a lui i pendolari riempivano le strade, insieme a quelli che facevano jogging.
Il traffico era congestionato e dovette correre sul posto quasi a ogni semaforo per diversi isolati.
Percorse M Street per un tratto, poi la New Hampshire fino a K Street e prosegu verso ovest dentro Georgetown.
La prima corsa di Dominic da quando era stato ferito in India non fu catastrofica, ma si rese presto conto che non poteva insistere pi di tanto. Le gambe erano in forma, non era stanco, eppure il respiro affannoso che il leggero sforzo gli provocava era un inferno per la sua dolorante cassa toracica.
Attravers Georgetown, imbocc la strada sterrata che correva lungo lalzaia del canale Chesapeake and Ohio e si diresse a ovest, costeggiando il fiume Potomac. Cera altra gente che correva su quello sterrato, e bench fosse di sicuro in condizioni fisiche migliori della gran parte di loro, si muoveva pi lentamente di molti per tenere a bada il respiro.
Nel cielo di un vivido blu alla sua sinistra si susseguivano sopra il Potomac gli aerei diretti a sud lungo lansa del fiume, verso laeroporto nazionale Ronald Reagan di Washington. Dom sapeva che quello era il River Visual Approach per la pista 19; gli aerei che atterravano da nord, in condizioni VFR, sarebbero scesi in quel tratto di cielo limpido per tutto il giorno. Osservarli mentre si avvicinavano lo distrasse dai suoi problemi per tutta la strada fino a Georgetown Reservoir.
L gir su se stesso e torn verso casa.
Correndo in direzione est non aveva pi gli aerei a occupare i suoi pensieri e la mente si mise a vagare. Era di nuovo in India, a respirare lopprimente caldo notturno, con il fango appiccicato alle caviglie e lacqua del lago nelle narici.
Lui e Arik incontravano il furgone del latte.
Scosse la testa nel vano tentativo di dissipare quelle immagini, e affrett il passo per aumentare lacido lattico nelle cosce e concentrarsi cos sul presente.
Dom abbandon lalzaia e si diresse verso nord attraverso il campus della Georgetown University. Ora pompava, veloce, cercando di mantenersi sotto sforzo per alcuni minuti nonostante il petto che, gonfiandosi, faceva male. Corse sulle strade intorno al campo da football, con lintenzione di fare un ultimo giro prima di rallentare e proseguire camminando, ma davanti a lui spunt la banda della Georgetown University. Si misero ad attraversare la strada davanti a lui per salire su una fila di pullman accanto al campo. Decine di ragazzi e ragazze in abiti qualunque che reggevano strumenti, spartiti, zaini e trolley. Data la loro lentezza Dom si ferm, non volendo infilarsi nella calca, e, voltatosi, torn da dove era venuto.
Quasi subito not la macchina.
Unanonima Mazda grigia a quattro porte di non recentissima fabbricazione aveva svoltato nella strada a due corsie delluniversit, cinquanta metri dietro di lui. Non appena Dom la guard, luomo alla guida parve cambiare idea e svolt a sinistra lungo i campi da tennis.
Dom era stato addestrato a notare dettagli del genere. Continu a correre verso lincrocio e frattanto valut la possibilit che il suo cambio di direzione avesse provocato la brusca manovra dellauto. Ma forse lautista aveva soltanto visto la banda che affollava la strada, e per questo era tornato indietro. Dom si guard alle spalle per controllare e si rese conto che dallincrocio i ragazzi della banda non si vedevano perch erano coperti dalla fila di pullman parcheggiati sulla curva lungo la siepe del campo da football.
Non avendo altri elementi su cui riflettere, quella macchina rimase per lui poco pi di una curiosit, e prosegu verso est.
Cinque minuti dopo termin la corsa sulla Wisconsin. Sapeva di non avere la forza per arrivare fino in fondo, perci sincammin attraverso Georgetown. Decise di comprare un latte macchiato con croissant in una panetteria e di prendere un taxi per tornare a casa.
Entr nella panetteria e si mise in fila dietro una decina di persone vestite alla moda. Mentre aspettava guard la strada fuori dalla vetrina. In Thomas Jefferson Street cera poco traffico al momento, ma per capriccio allung il collo. Rizz la testa, sorpreso, quando vide una Mazda grigia a quattro porte fermarsi sullaltro lato dellalzaia, un isolato pi a nord, appena visibile dalla vetrina. Pareva la stessa macchina che aveva visto alluniversit un quarto dora prima, ma non ne era sicuro. Si rimprover di non svolgere bene il proprio mestiere e di non aver prestato la dovuta attenzione.
Uscendo dalla panetteria scopr che la Mazda grigia era sparita, ma decise di verificare se lo seguiva percorrendo lalzaia per scoprire se fosse ricomparsa pi avanti. Si avvi lentamente in Thomas Jefferson Street, sorseggiando e mangiando, poi svolt sullalzaia. In tal modo sarebbe rimasto nascosto dalla strada per un isolato, perci sapeva che, se fosse stato sorvegliato, leventuale spia avrebbe dovuto spostarsi pi avanti nella sua direzione. Gett il latte macchiato in un cestino della spazzatura e si mise a correre con il croissant in bocca, sperando di superare chiunque si stesse spostando in un punto diverso per osservarlo.
Quando giunse sulla Ventinovesima non vide niente di insolito. Non cerano parcheggi, l, e non scorse alcun veicolo fermo ai lati della strada. Passarono alcuni pedoni, ma bast unocchiata a escludere che fossero loro a pedinarlo.
Dom attravers la Ventinovesima e continu sullalzaia, diede qualche morso al croissant  il pedinamento non gli toglieva lappetito  ed era a met strada quando si ferm allimprovviso e torn sui suoi passi. Corse indietro verso la Ventinovesima, imbocc la via da est e vide la Mazda grigia ferma lungo il marciapiede, rivolta a sud. I due uomini sui sedili davanti tenevano lo sguardo puntato a ovest lungo lalzaia.
Avevano contato il tempo che ci avrebbe messo basandosi sulla velocit con cui camminava lungo Thomas Jefferson Street, e correndo sullalzaia era riuscito ad avvicinarsi da dietro.
Dom sapeva che avrebbe dovuto osservarli qualche minuto per farsi unidea di chi fossero, ma era sdegnato dal pedinamento e la sua indole impulsiva prese il sopravvento. Si affrett ad attraversare la strada e buss al finestrino del posto di guida, sorprendendo i due uomini che guardavano nella direzione opposta. Il finestrino si abbass lentamente. Luomo di mezza et che era alla guida, con i capelli sale e pepe e lincarnato mediterraneo, lo fiss di rimando con occhi tristi e stanchi.
Perch mi seguite? chiese Dom.
Non so di cosa parla. Aveva un forte accento, alquanto familiare, ma sulle prime Dom non riusc a situarlo. Dom si protese nellabitacolo e con un rapido gesto sfil la chiave dallavviamento. Mentre si ritraeva, luomo tese la mano e gli blocc il polso con una presa sorprendentemente forte.
Dom si rese conto che aveva ancora il croissant nella mano sinistra. Lo lasci cadere, infil le dita sotto la felpa e stacc un coltellino Ka-Bar con la punta uncinata dal fodero autobloccante appeso allelastico dei calzoncini. Port la spessa lama di colore nero opaco alla gola taurina delluomo. Aveva il polso destro ancora stretto dalla sua presa, dentro lauto.
Luomo sul sedile del passeggero si port la mano alla cintura. Dom pens che cercasse una pistola, quindi spinse il coltello con pi forza sulla gola di quello al volante.
Se la tiri fuori, lo ferisco!
Il passeggero alz le mani dalla cintura e le lasci a mezzaria. Con un accento simile a quello dellautista, disse: Non serve, Mr Caruso. Siamo amici.
Conosco i miei amici, e non conosco voi. Chi siete e perch diavolo mi state seguendo?
Lautista lasci il braccio di Dom. Non siamo autorizzati a parlarle.
E chi sarebbe autorizzato?
Io.
Dom si volt di scatto al suono di una voce maschile dietro di s. Sul marciapiede cera lo stesso signore distinto che beveva un Manhattan al The Pig la sera prima. Ora indossava un cappotto di cammello e una coppola.
Lei?
La prego, Dominic. Metta via il coltello prima che qualcuno qui intorno chiami la polizia.
Dom rinfoder il Ka-Bar con riluttanza e lo copr con la felpa.
Molto bene. Perch non andiamo a fare una passeggiata lungo lalzaia? Sembra che quella strada le piaccia. Risponder alle sue domande mentre camminiamo.
Tornarono verso ovest, in silenzio perch una ventina di corridori professionisti passarono loro accanto alla spicciolata. Quando quelli scomparvero dietro una curva e i due uomini ebbero di nuovo lalzaia tutta per loro, Dom disse: Bene, stiamo camminando. Cominci a parlare.
Mi chiamo David disse laltro. Lavoro per il governo israeliano.
Intende i servizi segreti israleliani.
S.
Intende il Mossad?
Forse.
Mi sta pedinando da ieri sera?
S. Mi ha colpito molto.
Dom si ferm. Cosho fatto per colpirla tanto?
Lisraeliano accenn una risatina. I tre che ha liquidato con la sua conoscenza del Krav Maga, naturalmente. Non ci ha colpiti molto, invece, quando ha accompagnato quella splendida donna di nome Jennifer al Loews Madison e le ha dato la buona notte nella hall, mandandola a letto da sola.
Non che la riguardi, ma si chiama Monica.
David scoppi a ridere. No, si chiama Jennifer Hartley. Le ha dato un nome falso. Molto spassoso. Immagino che voi due non abbiate proprio un gran futuro.
Era con lei?
No. Ma abbiamo fatto qualche ricerca.
Dom ci pens un momento. Quindi non avete organizzato tutto voi la notte scorsa? Una lite per mettere alla prova le mie capacit e poi una bella donna da usare come trappola nei miei confronti?
Organizzato? Certo che no. Non alimentiamo risse e non siamo nemmeno unagenzia di incontri. Labbiamo osservata e poi abbiamo fatto delle ricerche su quella donna, tutto nel tentativo di scoprire per chi lavora lei esattamente. Eravamo gi a conoscenza delle sue capacit di combattimento perch sapevamo che si era allenato sotto la guida privata del colonnello Yacoby. Si strinse nelle spalle. Ma mi creda, Mr Caruso. Non ci importa proprio di sapere se sa fare lamore.
Daccordo replic Dom a disagio, ancora ignaro di quel che stava succedendo.
David riprese a camminare, e lui lo segu.
La lite di ieri sera ha sollevato pi interrogativi che fornito risposte spieg David. Non mi sembra che lei stia cercando di mantenere una qualche copertura. Dal punto di vista di unattivit di intelligence, lei ha preso delle pessime decisioni.
Dominic assunse unespressione confusa, sentendosi assalire dalla vergogna, ma non rispose.
Quindi non credo che lei stia lavorando qui a Washington seguit David. Credo piuttosto che le sia stato detto di prendersi un po di tempo. In sostanza sospetto che i suoi capi, chiunque siano, glielabbiano ordinato dopo quanto accaduto a Paravur.
Dom non aveva intenzione di dire nulla sul suo datore di lavoro, ma neppure replic. Mi spiace che il mio comportamento labbia delusa.
Non sono deluso. Sono sollevato. Mi  stato daiuto per giungere a unutile conclusione.
Quale conclusione?
La mia conclusione  che lei  arrabbiato. Furibondo per quanto successo ad Arik. Questo la consuma. Cerca di sfogare la sua rabbia, ma c solo una cosa che potr darle un conforto reale.
Lei  amico di Arik?
Un ex collega.
Era nel Mossad?
Non ho detto questo. Io ero nelle IDF e lui era nelle IDF.
Lei faceva parte di Shayetet 13?
David sorrise. Non ho detto nemmeno questo. Lei fa molte domande. Cos come non le chieder pi per chi lavora, esigo che lei non chieda pi niente di me.
Le chieder questo: cos che vuole?
Per farla breve voglio vogliamo quello che vuole lei. Vogliamo il responsabile della fuga di notizie sulloperazione contro la SS Ardahan.
Dom si ferm di nuovo. Pass un uomo che faceva jogging, perci aspett un momento prima di parlare. Infine disse: Come fa a sapere della fuga di notizie?.
Il suo governo lo ha detto al mio. Abbiamo chiesto di essere tenuti al corrente della loro indagine. Vogliamo un nome, e non lo abbiamo.
Non so chi  stato. Nemmeno lFBI lo sa.
Ne sono a conoscenza. Speriamo che le cose cambino. Speriamo che il responsabile venga identificato.
E poi?
David si strinse nelle spalle e riprese a camminare; Dom lo segu.
Il suo governo cerca delle risposte disse David. Questo  un bene. Ma speriamo che lei, Dominic, cerchi vendetta. La vendetta, ecco quello che vogliamo. Purtroppo non possiamo mettere a repentaglio le nostre relazioni con gli Stati Uniti qui a Washington, prendendo di mira un funzionario degli Stati Uniti. Stimiamo molto il presidente degli Stati Uniti, suo zio, e speriamo che anche lui stimi noi. Questo rende le nostre azioni qui come minimo delicate.
Quindi volete usare me?
Vogliamo che lei usi noi. Logistica, informazioni, pianificazione, equipaggiamento.
Dom camminava in silenzio e pensava alla proposta straordinaria che gli veniva fatta. Ma a un tratto un altro pensiero gli attravers la testa.
Che  successo sulla SS Ardahan?
David doveva aspettarsi quella domanda, e aveva la risposta pronta. La Ardahan e altre tre navi puntavano verso Gaza, si suppone con beni di prima necessit. Sappiano che le altre tre erano specchietti per le allodole, cariche di cibo e medicinali, ma la Ardahan trasportava anche razzi per Al-Qassam. Il colonnello Yacoby e la sua squadra sono arrivati in elicottero. Si sono calati con il barbettone sul ponte, ma sono stati subito attaccati con coltelli e tubi di ferro mentre erano ancora sulle funi. Gli attivisti per la pace, se cos vogliamo chiamarli, hanno massacrato parecchi uomini di Yacoby. Ci sono state molte ossa rotte. Hanno ridotto allincoscienza un incursore e lhanno gettato fuori bordo. La nostra marina lha ripescato vivo, ma  mancato poco che non ci lasciasse le penne.
E poi?
Il colonnello Yacoby  stato autorizzato a usare armi letali solo in risposta ad armi letali. Con i suoi uomini ha respinto diversi assalitori con il solo impiego di pugni e calci di fucile, ma quando il suo uomo  stato lanciato a mare privo di sensi e un palestinese ha raccolto il suo fucile dal ponte, Yacoby lha visto e ha dato ordine di aprire il fuoco per uccidere.
Dom aveva visto dei video sgranati dellevento, girati dai contestatori a bordo della Ardahan. Uomini delle forze speciali in tenuta nera con fucili a canna corta aprivano il fuoco su un ponte pieno di uomini e donne in abiti civili. Alla fine nove di loro giacevano morti e ventidue erano stati feriti.
Non dir che  andato tutto secondo i piani. Non  stato cos. Ma non  stato neppure il massacro degli innocenti che ha pubblicizzato la stampa mondiale. Arik Yacoby  rimasto l finch non si  reso conto che avrebbe condotto alla morte la sua squadra per intero. Quella nave trasportava razzi e materiale per fabbricare bombe destinati ad Hamas, nascosti tra le scorte di latte in polvere. Impossessarci dellattrezzatura in alto mare era nellinteresse della sicurezza nazionale per il nostro Stato. Siamo tranquilli su quanto  successo.
Dom pens ad Arik. Era convinto che si fosse impegnato al massimo per compiere la missione senza perdite di vite. Ma sapeva anche che avrebbe fatto di tutto per la sicurezza dei suoi uomini. Senta disse Dom. Sono un sostenitore di Israele, per quanto mi riguarda. E adorerei mettere le mani al collo del traditore. Ma non faccio la spia per un governo straniero.
David si mostr sorpreso. Spia? Chi le ha detto di fare la spia?
A dire la verit non mi ha spiegato granch. Che cosa vuole che faccia esattamente?
Il colpevole  un impiegato del governo statunitense. Questo  ovvio. Non ci impegneremo in unazione diretta contro un impiegato del governo americano, men che meno qui a Washington.
Ma io s?
Potrebbe. Abbiamo stabilito di prenderci un po di tempo per scoprire se lei potesse esserci utile. Non le avremmo parlato oggi, se lei non avesse smascherato la nostra unit addetta alla sorveglianza. Abbiamo deciso di scoprire se lei era operativo. Sappiamo tutto quello che ha fatto in India per cercare di salvare Arik e abbiamo pensato che per lei potesse essere importante assicurarsi che sia fatta giustizia.
Dom annu.
Lei  solo disse David. Sappiamo che si  isolato in modo da non esporre i suoi amici in questo momento.
E voi volete essere i miei nuovi amici?
David sorrise. Amici con dei vantaggi. Ma senza legami. Un po come lopportunit che non ha colto allhotel Loews ieri sera.
Non credo che quella si possa considerare unamicizia. Si chiama notte di sesso.
Be, insomma. Sono certo che conosce bene il fenomeno. David pesc nella tasca un biglietto da visita. Lo mise in mano a Dom. Ci chiami, se possiamo esserle daiuto.
Dom guard il biglietto. Era bianco, tranne che per un numero di telefono scritto a mano con un prefisso locale di Washington. Non le prometto niente disse.
Non voglio promesse. Spero soltanto che mi chiami prima o poi.
Dom alz gli occhi al cielo. La metafora della notte di sesso comincia a stancare.
David ridacchi. Credo che sia una buona metafora per quello a cui stiamo pensando. Quando salta fuori una prova contro quello che ha rubato i dati, ci usi per i suoi scopi.
Dovr fare qualche controllo su di lei disse Dom. Un tizio mi viene incontro per la strada e
Naturalmente. Lei conosce altri agenti del Mossad. Ne parli con i suoi amici. Garantiranno per me. Non mi conoscono. Ma possono appurare la mia credibilit chiamando il numero sul biglietto. Li metter in contatto con le persone giuste a Tel Aviv, e la richiameranno e le assicureranno che sono esattamente chi dico di essere.
Avevano raggiunto Wisconsin Avenue, perci abbandonarono lalzaia. David si avvi e una Taurus bianca si accost a lui. Dom ricordava vagamente di aver notato quella machina mentre correva lungo Georgetown Reservoir, ma non laveva ritenuta sospetta. Dietro la Taurus cera la Mazda grigia.
Le due auto con gli uomini del Mossad si allontanarono nel traffico mattutino. Quando la Mazda pass accanto a Dom, il guidatore di mezza et con lo sguardo triste alz il dito medio verso di lui.

17
Dal momento in cui Ethan Ross entr nellEisenhower Building alle nove del mattino, poco dopo il suo incontro segreto a Fort Marcy Park, rimase chiuso nel suo ufficio, fingendo di lavorare e tenendosi il pi possibile alla larga dalla sua segretaria. Mentre sfogliava compendi e scorreva abbozzi di regolamenti, ignor quasi interamente le parole e le idee che aveva davanti ai suoi occhi, e us invece il suo fertile cervello per altre imprese.
Aveva il bisogno impellente di provare gli effetti del clonazepam e della sertralina sul suo sistema nervoso centrale prima del poligrafo cui si sarebbe sottoposto nel pomeriggio. Passata unora per consentire ai medicinali di entrare in circolo nel sangue, sent che gli stabilizzavano lumore in maniera significativa, ed ebbe la ragionevole certezza che nessuno avrebbe potuto rilevare che aveva preso dei farmaci per alterare il suo stato danimo. Per averne conferma, fece una telefonata estemporanea a sua madre sulla West Coast e chiacchier con lei per diversi minuti. Sapeva che avrebbe notato il minimo difetto di pronuncia o cambiamento nel modo di parlare e decise che sarebbe stato meglio mettere alla prova la propria coerenza con lei piuttosto che con la sua segretaria o con qualche altro funzionario dellNSC.
Sua madre non gli fece alcuna osservazione, perci Ethan si convinse che il clonazepam e la sertralina avrebbero fatto il loro lavoro quel giorno, senza farlo biascicare n manifestare effetti secondari.
Il glicopirrolato, dal canto suo, stava indubbiamente funzionando. Mentre non avrebbe avuto alcuna ragione di sudare l nel suo ufficio fresco, sentiva la bocca fastidiosamente asciutta, e presumeva che fosse dovuto agli effetti del farmaco. Ne avrebbe preso unaltra dose prima del test, per buona misura, cos da avere un aspetto del tutto calmo e imperturbato.
Chiuso nel suo ufficio, trascorse le ore che lo separavano dal poligrafo a pianificare come spuntarla con la macchina della verit. Ci aveva pensato molto nellanno in cui aveva trasmesso informazioni al Project, e di fatto gli piaceva studiare giochi e procedimenti mentali che alterassero le sue onde cerebrali.
Durante il periodo in cui faceva linformatore, si era sottoposto a due poligrafi di routine e non aveva avuto alcun problema in entrambi i casi. Ma quel giorno la sfida sarebbe stata decisamente pi ardua e sapeva di doversi impegnare maggiormente a causa della natura specifica delle domande.
Ethan prese la seconda dose di medicinali alle due e mezza: una pillola di glicopirrolato, una di clonazepam e una di sertralina, e usc per andare allesame con dieci minuti di anticipo. Decise di lasciare la giacca sulla sedia e scendere in maniche di camicia. Avrebbe forse dato lidea che era pi rilassato e a suo agio, e questo poteva essergli daiuto durante lesame. Mentre attraversava latrio marmoreo sond il proprio stato danimo e si rese conto che si sentiva molto bene.
Non si sarebbe fatto fregare da un neolaureato di ununiversit statale in abito scadente, si disse Ethan, e non vedeva lora di affrontare la sfida.
Gli esami si tenevano in un gruppo di locali situati al terzo piano dellEisenhower Building, e Ethan non pot impedirsi di notare che la stanza del test era proprio accanto ai computer dellufficio amministrativo in cui si era introdotto per accedere ai file sulla flotta di Gaza, quattro mesi prima. Sospettava che fosse soltanto una coincidenza  era logico che la verifica si tenesse in quegli uffici , perci non ne fu turbato.
Attese su un divano nellanticamera mentre un altro funzionario dellNSC si sottoponeva alla prova e, mentre aspettava, Ethan chiacchier con la segretaria. Lagente speciale supervisore dellFBI Darren Albright, dal fisico scolpito e dritto come un manico di scopa, pass per presentarsi e scambi qualche battuta con lui. Ethan cerc di ingraziarselo, ma quello, che al momento lavorava in un ufficio nellEisenhower Building, pensava soltanto al lavoro; oltre a un ringraziamento insincero a Ross per essersi presentato al test obbligatorio, non aveva molto da dirgli e se ne and presto.
Qualche minuto prima delle tre Walter Pak, assistente del direttore per lAsia meridionale e centrale, usc dalla stanza dellesame. Ethan fu sollevato nel constatare che era anche lui in maniche di camicia e si sent pi a suo agio quando Pak gli indirizz una strizzata docchio con fare rilassato mentre lasciava la stanza.
Ethan gliela restitu e si alz quando lesaminatore fece capolino dal sancta sanctorum.
Ross, assistente del direttore per gli affari in Medio Oriente e nel Nord Africa.  pronto?
Ethan gli rivolse un gran sorriso. Prontissimo.
Lesaminatore era un agente dellFBI che rispondeva al nome etnicamente incerto di Rigoberto Finn. Pareva sulla sessantina, ma aveva un fisico atletico; Ethan non avrebbe saputo dire se la folta capigliatura grigia fosse sua o di un ottimo parrucchino.
Ethan aveva pensato di cogliere qualche caratteristica dellesaminatore per entrare nelle sue grazie con un po di conversazione prima del test, ma le peculiarit contrastanti che lagente speciale Finn presentava lo confusero fin dal principio.
Finn condusse Ethan in un piccolo ufficio senza finestre, lo fece sistemare su una sedia di legno con un cuscinetto quadrato sulla seduta e trascorse qualche minuto a collegarlo a tutti i sensori impiegati per lesame.
Allacci un paio di tubi di gomma attaccati a fili intorno al busto di Ethan; uno misurava la funzione respiratoria superiore e laltro quella inferiore. Gli furono sistemati tre sensori sullindice e lanulare per registrare la risposta elettrodermica o risposta galvanica cutanea, in modo da misurare il sudore secreto.
Mentre lesaminatore stringeva il velcro, Ethan represse un sorriso. A causa del glicopirrolato, lagente speciale Finn avrebbe anche potuto chiuderlo in una sauna e Ross non avrebbe comunque sudato, quel giorno.
Infine gli sistem un bracciale per la pressione sanguigna sullavambraccio sinistro.
Oltre tutto questo, Ethan era anche seduto su un cuscinetto con sensore di attivit elettronico. Quel dispositivo registrava i movimenti lievi e importanti, fornendo allesaminatore una traccia computerizzata delle reazioni che aveva il corpo dellesaminato alla domanda posta.
Finn si mise al computer per accertarsi che tutto fosse collegato a dovere e funzionante. Pass intorno alla scrivania altre due volte per aggiustare i cinturini sulle dita. Ethan si chiese se fosse sorpreso per la poca sudorazione registrata dai sensori elettrodermici ancor prima che il test cominciasse.
Tutto bene? chiese Ethan.
A posto rispose Finn distrattamente, tornando al computer.
Mentre Finn si concentrava un momento sul suo computer portatile, ripassando alcune delle domande, Ethan si sforz di fare conversazione. Gli chiese da quanto tempo facesse quel lavoro e lui non alz lo sguardo dallo schermo mentre rispondeva: Da molto, moltissimo tempo. Iniziamo?.
Dopo di lei.
Ross si rese conto che quel vecchio bastardo brizzolato non aveva alcuna intenzione di perdersi in chiacchiere.
Pazienza, si disse Ethan. Facciamolo.
I farmaci lo aiutavano a rilassarsi, ne era sicuro, una convinzione che si autoalimentava e gli consentiva di tenere a bada lansia.
Lagente speciale Finn cominci il pre-esame con un interrogatorio standard, una serie di domande semplici e perfino banali che servivano ad appurare la risposta fisica tipica dellesaminato quando mostrava di dire la verit o di mentire. Queste domande di base erano sempre uguali. Le prime erano fatte per indurre risposte che Finn sapeva vere.
Il suo nome  Ethan Ross?
S.
Lavora allNSC?
S.
Vive negli Stati Uniti?
S.
Dopo alcune altre simili, Finn pose domande che sapeva avrebbero provocato nervosismo, anche se il soggetto diceva la verit. Ha mai mentito?
Ethan esit un momento. S.
Ha mai copiato un compito in classe, anche da bambino?
Unaltra esitazione. S.
Ha mai visto materiale pornografico?
Chi non lo ha fatto?
S o no, per favore.
S.
Infine, alcune domande erano inserite apposta per ottenere un no e vedere leffetto sul computer di una risposta negativa veritiera.
Il suo nome  Archie Bunker?
No.
Ha un serpente domestico di nome Simon?
No.
Ogni volta che Finn faceva una domanda, Ross manteneva il viso rilassato in un atteggiamento passivo, e nel frattempo contraeva le dita dei piedi e perfino lo sfintere il pi possibile, facendo del suo meglio per nascondere la tensione a Finn e sperando cos di vanificare le rilevazioni dei suoi sensori. Al tempo stesso riand con la mente al passato, soffermandosi su ricordi imbarazzanti e dolorosi.
Finn pose unaltra serie di domande standard cui Ethan rispose nella stessa maniera, ma al decimo quesito le sopracciglia di Finn si aggrottarono, e guard lesaminando. Per favore, cerchi di rilassarsi.
Ross si rese conto allistante che stava esagerando. I sensori percepivano troppa tensione in domande dove non avrebbe dovuto essercene. Stava cercando di confondere il gioco, ma cap che correva il rischio di richiamare lattenzione dellesaminatore. Lultima cosa che voleva era che Finn avesse ragione di sospettare che stava imbrogliando. Sorrise, annu, e disse: Facevo cos anche a scuola. Ero sempre un po agitato il giorno dei compiti in classe. Sono certo che vede un sacco di gente del genere.
Finn allung lo sguardo al di sopra del computer e lo punt su Ross. Vedo un sacco di tutto.
Ethan sorrise, ma lagente dellFBI era tornato a guardare il computer e non se ne accorse.
Finn termin linterrogatorio standard e cominci il test preliminare, parlando a Ethan per qualche minuto delle domande in arrivo. Enumer le domande che gli avrebbe posto quando fosse partito il poligrafo effettivo. Ethan sapeva che queste venivano date prima per due ragioni. Per un verso, un innocente si sarebbe rilassato parecchio conoscendo in anticipo tutto quello che gli sarebbe stato chiesto. Per laltro, un colpevole sarebbe diventato ancora pi ansioso venendo a sapere quel che laspettava, e i sensori avrebbero registrato la reazione sproporzionata alla domanda ancora prima che mentisse.
Finito lelenco delle domande, cominci il test.
Finn parlava con voce lenta e misurata. Pensa di rispondere la verit durante lesame?
S.
Ripet molte delle domande standard, poi chiese: Ha scaricato senza permesso i file CIA in questione?.
Per la prima volta nelle oltre sessanta domande poste dallagente Finn, Ethan non contrasse le dita dei piedi n lo sfintere mentre rispondeva alla domanda. Cerc invece di convogliare i pensieri pi pacifici e rilassati che poteva. Si era preparato, perci si affacciarono alla sua mente, rapide e fluide, le immagini di un ritiro yoga su una spiaggia thailandese cui aveva partecipato con sua mamma e unex fidanzata qualche anno prima. Immagin di essere steso sul materassino da yoga, accarezzato dal suono dei sonagli a vento e di una dolce brezza.
No.
Finn rimase curvo sul computer senza lasciar trapelare alcuna reazione, ma non pose subito la domanda seguente.
La stanza era immersa nel silenzio. Ethan represse il desiderio di muoversi sulla sedia e fece del suo meglio per tenere a bada il respiro. Fiss un punto sul muro in modo che lo stress derivante dal cercare di soppesare le reazioni di Finn non lo spingesse a muoversi, influenzando cos i suoi risultati.
Niente. Lagente Finn pareva ancora guardare il computer. Ethan si sforz di trattenere nella mente le immagini di pace e serenit mentre aspettava la domanda successiva.
Infine Finn gli chiese: Sa chi ha usato senza autorizzazione i file CIA che riguardano lattacco del Mossad alla SS Ardahan?.
Di nuovo, Ethan cerc di trovare un pensiero Zen. Cascate. La spiaggia di Phuket. La musica che accompagna lo yoga.
No.
Unaltra lunga pausa. Poi: Il suo nome  Ethan Ross?.
Il ritiro yoga si dilegu e tornarono la contrazione e le immagini stressanti.
S.
Finn pass ad altre domande, ma torn pi volte a interrogarlo sui file della CIA. Ogni volta aspettava pi a lungo prima di mostrarsi soddisfatto della registrazione di tutti i sensori, e poi proseguiva tornando ancora e ancora alla questione centrale.
Ethan imbrogliava, ma era piuttosto certo che anche Finn stesse imbrogliando. Pareva che cercasse di valutare lansia di Ross sulle domande pertinenti, e tenerlo sulle spine sempre di pi doveva essere un modo per farlo.
Per due volte Finn interruppe il test, chiuse il computer e usc dalla stanza. La prima per pochi minuti, la seconda per un quarto dora. Ogni volta tornava chiedendo a Ethan se stesse adottando degli accorgimenti per ingannare la macchina della verit.
Ethan lo stava facendo, ma quelle domande non gli mettevano ansia perch gli erano state rivolte a ogni poligrafo cui si era sottoposto. Finn studiava i suoi movimenti, si disse Ethan, e continu a concentrarsi sul confondere i risultati.
Circa novanta minuti dopo che Ethan si fu seduto, lagente Finn annunci che lesame era terminato. Ethan pens ai poligrafi precedenti e consider che questo poteva essere stato un po pi lungo della media, ma non in maniera allarmante. Temette vagamente di essersi procurato unernia a forza di contrarre i muscoli, ma represse il minimo segno di sollievo perch il test era finito.
Lagente Finn pareva pi cortese mentre sganciava i sensori della sudorazione dalle dita di Ethan, il monitoraggio del respiro dal petto e il bracciale della pressione sanguigna dal braccio. Gli offr una bottiglia dacqua e Ethan la prese, poi Finn torn alla sua scrivania.
Ross sapeva che adesso veniva la vera prova. Lintervista post-esame. Lagente Finn avrebbe cercato di coglierlo in fallo, e lui era pronto.
Finn guard Ethan a lungo, poi disse: Abbiamo avuto un po di problemi, vero?.
Problemi? Problemi con cosa?
Le rilevazioni del computer hanno indicato un certo livello di menzogna. Non credo che dica il falso, di per s, ma devo cercare di vederci chiaro.
Ethan scosse la testa. Ho detto la verit.
Gi, lo capisco, ma la verit ha mille sfumature. Perfino quelle pi grigie sono benigne al cento per cento, partono dalle migliori intenzioni. Il computer ha fatto fatica a distinguere le varie sfumature. Finn abbozz un sorriso. Era tutto sorrisi adesso. Qui c puzza di guai. Ci vuole la mente di un essere umano per risolvere questi problemi, in modo da non ottenere un falso positivo.
Ethan sapeva esattamente quel che stava succedendo. Finn applicava la procedura del poliziotto buono e cattivo con la stessa macchina della verit. Si sarebbe scusato della diffidenza mostrata dalla macchina nei suoi confronti e avrebbe fatto la parte dellattore buono della coppia.
Ethan si strinse nelle spalle. Non so cosa dirle. Sono tranquillo, riguardo alle mie risposte.
Senta, Mr Ross. So come funziona in un ufficio del governo. Possono esserci un milione di buoni motivi per sottrarre un file da una rete. Non siamo venuti qui pensando che ci fosse una Ethan pens che stesse fingendo di cercare la parola. Una spia o qualcosa del genere.  un errore amministrativo. Non abbia timore, nessuno gonfier il caso. Esit. A meno che non riusciamo a risolvere la questione dellinganno. Allora dovremo scavare un po pi a fondo.
Ethan cerc di mantenere un tono pacato. Davvero, agente Finn, non mi viene in mente nessuna ragione per accedere a un file non autorizzato. Questo lavoro  troppo prezioso per me. Non vale la pena perdere il nullaosta di sicurezza.
Vedo che lei sta tacendo qualcosa. Dire la verit le eviter che Albright e la sua squadra le diano addosso molto pi del necessario. Se lei ha scaricato quel file con la password di qualcun altro, pu darsi che le venga sottratto il nullaosta per un mese. Forse ricever solo un appunto sul suo stato di servizio. Ma se dal poligrafo risulta che mente e lei non chiarisce il perch, allora la divisione controspionaggio la riterr un possibile agente segreto di una potenza straniera. Roba che scotta. Verr fuori un putiferio e questo non serve a nessuno. Un altro sorriso, come per scusarsi.
Ethan non pot trattenersi. Rise. Se avesse pensato di essere davvero in pericolo sarebbe ammutolito e avrebbe cercato di proteggersi, ma quel tizio insultava la sua intelligenza usando una sciocca psicologia da asilo nido.  questa la sua tattica? Davvero? E funziona qualche volta? A questo punto del poligrafo una mente piccola vuota il sacco perch teme di essere accusata in base a una legge di centanni fa e di passare il resto della vita nel carcere di Leavenworth? Sul serio?
Sta dicendo che confesserebbe, se non fosse cos incredibilmente intelligente?
Un altro sogghigno. Come ho detto, non ho niente da confessare.
Faccio questo lavoro da molto tempo disse Finn. Lasci che quellaffermazione rimanesse sospesa dentro la stanza silenziosa.
S?
Lagente Finn si alz e allung la mano verso di lui. Ethan fu sorpreso dal gesto improvviso. Si alz a sua volta e gliela strinse.
La ringrazio di essere venuto disse Finn. Credo di avere tutto quello che mi serve.
Ma mentre Ethan si voltava per uscire dalla stanza, Finn lo richiam. Unultima cosa, Mr Ross lesame  terminato. Non  costretto a rispondere, se non vuole.
Ethan sorrise. Come ho detto, non ho proprio niente da nascondere.
Per caso lei soffre di iperidrosi?
Prego?
Sono solo curioso di sapere se soffre di iperidrosi palmare.
Temo di non sapere cosa sia.
 una patologia. Sudorazione eccessiva delle mani.
Come? No. Certo che no. Ethan un i palmi delle mani. Sorrise, tranquillo. Non sudo nemmeno.
 proprio questo il punto. Le sue mani. Sono asciuttissime. I casi sono due, o ha un qualche danno al sistema nervoso simpatico nella regione toracica, oppure sta prendendo un anticolinergico per ridurre la sudorazione. Ci sono diverse medicine in commercio per combatterla, che se prese in dosi eccessive provocano una secchezza totale. Ma per tutti questi farmaci serve una ricetta. Possiamo controllare i suoi referti medici. Abbiamo lautorit per farlo, sa? Ma so gi quello che troveremo.
Non troverete nulla.
Il sorriso di Finn si fece cos ampio che il parrucchino sulla sua testa si rivel spostandosi in blocco. Lo so.
Quindi cosa mi sta dicendo?
Non importa rispose Finn. Grazie di essere venuto.
Ethan stir un sorriso per salvare le apparenze, ma non pot sostenere lo sguardo di Finn mentre si voltava per andarsene.
Aveva la sensazione che non fosse una finta: lagente Finn pareva davvero sospettoso.

18
Al contrario della sera prima Dominic Caruso non usc in cerca di avventure galanti n and a cacciarsi in qualche rissa. Per cena sedette sul divano a mangiare gli avanzi dei gamberetti Fra Diavolo scaldati al microonde e li accompagn con un bicchiere dacqua.
Aveva altro in mente. Il cibo gli serviva solo a carburare.
Adara Sherman lo aveva chiamato di nuovo, poco dopo il suo rientro dalla corsa mattutina, e di nuovo gli aveva chiesto se poteva andare a controllargli le ferite o a sbrigargli qualche commissione. Dom apprezzava il gesto, bench fosse quasi sicuro che Gerry Hendley avesse chiesto ad Adara di dargli una controllata, per accertarsi che si stesse riguardando e che trascorresse la convalescenza a casa tranquillo.
Dom le aveva risposto che stava bene e lei non aveva insistito troppo. Anche qui doveva essere stato Gerry a raccomandarle di non insistere.
Probabilmente Gerry considerava Adara lunico membro del Campus che potesse fungere da tramite segreto tra Caruso e il resto del gruppo. Non era un agente operativo, era impiegata nella societ di facciata che gestiva il Gulfstream della Hendley Associates, il che le dava un ulteriore distacco dal Campus.
Dom sapeva che avrebbe dovuto interagire con lei, prima o poi, altrimenti avrebbe ricevuto una telefonata di Gerry. Ma per il momento aveva la mente altrove.
La conversazione con lagente del Mossad a Georgetown aveva influito sullandamento della giornata. Non appena ebbe appeso con Adara, telefon a un ex membro del Mossad che conosceva nel Maryland, il quale accett di chiamare il numero scritto sul biglietto di David per verificare che quelluomo rappresentasse davvero Israele. Unora dopo lamico richiam Dom e gli rifer lidentit di David. A quanto pareva era un ex colonnello delle IDF che ora lavorava per il Mossad l a Washington.
Soddisfatto di sapere che non correva il rischio di essere trascinato in una qualche operazione sotto falsa bandiera, Dom si mise in contatto con lagente speciale dellFBI Darren Albright, lasciandogli due messaggi nel corso del pomeriggio. Albright non lo richiam, il che mand Dom su tutte le furie, ma quando per un attimo si mise nei panni di Albright riconobbe che lagente speciale supervisore della divisione controspionaggio doveva essere molto impegnato con lindagine sulla fuga di notizie dallNSC.
Dom non lasci perdere, ma si costrinse ad aspettare prima di registrare un terzo messaggio sulla segreteria.
Giunta la sera, Dom and in bagno per cambiarsi le fasciature. Con la bocca prese un pezzo di nastro adesivo medico da un rotolo e lo us per fermare un quadrato di garza bianca sopra i punti dellavambraccio. Ripet loperazione una seconda volta e fiss la garza con una seconda striscia di nastro. Era soddisfatto della propria opera, e lo era doppiamente perch la ferita stava cicatrizzando tanto in fretta che non aveva pi bisogno della fasciatura sul braccio.
Aveva appena lasciato ricadere il nastro e la garza in un cassetto del bagno quando squill il cellulare. Lo sollev al primo trillo dal ripiano del mobile in cui era inserito il lavabo.
Pronto?
Caruso? Qui Albright. Rispondo alla tua chiamata. Alle tue chiamate, dovrei dire.
Ehi, ciao. Ti ringrazio.
Sono presissimo. Cosa posso fare per te?
Per curiosit, avete saputo niente dai poligrafi?
Credevo di averti detto che ti avrei fatto uno squillo se fossi venuto a conoscenza di qualcosa.
S, infatti. Sono solo un rompipalle insistente. Mi spiace.
Giusto.
Qualcosa, allora?
Albright indugi prima di dire: Non proprio. Un paio di vaghe possibilit.
Parlamene lo esort Dom, e aggiunse: Per favore.
Con un lungo sospiro lagente speciale disse: Una funzionaria senior dellNSC. Quando lho incontrata laltro giorno sembrava molto agitata per lindagine. Lesaminatore lha torchiata parecchio e gli esiti del poligrafo non sono stati conclusivi. Non ci spero troppo  perfino lesaminatore ha detto che forse era talmente in ansia che la macchina della verit ha fatto fatica a capirci qualcosa , ma pensavo di tornare nel suo ufficio domani per una visita a sorpresa. Magari scuoto lalbero e vedo se ne cade qualcosa.
Dom pens che potesse essere una buona idea, bench non sembrasse una pista promettente. Hai parlato di due possibilit.
Gi, c un altro funzionario che potrebbe richiedere un esame pi approfondito. Niente di definitivo, ma scaveremo un po. Non ha dato chiari segnali di aver mentito durante il poligrafo, nemmeno questo risultato  conclusivo. Ma lesaminatore pensa che ci sia qualcosa di poco chiaro.
Che cosa intendi?
 il miglior esaminatore dellFBI. Crede che il soggetto stesse cercando di fregare il sistema. Sai com, stringendo il culo, mordendosi la guancia, prendendo medicinali per controllare la sudorazione, stronzate del genere.
Funziona?
Che tu ci creda o no, a volte funziona. Abbiamo scoperto impiegati della CIA, dellFBI e del Dipartimento della Difesa che sono stati spie per decenni e hanno ingannato il poligrafo per tutta la loro carriera. Ognuno  diverso, i dispositivi prendono in considerazione fino a un certo punto lindividuo, alla fin fine si considera la media statistica. Si pu imbrogliare, se si riesce a essere diversi dalla media.
E questo personaggio che ha cercato di alterare i risultati, che ruolo ha nellNSC?
 assistente del direttore della divisione Medio Oriente e Nord Africa. Ha un solido curriculum. Non una segnalazione, bench nel suo ufficio non sia troppo amato. Non sembra una pista tanto promettente, ma c una cosa di lui che minteressa un po di pi.
Che cosa?
La ragazza che frequenta lavora per unazienda che fornisce tecnologie al governo.  nel campo delle infrastrutture di sicurezza delle reti riservate.
Anche lei viene sottoposta al poligrafo?
No. Non ha accesso allEisenhower Building, ed  ineccepibile. Ma quel funzionario dellNSC pu aver racimolato un po di conoscenze tecniche dalla sua ragazza. Chiunque abbia spostato quei file nel server di condivisione dei documenti sapeva come nascondere la propria identit.
Qual  il nome di questo funzionario?
Ross. Ethan J. Ross. Sua mamma  Emily Ross. A Caruso quel nome non diceva niente, e Albright lo cap dal suo silenzio.  una biografa conosciuta. Ha scritto parecchi libri sulle first lady, e simili. Non posso dire di averli mai letti. Ha una certa influenza politica, il che significa che il suo figliolo pu aver ricevuto un trattamento di favore durante la carriera, ma ripeto, finora tutti i suoi poligrafi e i controlli di sicurezza sono stati impeccabili.
Dom and al divano e si chin sul computer portatile. Digit Ethan Ross mentre continuava a parlare.
Lhai gi conosciuto?
Mi sono presentato. Tutto qui.
Che cosa pensi di lui?
Albright sbuff nel telefono. Caruso, se potessi riconoscere una spia dalla sua stretta di mano sarei una star, porca merda. Non lo so.
Gli metterete sotto controllo il telefono e lo pedinerete?
Un altro sbuffo. Calma e sangue freddo. Non si fa ancora niente. No so come siete abituati voialtri nel Paese delle spie, ma noi non intercettiamo tutti quelli che alzano un sopracciglio. Lesaminatore pensa che ci sia qualcosa di poco chiaro, ma ha passato lesame, perci non posso ritenerlo sospetto finch non ho in mano qualche altro elemento. Ho gi cominciato a scavare un po di pi nella sua storia lavorativa, a riprendere i suoi vecchi poligrafi per cercare eventuali anomalie. Parleremo con i suoi superiori di come si comporta e delle sue chiacchiere alla macchinetta del caff. Questo genere di cose. Passer a trovarlo in ufficio domani e gli lancer uno sguardo assassino, vediamo se si caga in mano.
Tutto qui?
Se richieder maggiore attenzione, lavr. E poi il mio sguardo assassino  imbattibile. Credimi, lo metter sotto controllo, se c bisogno.
Mentre parlavano Caruso aveva cercato luomo su Google, e aveva trovato una sua biografia e fotografia del periodo in cui lavorava alla Casa Bianca. Ingrand limmagine e guard negli occhi quel giovane smilzo che sedeva davanti a unasta su cui sventolava la bandiera americana. Aveva i capelli biondi, un bellabito e un sorrisetto che a Dom parve compiaciuto.
Unaltra cosa disse Dom. Lesaminatore del poligrafo. Hai detto che  il migliore dellFBI.
S.
Devessere Jim Barker.
Albright fischi nel telefono. Porca miseria, Caruso. Devi aggiornare il tuo Rolodex. Barker si  trasferito a Los Angeles tre o quattro anni fa. No, sto parlando di Rigoberto Finn. Lavora nellufficio di Baltimora, ed  il migliore. La divisione controspionaggio lo chiama a Washington regolarmente.
Finn. Giusto disse Dom, bench non avesse mai sentito parlare di quelluomo. Si appunt il nome su un blocco accanto al computer, insieme alla parola Baltimora. Poi aggiunse: E Finn dice che dovete mettere alle strette questo Ross?.
S, e lo far. Ma come ho detto ci vorr del tempo.
Allora non ti trattengo al telefono. Darren, grazie molte per la chiamata. Se scopri qualcosaltro
Se scopro qualcosaltro, ti chiamer. Non dimentico chi sta nel Paese delle spie.
Questo non  il Paese delle spie.  casa mia. Ci sono io e basta.
Giusto. Albright appese.
Dom continu a esaminare la fotografia con grande cura.
Ross era un belluomo, bisognava ammetterlo. Si era perfino meritato una pagina personale su Wikipedia, ma Dom trov un articolo su di lui nel Post che pareva pi affidabile. Aveva trentadue anni ed era membro di Mensa, lorganizzazione delle persone con quoziente intellettivo da geni. Questo articolo mostrava una fotografia delluomo in piedi accanto a sua madre, Emily Ross, e la indicava come una ex ambasciatrice degli Stati Uniti e una professoressa di lungo corso a Georgetown che era andata in pensione di recente e si era spostata sulla West Coast.
Caruso torn a concentrarsi su Ross. Lo guard negli occhi.
Sei tu? Sei tu la testa di cazzo che ha fatto ammazzare la famiglia Yacoby?
Dom non sapeva se fosse Ross il responsabile, ma al tempo stesso non conosceva nessun altro vero sospetto. Per capriccio, cerc il numero di cellulare dellagente speciale Rigoberto Finn sullelenco telefonico interno dellFBI. Erano quasi le undici, ma lo compose ugualmente.
Dopo parecchi squilli, Dom era sicuro che stesse per scattare la segreteria telefonica quando rispose un uomo con la voce rauca e stanca.
Finn.
Agente speciale Finn, mi dispiace molto disturbarla a questora tarda. Sono lagente speciale Caruso e chiamo da Washington.
Dopo essersi schiarito la voce con un paio di colpi di tosse, Finn chiese: Dominic Caruso?.
Esatto.
Che mi venga un colpo. Il nipote del presidente.
Per servirla.
Ricordo che ha fatto fuori quellassassino di bambini in Georgia, qualche anno fa.
Alabama. S, un brutto lavoro.
 stato un colpo grandioso. Quanto avrei dato per essere nei suoi panni almeno una volta nella mia carriera.
Dom si schiar la voce, a disagio, indeciso su come affrontare il discorso.
Cosa posso fare per lei? chiese Finn.
Chiamo a proposito di Ethan Ross. Ho saputo che lo ha sottoposto al poligrafo questo pomeriggio.
Gi. Lei lavora con Albright?
Dom titub un momento, alla ricerca della risposta meno menzognera che poteva dare: Sa com Darren. Sono le undici e ho appena finito di parlargli al telefono. Sto facendo un piccolo controllo ulteriore su Ross.
Gi, quellAlbright  un rompiballe. Sono ancora nello Hoover Building. Mi sta facendo archiviare i rapporti degli esami di oggi. Torner allNSC di prima mattina, a verificare un altro gruppo di funzionari.
Capisco. A proposito di Ross Darren mi ha detto che lei lo considera un sospetto.
Forse non un sospetto, ma di sicuro una persona informata dei fatti. Intelligentissimo, lho capito subito, ma imbrogliava come un dannato.
Ne  sicuro?
Lho detto a Albright, e lo ripeto a lei. Ethan Ross  entrato nella stanza desame pronto a confondere tutti gli indici fisiologici. Nessuno si prende la briga di farlo tanto per divertirsi. Non me ne frega niente di quello che dicono i risultati. Ho dovuto segnare che lesame non era conclusivo perch Ross  stato bravo a nascondere le sue menzogne, ma ci scommetterei la mia prossima e misera pensione che stava nascondendo qualcosa di importante.
Dom ringrazi Finn per il tempo che gli aveva concesso e sper con tutto se stesso che non gli venisse in mente di accennare alla telefonata, quando avesse parlato di nuovo con lagente speciale Albright, poi riagganci. Decise quindi di trascorrere la fine della serata a progettare la sua operazione da agente solitario, con lobiettivo di frugare in profondit nella vita di Ethan J. Ross.

19
Bench un nevischio incessante frusciasse per le strade di Georgetown, Ethan lo attraversava a passo di corsa. Chiunque avesse guardato fuori da una delle case a schiera o dal finestrino di unauto che passava di l, quella mattina, avrebbe di sicuro pensato che quelluomo in giacca a vento arancione fosse eccezionalmente devoto alla corsa, ma la verit era tuttaltra. Alzarsi unora prima del solito per andare a correre era stato infernale per Ethan, quella mattina, e ora trascinarsi nel nevischio che gli bruciava gli occhi e le guance pareva una pazzia, ma si disse che doveva controllare allalba lidrante verde sulla Winsconsin. Avrebbe potuto andarci in macchina, naturalmente, ma sarebbe stato completamente fuori registro rispetto al suo personaggio, e sebbene digiuno di un vero addestramento in materia di spionaggio, Ethan sapeva di poter attirare dei sospetti nellimprobabile eventualit che qualcuno lo stesse sorvegliando.
Pass accanto allidrante e non scorse alcun segno di Banfield. Si chiese se non fosse stato lavato via dalle precipitazioni, ma lo ritenne improbabile visto che lidrante era asciutto. Prosegu di corsa sulla Ventinovesima, senza lasciare alcuna traccia del suo passaggio. Bench desiderasse parlare a Banfield e a Gianna Bertoli del poligrafo cui si era sottoposto, decise di aspettare un giorno perch tutto rientrasse nella norma prima di lasciare un segno e tornare a Fort Marcy.
Prosegu da solo sotto il nevischio, perso nei propri pensieri. Era ancora in agitazione per il poligrafo, bench si sforzasse di convincersi che era soltanto paranoico. Anche se lagente Finn avesse avuto qualche sospetto sulla sua sincerit, Ethan sapeva che la cosa migliore da fare era stare calmo e continuare a comportarsi come sempre, sia a casa che al lavoro.
Finn non aveva in mano niente, e nemmeno Albright; bastava tranquillizzarsi e sarebbe andato tutto bene.
Nello sforzo di darsi un tono rilassato, aveva invitato Eve a casa sua la sera prima, erano usciti a cena in un ristorante coreano con griglia al tavolo nel quartiere di Adams Morgan, poi erano tornati da lui per guardare un film finch non erano andati a letto. Eve gli aveva fatto capire chiaramente a met del film che voleva fare sesso, ma Ethan si era tirato indietro. Ancora una volta non era dellumore.
Eve ne era stata un po delusa, ma non troppo sorpresa. In genere era Ethan a prendere liniziativa, ma ultimamente sembrava distratto.
Aveva passato la notte da lui ed era tornata a casa di prima mattina mentre Ethan era fuori a correre. Prima di uscire gli aveva preparato del caff, aveva preso la sua tazza dallarmadio e laveva sistemata accanto alla macchinetta. Sulla tazza aveva lasciato un post-it su cui aveva disegnato un cuore con levidenziatore.
Ethan torn dalla corsa ed entrando nella casa vuota and in cucina, accartocci il post-it e lo butt nella spazzatura. Poi si vers del caff e si avvi di sopra per fare la doccia.
Alle otto e quaranta usciva dalla porta della sua casa a schiera di Georgetown. Le nuvole si erano dileguate e il cielo era limpido. Abbotton il cappotto di lana per ripararsi dalla brezza tagliente mentre scendeva gli scalini e si diresse verso la Mercedes parcheggiata nel vialetto.
Un momento dopo accese insieme il motore e lo stereo. Era dellumore adatto per i Rage Against the Machine, quella mattina, perci selezion una playlist sul telefono e si immise sulla Trentaquattresima, diretto al lavoro.
Dominic Caruso lo osserv allontanarsi.
Se ne stava in un boschetto al di l della strada, in Volta Park, con le mani in tasca per proteggersi dal vento freddo. Aveva la testa e il viso coperti da un berretto di lana e da uno scaldacollo, e indossava una tuta da lavoro grigia e un paio di scarpe da ginnastica nere. Teneva un elmetto bianco con un braccio piegato e aveva uno zainetto nero appeso a una spalla.
Sembrava un operaio dei quartieri pi poveri della citt che fosse appena sceso da un autobus per lavorare in un cantiere stradale o alla ristrutturazione di qualche facciata.
Quando la Mercedes di Ethan Ross scomparve in fondo alla via pompando fuori dai finestrini chiusi una sorta di musica rap che Dom non riusc a identificare, lui rivolse lattenzione alla sua casa: il 1598 della Trentaquattresima strada era una stretta casa a schiera di mattoni imbiancati disposta su due piani, con un vialetto su un lato e gradini dingresso che conducevano sia verso lalto a un piccolo portico che in basso al seminterrato. Non era grande, come costruzione, doveva avere pi o meno una superficie di centocinquanta metri quadrati, ma in quellelegante quartiere il suo valore superava probabilmente i due milioni di dollari. Dom dubitava che un funzionario medio dellNSC potesse permettersi di accendere un mutuo per una casa in quella zona; significava quindi che era lagiata mamma di Ross a sostenerne la spesa.
Dom non sapeva se fosse lui il traditore o meno, ma aveva gi accumulato diversi pregiudizi sul suo conto.
Dal punto in cui si trovava, nel parco del quartiere, Dom vedeva le facciate delle altre case a schiera sullaltro lato della Trentaquattresima. Si concedette un momento per verificare che nessuna di queste avesse telecamere di sicurezza sui portici rivolte in modo tale da riprendere il marciapiede davanti alla propriet di Ross. Sapeva esattamente dove cercarle, e giunse infine alla conclusione che se si fosse avvicinato al 1598 non sarebbe stato registrato a uso dei posteri da qualche vicino.
Trascorse, poi, qualche minuto ad analizzare altri elementi essenziali della casa di Ross e del vicinato dal suo punto di osservazione nel parco silenzioso. Quando ebbe tutte le informazioni che gli servivano, si volt e torn verso Wisconsin Avenue. La sua missione per il momento prevedeva di ripararsi dal freddo e godersi una tranquilla tazza di caff. Voleva essere certo che tutti coloro che nel vicinato dovevano andare al lavoro o a scuola quella mattina si allontanassero, perci decise di fissare il suo ingresso per le dieci.
La sera prima, dopo la telefonata con Albright, Dom aveva letto, oltre alla biografia e al curriculum di Ross, anche qualche articolo che aveva scritto su Foreign Affairs e altre pubblicazioni. Non vi aveva trovato nulla che fosse degno di nota, tranne i pregiudizi contro Israele che non erano affatto insoliti nella cerchia dei diplomatici statunitensi. Poi aveva immesso il nome e la data di nascita di Ross nei registri immobiliari catastali di Washington, D.C., e aveva trovato il suo indirizzo a Georgetown, ottenuto una pianta del quartiere con Google Maps e usato Street View per precorrere virtualmente la zona. Questo gli aveva dato unidea sommaria della disposizione e dello stile delle costruzioni, e aveva perfino potuto usare il computer per guardare oltre una siepe del giardino sul lato con lintento di osservare il retro della propriet che apparteneva al suo uomo.
Dom ne era consapevole, cerano molti dettagli che Street View non poteva rivelare  la mappa non era la realt, in fin dei conti , ma sapeva anche che passare qualche minuto a scrutare larea con il suo tablet era di gran lunga pi sicuro che vagare fisicamente per le strade e scavalcare siepi intorno allabitazione del bersaglio.
Nessun ficcanaso di qualche comitato per la vigilanza di quartiere avrebbe chiamato la polizia vedendolo, mentre sedeva sul divano a guardare virtualmente la casa di Ross, anche se ci avesse passato la notte.
Dom aveva anche un altro programma sul computer che svolgeva pi o meno lo stesso lavoro, soltanto pi nel dettaglio. EagleView Technologies era un servizio di rilevamento simile a Google Maps, ma garantiva una copertura ad alta risoluzione dei punti per cui Google Maps non si dava la pena di fornire dati, e questo lo rendeva una risorsa importante a scopi militari e di spionaggio. Dom avrebbe potuto usare EagleView per cercare la casa di Ross, ma per le sue necessit  la veduta di una strada di Georgetown  bastava Google Maps.
Dom apprezzava i progressi tecnologici come quelli. Suo zio era stato una spia, in qualche modo, ai vecchi tempi: gli anni Ottanta del Novecento. Dom non riusciva a immaginare come potesse essere operare contro lUnione Sovietica senza uno smartphone n immagini satellitari di tutto il mondo.
Doveva essere stato sfiancante.
Dopo aver passato una mezzora su Google Street View e alla ricerca della casa di Ross nei registri catastali che gli fornirono la planimetria di base, decise che avrebbe potuto, con qualche accorgimento e una precisa pianificazione, fare visita alla casa di Ross in cerca di maggiori informazioni.
Non fu una decisione che prese alla leggera. Dopotutto si trattava di effrazione, unattivit assolutamente illegale anche per chi era in possesso di un tesserino dellFBI. Ma Dom era motivato dalla tragedia della famiglia Yacoby e dalla vaga sensazione di essere a un passo dallo scoprire un responsabile della loro morte, e se il maggiore esperto di poligrafi dellFBI sospettava che Ross nascondesse qualcosa, tanto bastava perch Dom frugasse negli affari di quelluomo.
Albright, invece, avrebbe dovuto passare attraverso canali ufficiali, il che significava fare i salti mortali per venire a capo di tutti i passaggi burocratici. Dom pens di scavare un poco nella vita di Ross, e se fosse risultato candido come la neve, si sarebbe tirato indietro in fretta e con discrezione. In tal caso il suo comportamento impulsivo sarebbe risultato inopportuno, ma in fondo non cera niente di deleterio o sleale in quello che intendeva fare. Daltro canto, se avesse trovato la prova che quel ragazzo prodigio della Casa Bianca con laspetto da modello e la casa da alcuni milioni di dollari avesse a che fare con gli omicidi in India, allora sapeva esattamente come si sarebbe comportato.
Dom avrebbe chiesto a Gerry lautorizzazione di ucciderlo.
Ethan Ross ebbe la fortuna di trovare poco traffico, quella mattina, e giunse al lavoro con un po di anticipo: un evento abbastanza raro perch un addetto alla sicurezza nel gabbiotto dingresso dellEisenhower Building osservasse scherzando che doveva mirare a una promozione. Giunto nel suo ufficio, Ethan si tolse la giacca, prese al volo il mocaccino che lo aspettava sulla scrivania e and dalla sua segretaria. Si ferm a scambiare qualche parola con Angie, sapendo di dover apparire tranquillo e disinvolto, e rimase piuttosto impressionato dalla propria capacit di farlo. Angie gli chiese del poligrafo e lui le diede con grande rilassatezza alcuni dettagli, assicurandole che non era altro che una seccatura.
Smalt un po di lavoro nella prima parte della mattinata. Il consigliere per la sicurezza nazionale aveva un appuntamento nello studio ovale quel pomeriggio e il capo di Ethan gli aveva spedito un paio di domande cui rispondere a proposito di una disputa allinterno della Knesset che forse sarebbe stata trattata durante quella riunione. Ethan non cerc nei suoi file e nel sistema Intelink-TS, ma chiam un collega della CIA. Entro le nove e mezzo invi le risposte al capo.
Filava tutto liscio, quel giorno, e latteggiamento studiatamente rilassato di Ethan si tramut in autentica sicurezza con il procedere della mattinata. Vedeva gi la luce in fondo al tunnel; lindagine dellFBI si sarebbe conclusa con un nulla di fatto nel giro di qualche giorno e lui si sarebbe lasciato alle spalle lintera vicenda prima di rendersene conto.
Fece una lunga pausa dopo aver mandato il lavoro al suo capo, prese una tazza di caff nella sala da pranzo e chiacchier con alcuni colleghi, poi torn alla scrivania. Si era appena seduto quando ud Angie parlare con qualcuno nel suo ufficio, e allung lo sguardo. Al di l della porta cera lagente speciale dellFBI Darren Albright.
Pareva imponente e minaccioso mentre incombeva dalla soglia, con gli occhi fissi su Ethan e le spalle robuste rivolte verso di lui.
Ethan sent la testa ritrarsi di qualche centimetro. Afferr i bordi della scrivania.
Che stava succedendo? Era forse in arresto? Albright gli avrebbe detto di mettersi in piedi e voltarsi?
Si calm un po quando Albright gli disse: Non si alzi. Ma Ethan si sollev comunque con le gambe che tremavano.
Ho fatto un salto per vedere la sua segretaria e controllare la sua agenda disse lagente speciale. Mi chiedevo se avesse tempo per un breve colloquio.
Un colloquio?
 la prassi rispose Albright, ma la sua espressione impassibile non mut, e a Ethan parve infausta. Ha qualche minuto?
Ross si chin sul suo passamano per guardare lagenda della settimana. Mantenne la presa sul bordo della scrivania mentre lo faceva, nel timore che potessero tremargli le mani.
Purtroppo dovremo rimandare a un altro giorno. Mi sono preso il pomeriggio. Esco tra poco.
Va da qualche parte?
Dal dentista rispose Ethan in tono piatto, facendo attenzione a non mostrarsi sulla difensiva.
Albright non si scompose. Ci vorr solo un minuto.
Ross alz lo sguardo dal passamano. Si strinse nelle spalle, un gesto incurante che si chiese se avesse calcato troppo. Be Sto proprio
Cinque minuti. Solo un paio di domande.
Cazzo.
Rimpianse di non aver preso le pillole di Harlan, quella mattina. Sarebbe stato necessario farlo, avrebbe dovuto tenersi pronto per un interrogatorio a sorpresa come quello. Non avrebbe sudato  leffetto del glicopirrolato sarebbe durato per qualche giorno , ma rimpianse di non aver voluto prendere i farmaci per stabilizzare lumore.
Ethan indic la sedia davanti alla sua scrivania e si sedette insieme a Albright. Incroci le braccia davanti a s e punt i gomiti sul passamano. Vi si appoggi con tutto il peso, ossessionato dallidea che tremando avrebbe rivelato a Albright lansia che provava.
Lagente dellFBI prese un taccuino e una penna, poi si mise a sfogliare le pagine, come in cerca di qualcosa. La sua fidanzata. Volt una pagina e ne scorse alcune altre. Eve Pang.
Ethan strinse la mascella e raddrizz leggermente la schiena. Che cosa vuole sapere di lei?
Si occupa di sicurezza dei sistemi informatici da Booz Allen.
Esatto.
Lavora, vedo, su piattaforme firewall e VPN.
Ethan socchiuse gli occhi e guard sopra la spalla di Albright verso un punto sul muro, come se stesse riflettendo. Non ne sono sicuro. Non parliamo molto di lavoro, ma credo che sia pi o meno esatto.
Albright rizz la testa. Ethan non cap se fosse sinceramente stupito o se stesse recitando. Non parlate di lavoro?
Non proprio.
Lei si  laureato in informatica, vero?
S.
Perci avrete molto da dirvi.
Non proprio. Quello che fa lei  anni luce oltre le mie conoscenze.
Albright sorrise. Ross si rese conto che non lo aveva mai visto assumere quellespressione. Come fa a sapere quello che fa se non parlate di lavoro?
Be. Intendo dire che so quello che fa a grandi linee.
Ah, s? E come mai?
Ethan si sent ribollire il sangue. Le domande mirate e provocatorie di Albright erano rapide e concise e tentavano di farlo divagare, forse per far s che si incriminasse da s. Ethan non sapeva se fosse dovuto ai sospetti di Finn, o se tutti al terzo piano subissero lo stesso trattamento, ma sent la paura afferrargli lo stomaco. Il giorno prima aveva avuto il tempo di programmare il poligrafo e ci era arrivato pronto, pi o meno. Quellinterrogatorio improvviso lo aveva colto del tutto alla sprovvista. La sua mente correva, in preda al dubbio e allansia. Perch diavolo gli ho detto che potevo rispondere? Avrei dato unimpressione peggiore se mi fossi rifiutato di parlare? Cosa posso dire per interrompere il colloquio in questo istante? Davvero, Albright, non credo che sia appropriato tirare in ballo Eve. Non lavora nemmeno qui, e
Insomma  del tutto naturale discutere di lavoro. Io parlo di lavoro con mia moglie, di questioni generiche, certo, perch lei non ha un nullaosta di sicurezza. Posso immaginare che Eve le abbia parlato dei file della Ardahan che sono stati sottratti non appena  successo, quattro mesi fa. Non ci sarebbe niente di male in questo. Lei, Ross, ha un nullaosta di sicurezza TS.
Albright tacque di nuovo. Ethan sent che stava cercando di cavargli le parole di bocca e si limit a scuotere la testa lentamente.
Un altro federale sta cercando di farti confessare. Tu sta zitto, cazzo.
Albright rimase seduto, paziente.
Infine, e solo per rompere il silenzio interminabile che Albright pareva contento di lasciar proseguire allinfinito, Ross disse: No. Non me ne ha parlato. Non lo avrebbe fatto di certo, giusto?.
Ah, no?
I due si guardarono a lungo in un silenzio di tomba. Infine Ethan disse: No. Delvecchio ha detto che anche se la fuga di notizie ha avuto luogo mesi fa,  stata scoperta solo dopo lattacco in India dello scorso fine settimana.
Oh, giusto. Ha ragione. Albright toss e guard i suoi appunti, un gesto affettato che lo fece sembrare a disagio. Errore mio.
Lho fregato, pens Ethan. Quel figlio di puttana credeva di spuntarla sullintelligenza di Ethan Ross. Ringalluzzito, Ethan disse: Sta brancolando nel buio, Albright. Lo capisco. Lei deve prendere il colpevole. E onestamente spero che lo faccia. Ma qui  fuori strada.
Albright scroll le robuste spalle che si sollevarono nellabito. Forse s. Forse no.
Devo informare il mio avvocato di questa situazione?
Albright corrug le sopracciglia come se fosse sinceramente confuso. Il suo avvocato? Non lo so, Mr Ross. Immagino che se  nei guai in qualche modo allora s, potrebbe servirle un avvocato.
Sulla stanza cal di nuovo il silenzio.
Albright lasci che la tensione crescesse prima di parlare. Interrogher Ms Pang. Forse lei, Ross, vuole cogliere questa occasione per parlare prima che Eve apra bocca.
Interrogarla? Non ha niente a che vedere con la rete di qui.
S, ma ha molto a che vedere con lei. Non la sottoporremo alla macchina della verit, ma le chiederemo delle vostre conversazioni. Se per caso si  lasciata andare a qualche confidenza, qualcosa che lei avrebbe potuto usare per scaricare i file della Ardahan, be, lei non sar lunico nei guai.
Questo  oltraggioso.
Oltraggioso  il fatto che qualcuno in questo ufficio, qualcuno a cui sono state affidate informazioni riservate, abbia violato la fiducia accordatagli. Sarebbe inoltre oltraggioso se la fidanzata di questo individuo lavesse aiutato, di proposito o meno. La ragazza perderebbe il suo nullaosta di sicurezza, oltre alla reputazione. Se potessi muovere un atto daccusa contro di quella ragazza, lo farei. Albright si protese verso di Ethan. Le farei patire le pene dellinferno pur di fregare il tizio che ha tradito il suo Paese.
Ethan mantenne la sua espressione impassibile. Ha altro da dirmi, agente speciale Albright?
Albright annu. Ah, gi, deve scappare per andare a farsi la pulizia dei denti.
E io immagino che lei debba spostarsi nel prossimo ufficio per cercare di spaventare Walter, e poi da Beth per terrorizzarla. Ha un lavoro interessante. Chiss che sballo.
Lagente dellFBI si avvi verso la porta, ma poi si ferm per voltarsi. A essere onesti questa parte del lavoro fa schifo. La parte migliore, la parte per cui vivo,  il momento in cui sbatto dentro qualche stronzo arrogante che credeva di farla franca.
Be, allora le auguro buona fortuna.
Gi, ci vediamo in giro disse Albright, e usc dallufficio senza aggiungere altro.
Ethan rimase seduto per parecchi minuti, con i gomiti puntati sul passamano, a soppesare la conversazione con lagente speciale. Poi prese la giacca dallattaccapanni, afferr la sua cartella e si avvi verso la porta.

20
Dominic Caruso torn in Volta Park alle dieci del mattino e rimase a osservare il 1598 della Trentaquattresima nord-ovest dietro una siepe al di l della strada. Indossava ancora la tuta grigia e ora portava anche lelmetto e gli occhiali da sole.
Dom era perfettamente calato nel tessuto del quartiere: nessuno che portasse a spasso il cane o passasse di l in macchina lo avrebbe notato, e del resto non cerano molte auto n pedoni per la strada alle dieci del mattino di un gioved.
La gran parte dei furti nelle case avviene durante il giorno perch la gente  fuori, ovviamente, ma anche perch la luce del giorno induce ad abbassare la guardia. Le persone che paiono appartenere a un certo contesto spesso passano inosservate e quasi mai vengono ritenute sospette.
Dom attravers la via allangolo, si avvicin al 1598 ed entr nella propriet come se avesse ogni ragione e diritto di trovarsi in quel luogo. Scese i gradini che conducevano al seminterrato e l rimase, nascosto dalla strada e dai passanti.
Dom dubitava seriamente che Ross avesse un affittuario in un appartamento privato l sotto, ma buss comunque e poi suon il campanello. Poich nessuno rispondeva, trascorso un minuto ripet il tutto al piano di sopra e solo dopo essersi convinto che non cera nessuno in casa scese di nuovo i gradini e si spost sullo stretto viale dingresso.
Accanto al contatore dellelettricit sul lato della casa, Dominic trov la cassetta di derivazione telefonica. Usando un cacciavite preso dallo zaino apr il pannello e stacc la linea telefonica in uscita.
Se il sistema di sicurezza fosse stato wireless avrebbe avuto maggiori difficolt, ma il cartellino che spuntava da un vaso nel portico sulla facciata gli aveva detto tutto quello che aveva bisogno di sapere. Quellazienda non offriva un servizio di sicurezza domestico wireless nella zona, perci Dom era certo di poter mettere fuori uso il sistema facilmente.
Torn allingresso del seminterrato, dove non era visibile dalla strada. Non si ferm, non esit. Prese dallo zaino un set da scassinatore, si inginocchi e si mise al lavoro. Ebbe la meglio sulla serratura di sicurezza e sul blocco del pomello in ottanta secondi.
Apr la porta con estrema cautela. Subito part il fischio dellantifurto, segnale che il proprietario aveva sessanta secondi per spegnerlo prima che lallarme scattasse e, in circostanze normali, contattasse la stazione di vigilanza.
Ma Dominic aveva gi impedito che partisse la chiamata, per cui lallarme era pi un rumore molesto che un dispositivo di sicurezza.
Tenne sul viso gli occhiali e lelmetto calcato in testa mentre entrava in casa afferrandosi alla porta e si mosse molto lentamente. A quel punto era alla ricerca di telecamere con sensore di movimento, di quelle che Ross avrebbe potuto collegare al suo router wireless. Queste avrebbero funzionato indipendentemente dallimpianto di sicurezza domestico.
Dom aveva inquadrato Ross come un patito della tecnologia. Aveva una formazione informatica, in fin dei conti, perci avrebbe potuto benissimo costruire il proprio sistema di sorveglianza domestica potenziato usando la rete wireless.
Dom camminava piano, muovendosi a meno di dieci centimetri al secondo, quindi per ogni passo nella casa impiegava un tempo di dieci volte maggiore rispetto al normale. I sensori, infatti, rilevavano di norma qualunque movimento superasse i dieci centimetri al secondo. Dom e i suoi compagni del Campus avevano trascorso ore impegnati in quellallenamento sciocco ma faticoso che consisteva nellimparare a ingannare i rilevatori di movimento, camminando nei corridoi come giocattoli a carica le cui molle fossero scattate dando loro pochissima spinta.
Era unazione che richiedeva pazienza e cautela. Se Dom avesse urtato contro un tavolo nella casa di Ross, se avesse lasciato cadere qualcosa dalla tasca, se avesse dato un calcio a un oggetto qualunque o se anche si fosse mosso pi veloce di un solo secondo rispetto al previsto, la telecamera lo avrebbe notato, e cos Ethan Ross avrebbe ricevuto un SMS urgente che lo avvertiva di un elemento di disturbo in casa sua. Una fotografia motion capture sarebbe stata spedita insieme al testo, mostrando Dom nella sua tenuta da operaio edile, e un video in tempo reale sarebbe stato registrato sul sito web gestito dallazienda di fabbricazione della telecamera di sicurezza.
Lallarme attacc a ululare nella casa in capo a un minuto, ma Dom lo ignor, sapendo che il rischio che qualcuno lo sentisse da fuori era modesto e pi modesto ancora il rischio che qualcuno chiamasse la polizia se mai lavesse sentito; il rischio, poi, che la polizia accorresse in tempo per coglierlo in flagrante era pressoch nullo.
Trov quel che cercava tre minuti dopo essere entrato. Aveva imboccato le scale per salire al pianterreno ed era penetrato in cucina da un ingresso in fondo allentrata. Cera una piccola telecamera sulla penisola della cucina, rivolta verso il soggiorno e la porta dingresso. Dom si avvicin alla telecamera da dietro, quindi si mosse con passo normale e si limit a premere un interruttore sul retro che la spense.
Libero di muoversi a proprio agio nel pianterreno, trov la centralina chiusa dellimpianto di sicurezza e la apr in dieci secondi. Stacc lallarme, interrompendo la stridula sirena. Lasci lo sportello aperto e il cavo a penzoloni mentre riprendeva la caccia agli occhi elettronici attraverso la casa.
Si aspettava di trovare unaltra telecamera di sicurezza wireless rivolta verso la porta sul retro, perci non fu sorpreso di trovarne una che sorvegliava una veranda a vetri, ma questa era pi infida della precedente perch Ross laveva nascosta in cima a una dispensa, praticando un piccolo foro nellanta. Valut di spegnere tutto il sistema wireless della casa, ma ne sarebbe rimasta traccia nella memoria del router, quindi dopo aver passato un momento a trovare un modo per mettere fuori uso il dispositivo senza aprire lanta e spegnerla, decise semplicemente di saltare a pi pari la veranda sul retro, bench davanti allobiettivo della telecamera ci fossero un divanetto di vimini e un tavolino basso coperto di fogli che parevano contenere appunti manoscritti.
Dom imbocc le scale per salire al primo piano, dove trov un altro rilevatore, ma questo era legato allimpianto di sicurezza domestico, quindi era gi stato disattivato.
Guard lorologio. Per leffrazione e la bonifica dello stabile ci erano voluti sette minuti e dodici secondi.
Per la seconda fase, la valutazione della sicurezza, fece un breve giro della casa, in cerca di segni di un coinquilino che non fosse in casa ma potesse tornare, un cane fuori a spasso con qualcuno, una ragazza che vivesse l e potesse tornare per pranzo, bambini in arrivo dalla scuola, e una qualsiasi indicazione che qualcun altro frequentasse quel luogo. Esaminando gli armadi stabil che Ethan viveva solo, bench fosse evidente che quella notte nel letto avessero dormito due persone.
Dom sapeva da Albright che luomo aveva una ragazza, ma le uniche fotografie che trov in casa furono di Ethan e di sua madre.
Poi Dom si concentr sullo schedario nel piccolo studio. Pass in rassegna i fascicoli meticolosamente ordinati finch non trov unetichetta che recitava Sicurezza domestica. Prese la cartellina, sfogli i documenti e individu una scheda su cui era riportato il codice del sistema di allarme. Ripose il cartoncino dove laveva trovato, scese di corsa, ripristin la corrente e chiuse la scatola. Sul pannello accanto alla porta digit il codice e disinser lallarme, mettendolo in modalit non attiva perch non scattasse se la porta si fosse aperta oppure chiusa.
La seconda fase fu completata in dodici minuti e venti secondi da quando era entrato nel seminterrato.
Sempre guardando lorologio, Dom sent di avere probabilmente diverse ore a disposizione prima che Ethan tornasse dal lavoro, ma non sapendo nulla su uneventuale donna di servizio, si concedette trenta minuti per fare quello che doveva dentro la casa.
A quel punto partiva la terza fase: la SSE o sensitive site exploitation, lo sfruttamento del sito sensibile. Cominci al primo piano, nella camera, dove trov un cellulare accanto al letto di Ross che lo sorprese. La gran parte della gente ha un solo telefono e lo porta con s. Per un breve, terribile istante Dom temette che Ross fosse ancora da qualche parte in casa, ma quel pensiero svan in fretta non appena si rese conto che aveva gi passato in rassegna tutte le stanze. La spiegazione era molto semplice: quel tizio possedeva pi di un telefono, per qualche ragione. Dom controll brevemente il telefono in cerca di accorgimenti che Ross poteva aver usato per sapere se qualcuno lo avesse maneggiato, poi ebbe la conferma che era protetto da un codice.
Gi. Porca miseria.
Per ricavarne qualunque informazione ci sarebbe voluta lattrezzatura da hacking che Dom non aveva, ma trovare quel telefono era gi qualcosa. Lo esamin e stabil che era nuovo: i pulsanti erano duri e linvolucro immacolato. Poi apr con grande attenzione la parte posteriore del telefono con un piccolo cacciavite e fotograf il numero impresso sulla carta SIM. Dom sapeva che con lattrezzatura adeguata il Subscriber Identity Module poteva essere usato per seguire il telefono o sorvegliarne luso.
Poi controll il soggiorno. Era piuttosto pomposo per la sua modesta ampiezza, con alti soffitti e antiche librerie. Dom us il proprio telefono per fare un filmato di tutto quel che era visibile, prestando particolare attenzione a numeri di telefono scritti a mano, biglietti dei parcheggi, scontrini e ad altri elementi raccolti da Ethan nella sua vita quotidiana che avrebbero potuto collegarlo a una persona o a un luogo.
Dom trascorse parecchi minuti a rovistare nel cestino della carta straccia, sfogliando e-mail e ricevute, e filmando a mano a mano.
Non aveva il tempo di esaminare tutto, ma in quel momento si stava dedicando allo sfruttamento, non allanalisi. Di ritorno a casa, avrebbe inserito i file video nel software analitico che serviva per identificare, valutare e classificare parole e numeri tratti da ogni immagine.
Dominic film una pila di libri su uno scaffale e una pila simile sul tavolo basso. Tutti, fino allultimo, riguardavano la sicurezza informatica.
Ovviamente Dom sapeva che la ragazza di Ross era unesperta di sicurezza informatica, ma questi sembravano manuali, non certo volumi che potevano servirle, visto che aveva ottenuto un dottorato anni prima.
Quindi appartenevano a Ross? Si occupava forse di aspetti tecnici o era un programmatore informatico? Dom si rese conto che cercava delle ragioni per essere sospettoso nei suoi confronti; questo particolare non provava niente di per s, ma era quantomeno curioso.
Continu la ricerca.
Un MacBook Pro era posato sul divano del soggiorno. Dom lo esamin brevemente in cerca di trappole, quali un capello attaccato al coperchio e alla base che si sarebbe spezzato se qualcuno lo avesse aperto. Come per il telefono non trov niente, per cui pens che Ross si comportava come la maggior parte della gente e che si fosse affidato, sbagliando, a un impianto di sicurezza domestico che poteva essere messo fuori uso da chiunque disponesse di un cacciavite e di qualche rudimento tecnico.
Apr il computer portatile ed ebbe la conferma che era protetto da password. Immagin che si potessero trovare delle risposte nellhard disk, ma non aveva i mezzi per scoprirle. Pens a David e alla sua promessa di supporto logistico da parte del Mossad, ma non trov un modo per sfruttare il contenuto dellhard disk nel tempo a sua disposizione, senza che Ross scoprisse che qualcuno aveva curiosato in casa sua.
No. Non poteva fare niente. Avrebbe dovuto trovare degli indizi da qualche altra parte.
Cinque minuti dopo Dom era di nuovo al primo piano, nello studio di Ross, a rovistare tra le carte sulla sua scrivania e a scavare nei cassetti. In una cartellina trov una copia del documento che attestava lassenza di ipoteche o vincoli sul suo coup Mercedes Classe E del 2013. Rosso. Dom scatt una fotografia del numero di telaio. Se fosse riuscito a trovarlo pi tardi, a Casa di Ethan o nel parcheggio dellEisenhower Building, avrebbe attaccato un localizzatore GPS slap-on sotto il paraurti per poter seguire il veicolo con una applicazione del suo telefono. Su una lavagna bianca appesa alla parete accanto alla scrivania Dom vide che Ross aveva scritto alcuni appunti, e li incluse nella videoregistrazione.
Il suo telefono trill, avvisandolo che gli rimanevano dieci dei trenta minuti che si era dato. Torn al piano di sotto per un breve controllo della cucina e l esamin i cassetti, gli armadi, le conserve e i boccali. Film bustine di fiammiferi, penne e blocchi con un marchio, perfino il nome e la provenienza dei vini che aveva nella rastrelliera. Trov dei flaconi di pillole in un cassetto che lo stupirono perch, diversamente dalla gran parte dei medicinali normalmente prescritti, non erano etichettati. Allinterno vide parecchie pastiglie, e ogni flacone ne conteneva di forme e colori diversi. Dom li fotograf con cura e li ripose dove li aveva trovati.
Aveva appena cominciato a controllare un bloc notes attaccato al frigorifero in cerca di appunti quando ud un rumore: pareva uno scalpiccio che veniva dal piccolo portico di mattoni davanti alla porta dingresso, a meno di dieci metri da lui. Sulle prime fu comprensibilmente allarmato, ma in mezzo secondo cap che doveva essere il postino.
Dom rimase immobile per un momento a guardare la fessura della posta, aspettandosi di veder confermata la sua ipotesi, e infatti un pacco di lettere e pubblicit cadde sul pavimento. Mentre se ne stava a guardare, allung la mano e riaccese la telecamera di sicurezza wireless che copriva lingresso e il soggiorno.
Ma proprio nel momento in cui premeva linterruttore, Dom ud linequivocabile e angosciante rumore di una chiave che si infilava nella serratura della porta. Il meccanismo di apertura scatt e una lama di luce proveniente dallesterno corse verso di lui lungo il pavimento di legno massello.

21
Dominic si appiatt sul pavimento della cucina dietro la penisola, allontanandosi dalla visuale dellingresso. Si volt in modo da trovarsi di fronte alla porta sul retro della cucina, che si affacciava sul corridoio lungo il lato nord del pianterreno. Cominci a spingersi in avanti con le mani in modo che le scarpe da ginnastica non stridessero sul pavimento lustro, servendosi della tuta di cotone per scivolare in silenzio.
Dietro di lui sent la porta dingresso chiudersi e qualcuno in soggiorno che si avvicinava alla tastiera dellimpianto di sicurezza e premeva un paio di tasti.
Che cazzo mugugn una voce maschile.
Doveva essere Ross, e chiaramente aveva appena notato che il sistema di sicurezza era disinserito; ci significava che qualcuno laveva toccato oppure che si era scordato di attivarlo quella mattina prima di andare al lavoro.
Mentre continuava ad avanzare lentamente, Dom pens che Ross dovesse essere straordinariamente attento oppure un ossessivo-compulsivo allultimo stadio per non dubitare di aver messo lallarme.
Oltre alla porta della cucina, ce nera anche una in soggiorno che dava sul corridoio da cui partivano le scale. Dom sper con tutto se stesso che Ross scegliesse quella e saltasse la cucina a pi pari, ma ud lo scricchiolio dei passi che veniva verso di lui.
Cerc di affrettarsi. Teneva le gambe sollevate e si spingeva con gli avambracci, usando il modesto attrito della superficie liscia per scivolare sul petto e le anche. Ci voleva tutta la forza della parte superiore del corpo per farlo, e trattenersi dal gemere per lo sforzo era difficile.
Si trascin nel corridoio per sottrarsi alla vista, e aveva appena spinto le gambe fuori dalla cucina quando la luce allinterno della stanza si accese. Ross era a meno di cinque metri da lui, accanto allinterruttore, e con ogni probabilit si stava muovendo nella sua direzione per salire le scale e raggiungere la camera da letto.
Dom balz in piedi e si mosse lungo il corridoio, con passo quanto pi possibile lieve e facendo del suo meglio per sincronizzarsi con quello pi sonoro di Ross dietro di lui. Oltrepass le scale alla sua sinistra e sinfil nella porta aperta di una piccola lavanderia sulla destra. Nel locale buio cera spazio a stento per lavatrice e asciugatrice impilate, e Dom si appiatt contro le macchine per non essere visto dal corridoio.
Ud un mazzo di chiavi che cadeva sul bancone e i passi si fermarono per un istante, ma poi ripresero.
Guardando dritto davanti a s, Dom riusciva a vedere le scale di fronte. Se Ross fosse salito, gli sarebbe bastato dare unocchiata a destra per vedere un uomo in tuta grigia ed elmetto bianco appoggiato con la schiena alla lavatrice e allasciugatrice.
Ethan Ross entr nel corridoio alla sinistra di Dom e imbocc le scale in salita.
Dom si schiacci contro il suo zaino con tutta la forza che aveva, ritraendosi di altri quattro, cinque centimetri. Era furibondo con se stesso per essersi cacciato in quella situazione compromettente e pericolosa. Teneva una pistola in una fondina da spalla sotto la tuta, ma non aveva intenzione di estrarla. Gli indizi che aveva raccolto fin l potevano al massimo far sospettare che Ross fosse un rampollo di buona famiglia viziato dalla mamma. Se Ross lavesse scorto, Dom non avrebbe potuto fare molto altro che correre via verso la porta dingresso.
Ethan sal al primo piano con passo lento e pensieroso, in netto contrasto con quanto aveva fatto dopo aver lasciato lufficio mezzora prima. Si era precipitato a casa, determinato a mettersi in contatto con Banfield e Gianna Bertoli il prima possibile, ma tutto era cambiato nel momento in cui era entrato in casa e aveva scoperto che limpianto dallarme era staccato. Era fuori di s, quel giorno, non certo tranquillo come avrebbe dovuto, ma stentava a credere di non aver inserito lallarme prima di uscire, al mattino.
Cerc di ricordare; era quasi certo di averlo fatto, ma doveva ammettere con se stesso che, nonostante il suo cervello fino, per i gesti banali non era difficile confondere un giorno con laltro.
Ethan cacci dalla mente limpianto di allarme mentre si avvicinava alla camera da letto e torn subito al suo problema principale. Lagente speciale Darren Albright. Ethan era uscito dal lavoro poco dopo il momento in cui Albright aveva lasciato il suo ufficio. Delle apparenze si curava poco: aveva detto a Angie che stava andando a pranzo prima dellappuntamento dal dentista e che sarebbe stato assente per il resto della giornata. E bench certo che la donna avesse sentito almeno una parte della sua conversazione con lagente speciale, sapeva che Angie non avrebbe sospettato nemmeno per un istante che lui fosse la talpa.
Si tolse labito e and nella cabina armadio a prendere un paio di jeans e un maglione di cachemire. Per tutto il tempo pens a come mettersi in contatto con Banfield. Doveva essere scaltro, ora, pi scaltro di quanto evidentemente non fosse stato fino a quel momento. Mettersi in contatto con Banfield senza usare lidrante era pericoloso, certo, ma gli pareva cos importante che valeva perfino la pena di arrischiare una telefonata, bench sapesse di dover usare un qualche codice nel caso uno dei due fosse sorvegliato.
Mentre si vestiva, sollev il telefono di casa dalla base accanto al letto e se lo port allorecchio. Cos facendo locchio gli cadde sul cellulare che Banfield lo aveva convinto ad acquistare qualche giorno prima, e si rese conto che sarebbe stata una pazzia chiamare dal telefono fisso.
Lo ripose e prese il cellulare. Digit con una mano, e con laltra si diede da fare per infilare il maglione di cachemire.
Al piano di sotto Dominic si sfil le scarpe e leg i lacci in fretta e furia per potersele appendere al collo. Fugg, con ai piedi solo le calze, lungo il corridoio, attento a fare meno rumore possibile, e and sul retro della casa. Entr nella veranda: sapeva di essere davanti allobiettivo della telecamera di sicurezza, ma non aveva importanza, ora che Ross era in casa. La telecamera wireless non avrebbe mandato alcun messaggio di allarme al suo telefono se questo era connesso alla stessa rete, perch significava che egli era in casa.
Dapprima Dom decise di uscire dalla porta di dietro, scavalcare la siepe e dileguarsi, ma il fatto che Ross si trovasse nellabitazione gli offriva unoccasione che non poteva perdere.
Singinocchi accanto al basso tavolino disordinato nella veranda e riprese tutti i documenti che cerano con la funzione video della sua macchina fotografica. Trov in un porta-riviste accanto al divano altre carte, che sfil e sfogli, attento a inquadrare ogni foglio.
Frattanto tenne un orecchio sintonizzato sui passi sopra di s. Sent Ross entrare e uscire dalla cabina armadio e poi ud una voce smorzata.
Siccome parlava soltanto lui, Dom ne dedusse che era al telefono.
Non sapeva se stesse usando il cellulare accanto al letto o un altro apparecchio, ma di sicuro non usava quello fisso perch Dom aveva staccato i fili nella scatola allesterno.
Non riusc a cogliere nulla di quanto veniva detto finch, alla fine della conversazione, Ross si mise quasi a gridare con voce carica dansia: Intendo oggi! Adesso, porca puttana!.
A Dom parve altamente sospetto. Termin il lavoro nella veranda e and alla porta. Era dotata di un chiavistello e una grossa serratura. Apr la serratura, ma mentre allungava la mano verso il chiavistello, si ferm di scatto. Da dietro, oltre il corridoio, veniva uno scricchiolio di gradini: Ethan Ross stava scendendo.
Merda.
Lingresso sul retro possedeva una seconda porta con zanzariera e Dom immagin che aprirla di fretta sarebbe stato rumoroso. Si volt e corse verso uno stanzino che dava sul corridoio accanto alla veranda. Ci entr in tutta fretta e si infil dietro una serie di giacche appese. Aveva soltanto bisogno di un posto in cui nascondersi finch Ross non fosse uscito di casa. Aveva sbirciato in quello stanzino prima, e decise che era la miglior soluzione possibile.
Ma a quel punto intervenne la legge di Murphy. Ud le scarpe di Ross scricchiolare sul pavimento di legno del corridoio quando questi svolt dalle scale e si avvi verso Dom. Nel momento in cui si rese conto che Ross era diretto proprio dove si trovava lui, alz gli occhi al cielo, premette lo zaino con forza contro il muro e represse listinto di sfilare la Smith & Wesson dalla fondina appesa alla spalla.
La porta dello stanzino di apr, Dom rimase appiattito contro la parete di cedro in fondo, non batt ciglio e trattenne il respiro.
Ross armeggi con le giacche per quella che a Dominic parve uneternit. Con uno strattone sfil dalla gruccia un giubbotto di pelle scamosciata, che poi ripose in favore di un cappotto di cammello tre quarti, e infine opt per una giacca da sci tecnica rossa della North Face. Quando la prese Dominic si trov allo scoperto, in fondo allo stanzino, ma Ross si era gi voltato, e subito chiuse la porta e si avvi verso lingresso della casa, mentre Dom tirava un lungo e silenzioso sospiro.
Quando Ross entr in soggiorno, il suo cellulare squill. Dom lo ud rispondere e riusc a sentire la gran parte della conversazione perch la voce di Ross echeggiava nel corridoio.
Ehi, mamma. No, sono uscito presto. Te lho detto. Appuntamento dal dentista. Mi prendo il pomeriggio.
Poi Ross emise un brontolio incomprensibile, e infine disse: Lo faccio dopo. Non ho tempo adesso.
Dopo alcuni attimi di un lamento esasperato, rincar: Sono gi sulla porta.  nel mio ufficio. Ti chiamo pi tardi. Una lunga esitazione e un sospiro quasi infantile che Dom riusc a udire perfino attraverso la porta dello stanzino. Va bene! Aspetta un attimo.
Dominic sent Ross tornare di sopra; pareva seccato e di fretta. Quando Dom fu sicuro che Ross fosse entrato nello studio al primo piano, usc dallo stanzino e torn in punta di piedi allingresso sul retro. Apr con cautela la porta di legno, poi spinse lentamente la zanzariera. Come sospettava, questa cigol aprendosi, ma Ross, al telefono di sopra, stava dando a sua madre il nome e lindirizzo e-mail di qualcuno.
Dom attravers il piccolo giardino sul retro, rasentando il muro della casa nelleventualit remota che Ross stesse guardando dalla finestra. Raggiunse il vialetto, singinocchi per mettersi le scarpe e poi si volt per avviarsi verso la facciata.
Trov la Mercedes rossa parcheggiata nel vialetto. Rovist nello zaino mentre le si avvicinava, e rallent appena nel momento in cui si chin a mettere il ricevitore GPS slap-on sotto il paraurti posteriore.
Ripristin la linea telefonica nella cassetta di derivazione, la richiuse e si mosse verso la strada. Con unultima occhiata alla porta dingresso della casa a schiera per avere la conferma che non ci fossero complicazioni, Dom si avvi lungo la Trentaquattresima in direzione nord.
Mentre si allontanava, ud Ross aprire e poi chiudere la porta. Non si volt a guardare, nemmeno quando la Mercedes usc dal vialetto e si avvi sgommando verso sud, sempre con la musica che pompava dalle casse.
Per la prima volta nellultima ora Dom si rilass. Non credeva di avere in mano granch, dopo tutto il disturbo che si era dato, ma aveva raccolto alcuni dati da analizzare e poteva scoprire dovera diretto Ross. Sospettava che non stesse andando dal dentista. Chiunque dovesse incontrare, Ross pareva ritenere quella situazione unemergenza.
Dom non avrebbe cercato di seguirlo fino allappuntamento, sarebbe stato troppo rischioso. Decise, invece, di andare a casa e sedersi davanti al computer per osservare i movimenti di Ethan in tempo reale mentre caricava tutti i dati che aveva raccolto nel programma di analisi.

22
Ethan si ritrov a Fort Marcy Park per la terza volta in quattro giorni. Non ci era arrivato in macchina; aveva lasciato lauto in un parcheggio nei pressi di Washington Circle e da l aveva preso un taxi per Arlington/Shirlington. Aveva attraversato a piedi lesclusiva area commerciale The Village a Shirlington, poi aveva preso un autobus che lo aveva portato a circa ottocento metri dal parco, per terminare infine la strada a piedi.
Quel lungo tragitto percorso a bordo di mezzi pubblici non era stata unidea sua. Harlan Banfield, durante la loro breve conversazione telefonica, si era raccomandato affinch seguisse un percorso complicato, dopo avergli detto di lasciare il suo cellulare principale a casa. A Ethan parevano un mucchio di insulsaggini da spionaggio, in fondo si era guardato alle spalle diverse volte e non aveva scorto nessuno che lo seguisse, ma Banfield aveva insistito, e pareva che lex giornalista sapesse il fatto suo, perci Ross aveva gettato a malincuore il telefono sul letto, aveva preso quello nuovo ed era uscito di casa per cominciare quel che Banfield aveva pomposamente chiamato un percorso ripulito.
Essendo stato in giro tre quarti dora, era ormai mezzogiorno, e non appena entr nel parco cap che lui e i suoi contatti non avrebbero avuto il luogo per s come nellultimo appuntamento. Oltre alla Volkswagen di Banfield cerano diversi altri mezzi nel piccolo parcheggio, e Ethan vide una ventina di scolari di quarta elementare che scorrazzavano intorno allo spiazzo su cui si trovava il cannone della Guerra civile guidati  pi o meno  da un insegnante e da un guardiano del parco, e poi una giovane coppia in uniforme militare  dopo tutti quegli anni allNSC Ethan stentava ancora a distinguere i diversi reparti dalla divisa  che passeggiava mano nella mano sul sentiero.
Per un attimo temette che i presenti  con la possibile eccezione dei bambini della scuola elementare  lavorassero tutti per lFBI e fossero l soltanto per coglierlo in flagrante. Ma scacci quel pensiero dalla testa. Non cerano indizi che lo incriminassero e Banfield gli aveva detto che al suo arrivo gli avrebbe fatto segno di andarsene, se non fosse stato certo di poter parlare in tutta tranquillit.
Banfield e Gianna Bertoli erano in piedi accanto al cannone, nel punto esatto in cui li aveva visti lultima volta. Ethan guard Banfield in cerca di un segnale: aveva un giornale sotto il braccio che avrebbe lasciato cadere se voleva che Ethan li superasse senza fermarsi, ma lo tenne fermo mentre questi si avvicinava.
Banfield parl non appena Ross gli fu vicino. Sei assolutamente sicuro di non essere stato seguito?
Come faccio a saperlo? Voglio dire non credo. Non ho notato nessuno, ma il mio lavoro  definire le politiche della Casa Bianca, non fare il detective da quattro soldi.
Bertoli sventol la mano come per liquidare la questione. Che cosa ti ha sconvolto tanto, Ethan? Il poligrafo?
Mi sembra che il poligrafo sia andato bene, ma lesaminatore mi ha chiesto se prendevo qualche medicinale per non sudare.
Banfield fece una smorfia. Con unespressione grave disse: Gli hai detto di no, ovviamente.
Certo. Ma non penso che ci abbia creduto.
Magari stava solo azzardando ipotizz Banfield, ma Ross non era convinto che lo pensasse davvero.
E poi oggi. Lagente speciale Albright.  venuto da me e mi ha interrogato a lungo. Gli ho chiesto se dovevo chiamare un avvocato e ha smesso, ma hanno dei sospetti. Almeno credo. Si pass le mani tra i capelli biondi. Voglio dire merda. Non lo so. Forse sto solo andando fuori di testa.
Pu darsi che lo facciano con tutti quelli che hanno accesso ai file sugger Banfield.
Forse. Ma ha detto che avrebbe interrogato Eve per scoprire se mi ha parlato delle tecniche usate nel download dei file sulla flotta di pace. Lei non mi tradirebbe mai di proposito, ma Albright  bravo. Potrebbe confonderla. Farle dire qualcosa in grado di aumentare i suoi sospetti.
Tacquero tutti e tre per un momento soppesando la situazione, in piedi nel parco. Possiamo scoprire se sei davvero un potenziale sospetto disse Banfield o se lagente dellFBI stava cercando di farti innervosire.
Come?
Se sei considerato un potenziale sospetto, metteranno in atto un programma di sorveglianza. C da sperare che le cose non stiano gi cos, ma con il percorso ripulito che ti ho fatto fare li hai di sicuro seminati, se anche ti stavano seguendo.
Ti ripeto che non ho visto niente.
Non  evidente, figliolo. Nel caso, ti seguirebbero un certo numero di auto a rotazione, quando sei in macchina. Una mezza dozzina di uomini e donne, probabilmente di pi, quando sei a piedi. Ti metteranno il telefono di casa e dellufficio sotto controllo, si serviranno di un mandato del tribunale per avere accesso al tuo cellulare.
Cristo santo.
Calmati disse Gianna. Harlan, questo  uno scenario estremo. Non ci carichiamo di ansia pi del necessario. Si volt verso Ross. Non sappiano ancora se ti stanno sorvegliando.
Ecco quello che faremo. Ti porter in giro per un po, senza che tu ti debba preoccupare.
E? chiese Ross.
E verificher se qualcuno ti sta seguendo.
Saresti in grado
Certo. Non sono mica nato ieri. Come ti ho detto, non  la prima volta che tratto questo genere di problema. Quand che possiamo fare una piccola prova?
Ross guard lorologio. Mi sono preso il pomeriggio libero. Ho un appuntamento dal dentista alluna.
Bene. Vai a comprarti delle cuffie in modo che possiamo comunicare con il nuovo telefono, torna alla tua macchina e vai dal dentista. Se ti sorvegliano e ti hanno perso, sapranno che l ti possono ritrovare. Quando avrai finito, ti indirizzer verso un luogo dove star ad aspettarti per individuare eventuali agenti dellFBI che ti stiano seguendo.
Ethan annu distratto, ma Gianna si avvicin e lo abbracci. Speriamo che vada tutto bene disse. Per Ethan era un tentativo grossolano di minimizzare. Ma se ci sono ragioni per preoccuparsi, intraprenderemo i passi necessari per metterti al sicuro. Ti prego, rilassati e fidati di me.
Ethan guard Gianna Bertoli negli occhi. Pens a sua madre, per quanto Gianna avesse ventanni di meno. Daccordo.
Devi sbrigarti per lappuntamento dal dentista intervenne Banfield.
Dominic pass una mezzora al tavolo della cucina per scaricare i dati dal telefono nel programma del suo laptop che avrebbe analizzato e classificato quel che aveva trovato. Era pi che altro un lavoro per il computer, perci nel frattempo apr lapplicazione del ricevitore GPS slap-on e si mise a seguire la Mercedes di Ethan Ross.
Vide sulla mappa che era in un parcheggio di Washington Circle da oltre cinquanta minuti. Fermo. Dom ne dedusse che Ross fosse andato a incontrare qualcuno che abitava o lavorava in zona. Se davvero fosse stato il traditore, quella era una pessima notizia, perch l intorno cerano innumerevoli possibilit, per un uomo in possesso di informazioni riservate e desideroso di condividerle con gente non autorizzata. Andando a piedi verso nord si poteva raggiungere Embassy Row, il tratto di Massachussetts Avenue affollato di sedi diplomatiche, e tutta larea era costellata di ambasciate e organizzazioni straniere. Dovevano esserci pi impiegati pubblici nemici dellAmerica in unarea di dieci isolati dal parcheggio che in qualunque altro luogo degli Stati Uniti.
Ma a un tratto si rese conto che correva troppo, che le sue ipotesi riposavano su un mucchio di congetture. Si trattenne dal proseguire senza avere almeno verificato qualche idea alternativa su ci che stava facendo Ross.
Digit dentisti nel motore di ricerca sullarea di Google Maps e ne trov una mezza dozzina entro un paio di isolati dal parcheggio in cui stava la Mercedes.
Merda. Per quanto ne sapeva, Ross poteva essere semplicemente andato a fare la pulizia dei denti.
No. Lo disse ad alta voce. I brandelli di conversazione telefonica che aveva raccolto a Georgetown gli davano pressoch la certezza che Ross incontrasse qualcun altro. Non si diceva Adesso, porca puttana! alla segretaria di un dentista. Cera unurgenza nel tono di Ethan Ross, e Dom doveva supporre che avesse a che fare con lindagine sulla fuga di notizie riguardo alla SS Ardahan.
Dom sapeva che non era una prova sufficiente per Albright. Non aveva intenzione di rivelare quel che aveva scoperto, perch cos facendo avrebbe fatto sapere allFBI che era entrato in gioco e si era intromesso nellindagine. Pens di chiamare David, ma non aveva nulla che potesse spingere il Mossad ad agire in quel momento. Aveva soltanto scoperto un personaggio dal comportamento sospetto che chiedeva un incontro segreto con qualcuno.
Certo, non era molto, ma in quel momento era gi qualcosa. Dom decise che avrebbe tenuto docchio Ethan Ross come poteva, per quanto essendo da solo non potesse sorvegliarlo in maniera efficace. Decise comunque di provare con un pedinamento poco aggressivo. Infil la fondina da spalla e controll la posizione della Smith & Wesson sotto il braccio. Poi indoss una spessa giacca di pelle e afferr il casco da moto e le chiavi. Apr lapplicazione collegata allo slap-on sul cellulare in modo da poter seguire Ross se avesse lasciato il parcheggio mentre Dom era ancora in arrivo, e scese a prendere la sua Suzuki TU250.
Dom giunse al parcheggio di Washington Circle mentre Ethan Ross scendeva da un taxi a qualche metro dalla sua auto.
A Caruso anche quel fatto parve sospetto. Perch mai avrebbe dovuto parcheggiare la macchina per poi prendere un taxi? Di sicuro non riusciva a immaginare alcuno scenario che comportasse un dentista.
Dom fece il giro dellisolato per dare il tempo a Ross di salire in macchina e, quando torn, quello stava imboccando la rotonda sul perimetro di Washington Circle Park. Si aspettava che andasse a ovest su K Street per tornare verso Georgetown, e invece Ross si confuse nel traffico puntando a est sulla K.
Dom si immise sulla carreggiata diversi veicoli dopo di lui. Si tenne al riparo dietro le macchine e i furgoni che viaggiavano tra di loro, per quanto il visore scuro e la notevole distanza impedissero comunque a Ross di scorgere il suo viso, se anche fosse stato attento a un eventuale pedinamento.
Dom segu lauto di un rosso squillante senza difficolt fino a Chinatown, dove Ross sinfil in un parcheggio coperto un isolato a nord del Verizon Center, pagando undici dollari allora per godere di quel privilegio. Dom ebbe la fortuna di trovare da parcheggiare sulla strada un isolato a sud e mise la catena alla moto tenendo docchio luscita dal parcheggio. Ross comparve un minuto dopo, ma anzich entrare in Chinatown, se ne allontan, andando verso est su H Street. Cerano diversi uffici, l, ma il funzionario dellNSC prosegu passando accanto ai diversi ingressi fino alla Massachusetts. Dom se ne stava a distanza, sullaltro lato della strada, e si muoveva con cautela nel caso quello avesse cercato di appurare se qualcuno lo stava seguendo. Poteva essere impegnato in un percorso di contropedinamento, ma Dom lo seguiva in modo cos discreto che si sentiva al sicuro in quel frangente.
Infine, dopo un quarto dora che camminava al gelo, Caruso si rese conto che Ross stava andando a Union Station. Il suo primo pensiero fu che sarebbe sceso nella metropolitana subito fuori dalla stazione, il che avrebbe di sicuro reso difficile, se non impossibile, pedinarlo in maniera continuativa. Invece Ross entr proprio in Union Station. Non aveva valigie, solo una borsa a tracolla di cuoio; pareva improbabile che stesse andando fuori citt.
Dom pens che Ross avesse appuntamento con qualcuno per pranzare sul tardi, il che era assolutamente legittimo, oppure per un incontro segreto di qualche genere. Nel primo caso, Dom sarebbe entrato per trovare un punto da cui tenerlo docchio, e magari vedere con chi pranzava. Nel secondo caso, se era l per un incontro clandestino con qualcuno, be, Dom non si faceva illusioni. La Union Station era troppo vasta per essere coperta da un solo uomo, con le sue decine di corridoi, negozi, ristoranti, bagni e treni.
Non si sarebbe avvicinato tanto da poter vedere qualcosa di sensazionale. Questo succedeva solo nei film.
Non appena Ross varc la porta accanto alla metropolitana, Dom punt verso lingresso su Massachusetts Avenue ed entr nel vasto e cavernoso atrio principale. Erano passate le due: gran parte della gente a Washington, D.C., pranzava tra mezzogiorno e luna, perci non era molto affollata.
Ross entr nellatrio principale da ovest, passando a una decina di metri da Dom senza nemmeno dare unocchiata dalla sua parte. Dom lo guard con la coda dellocchio aggirare il Center Caf circolare che si ergeva in mezzo al pavimento marmoreo, poi varcare la porta a doppio battente che immetteva nellarea commerciale al livello principale della stazione.
Dom gli tenne dietro, abbastanza lontano da correre il rischio di perderlo se Ross avesse messo in atto qualche tattica per fuggire o eluderlo. Ma rimase abbastanza vicino da vederlo, se Ross avesse continuato a comportarsi normalmente.
E Ross intelligentemente collabor. Entr in una libreria e si guard in giro per qualche minuto. Dom rimase dallaltra parte dellatrio in un negozio che aveva rastrelliere di abiti abbastanza alte da nasconderlo in caso di necessit e trov uno specchio che inquadrava Ethan mentre stava davanti a un espositore dallaltra parte.
Ross non compr niente e presto sal le scale che conducevano ai negozi dellammezzato.
Dom lo lasci andare e decise di aspettarlo al livello principale, tenendo docchio entrambe le scale che conducevano allammezzato. Se Ross avesse avuto un appuntamento al primo piano, sarebbe stata una sfortuna per Dom, ma pedinare qualcuno era un delicato equilibrio di costi e benefici e non voleva in alcun modo spaventare il suo uomo e far s che alzasse le difese.
Dom si sistem tra le due scale che salivano allammezzato e finse di fare una telefonata mentre aspettava che il suo uomo tornasse. Pass il tempo a osservare quelli che salivano. Uomini e donne daffari che ammazzavano il tempo mentre aspettavano il treno che li avrebbero portati a New York, Baltimora, Richmond o Philadelphia. Giovani madri che arrancavano con i passeggini, salendo verso i negozi dellammezzato. Una coppia anziana che si muoveva lenta su per le scale, presto superata da due ragazzi in tuta da ginnastica e zainetto con passo pi scattante che, come et, avrebbero potuto essere universitari.
Ethan Ross scese le scale allestremit opposta del centro commerciale qualche minuto dopo. Dom si avvi dietro di lui mentre percorreva il piano principale, lo oltrepass quando Ross entr in un negozio di vestiti e incontr unampia parete a specchio davanti a s.
Controllava nello specchio, Dom not per la prima volta che il suo bersaglio portava un auricolare bluetooth allorecchio destro. Non pareva che stesse parlando con qualcuno, ma non poteva esserne certo.
Si rese conto allora che Ross non stava facendo alcun percorso di contropedinamento, perch non cercava mai un possibile inseguitore n guardava nella parete a specchio in cerca di qualcuno che lo pedinasse.
Dom impieg del tempo per mettere insieme i pezzi, ma alla fine ne venne a capo. Quel passeggiare ozioso, quel totale disinteresse per quello che lo circondava, lauricolare.
Ross era al centro di un percorso di contropedinamento, ma non era lui che spiava. Cera l qualcun altro, un suo collega, che lo sorvegliava o, pi precisamente, sorvegliava intorno a lui cercando qualcuno che lo stesse pedinando.
A Caruso si rizzarono i peli degli avambracci sotto la giacca, quando pens agli occhi nemici posati su di lui in quel momento.

23
Pi Dom ripassava mentalmente le proprie mosse dellultima mezzora, pi si convinceva di averlo pedinato correttamente. Non lo aveva seguito nella strozzatura costituita dalle scale dellammezzato; aveva fatto in modo che venisse verso di lui nel centro commerciale, anzich camminargli dietro. Se anche era stato individuato dai suoi avversari, chiunque e ovunque fossero, dovevano averlo reputato uno dei tanti potenziali inseguitori. Era sicuro di non essersi tradito.
Ross usc dal negozio di vestiti  di nuovo, non aveva comprato niente  e torn verso le scale, questa volta scendendo nellarea ristorazione del seminterrato.
Sulle prime Caruso pens di farsi indietro e filarsela da Union Station prima che la fata madrina di Ross, che se ne stava nelle vicinanze con gli occhi puntati su di lui, lo mettesse in guardia da un uomo in giacca nera da motociclista. Ma mentre si avviava, Dom decise che la mossa migliore sarebbe stata quella di mostrare chiaramente che non pedinava nessuno, facendo saltare la propria copertura di proposito. Quindi si diresse verso le scale, raggiunse Ross e lo super in discesa, quasi sfiorandolo mentre passava. Con un gesto cos palese, sarebbe stato escluso senzaltro dai potenziali inseguitori.
Nellarea ristorazione Dom si mise in coda a un banco di specialit greche e turche. Per quasi tre minuti si costrinse a guardare davanti a s. Sperava che gli tenessero gli occhi addosso perch, se anche aveva destato dei sospetti, ora avrebbero notato il suo totale disinteresse per tutto ci che non riguardava il pranzo. Ordin un kebab dagnello e una Coca-Cola, pag e aspett quanto aveva ordinato. Per tutto il tempo mantenne lo sguardo in avanti, verso il banco, o calato sul cellulare. Quando ebbe il cibo in mano e trov una sedia di plastica e un tavolino vicino alle scale centrali, alz lo sguardo e diede unocchiata alla vasta sala.
Una rapida sbirciata, e poi torn a concentrarsi sul pranzo; ma Dom era stato addestrato a usare una sola occhiata per catturare unistantanea di quello che lo circondava con la macchina fotografica che aveva nel cervello. Mentre cominciava a mangiare, elabor la fotografia che aveva appena scattato. Cera una cinquantina di tavoli davanti a lui, i banchi del cibo che correvano lungo lala destra, il corridoio che portava ai bagni sulla sinistra, e l, di spalle, diretto verso i bagni, cera Ethan Ross.
Dom alz di nuovo lo sguardo mentre beveva un sorso di Coca-Cola, mantenendo lespressione tranquilla e naturale. Ethan spar lungo il corridoio che portava ai bagni degli uomini. Dom non lo avrebbe mai seguito, anche se non avesse sospettato che qualcuno in quella sala gli stava guardando le spalle. Il corridoio costituiva lennesima strozzatura in cui la spia che collaborava con Ross lo avrebbe mandato per individuare un eventuale inseguitore troppo zelante.
No, avrebbe lasciato il suo uomo pisciare in pace.
Mangi un altro boccone, ma smise di masticare allimprovviso quando vide qualcosa di curioso davanti a s. Un uomo sulla trentina, in abito grigio antracite e impermeabile, camminava verso il corridoio che conduceva ai bagni degli uomini. Non cera niente di particolarmente interessante in tutto ci, se non il fatto che Dom lo vide scambiare unocchiata rapida quanto inequivocabile con due giovani che mangiavano una pizza a un tavolo. Dando una seconda sbirciata, Dom fece mente locale: erano i due in tuta che aveva visto salire allammezzato dietro Ross dieci minuti prima.
Luomo in abito antracite non pareva essere con i due giovani, di sicuro prima non si trovavano insieme, ma il suo era uno sguardo incerto. Preoccupato.
A Dom quello sguardo diceva: Dovrei seguirlo?.
E, dopo quellocchiata, luomo imbocc il corridoio che conduceva ai bagni.
Dom era stato in allerta, cercando la spia che guardava le spalle a Ross, ma sapeva che quelli non lavoravano per Ross. Lo sguardo di prima diceva qualcosaltro.
Non erano le fate madrine.
Era un pedinamento.
Dom si corresse. Era un altro pedinamento. Doveva essere lFBI che sorvegliava Ross, il che fece infuriare Caruso. Avrebbe tanto voluto sferrare un pugno al muro accanto a s, ma si trattenne. Sapeva bene che chi guardava le spalle a Ross aveva visto luomo che sincanalava nella strettoia; questo significava che Ross avrebbe preso paura e si sarebbe rintanato da qualche parte, sicch avere qualunque prova a suo carico sarebbe stato molto pi difficile.
Dom prese il telefono e compose un numero che aveva salvato nella memoria. Dopo alcuni squilli, sent rispondere.
Albright.
Caruso sussurr, bench non ci fosse nessuno intorno. Porco cane, Darren, i tuoi ragazzi stanno mandando tutto a puttane.
I miei ragazzi? Quali ragazzi?
Ascoltami. Dovete smettere di pedinare Ross. Sta facendo un percorso di contropedinamento, ma ha qualcuno che gli guarda le spalle. La tua squadra gli sta troppo addosso. Merda, sono sicuro al novanta per cento che  gi troppo tardi. Uno di loro si  fatto attirare in una strettoia.
Dove sei?
Dom sospir. A Union Station. Nellarea ristorazione.
Stai seguendo Ethan Ross?
Decisamente meglio di come lo segue la tua squadra.
Te lho gi detto, devi tenerti fuori dallindagine. Hai concordato su questo punto. E per di pi, non  nemmeno oggetto di indagine.
Se non  oggetto di indagine, perch lo fai segui
Non lo faccio seguire!
Dom osserv i due giovani al tavolo che si alzavano e si avviavano verso le scale, passando tra la folla rada. Si aspettava che salissero e trovassero un punto dove fermarsi in attesa di Ross.
Allora chi diavolo sono quei tizi? chiese Dom.
Albright non rispose alla domanda.Voglio che tu vada a casa disse invece. Passo da te pi tardi e ne discutiamo.
Non  lFBI a pedinarlo? Ne sei sicuro al cento per cento?
Non ho voglia di discutere qualsiasi parte dellindagine con te in questo momento, visto che palesemente non sei stato ai patti. Ma solo perch tu faccia un passo indietro e non molesti un civile che  presumibilmente innocente, posso confermarti con assoluta certezza, sulla tomba di mia madre, che non ho predisposto alcun pedinamento di nessun tipo sul funzionario dellNSC Ethan Ross.
Che cosa farai con quei tizi?
Ti suggerisco di contattare lNSC rispose Albright. Se c una questione di sicurezza che riguarda uno degli impiegati, sono loro a doversene occupare. E appese.
Dom alz gli occhi al cielo. Era ovvio che Albright ritenesse infondate le sue preoccupazioni.
I due giovani non si vedevano pi e Dom ripens al loro aspetto. Avevano tutti e due i capelli scuri e una carnagione decisamente olivastra, ma avrebbero potuto essere originari di qualunque luogo, tranne la Scandinavia. Luomo in completo antracite aveva i capelli sale e pepe e la pelle pi chiara, bench non sembrasse proprio nordica nemmeno la sua.
In realt era impossibile trarre conclusioni certe dal loro aspetto.
Ross spunt dal corridoio dei bagni e Dominic abbass lo sguardo sul cibo. Quando sollev gli occhi, trenta secondi dopo, Ross se nera andato. A quanto pareva era salito su per le altre scale, dallaltra parte del piano seminterrato rispetto a dove sedeva lui.
Dom non lo segu. Stavano gi succedendo troppe cose l per i suoi gusti, perci decise di terminare il pranzo e tornare a casa.
Addent il kebab, ma si rese conto di avere perso lappetito. Pensando a Ross, al fatto che avesse dei complici, al fatto che ora sapeva di essere sospettato e che si sarebbe comportato in un modo tale da potersi scagionare pi facilmente, gli si rivoltava lo stomaco. Si alz e gett gli avanzi in un bidone della spazzatura, poi si avvi verso le scale pi vicine.
Un uomo tarchiato pi vecchio di lui, che indossava un cappotto di cammello, gli pass davanti imboccando le scale, e lui dovette rallentare per lasciargli il passo.
Dom si era appena mosso quando guard sopra di s, oltre luomo, e not un paio di agenti della polizia metropolitana di Washington, D.C., che scendevano. Uno parlava in un microfono attaccato alla spallina ed entrambi si muovevano sicuri, come se fossero stati mandati l sotto in missione.
Quasi distinto, Dom si volt e cominci ad allontanarsi dalle scale.
Seppe allistante che Darren Albright aveva chiamato la polizia locale. Non per prendere Ross. Non per prendere la spia che guardava le spalle a Ross. E nemmeno per prendere gli uomini che seguivano Ross.
Ma per prendere lui, Caruso.
Che stronzo mugugn tra s.
Oltrepass il corridoio che conduceva ai bagni sulla sinistra e prosegu fino alle scale sul lato ovest del seminterrato. Un attimo prima di raggiungerle, si volt di scatto e finse di usare un bancomat sulla destra, dando le spalle alle scale.
Altri due poliziotti scesero dalla scala ovest e gli passarono accanto senza accorgersi di lui. Quando si furono inoltrati nella sala, Dom gir su se stesso velocemente, fil su per le scale e usc da Union Station.
Come aveva sospettato Dom, la fata madrina di Ethan Ross aveva individuato gli uomini che lo seguivano. Harlan Banfield era rimasto nellarea ristorazione, seduto su una panchina accanto a una crperie davanti a Caruso, ma nascosto alla sua vista da un pilastro di sostegno.
Vedendo gli uomini, Banfield credette che fossero dellFBI. Il suo fu un bias di conferma, ovvero un errore di interpretazione: visto che Ross credeva di essere seguito dai federali, e qualcuno lo stava di fatto seguendo, Banfield argu che fossero proprio gli agenti dellFBI.
Era in costante comunicazione con Ethan, ma non gli disse che qualcuno lo pedinava. Gli ordin, invece, di avviarsi verso la sua auto a Chinatown; poi gli avrebbe detto cosa fare. Quando Ethan usc dal bagno e imbocc le scale, Harlan and alle gradinate pi vicine a lui, super di corsa un giovane in giacca da motociclista e sal. Un paio di agenti della polizia locale stavano scendendo, ma Banfield non ci bad. Stava gi pensando a cosa fare in seguito con Ethan Ross.
Mentre tornava verso la sua moto a Chinatown, Dom si frug in tasca e ne estrasse il biglietto da visita che lagente del Mossad gli aveva dato la mattina precedente. Compose il numero, e David rispose al primo squillo.
Mr Caruso,  stato molto cortese a chiamare. Come posso aiutarla?
State sorvegliando qualcuno qui a Washington?
David sogghign.  una domanda vaga. Certo che stiamo sorvegliando qualcuno. Diplomatici siriani. Radicali palestinesi. Addetti militari egiziani. La vostra capitale  un ambiente sorprendentemente ostile. Immagino, per, che lei si riferisca a qualcuno in particolare.
Qualcuno che potrebbe essere stato coinvolto nella fuga di notizie allNSC.
David fu perentorio. Assolutamente no. Come le ho detto, speriamo che siate voi ad aiutarci. Sondiamo il terreno, certo, ma finora non abbiamo in mano niente di concreto. Se mi sta dicendo che ha gi un sospetto, ne sono molto impressionato.
Be, uno sospetto ce lho, e qualcuno lo sta pedinando.
LFBI?
LFBI sostiene di no.
Questo s che  interessante. Qualcun altro lo sta pedinando?
A quanto pare.
Come si chiama questuomo? Approfondir per conto mio.
Dom esit. No, non era pronto a coinvolgere il Mossad. Si trattava dellennesimo gruppo in azione allinterno di una situazione che stava diventando in fretta estremamente complicata. Dom decise che fosse meglio tenerlo a distanza, almeno per il momento.  solo un vago sospetto. Le far sapere se scopro qualcosa di pi.
Se dice che questuomo  sotto sorveglianza, allora il suo non  soltanto un vago sospetto. Ci coinvolga, Dominic, e potremo usare le nostre risorse per controllarlo.
La ricontatter. Dom chiuse la chiamata e continu a camminare. David aveva ragione, Ethan Ross era pi che un vago sospetto. Ma per il momento tutto ci che poteva fare Dominic era cercare un modo per convincere di questo lagente speciale Albright.

24
Dopo unora trascorsa da Ross a passeggiare per centri commerciali e negozi di note catene, in un percorso che pareva del tutto naturale ma volto in realt a seminare quelli che lo seguivano, Banfield non scorse pi tracce di pedinamento sul suo informatore. Eppure al giornalista pareva ovvio che lFBI stesse quantomeno cercando di monitorare i movimenti di Ross.
Alle tre e mezza chiam Ethan e gli disse di recarsi in un garage sotterraneo di Columbia Heights. L Ethan sal sullauto di Banfield, insieme viaggiarono nel traffico dellora di punta fino al Ritz-Carlton sulla Ventiduesima e sinfilarono nel parcheggio sotto lalbergo.
Mentre Ethan aspettava in macchina, Banfield and da solo fino alla suite di due stanze in cui alloggiava Gianna Bertoli, controll larea e il percorso attraverso una scala di servizio, e torn da Ethan per scortarlo di sopra.
I tre alzarono il volume della televisione e fecero scorrere lacqua sia nella vasca sia nella doccia, poi sedettero insieme sulle poltrone del salotto. Bertoli non era certa di essere sotto sorveglianza, ma in quanto direttrice dellInternational Transparency Project aveva imparato ad applicare una serie di misure di sicurezza atte a garantire la propria privacy.
Soltanto quando furono tutti seduti con il vino del frigobar in mano, Banfield inform Ross che senza alcun dubbio lFBI lo stava sorvegliando.
Gli occhi di Ross si velarono di preoccupazione.
Ne sei sicuro, Harlan? chiese Gianna Bertoli.
S. Ho individuato almeno tre uomini che lo hanno seguito in Union Station. Li abbiamo seminati, e ormai era libero quando lho preso in macchina. Ma il pedinamento era effettivo.
Merda mormor Ethan.
Banfield si volt verso di lui e parve rasserenarsi un po. Questa  la brutta notizia. Quella buona  che ho fatto dei controlli con una mia fonte che ha accesso alle documentazioni sugli impiegati federali. Le ho chiesto di controllare quelle dellNSC, e non ci sono nuove segnalazioni n  stato bloccato il badge o laccesso al computer ad alcun funzionario per motivi di sicurezza. Questo mi fa pensare che ti stiano spiando in via preliminare. Hanno dei sospetti e continueranno a scavare, ma per il momento non hanno in mano abbastanza per fare qualcosa di pi.
A Ethan parve che Banfield gli stesse indorando la pillola. Sentiva la propria vita sfuggirgli di mano. La sua famiglia non avrebbe capito. Sebbene i suoi genitori potessero solidarizzare con le ragioni ideologiche che stavano alla base delle sue azioni, erano ex funzionari pubblici di secondo piano, e lavrebbero considerato un traditore come il resto del mondo.
Si appoggi allo schienale della sedia e guard nel vuoto.
Bertoli si inginocchi a terra accanto a lui e lo abbracci per fargli sentire la propria vicinanza, come se si conoscessero da anni.
Ethan parl nei morbidi ricci di lei. Cosa far?
Lei gli pass un braccio intorno alla spalla e la tenne stretta. Per il momento devi comportarti in maniera naturale.
Albright parler con Eve, e la torchier. Lei gli racconter che mi ha spiegato i punti deboli del sistema, e poi mi arresteranno.
Sei in una situazione critica disse Gianna Bertoli, non voglio minimizzare. Ma non  disperata. Non ancora. Il problema  che quando si far disperata sar troppo tardi perch tu possa aiutare te stesso.
Che cosa significa?
C una cosa che devi fare, e devi farla adesso.
Stai parlando ancora di quel dannato scrape?
S. Harlan ha appena detto che puoi ancora accedere al sistema. Vai al lavoro domani mattina e scarica i file, poi mettili al sicuro nel modo che ritieni migliore. In caso ti servisse un asso nella manica.
Lui scosse la testa. Cos mi scaverei la fossa ancora di pi. Preferisco tentare la fortuna adesso. Se mi arrestano, mi prender il miglior avvocato che posso permettermi e far tutto il rumore che riesco. Forse, se sono fortunato
Gianna Bertoli pos la mano sulla guancia di Ethan. Mio povero Ethan, sei proprio ingenuo. Se ti prendono, non sarai famoso. Non ci sar alcun processo importante in cui esprimere pubblicamente le tue rimostranze.
Siamo in America replic Ethan. Dovranno processarmi.
Lei scosse la testa. No. La metteranno sul piano psicologico.
Psicologico?
Ti giudicheranno un rischio per la sicurezza e ti spediranno in una struttura per disturbati mentali, ti imbottiranno di medicine e ti faranno una sorta di lobotomia chimica. Si scorderanno di te. Tutti si scorderanno di te. Con un sorriso mesto aggiunse: Il peggio  che anche tu ti scorderai di te stesso.
Ethan aveva sentito delle voci di quel genere, ma non ci aveva mai dato importanza. Eppure Gianna Bertoli pareva del tutto credibile. Gli parve impossibile dubitare di lei.
Che cosa proponete?
Fai lo scrape e te ne vai rispose Banfield. Da qualche parte, lontano, in modo da evitare larresto e sistemare la faccenda alle tue condizioni. Non alle loro.
Potrei andare da mia madre a San Francisco.
Lei scosse la testa. No, Ethan. Sto parlando di andare allestero. Sto parlando di asilo politico.
Lui affond la testa tra le mani. Asilo politico? No. Dio, no. Mugugn tra s, gli occhi assenti come in stato di shock, quasi fosse schiacciato dal peso dellimpiccio in cui si trovava.
Tra le dita della donna comparve la chiavetta con la scritta NASCAR, e gliela mise in mano. Ross non si oppose e lei ripet per lennesima volta: Se aspetti quando ne avrai bisogno, sar troppo tardi.
Anche Banfield gli si avvicin. Tramite il mio contatto sapr se il tuo accesso  bloccato. Sar il segno che lFBI sta programmando larresto. Ma di nuovo, allora sar troppo tardi.
Ethan infil il crawler nella tasca della giacca e si alz. Non lo so. Ci devo pensare.
Gianna Bertoli lasci che le si leggesse in viso tutta la propria preoccupazione, ma disse: Okay. Capisco.
Harlan e Ethan salutarono Gianna qualche minuto dopo, sgusciando via dalle scale di servizio fino al parcheggio sotterraneo.
Mentre si allontanavano in macchina per accompagnare Ethan a una fermata di taxi nella zona di Petworth, questultimo decise che avrebbe parlato con Eve per cominciare a capire la gravit della situazione. Se lei fosse stata interrogata da Albright, se la faccenda fosse sembrata del tutto senza speranza, allora sarebbe andato in ufficio lindomani mattina e avrebbe rubato i dati segreti per usarli come moneta di scambio.
Ma lo avrebbe fatto solo se costretto. Si disse che era ancora lui ad avere in mano la situazione, non Banfield, non Gianna Bertoli e nemmeno Albright. Avrebbe fatto quel che era meglio per se stesso. Ethan credeva al proprio intelletto pi che a tutto il resto e pensava ancora di poter dare una svolta a quelle circostanze apparentemente disperate. Non ottenere una vittoria, forse. Sarebbe stato sperare troppo. Ma magari un pareggio. Una distensione tra le parti.
Ethan Ross aveva fiducia nel proprio genio. In qualche modo se la sarebbe cavata e ne sarebbe uscito indenne.
Dom Caruso sedeva sul suo divano con una bottiglia mezza vuota di Harp Lager in mano. La TV era spenta, il computer disattivato in unaltra stanza, e aveva messo un po in ordine il soggiorno perch aspettava visite.
In quel momento di tranquillit esamin il proprio fisico malandato. I mal di testa erano svaniti e ne era sollevato. Avvertiva ancora la tensione della gabbia toracica; il dolore era diminuito molto, ma lo spasmo rimaneva costante, e la sofferenza per i tessuti danneggiati cresceva e diminuiva con ogni respiro. Le ferite al braccio e al torace stavano guarendo; probabilmente non le avrebbe pi coperte dopo la successiva doccia, anche se avrebbero mantenuto un aspetto ripugnante ancora per qualche settimana.
Dom aveva una certa esperienza nel prendersi colpi e ammaccature. Era abbastanza tosto da spazzarli via mentalmente molto prima che svanissero fisicamente.
Sent bussare alla porta pi o meno quando se lo aspettava. Perfino la natura e il carattere dei colpi  quattro rabbiosi pugni tonanti  gli parvero pi o meno come li aveva immaginati. Sulle prime non si alz dal divano. Sorseggi invece la birra, appoggi la schiena alla spalliera e aspett unaltra scarica furibonda.
Non aveva senso correre incontro a quel che stava per succedere.
Dopo diversi colpi, sent dire: Caruso!.
 aperto replic Dom.
Darren Albright entr un istante dopo; indossava un vestito blu scuro senza soprabito e aveva le mani vuote. Richiuse la porta dietro di s, scorse Dominic seduto sul divano e gli si avvicin quasi precipitandosi.
Accomodati. Dom indic la poltrona di pelle, ma Albright lo ignor.
Avevamo fatto un patto.
Lo consideravo pi un accordo verbale tra persone a modo.
E tu non sei una persona a modo?
C un tempo per essere a modo, certo. Ma non  questo.
Albright inspir come se stesse raccogliendo le forze per continuare a parlare con un ragazzino disubbidiente. Si sedette e si protese in avanti. Non posso permettere che tu interferisca con lindagine. Ethan Ross  solo uno dei tanti potenziali sospetti in questa storia. Ci vorr un po di tempo e un discreto lavoro sul campo per arrivare al vero colpevole. Qualunque cosa possa mettere a repentaglio un arresto fatto come si deve
Credo che sia lui il tuo uomo.
Se sai qualcosa che ti porta a questa conclusione, vorrei sentirlo.
Dom fece per parlare, ma Albright alz la mano con un rapido gesto. A meno che, naturalmente, quel che stai per dire possa compromettere lindagine o invalidare un processo. Non sono in grado di sapere come tu e i tuoi compari abbiate violato i diritti di Ross previsti dal quarto emendamento, per esempio. Se  inammissibile in tribunale, il che immagino sia il caso di tutto quello che avete combinato voialtri, allora fammi il favore di non dirmelo.
Dom chiuse la bocca. Non aveva pi niente da dire. Albright se ne accorse. Fantastico. Fantastico, cazzo. Far finta di non sapere che tu e i tuoi avete condotto qualche irragionevole perquisizione e sequestro.
Qualche irragionevole perquisizione e sequestro? Recitare parole a effetto dal quarto emendamento non ti aiuter a catturare il tuo uomo.
Albright balz in piedi. Ma mi aiuter a condannare il colpevole! A me importa solo questo. Lo vedo dai tuoi occhi, Caruso. Per te  una questione personale. Molto personale. Ma quando una spia senza copertura ufficiale ne fa una questione personale, la legge e lordine sono i primi a essere calpestati.
Chi ha detto che sono una spia senza copertura ufficiale?
Ho esaminato i registri. Tu non ci sei. Sono un agente dellFBI. Ne ho tratto le mie conclusioni. Senti, io e te abbiamo prestato lo stesso giuramento quando siamo entrati nel Federal Bureau of Investigation. Abbiamo dichiarato che avremmo sostenuto e difeso la Costituzione degli Stati Uniti contro qualunque nemico, esterno o interno. Lultima volta che ho controllato, il quarto emendamento faceva ancora parte della Costituzione.
S, be, abbiamo tattiche diverse, ma inseguiamo tutti e due lo stesso avversario.
Tu stai inseguendo Ross. Ma non so se  lui lavversario replic Albright.
Ancora non hai idea di chi lo stesse pedinando in Union Station?
Lo so.
Caruso si illumin di colpo. Chi?
Tu!
Caruso si abbandon sul divano e alz gli occhi al cielo. Ce la faremo a metterci una pietra sopra? Ti sto dicendo che qualcun altro sinteressa a Ross.
Albright parve prendere quel suggerimento sul serio per la prima volta. Se qualcuno lo pedina, forse sono gli israeliani. Hanno agenti che tastano il terreno intorno allo Hoover Building. Vogliono delle risposte. Forse hanno scoperto che  uno di quelli che sospettiamo e cos conducono la loro sorveglianza.
Caruso scosse la testa. No.
No?
Mi dovrai credere sulla parola.
Al momento non credo molto a quello che dici.
Dom pens a ci che avrebbe dovuto dire e a ci su cui avrebbe dovuto tacere. Infine parl con ovvia cautela. Gli israeliani mi hanno avvicinato laltro giorno e mi hanno fatto delle domande. Hanno perso un uomo valido e sono incazzati. Volevano capire se fossi in possesso di informazioni riservate. Io non ne avevo, ma era chiaro che non ne avevano nemmeno loro.
Come sai che non hanno scoperto Ross in qualche altro modo?
Fidati, brancolano nel buio. Non sanno di Ethan Ross. Chiunque lo stia seguendo lavora per qualcun altro. Non so chi sia, ma a meno che una delle altre trenta o quaranta talpe potenziali nellNSC abbia ingannato il poligrafo e sia pedinata da una misteriosa organizzazione, allora Ethan Ross potrebbe essere la tua scommessa migliore al momento.
Albright gli diede ragione con un lento cenno del capo. Va bene disse. Ecco cosa faremo. Se ti fai da parte, e con questo intendo farti da parte per sempre, allora metter Ross sotto sorveglianza.
Quando? chiese Dom.
Sei proprio un bastardo insistente. Possiamo iniziare domani mattina.
Perch non ora?
Perch ci vuole tempo! Sei nellFBI o almeno fai finta di esserlo, perci lo sai. Se fossi assolutamente sicuro che Ross  il nostro uomo, se sapessi che sta maneggiando informazioni fresche, allora s, prenderei risorse da qualunque altra parte e predisporrei una sorveglianza in men che non si dica, ma non ho in mano niente di tutto questo. Ora torno in ufficio e parlo con il gruppo di sorveglianza speciale, quelli del reparto tecnologia e tutti quelli con cui mi serve parlare per le intercettazioni e il pedinamento.
Meglio che siano bravi.  gi nervoso.
Non ti preoccupare del gruppo di sorveglianza speciale. Sono i migliori.
Discutibile, pens Dom, ma non lo disse. Erano bravi, non cerano dubbi, ma lui sospettava che alcune altre agenzie americane avessero personale che avrebbe dato loro del filo da torcere.
Di nuovo. Albright punt lindice contro Dom. Non faccio niente se non ho la tua parola che non interferirai. E non la tua parola da persona a modo, perch quel treno  gi passato, ma la tua parola da qualcuno che sa che lo far arrestare se lo vedo ronzare intorno a Ethan Ross. Non me ne frega un cazzo, se tuo zio  presidente. Tuo padre potrebbe anche essere il papa che ti farei portare via a calci in culo, se ti impicci di nuovo con le tue azioni di merda.
Dom si alz e allung la mano. Lo prometto. Ne star fuori. Tocca a voi adesso. Albright strinse la mano di Caruso con riluttanza perch era ancora seccato e usc diretto allo Hoover Building.
Dom glielo lesse in faccia: Albright sapeva che la notte sarebbe stata lunga.

25
Ethan prese un taxi che lo lasci davanti a un bar di M Street, a qualche isolato da casa, e termin la strada a piedi. Quando arriv era mezzanotte meno un quarto, e rimase per diversi minuti sullaltro lato della strada, in Volta Park, a scrutare la sua abitazione da lontano, in cerca di qualcuno che lo stesse sorvegliando nelle auto, dietro le finestre o tra gli alberi.
Un furgone per trasmissioni satellitari, parcheggiato in Q Street, poco a nord di casa sua, attir il suo sguardo e lo innervos. Aveva visto abbastanza televisione e film per sapere che lFBI faceva spesso appostamenti dentro eleganti furgoni di fronte alla posizione del bersaglio, e si chiese se dentro il mezzo buio e silenzioso tre o quattro uomini sedessero al computer indossando le cuffie, in attesa che tornasse.
Ma, dopo dieci minuti che scalpicciava al freddo e al buio in quellangolo del parco, Ethan vide un uomo con la divisa della TV satellitare uscire da una casa vicina, chiacchierare con una signora sulla soglia per un momento e poi salire sul furgone, che si allontan lungo la strada e scomparve.
Soddisfatto e alquanto sorpreso che la sua casa non fosse sotto sorveglianza, Ethan sal i gradini dingresso ed entr dalla porta principale. Come al solito, attravers il soggiorno buio per andare alla tastiera e spegnere lallarme prima di accendere la luce in soggiorno.
Ma quando giunse alla tastiera si accorse che lallarme era stato disattivato.
Di nuovo?
Rimase in silenzio; una lama di luce filtrava dai lampioni della Trentaquattresima attraverso le tende, allungandosi sul pavimento; per il resto, la casa era buia. Si avvicin alla lampada sul tavolo accanto al divano e si blocc allimprovviso. Cera qualcuno nella stanza con lui.
Sent un brivido corrergli lungo la schiena. Gli sincrin la voce mentre parlava. Chi chi c?
Coshai fatto? Era Eve. Parlava con voce bassa e monocorde. Il tono era tanto querulo quanto accusatorio.
Il terrore che provava al pensiero di essere arrestato da Albright svan allistante e subentr la consapevolezza che Eve Pang sospettasse di lui. Che cosa sapeva la ragazza? Che cosa aveva detto allFBI?
Si avvicin a una piccola lampada su un tavolino da salotto e laccese. L, sul divano, era seduta Eve Pang. Ancora in abiti da lavoro, una lunga gonna nera e una camicetta bianca. Aveva i capelli raccolti in uno chignon e occhiali a gatto. Laveva vista di rado vestita da ufficio; teneva sempre e comunque i capelli sciolti e metteva le lenti a contatto quando uscivano, e indossava pantaloni della tuta o le camicie di lui se stavano in casa. Ethan trov quel suo aspetto serio e professionale sconcertante quanto la voce.
Si sedette in silenzio sulla poltrona di fronte a lei. Indossava ancora la giacca da sci e aveva le chiavi della macchina che dondolavano, appese a un dito. Sent puzza di alcol  vodka, gli parve , ma non vide alcun bicchiere n bottiglia e pens che Eve doveva averne bevuta molta perch emanasse dalla sua pelle.
Dov la tua macchina? chiese lui.
Ho parcheggiato dietro perch non capissi che ero qui.
Perch?
E la tua macchina dov?
Ethan si schiar la voce. Ho preso un taxi.
Ti ho guardato dalla finestra. Niente taxi.
Io avevo una gomma a terra.
Balle! Stai dicendo balle. Mi hai raccontato balle per tutto questo tempo.
Cosa? No.
Oggi  venuta a trovarmi lFBI.
Ethan annu. Quindi Albright aveva detto la verit. Non hanno alcun vero sospetto per questa fuga di notizie, perci stanno cercando di fabbricarne uno. Non funzioner. Mi hanno scelto perch sanno che tu sei una specialista della sicurezza. Credono che tu possa essere implicata in qualche modo. Glielho detto che era una follia.
E invece sono implicata. Vero?
Certo che no.
Lei scroll la testa, e una lacrima solitaria le scese lungo la montatura degli occhiali. Lagente dellFBI mi ha spiegato le modalit della fuga di notizie. Qualcuno si  connesso come amministratore di dominio dal portale JWICS dellNSC. Proprio il canale che ti avevo indicato. Mi hai fatto bere Scoppi a piangere. La sua fredda espressione professionale era del tutto svanita. Mi hai fatto bere tutte quelle volte. Credevo che ci stessimo divertendo. Credevo che tu mi amassi. Credevo che gli innamorati facessero cos, qui in America. Ma era tutto solo per farmi parlare.
Lo shock iniziale aveva lasciato il posto a un calmo distacco. Ethan pens che sarebbe riuscito a cavarsela. Non  vero.  lFBI che ti ha messo in testa queste cazzate. Non puoi lasciare che ti facciano il lavaggio del cervello. Ti metteranno contro di me. Ethan socchiuse gli occhi. Che cosa gli hai detto?
Eve stava singhiozzando senza freni ora. Gli ho detto che si sbagliavano. Dovevo, no? Non posso permettere che ti prendano, Ethan. Altrimenti tutto quello per cui ho faticato tanto andrebbe distrutto. Mi hai gi spezzato il cuore. Non lascer che tu mi rovini la vita. Il futuro.
Calmati, Eve. Stai esagerando. Non ho niente a che fare con la fuga di notizie.
Quando ti ho spiegato come accedere con le credenziali dellamministratore di dominio, non ti ho parlato delle procedure di controllo. Non ci ho pensato. Non so perch. E viene fuori che  lunico errore che ha fatto il colpevole, e qualunque vero esperto di sistemi informatici che si fosse loggato come amministratore di dominio lo avrebbe saputo. No il responsabile della fuga di notizie aveva le credenziali per accedere Abbozz un sorrisetto triste. Ma non le capacit.
Ethan strinse i denti e serr le chiavi della macchina nel pugno finch le nocche non sbiancarono. Non sai di cosa stai parlando.
Eve si tolse gli occhiali e cominci ad asciugarsi gli occhi con un fazzoletto che aveva in mano. Ethan vide che aveva lo sguardo annebbiato dallalcol. Ti credevo pi intelligente di cos disse lei. Perch hai scelto di essere un traditore? Gli sciocchi sono traditori. Uomini presi in trappola.
Ethan si alz, cercando di contenere la rabbia crescente.
So in quale trappola ti sei fatto prendere prosegu lei. Una trappola che ti sei fabbricato da solo. Hai sovrastimato la tua intelligenza. Hai sovrastimato la tua importanza.
Non vedo perch dovrei stare a sentire tutto questo replic lui. Me ne vado. Prender una stanza in albergo. Puoi restare qui per questa notte, sei troppo ubriaca per andartene.
Eve fu colta di sorpresa. Balz in piedi. No! Non te ne vai. Non ho finito di parlarti.
Ma Ethan aveva gi aperto la porta dingresso ed era nel portico. Lei lo segu, lo afferr per il colletto.
Ethan vide una berlina scura che percorreva la Trentaquattresima altrimenti buia e deserta. Le volt le spalle per spingere Eve dentro in malo modo, ma torn a guardare lauto mentre si avviava verso i gradini che scendevano dal portico.
La berlina si ferm proprio davanti a lui. Il finestrino dal lato del conducente si abbass. Ethan pens che qualche vicino o passante ficcanaso lo avesse visto spintonare una ragazza e che stesse per redarguirlo.
Avrebbe risposto per le rime.
Ma dallinterno dellauto ud chiamare: Ross!.
Ethan si blocc in cima agli scalini. Eve usc di casa a passo di marcia e lo segu come una furia.
Parlami, Ethan! Dimmi perch! grid tra singhiozzi lamentosi.
Ma Ross non la stava a sentire. Ora vedeva solo larma, perch il conducente aveva teso il braccio fuori dallabitacolo buio e impugnava una pistola; la canna metallica rifletteva la luce dei lampioni. La canna si sollev, mir in direzione di Ethan, a dieci metri di distanza.
Per favore! url Eve afferrandogli la spalla da dietro.
Ross si abbass.
Un lampo di luce dalla canna della pistola, poi un botto sordo che echeggi nella strada, non pi sonoro di una portiera sbattuta.
Ethan si accovacci nel portico, dietro di lui ud un ansito di sorpresa, e poi un croll sul pavimento di legno del suo soggiorno, ma non si volt a guardare. Osserv invece la canna della pistola sparire dentro lauto, poi la berlina acceler con calma, sempre puntando verso nord sulla Trentaquattresima. Svan nel giro di pochi secondi.
Ethan si volt per vedere Eve Pang riversa sul pavimento del soggiorno, le mani lungo i fianchi. Il sangue si espandeva dal centro del suo petto, arrossando la casa immacolata.
Eve! Strisci verso di lei, ma solo dopo essersi guardato alle spalle ancora una volta per controllare la berlina. La trascin pi allinterno e chiuse la porta dingresso, poi singinocchi su di lei. Aveva gli occhi chiusi, il viso stanco, il corpo piccolo e immobile.
Lui si port verso la finestra, sbirci nella strada attraverso le tende, ma pareva tutto tranquillo, come se il vicinato non avesse idea che era appena stato compiuto un tentativo di omicidio ai danni di un impiegato della Casa Bianca di alto livello.
Ross aveva soltanto due certezze. La prima: la pallottola finita nel corpo di Eve era diretta a lui; la seconda: non gli erano rimaste altre possibilit, doveva eseguire lo scrape.
Si alz in piedi, prese Eve per le braccia e la trascin sul pavimento di legno fin dietro il divano. La lasci l, poi vide la sua borsa sulla penisola della cucina, accanto a una bottiglia aperta di Grey Goose e un bicchiere con del ghiaccio che si stava sciogliendo. Allinterno trov le chiavi della macchina di Eve e quelle di casa, e rovistando ancora estrasse la chiavetta per lautenticazione a due fattori con la scritta Pang-DDA. Se la infil nella tasca della giacca, chiuse a chiave la porta dingresso e and a prendere la macchina di Eve sul retro.
Ethan raggiunse lappartamento di Eve a Bethesda parcheggiando lauto di lei a sei isolati di distanza, davanti a un ristorante, e facendo a piedi il resto della strada senza smettere di guardarsi intorno in cerca di estranei. Come aveva fatto in casa sua unora prima, rimase sullaltro lato della via a osservare, ma quando una pioggerella leggera cominci a scendere interruppe lispezione ed entr dalla porta sul retro, procedendo a tastoni nel buio finch non trov la torcia elettrica rosa di Hello Kitty che Eve teneva sul frigorifero. La us per farsi strada fino alla stanza degli ospiti che lei usava come studio. L si trovava il suo computer portatile, aperto come sempre; accanto a esso cera una tazza di t e un pacchetto di biscotti. Eve spesso lavorava l fino a tarda sera quando non passava la notte da lui.
Ethan tocc la tazza fredda, pass la punta del dito sul bordo. Non era un uomo sentimentale, ma non pot fare a meno di avvertire una fitta di tristezza per Eve. Poi distolse la mente da quel pensiero e pass a riflettere sullattentato alla sua vita in mezzo a cui lei aveva avuto la sfortuna di trovarsi.
Ethan pens che lassassino dovesse essere stato mandato dalla CIA o del Mossad israeliano. Considerato il loro distorto senso di giustizia si poteva immaginare che avessero motivo di ammazzarlo, se in qualche modo sapevano quello che aveva fatto. Ethan si chiese se Eve si fosse lasciata sfuggire qualcosa, quel giorno, durante linterrogatorio dellFBI, qualcosa che era stato trasmesso alle spie e agli assassini contro i quali Ethan aveva combattuto rubando i file sulla flotta di pace, in prima istanza. S, era andata senzaltro cos.
Lo confortava un poco pensare che Eve avesse contribuito alla propria fine.
Gli pareva che fossero tutti l fuori per prendere lui. Che le pareti si stessero stringendo da ogni parte. Pens alla prigione, pens alle strutture per disturbati mentali, pens agli assassini che avevano forse pensato di essere riusciti a zittirlo, ma presto si sarebbero resi conto che era sopravvissuto.
Poi Ethan si scroll via quei pensieri dalla testa. Non cera tempo. Era giunto il momento di dare a se stesso un valore aggiunto e per far ci doveva agire.
Conosceva la password del computer di Eve, che aveva ottenuto con una sorta di applicazione di ingegneria sociale. Una sera, mentre preparavano la cena usando una ricetta per vol-auvent di aragosta alla Newburg che Eve aveva trovato online, il laptop della ragazza era posato sullisola in mezzo alla cucina in modo che potessero entrambi leggere i passaggi. Il salvaschermo aveva fatto la sua apparizione mentre Eve stava delicatamente togliendo le sfoglie dal forno, aveva quindi le mani occupate, e Ethan aveva colto loccasione. Aveva insistito affinch sbloccasse lapparecchio perch aveva bisogno di sapere, subito, se i tuorli dovessero essere sbattuti prima o dopo laggiunta del brandy.
Senza alzare lo sguardo dal forno, Eve aveva gridato un codice alfanumerico di otto caratteri che Ethan aveva usato per sbloccare lo schermo e lo aveva tenuto a mente il tempo sufficiente per poi annotarlo sul suo smartphone quando era andato in bagno. Lo aveva provato qualche giorno dopo mentre lei era sotto la doccia, curioso di verificare se lo avesse cambiato dopo averlo dato a lui, e aveva constatato con piacere che era sempre lo stesso. Non si era mai dimenticato della possibilit di accedere al suo computer, se mai avesse trovato un momento in cui era sicuro di non farsi scoprire.
Mentre sedeva davanti al computer e sfilava dalla giacca la chiavetta, pens che non aveva mai avuto una certezza cos assoluta in vita sua.
Digit la password e lo schermo si anim, poi lanci laccesso alla rete virtuale privata. Qualche secondo dopo gli fu chiesto di immettere le credenziali del dominio e il codice nella chiavetta DDA di Eve.
Accesso accordato.
Con un sospiro di sollievo infil il dispositivo del crawler nella porta USB. Era un programma che si avviava automaticamente. Subito part su Intelink-TS e cominci a cercare punti specifici del server in cui erano archiviati dati sensibili di alto livello.
Ethan ignorava come fosse stato creato il crawler o chi lo avesse realizzato, ma sembrava sapere esattamente a quali server accedere e come ricavare informazioni pertinenti.
Gli hacker esterni spesso ottengono i loro risultati grazie a giorni, settimane, perfino mesi di ricognizione virtuale, spulciando i dati alla ricerca di informazioni critiche. Ma Ethan non aveva certo tutto quel tempo; gli rimanevano soltanto alcune ore. Poche, per la verit. Presumeva che si sarebbero accorti della mancanza di Eve al lavoro quella mattina, che non ci sarebbe voluto molto prima che qualcuno andasse a casa sua a cercarla e prima che venisse controllata la cronologia della sua connessione DDA alla VPN. Il corpo di Eve sarebbe stato scoperto nel momento in cui fossero entrati a casa sua e questo sarebbe avvenuto quando non si fosse presentato al lavoro quella mattina.
Ethan guard lorologio e vide che era luna e mezza del mattino. Sapeva che la velocit di trasferimento dalla VPN sarebbe stata di cento megabit al secondo, una piccola frazione della velocit della rete stessa. Bench avesse un terabyte di spazio sulla chiavetta, gli ci sarebbero volute ventuno ore per scaricare un terabyte di dati, e nemmeno per un secondo immagin di avere a disposizione tutto quel tempo. Decise, invece, di concedersene quattro, ottenendo cos centocinquanta gigabyte di informazioni top secret; avrebbe dovuto accontentarsi di quelle.
And di sotto a preparare del caff, muovendosi lentamente nelloscurit.

26
Ethan era gi seduto sulla panchina accanto al cannone in Fort Marcy Park quando Gianna Bertoli e Harlan Banfield arrivarono, qualche minuto prima delle otto.
Mentre si avvicinavano, raddrizz la schiena e si guard gli abiti: sgualciti e sudici. Era certo di avere il viso teso e scavato, e i capelli biondi che di solito teneva fissati con una pomata a base di argilla gli scendevano a ciocche sugli occhi. Aveva uno zaino nero sulla schiena, un berretto dei Washington Nationals in testa e un paio di occhiali da sole comprati da CVS a Bethesda.
Harlan si avvicin e gli strinse la mano. Ho visto il segno con il gesso. Per la miseria, figliolo. Sembra che tu abbia passato la notte qui.
Ethan scosse la testa lentamente.
Gianna Bertoli gli offr un abbraccio. Ethan si alz e la strinse, sentendo il proprio corpo pesante per lo sfinimento. Hanno cercato di ammazzarmi.
Lei soffoc un gemito mentre sul volto di Banfield si dipinse unespressione incredula: Ammazzarti? Di cosa stai parlando?.
Un uomo in una macchina. Ieri notte. Mi ha sparato. Ethan si strinse nelle spalle. Poi aggiunse: Mi ha mancato. Ha ucciso Eve al posto mio.
Banfield afferr Ethan per un braccio. Oddio. Come fai a esserne sicuro? Non sei un medico.
Le ha trapassato il cuore, Harlan. Non ci vuole un dottore.
Chi  stato?
Fu Gianna Bertoli a rispondere. Il Mossad. Ci scommetto la testa. Sei importante fino a questo punto.
Banfield prese a camminare avanti e indietro. Dov il suo corpo?
Sul pavimento del mio soggiorno.
Cristo, figliolo!
Che cosa dovevo fare? Di certo non mi sarei messo a seppellirla in giardino, e non potevo chiamare unambulanza.
S. Certo convenne Banfield. A un tratto Ross lo vide come un uomo vecchio che si era appena reso conto di trovarsi in una brutta faccenda fino al collo.
Cosa faccio adesso?
Banfield non rispose. Non pareva averne la minima idea. Ma Gianna emanava calma e tranquillit. Gli pos una mano sulla guancia. Devi fuggire, Ethan. Fuggire.
Fuggire dove?
Potrebbe sorprenderti rispose lei, ma i venezuelani sono attivi qui a Washington. La loro ambasciata  stata molto collaborativa con noi in passato. Certe volte sono riusciti a garantirci assistenza rapida e discreta.
Il Venezuela aiuta le talpe americane? Non lavevo mai sentito
Lei abbozz un sorriso. Te lho detto che sono bravi. Quegli incidenti non sono mai venuti alla luce.
I federali non li hanno mai scoperti?
Hanno scoperto le azioni e lidentit delle talpe, questo s. Ma avevano le loro ragioni per tacere sugli incidenti. Il tuo caso  molto simile. Se stai zitto tu, staranno zitti anche loro. Limportante  uscire dal Paese non appena sai che stanno venendo a prenderti. Se sei ancora in giro ti cattureranno, e nessuno sentir pi parlare di te.
Ethan guard Banfield, che annu con espressione grave. Quelli che sono andati in Venezuela disse Ethan sono ancora l?
Lultima volta che ho avuto loro notizie rispose Gianna Bertoli uno di loro viveva a Parigi. Bene, aggiungerei. Un giornalista di spicco. Sono andata a trovarlo lo scorso autunno.
Stai scherzando.
Un altro si  trasferito a Buenos Aires. Ha sposato una donna di l. Una terza  tornata negli Stati Uniti. Le  stata garantita limmunit da qualunque processo in cambio della rinuncia allincarico governativo. Adesso insegna in unimportante universit nel Sud della Florida. Sorrise. Uno scambio equo, direi. Miami  molto bella. Ma il fatto pi importante  che in tutti questi casi il governo abbia deciso di lasciar cadere le accuse perch le talpe avevano preso pi dati di quanti ne avessero trasmessi; si sono limitati a restituire i dati sottratti e hanno accettato di lasciare limpiego governativo per sempre a patto di non essere perseguiti. Da l in poi  filato tutto liscio.
Ross reag come se gli fosse stata gettata unancora di salvezza.
 quello che mi serve, Gianna. Non voglio che mia madre sia trascinata in un grave scandalo. Non voglio essere inseguito dai killer. Ho solo bisogno che tutto questo casino finisca.
Il Venezuela ti aiuter, ne sono sicura, ma non lo faranno gratuitamente disse lei. Se tu avessi qualcosa da offrirgli, potrei contattare un loro amico e prendere accordi.
Ethan sorrise per la prima volta quel giorno. Lho fatto. Ce lho.
Lo scrape?
S. Centocinquanta giga. Tutto archiviato e visionabile.
Oh, Ethan.  perfetto.
Ross pens a quali perle avrebbe potuto estrarre dallo scrape di Intelink-TS che i venezuelani avrebbero trovato preziose. Posso avere i nomi di tutto il personale della CIA che lavora nel loro Paese. Questo mi varr un biglietto per lasciare la citt?
Gianna Bertoli sorrise. Credo proprio di s.
Dar loro un assaggio perch sappiano che ho ci che vogliono. Ma il grosso rimarr sulla chiavetta e cifrato finch non sar fuori dagli Stati Uniti.
Credo che per loro sarebbe accettabile. Gianna riflett un momento. Mi ci vorr qualche ora per organizzare il tutto. Fin l ti nasconderemo.
No si affrett a replicare Ethan. Prima devo fare una cosa. Ci rivediamo pi tardi, con voi due.
Non sei al sicuro da solo.
Correr il rischio. Mi servono quattro o cinque ore.
Gianna Bertoli diede a Ethan il numero di un cellulare che aveva acquistato a Washington e non aveva ancora attivato, e gli disse di chiamarla non appena fosse stato pronto.
Ethan registr il numero sul suo telefono, ma guard Banfield. E tu, Harlan?
Banfield, che aveva taciuto fino a quel momento, rispose: Qui tu e io ci salutiamo. Sono il responsabile locale dellITP, non mi occuper di te quando sarai allestero. Era pi pallido del solito. Non si era ancora ripreso dalla notizia dellomicidio, a quanto pareva, ma strinse la mano a Ross e gli augur buona fortuna. Stai attento, figliolo concluse, poi Ethan si avvi lungo il sentiero mentre gli altri due lo osservavano allontanarsi.
Darren Albright si agitava sul sedile, seccato dai ritardi ma euforico al pensiero dellazione imminente. Controll lora sul cellulare per la terza volta negli ultimi dieci minuti e tamburell con le dita sul cruscotto dello Yukon GMC nero mentre guardava dal finestrino il 1598 della Trentaquattresima, una casa a schiera di due piani intonacata di bianco.
Si era verificata una catena di eventi sospetti, quel giorno, che rimandavano alla casa del funzionario dellNSC Ethan J. Ross.
Tutto era cominciato quando Albright aveva saputo che Ethan si era dato malato al lavoro, quella mattina. Non era in s un fatto degno di nota, non fosse stato che Ross era ormai considerato un potenziale sospetto nellindagine federale riguardante la violazione dellOfficial Secrets Act. In secondo luogo, la squadra del gruppo di sorveglianza speciale che attendeva nascosta fuori da casa sua non aveva riferito alcun movimento entro le dieci. Niente di strano, se Ross era effettivamente malato, ma Albright aveva il crescente sospetto che non fosse neppure in casa.
Verso le undici scatt lallarme, quando Albright seppe che la ragazza di Ross, Eve Pang, unesperta informatica di Booz Allen Hamilton, non si era presentata a una riunione che aveva in programma con il personale IT alla Joint Base Anacostia-Bolling. Era attesa per le otto, ma siccome doveva spostarsi tra diversi luoghi distanti, nessuno aveva segnalato la sua assenza per tre ore. Albright in persona la chiam sul cellulare e non ebbe risposta, perci mand degli agenti in casa sua a Bethesda dando loro lautorizzazione a penetrare con la forza, se necessario.
Non avendo risposta, gli uomini abbatterono la porta e allinterno non trovarono traccia di Eve Pang n alcunch di insolito.
Non appena i suoi uomini a Bethesda ebbero fatto rapporto, Albright interruppe qualunque altra attivit sul caso e concentr tutte le proprie risorse nella ricerca di Ethan Ross e Eve Pang. Frattanto richiese un mandato del tribunale per poter entrare in casa di Ross  visto che non era ufficialmente scomparso, non poteva abbattere la porta senza un permesso , ma mentre aspettava lautorizzazione ordin che un BOLO, ovvero un avviso di ricerca, venisse trasmesso alla polizia locale sia per Ross che per Pang.
Albright giunse a casa di Ross alluna con tre agenti speciali. Un paio di esperti dellSSG, il gruppo di sorveglianza speciale, che erano rimasti nel parco di fronte allabitazione fingendosi giardinieri, gli avevano riferito che nessuno si era mosso in casa, ma a quel punto lagente speciale supervisore decise di andare alla porta e bussare.
Non rispose nessuno.
Fece il giro delledificio, buss anche alla porta del seminterrato e a quella sul retro, e infine torn a bordo dello Yukon per attendere lautorizzazione e monitorare il traffico radio dellSSG che era alla ricerca dei due sospetti scomparsi.
Una agente della polizia metropolitana individu Ross alle tre del pomeriggio. Not un uomo molto somigliante a quello che compariva sullo schermo del computer nella sua volante, mentre scendeva da un taxi in Pennsylvania Avenue. Indossava un paio di occhiali da sole e un berretto da baseball e portava uno zaino nero, e le parve un personaggio equivoco, perci chiam per riferire dellavvistamento in modo che fosse trasmesso a tutte le unit. Nel giro di cinque minuti un paio di agenti dellSSG si erano precipitati nella zona e avevano preso a sorvegliare luomo. Grazie ai teleobiettivi delle loro videocamere confermarono il bersaglio e osservarono Ross prendere un altro taxi.
Mentre il taxi si allontanava lungo la strada, una squadra di sedici agenti dellSSG al completo conversero su di esso.
Non tutti coloro che lavorano per lFBI, perfino con status operativo, sono agenti speciali. Il gruppo di sorveglianza speciale  unorganizzazione dellFBI con funzione di supporto investigativo che compie operazioni di sorveglianza fisica. I suoi membri hanno le credenziali dellFBI, ma non lautorit di compiere arresti e non portano armi da fuoco sul campo.
Nei ranghi dellSSG ci sono uomini e donne di ogni corporatura, altezza, colore ed estrazione sociale, perch  essenziale che gli agenti abbiano laspetto di persone normali e non di federali, perfino agli occhi di qualcuno che conosce alla perfezione i piedipiatti. Gli specialisti della sorveglianza che operano nelle squadre di pedinamento sono addestrati a seguire i soggetti a bordo di veicoli e a piedi, rimanendo nellombra.
Gli specialisti investigativi dellSSG Beale e Nolan lavoravano in coppia quel pomeriggio, inseguendo il veicolo del loro uomo su uno dei sei mezzi di cui disponeva la squadra. Erano entrambi maschi bianchi e viaggiavano insieme per le vie di Washington, D.C., il che avrebbero anche potuto far venire qualche sospetto al loro bersaglio, se non fosse che erano a bordo di un taxi marrone di cui Beale era alla guida e Nolan il passeggero sul sedile di dietro.
Beale aveva ventun anni e lavorava per una ditta di consegne prima di ottenere quellimpiego allFBI. Nolan ne aveva quarantasei ed era stato poliziotto in un zona periferica di Des Moines prima di rendersi conto che voleva fare qualcosa di pi interessante che multare chi correva troppo in macchina e fermare adolescenti che bevevano durante le partite di football della scuola, perci aveva risposto a un annuncio online dellFBI, ed entro qualche mese si era ritrovato a inseguire spie straniere per le strade di Washington, D.C., soprattutto per conto della divisione controspionaggio dellFBI.
Lobiettivo di quel pomeriggio, Ethan J. Ross, era diverso dai soggetti tipici. Era americano, un impiegato di grado relativamente elevato dellNSC e, stando alle istruzioni dellagente speciale Darren Albright, costituiva una potenziale minaccia interna alla Intelligence Community degli Stati Uniti.
I due uomini dellSSG avevano entrambi nel taxi uno zaino contenente vari capi di abbigliamento, occhiali da vista, cappelli e altri articoli per camuffarsi, ma viaggiare per Washington, D.C., in taxi era un ottimo modo di confondersi, e non avevano in previsione di lasciare lauto per seguire il soggetto a piedi, quel pomeriggio. Tuttavia lazione era sempre dettata dalla persona pedinata, perci Beale e Nolan dovevano tenersi pronti a improvvisare, se fosse stato necessario.
I sei veicoli della squadra avevano raggiunto Ross dieci minuti prima grazie alla dritta della polizia e ora erano disposti a scatola intorno al bersaglio per le strade familiari della capitale, mentre il taxi di Ross serpeggiava nel traffico. Entrarono in Georgetown. Ross si fece lasciare davanti al negozio della Nike in M Street; per fortuna uno dei mezzi della squadra SSG gli era passato davanti nel momento esatto in cui Ross aveva toccato il marciapiede, siccome il furgone delle consegne che lo teneva docchio laveva perso allultima svolta.
I movimenti dellauto di Beale e Nolan, cos come quelli di tutte le altre macchine, furgoni, scooter e moto della squadra, erano diretti da una centrale operativa che manteneva il contatto radio con gli agenti tramite auricolare. Il loro mezzo era a diverse auto di distanza, quando Ross scese dal taxi, quindi seguirono gli ordini di spostarsi a est del soggetto e parcheggiare in Thomas Jefferson Street.
Ripresero il contatto visivo con lui alcuni minuti dopo, quando sincammin verso sud attraverso Georgetown. Scattarono qualche fotografia delluomo con il berretto dei Nationals e lo zainetto, ma lo fecero a distanza per non rischiare di compromettersi.
Hai idea di dove sta andando? chiese Nolan, riponendo la macchina fotografica nello zaino.
Beale ci pens un momento. Se gioca sporco e lavora con i servizi segreti stranieri, potrebbe essere diretto a una delle decine di ambasciate che ci sono qui intorno.
Avvicinati solo un po sugger Nolan. Se rischiamo di perderlo, potrebbero autorizzare un arresto in extremis. Nel caso dovessimo uscire e braccare quel tizio, non voglio doverlo seguire a piedi. Quello stronzo sembra uno che corre.
A me piacerebbe essere alle prese con uno che corre. Ho partecipato a un paio di arresti, ma non ho mai fatto un inseguimento a piedi.
Accomodati, ragazzino. Io ho gi dato quando ero poliziotto nello Iowa. Me ne star qui a guardare.
Non ci credo, bello. Se quel tizio si mette a correre, lo sai che muoverai il culo e gli filerai dietro.
Nolan sorrise. Gi. Questa merda ti entra nel sangue. Si fece serio di nuovo. Scalda i muscoli. Quello sembra veloce.
Beale ridacchi, port il taxi un po pi vicino e rifer la sua posizione alla centrale operativa allaltro capo della radio.

27
Darren Albright osservava la casa di Ethan Ross a cinque metri da lui, seduto nello Yukon. Quel maledetto mandato ci stava mettendo secoli ad arrivare, ma per ammazzare il tempo aveva un walkie-talkie in mano e seguiva il pedinamento di uno dei due potenziali sospetti a opera dellSSG.
Dallimmagine mentale che Albright si era fatto dei movimenti di Ross, pareva che al momento stesse cercando di eludere la sorveglianza, il che lo faceva sembrare ancora pi sospetto. Uno degli agenti sul sedile posteriore dello Yukon stava chiaramente pensando la stessa cosa, perch osserv con un mugugno che forse sarebbe stato il caso di far passare Ross dallo status di potenziale sospetto a quello di sospetto a tutti gli effetti, ma prima che Albright avesse tempo di rispondetegli il telefono che aveva in tasca squill. Riagganci il walkie-talkie alla cintola con un rapido gesto e rispose. S? Okay. Bene. Ripose il telefono in tasca e si volt verso gli uomini che erano nel SUV con lui.  arrivato il mandato. Possiamo muoverci. Vediamo un po cosa c in quella casa.
Scese dal SUV e i suoi tre agenti lo imitarono. Uno di loro and sul retro del civico 1598 mentre gli altri salirono i sei gradini che conducevano alla porta dingresso.
Albright diede un colpo sulla porta e grid: FBI! Mandato di perquisizione.
I tre uomini sfoderarono le armi di servizio, delle pistole SIG Sauer calibro quaranta, e Albright prese a calci la porta. Era tanto tempo che non provava il piacere di unirruzione energica, ma fece la sua parte alla perfezione. La porta si spezz intorno alla serratura, cedette e infine si spalanc; part lululato dellallarme.
Albright ignor quel suono e condusse gli uomini oltre la soglia, con la pistola spianata.
Ma gli bast un passo per avvertire un odore che era allenato a riconoscere, bench non ci si fosse mai abituato. C un cadavere disse sormontando lo strillo dellallarme, poi si fece avanti in modo che i suoi uomini potessero perlustrare larea.
Trov Eve Pang dietro il divano al centro dalla stanza. Albright era sicuro che fosse morta, ma si inginocchi comunque per tastarle il polso. Mentre gli altri agenti scivolavano silenziosi nel corridoio per perlustrare la casa, Albright si port il walkie-talkie alla bocca. Era gi sintonizzato sul canale giusto per comunicare con il capo della squadra SSG che seguiva Ross.
Qui agente speciale supervisore Albright! grid per farsi sentire nonostante la sirena. Voglio che catturiate Ethan Ross subito! Consideratelo armato e pericoloso!
Daccordo! fu la risposta immediata.
Albright si allontan dal cadavere, agganci il walkie-talkie alla cintura e scroll il capo incredulo. Porca puttana.
Per la terza volta in quelloperazione di sorveglianza, Nolan e Beale erano subentrati nel contatto visivo ai colleghi, in questo caso a una cinquantenne in Vespa. Avevano seguito Ross sulla passeggiata di Washington Harbor, unarea di negozi e uffici con ampio spazio pubblico. Ross camminava in una zona pedonale, ma riuscivano a vederlo da un punto privilegiato sulla Thomas Jefferson, quindi per il momento rimasero nel taxi. Mentre accostavano lungo il marciapiede, diedero indicazioni alle altre macchine in zona perch controllassero i punti di uscita dalla passeggiata, e la centrale operativa mand in tutta fretta alcuni agenti ai traghetti che partivano dal porto per le crociere sul Potomac, se mai il soggetto avesse cercato di salire a bordo.
Beale aveva fermato il taxi in un punto tale da bloccare Ross, nel caso avesse deciso di aggirare il complesso del porto e tornare indietro a piedi verso nord nel cuore di Georgetown. Rimaneva la preoccupazione che luomo cercasse di infilarsi in unambasciata, e Georgetown era piena di luoghi in cui una spia poteva rintanarsi.
Proprio quando Ross spar dalla loro visuale sulla passeggiata, i due uomini ricevettero una chiamata nelle cuffie. Uniform Victor, qui controllo. Tenete il contatto visivo mentre muoviamo gli SWAT nella vostra posizione.  stato autorizzato larresto immediato, ma abbiamo notizia che il soggetto  ora considerato armato e pericoloso.
Uniform Victor era lappellativo di Beale e Nolan. Beale rispose in cuffia: Ricevuto. Lo avremo di nuovo tra venti secondi. Rivolse unocchiata al suo passeggero sul retro. Quel buffone non sembra armato e pericoloso.
Nolan alz gli occhi al cielo. Tutti sono armati e pericolosi per gli SWAT. Altrimenti non avrebbero un cazzo da fare.
Concordo.
Per fortuna Beale scorse di nuovo Ethan Ross che camminava verso nord, di ritorno in salita sulla Trentunesima diretto verso Georgetown. Beale si immise nel traffico per seguirlo e rimase a distanza, tenendo alcune auto tra il suo taxi e luomo che camminava lungo il marciapiede. Nolan chiam la centrale operativa, dicendo loro di riportare ununit su M Street, a duecento metri in salita. L cera il prossimo grosso incrocio in cui Ross avrebbe dovuto decidere che direzione prendere, a meno che nel frattempo non entrasse in qualche palazzo o svoltasse in una viuzza.
Pu darsi che prenda lalzaia disse Nolan.
Merda. Hai ragione disse Beale. Se lo fa, lo perderemo di vista in un attimo.
I due furono sorpresi di vedere Ethan Ross svoltare a destra in uno stretto vicolo che conduceva alla Thomas Jefferson. Avevano stazionato sulla Thomas Jefferson fino a un paio di minuti prima, perci sapevano che non ci sarebbe stato contatto visivo sul soggetto in fondo a quella stretta strada.
Beale chiam la centrale, ma questa rispose che ci sarebbero voluti almeno novanta secondi per riportare un mezzo sulla Thomas Jefferson.
Merda mugugn Beale a Nolan. Lo seguo?
Nolan esit. Poi disse: Accosta e dai unocchiata da qui.  meglio non rimanere incastrati in un vicolo a senso unico se non  necessario.
Il taxi si ferm allimbocco del vicolo; Ross era gi lontano, a met strada verso la Thomas Jefferson.
Lo perderemo osserv Beale. Pu prendere lalzaia o tornare indietro verso K Street o proseguire su M Street oppure
Vai! ordin Nolan.
Il taxi imbocc il vicolo nel momento in cui Ross svoltava a sinistra, un centinaio di metri pi avanti.
Ora lo comunico disse Beale. Prosegu lentamente, guardando a destra e a sinistra nel caso in cui Ross avesse un ricognitore ad aiutarlo nel suo percorso di elusione della sorveglianza. Mentre guidava, premette un dito sulla cuffia. Centrale operativa, qui Uniform Victor. Siamo a est della T Jeff. Il soggetto ha appena svoltato a sinistra in uscita da un vicolo. Sempre a piedi.
Ricevuto. Mentre la centrale si affrettava a indirizzare un altro mezzo nella zona, Beale acceler nel vicolo, sperando di scorgere Ross prima che raggiungesse il punto in cui avrebbe dovuto decidere dove svoltare per poi scomparire alla vista. Ma quando oltrepass la met del vicolo, dovette rallentare a causa di un paio di cassonetti dei rifiuti sistemati lungo il muro sulla sinistra che gli impedivano di vedere a pi di trenta centimetri.
Proprio mentre passava accanto ai contenitori, un grosso furgone di colore azzurro carta da zucchero usc in retromarcia da un parcheggio coperto davanti a lui e si ferm a un passo dalla griglia del radiatore del taxi.
Beale dovette inchiodare per evitare lo scontro.
Abbass il finestrino. Muoviti, stronzo!
Nolan si volt e vide una berlina con i vetri oscurati che imboccava il vicolo dietro di loro. La macchina si ferm a cinque metri dal taxi, bloccandolo accanto ai cassonetti.
Anche Beale vide la seconda auto e subito cap che era una sorta di imboscata.
Io li sperono! Beale innest la retromarcia, perch la berlina era pi piccola e leggera, e un po pi distante del furgone.
Fallo! lo incalz Nolan.
Ma prima che Beale avesse modo di premere lacceleratore, dal varco tra i cassonetti sbucarono due uomini in passamontagna e giacca di lana nera che si fermarono a trenta centimetri dal lato di guida del taxi. Spianarono contemporaneamente delle pistole nere con lunghi silenziatori.
Attento! grid Nolan.
Dietro di loro, lautista della berlina premette il clacson, soffocando il rumore dei due con il volto coperto che aprivano il fuoco sul taxi, crivellando i finestrini del guidatore e del passeggero di proiettili con le loro pistole silenziate.
I due agenti di sorveglianza dellSSG si accasciarono sui sedili. Il taxi indietreggi fino a fermarsi tranquillamente contro la berlina che non strombazzava pi.
Ormand e Kashan, operativi iraniani della Forza Quds, riposero le armi nelle giacche. Senza aprire bocca passarono entrambi la mano attraverso un finestrino e aprirono le quattro portiere. Spinsero i corpi di quei maledetti americani verso il centro dellabitacolo, in modo che non li intralciassero. Ormand si mise al volante, mentre Kashan sedette dietro. Abbassarono i finestrini rotti, spazzarono via i vetri dalle portiere e videro Shiraz che muoveva il furgone per liberare la strada davanti a loro e poi svoltare verso la Thomas Jefferson.
Il taxi lo segu, girando a destra in fondo al vicolo.
Dietro di loro, Isfahan usc dalla berlina con un lungo arnese tra le mani che assomigliava a una sorta di ramazza metallica. Era una scopa magnetica Nail Hawg, usata dagli operai che lavorano sui tetti per raccogliere i chiodi da carpentiere nellerba. Pass lattrezzo avanti e indietro nel vicolo dove poco prima si trovavano i suoi colleghi e raccolse undici bossoli vuoti esplosi dalle loro armi.
Un momento dopo era di ritorno nella berlina con cui si mosse lungo il vicolo verso la Trentunesima.
Prima che i quattro assassini iraniani avessero lasciato la zona, Ethan Ross varcava lingresso di servizio dellambasciata venezuelana, a due isolati di distanza sulla Trentesima, del tutto alloscuro di quel che era accaduto dietro di lui e senza essere visto n dai servizi segreti n dalle forze dellordine statunitensi.

28
Nelle prime ore Ethan Ross rimase da solo in un ufficio senza finestre al pianterreno dellambasciata venezuelana. Gli fu servito del caff, poi uno spuntino e infine un pasto completo  cibo vietnamita da un ristorante in M Street  che mangi seduto a un tavolo da riunione. Per tutto il tempo  oltre cinque ore  nessuno lo sottopose a colloqui o interrogatori, n i membri del personale fecero altro che passare ogni tanto per provvedere alle sue necessit. Ross intanto rimase seduto a un tavolo da riunione o su un piccolo divano l accanto con lo zaino ciondolante sul petto, quasi che la borsa con il computer e laltra attrezzatura fosse un neonato.
Intorno alle nove di sera entr una donna attraente sulla ventina  gli era parsa un agente segreto, vedendola prima  e con un sorriso invit Gianna Bertoli a entrare nella piccola stanza. Ethan si alz per abbracciarla, non perch avesse bisogno dellabbraccio confortante della donna quando perch sapeva che Gianna glielo avrebbe offerto.
Era contento di poter scoprire quel che stava succedendo per bocca di qualcuno di cui si fidava. Dove sei stata? Per quanto tempo ancora rimarr qui?
Gianna si sedette con lui al tavolo da riunione. Sono rimasta qui tutto il giorno. Perlopi di sopra, in conference call con gli agenti allinterno dellambasciata e con quelli del controspionaggio a Caracas.
Come mai ci  voluto tanto?
Stava andando tutto liscio, quando  sorto un problema fuori, per la strada.
Che genere di problema?
Polizia. Una fiumana di polizia. Per un paio dore i venezuelani credevano che cercassero te. Hanno cominciato a preoccuparsi, pensando che se gli americani ti conoscevano gi, sarebbe stato difficile farti uscire dal Paese. Dicevano di voler contattare il Dipartimento di Stato e consegnarti. Ho insistito sul fatto che le informazioni che hai valevano lo scambio, ma continuavano a ribadire che non volevano impegnarsi.
Bastardi.
 tutto sistemato. A quanto pare quel che sta succedendo qui a Georgetown non ha niente a che vedere con te. La polizia  in cerca di un taxi con due occupanti, ma non ha fornito altre notizie. Questo ha placato i venezuelani, e le cose procedono.
In quel momento la porta si apr ed entr un belluomo latinoamericano, alto, con i capelli sale e pepe, seguito a ruota dalla donna che Ethan aveva incontrato prima. Si present come Arturo, e Ethan cap subito che faceva parte dei servizi segreti venezuelani. Offr a Ross e a Gianna Bertoli un caff che unaltra graziosa ragazza port un momento dopo.
Chiacchierarono un po. Ethan sinform sulla presenza della polizia per le strade, ma Arturo non ne sapeva pi di quanto Gianna gli avesse appena detto.
Presto la conversazione langu e Arturo and al sodo. Dunque, Mr Ross. Abbiano accettato le sue condizioni: la faremo uscire in sicurezza dagli Stati Uniti e la porteremo a Caracas, dove sar protetto e libero di muoversi come desidera. Alz un dito. A patto che lei ci fornisca la testimonianza documentale di tutti gli agenti americani che lavorano per la CIA in Venezuela.
Ethan scroll la testa. No. Non vi dar tutto.
Non capisco.
Vi consegner una parte di quello che ho. Ethan sorrise. Ma sar pi che sufficiente per tenervi occupati, ve lo prometto. Quando sar al sicuro in Venezuela vi dar il resto.
La verit era che Ethan non aveva la minima idea di quali informatori avesse la CIA in Venezuela. Non ci aveva mai pensato. Era sicuro che qualcosa dovesse esserci, per, e se anche avesse dovuto consegnare ad Arturo tutto ci che aveva in mano subito e mentire sul fatto che nella chiavetta ci fossero altre informazioni, avrebbe fatto qualunque cosa pur di ottenere un biglietto di uscita dagli Stati Uniti quella sera stessa.
Muy bien disse Arturo. Che cosa le serve?
Mi serve un ufficio con una stampante. Stamper i file dal mio computer.
Arturo lo condusse gi per le scale in un atrio seminterrato e apr una porta con una chiave magnetica. Sinchin con un gesto teatrale e Ethan entr da solo nel piccolo dormitorio che ospitava un computer e una stampante su una nuda scrivania contro la parete. Poi Arturo richiuse la porta, lasciandolo solo.
Ethan pos il computer sulla scrivania, poi tolse il piumone da un letto e se lo gett sul capo, coprendo anche il portatile. In tal modo, se ci fossero state videocamere nascoste nella stanza non lavrebbero ripreso mentre inseriva la password.
Aveva la chiavetta NASCAR nello zaino, ma non la prese. Infil, invece, una mano nei pantaloni e si tast intorno alla vita, appena sopra lanca sinistra. Stacc dalla pelle un piccolo cerotto salva-vesciche color carne e lo sfil dai pantaloni. Allinterno cera una minuscola scheda di memoria microSD, pi o meno della misura di ununghia. La stacc dal cerotto e la infil in un adattatore preso dallo zaino.
Quel microdrive era il risultato del piano che aveva messo in atto per nascondere lo scrape. Un volta lasciato Fort Marcy Park, vi aveva trasferito i file dalla chiavetta NASCAR, impiegando parecchie ore. Ormai la chiavetta NASCAR era vuota cos come il computer, ma entrambi erano pesantemente cifrati, perci nessuno avrebbe mai saputo che Ethan aveva spostato i file di Intelink-TS in un minuscolo dispositivo nascosto sul suo corpo.
Quella soluzione non era perfetta, ma a Ethan piaceva sentire di avere la situazione in mano, almeno in parte.
Il suo computer lesse la scheda microSD e lui inser una serie di password con cui complet laccesso. Gli ci vollero tre minuti per estrarre una corposa base di dati catalogati: informazioni top secret tratte da Intelink-TS. Digit alcune parole chiave per fare una ricerca in un programma di tipo wiki, attese un istante che il motore di ricerca compisse il proprio lavoro e poi sorrise.
Davanti a lui cera un tesoro di dati sugli informatori statunitensi in Venezuela, tutti classificati nel modo dovuto, e facili da reperire e leggere. Mentre scorreva le pagine dei documenti originari con i dati grezzi, vide che non comparivano nomi, perch erano stati espunti prima di essere messi in rete, ma lidentit dei singoli agenti poteva essere desunta piuttosto facilmente.
Un file attestava il legame della CIA con un vicedirettore dellufficio a Caracas di Conviasa, la compagnia aerea di bandiera del Venezuela. Un altro file trattava di due receptionist dellhotel Gran Meli Caracas che avevano passato informazioni a Langley per anni. Una serie di documenti descrivevano unoperazione cui aveva contribuito il capo della polizia della citt di Maracaibo.
Ethan vide che perfino il viceministro degli Interni e della Giustizia era un agente pagato dalla CIA.
I file si susseguivano, numerosi. Ethan lavor per oltre unora e alla fine aveva ricavato centinaia di documenti dai file della CIA, dando unidentit vaga ma identificabile a trentatr agenti in Venezuela. Li stamp. Se avesse proseguito, avrebbe potuto estrarre altri cinquanta o sessanta nomi, ma voleva prima arrivare a Caracas.
Trascorse diversi minuti a svuotare la cache, poi usc dal programma e spense il computer. Quando ebbe finito, si lev il piumone di dosso, infil il microdrive nel cerotto e se lo incoll di nuovo allanca. Poi si mise in spalla lo zainetto, lasci la stanza e torn nellufficio al piano superiore.
Gianna Bertoli, lagente che aveva detto di chiamarsi Arturo e due giovani donne venezuelane lo guardarono dai divani su cui erano seduti. Ethan not che adesso cerano un paio di giovani in completo accanto agli ascensori nellatrio in fondo al corridoio. Ipotizz che si trattasse di agenti di sicurezza e apprezz la loro presenza, ma non sapeva esattamente se fossero l per tenere lui allinterno oppure gli altri fuori.
Arturo si alz dal tavolo delle riunioni. Allora, cosha per noi?
Ethan gli diede le pagine stampate, dicendo: Un elenco di ventitr cittadini venezuelani e dieci stranieri residenti in Venezuela, tutti al soldo della Central Intelligence Agency. Trentatr uomini e donne, perlopi a Caracas, che al momento stanno spiando il governo venezuelano.
Increble mormor una delle donne.
Arturo prese a sfogliare le pagine in silenzio.
Ethan guard Gianna Bertoli, ma si rivolse ai venezuelani. Questa  solo la punta delliceberg, credetemi. Quando sar in un posto sicuro, posso darvene altri, una lista di societ di facciata in Venezuela, informatori della CIA che lavorano nei vostri uffici consolari in tutto il mondo e notizie sulle implicazioni della CIA nel settore petrolifero e in quello bancario. Ethan inarc le sopracciglia.  roba interessante. Credo che vorrete vederla.
Arturo annu, serio. Ho una gran voglia di vederla. Sorrise. Accetto le sue condizioni. Partiremo subito per Caracas.
Perfetto concluse Gianna Bertoli.
Dom, seduto da solo nel suo appartamento, stava pensando di passare la serata fuori. Non che fosse dellumore adatto, in realt, ma quel pomeriggio non aveva fatto molto altro che starsene seduto, e aveva voglia di uscire.
Adara Sherman era passata unora prima. Dom non aveva risposto al campanello; sapeva che era lei perch, attraverso le tende, aveva visto la sua auto parcheggiata fuori. Cera un gran disordine in casa e non voleva compagnia, men che meno la compagnia di qualcuno che piombava l soltanto per controllarlo e valutare il suo stato psicofisico per conto del suo capo, Gerry Hendley.
Non era il caso di sbandierare la propria condizione fisica o psichica in quel momento.
Mentre si alzava per andare in camera da letto a cambiarsi per passare qualche ora in un bar, sent bussare di nuovo alla porta. Sulle prime pens che Adara fosse tornata; brontol, ma a quel punto decise che gli conveniva aprire e farla finita. Ma quando guard attraverso lo spioncino, vide un uomo dallaspetto famigliare in completo blu scuro.
Apr la porta. Albright.
Posso entrare?
Certo.
Albright non si sedette; rimase in piedi nel soggiorno di Dom, con le mani sui fianchi.
Caruso immagin che lagente speciale fosse venuto a dargli qualche notizia. Il linguaggio corporeo di Albright non era quello di chi si appresta a gongolare o a far festa. No, ancor prima che pronunciasse una parola, Dom sapeva che Albright era l perch era successo qualcosa di brutto.
Mi sembrava giusto dirtelo attacc. A quanto pare avevi ragione su Ethan Ross.
Dom alz un sopracciglio. Come lo hai scoperto?
La sua ragazza.
 coinvolta?
Non sembra.
Perch no?
Abbiamo trovato il suo corpo nel soggiorno di Ross.  stata colpita da una pallottola in pieno petto. Morta sul colpo.
Caruso emise un lieve gemito. Chi  stato? Ross?
Non lo so. Non sembra che possedesse unarma ma sai come vanno queste cose. Se si vuole uccidere qualcuno, si pu trovarne una abbastanza facilmente.
Questo  vero.
Vaglieremo tutte le possibilit.
Dom non cap. Dov Ross adesso? chiese.
Sparito.
Caruso guard il soffitto, frustrato.
E abbiamo perso un paio di uomini del gruppo di sorveglianza speciale durante linseguimento.
Che diavolo significa perso?
Sono spariti verso le tre di questo pomeriggio. Loro e il taxi su cui viaggiavano. Poco prima che gli SWAT intervenissero per larresto. Se  stato Ross a uccidere Eve Pang per zittirla, non deve essersi fatto scrupoli ad ammazzare per salvarsi.
Gi.
So a cosa stai pensando, Caruso.
Immagino.
Stai pensando che  colpa mia. Ti stai dicendo che se avessimo preso Ross per la gola quando il suo nome  saltato fuori, Eve Pang sarebbe ancora viva e i miei due uomini non sarebbero spariti.
Dom non rispose.
NellFBI non seguiamo le regole delle operazioni segrete. Forse te ne sei dimenticato, ma  la legge.
Gi. Anchio ero ligio alla legge, un tempo disse Dom. Ma cos arrivi solo fino a un certo punto.
 pericoloso parlare in questo modo, Caruso.
Penso solo che avresti dovuto essere un po meno inflessibile in questo caso, Albright. E insistere di pi.
Albright tenne le mani sui fianchi e gli occhi puntati su Caruso.
Dom si calm. Non avrebbe dovuto essere cos duro con quelluomo. Dopotutto faceva del suo meglio. Posso aiutarti in qualche modo?
S. Puoi darmi la tua pistola. Voglio eseguire degli esami balistici.
Come?
Senti.  soltanto per escluderti. Nemmeno per un momento penserei che il nipote del presidente abbia assassinato Eve Pang, ma sei un uomo armato che sguazza in mezzo a questa merda, perci sarei un cretino se non appurassi che sei pulito.
Caruso accenn a protestare, ma sapeva che Albright si sarebbe procurato un mandato e sarebbe tornato. Quindi and allo scaffale, prese la fondina ascellare dal nascondiglio e sfil la Smith & Wesson. Tolse il caricatore, tir indietro il carrello per estrarre il proiettile in canna e lo blocc in apertura. Poi diede la pistola a Albright. Voglio una ricevuta.
Albright chiuse il carrello e infil larma scarica nella cintura. Naturalmente.  la prassi.
Se non lo sai tu

29
Ethan Ross usc in gran segreto dallambasciata venezuelana alle 12.12, disteso sul pavimento del sedile posteriore di una berlina Infiniti; alla guida cera la giovane donna che faceva parte dei servizi segreti, e un addetto alla sicurezza occupava il posto del passeggero. Dietro di loro sedevano altri due uomini, anche loro agenti segreti, con i piedi delicatamente appoggiati sulla schiena di Ross. Ethan era sdraiato sul suo zaino per proteggerne il contenuto con il proprio corpo.
Ai quattro venezuelani era stato ordinato di fare quanto in loro potere per non cedere il funzionario americano dellNSC, spingendosi fino a fuggire alla massima velocit se mai la polizia avesse tentato di avvicinarli. Un secondo mezzo, una Cadillac Escalade, seguiva la Infiniti con il ruolo di scorta, pronta a intervenire per portare via Ross se necessario.
Ma la Infiniti non venne inseguita n fermata e dopo tre quarti dora di viaggio entr nellhangar di un operatore di servizi aeroportuali allaeroporto Dulles. Tutti scesero dallauto tranne Ethan, cui fu ordinato di mettersi a sedere e aspettare qualche minuto perch gli altri verificassero la sicurezza della zona prima di salire sullaereo.
Ethan si sollev dal pavimento dellauto e controll il contenuto dello zaino ancor prima di distendere i muscoli indolenziti. Tocc la batteria per il telefono che Banfield gli aveva fatto comprare qualche giorno prima. Laveva staccata per un eccesso di cautela prima di recarsi allambasciata venezuelana, il pomeriggio precedente, e ora si trovava in fondo allo zaino insieme al telefono.
A un tratto si rese conto che quelli sarebbero stati i suoi ultimi momenti negli Stati Uniti per un tempo ancora indefinito. Gianna gli aveva promesso che sarebbe tornato alla normalit, una volta raggiunto un accordo con il governo, ma lo aveva detto prima del tentativo di omicidio. Ormai cerano buone probabilit che non potesse mai pi tornare a casa. Oltretutto non sapeva che cosa lo aspettasse in Venezuela.
Dimpulso inser la batteria nel telefono, lo accese e compose il numero di casa di sua madre a San Francisco.
L erano le dieci di sera, e se anche Ross non lo avesse calcolato, lo avrebbe capito dalla voce di sua madre. Era insieme stanca, seccata e ansiosa.
Chi ?
Mamma. Sono io.
Ethan? Ethan, cosa c che non va?
Niente. Be Volevo solo chiamarti.
Perch? Emily Ross si era svegliata del tutto. Che  successo?
Io andr tutto bene. Volevo dirti di non preoccuparti.
Preoccuparmi di cosa? Ora sono preoccupata! Dimmelo.
La portiera dellauto si apr e la donna che prima era alla guida guard Ethan con rabbia.
Devo andare. Dimentica che ho telefonato. Ti richiamo domani, se posso.
Perch non dovresti poter
Ti voglio bene. Chiuse la comunicazione nel momento in cui la donna gli strapp il telefono di mano. Mentre lei estraeva la batteria, Ethan scese dallauto.
Gli ci volle un attimo per fare mente locale, e si rese conto di trovarsi accanto a un Beechcraft King Air 350i.
Laereo non lo colp particolarmente. Era un biturboelica, non un jet. Grazie al suo lavoro per lo Stato e lNSC, Ethan aveva avuto spesso occasione di viaggiare per il mondo su piccoli jet, e non pot fare a meno di provare una certa delusione, constatando che la sua fuga dagli Stati Uniti si sarebbe compiuta a bordo di un aereo che viaggiava pi lentamente di quanto avrebbe voluto. Aveva creduto che il suo contributo ai servizi segreti venezuelani gli sarebbe valso un velivolo pi efficiente.
La donna port il telefono ad Arturo, che stava parlando con altre persone accanto allaereo. Lui torn a passo di marcia da Ross nella Infiniti.
Ethan sollev le mani. Non si preoccupi. Nessuno pu localizzarlo. Lho comprato oggi a Reston. Nessuno sa che ce lho. Non  intestato a mio nome. Non lavevo ancora mai usato prima di fare questa chiamata.
Quelle parole placarono un poco Arturo, ma la donna disse: Dovremo perquisirla prima che salga a bordo dellaereo.
Neanche per sogno.
Lei guard Arturo, che chiese: Chi ha chiamato?.
Mia madre. Le ho solo detto che lavrei richiamata tra un paio di giorni.
Avrebbe potuto compromettere la missione, Mr Ross.
Lunica cosa che possa compromettere questa missione, seor, siamo noi che ce ne stiamo qui fuori allo scoperto.
Per un momento Arturo si sforz di mantenere un contegno, poi fece segno a Ethan di salire sullaereo. Questi sal i quattro scalini che portavano alla cabina, deplorando ancora il fatto che i suoi complici venezuelani non riuscissero a racimolare i contanti per un jet privato allultimo minuto.
Quando Ethan ebbe abbassato la testa nella cabina, piccola ma sorprendentemente ben equipaggiata, vide che a bordo si trovavano gi sei persone. Cera un altro impiegato dellambasciata venezuelana, che si present come addetto culturale, diede la mano a Ethan sulla soglia e si sedette subito dietro la cabina di pilotaggio, indirizzando Ethan verso la poltrona vuota in fondo allaereo. Ethan and a sedersi sul sedile in pelle e l si trov di fronte a Gianna Bertoli. Lei allung un braccio e gli strinse la mano con un sorriso. Stai bene?
Ethan annu. Non stava affatto bene, naturalmente. Ma lei non avrebbe potuto far niente in quel momento.
Seduto accanto a Gianna, schiacciato contro il finestrino, cera un ometto dallaspetto adolescenziale, con la pelle olivastra e corti capelli neri. Sulle prime Ross immagin fosse venezuelano, bench tutti gli altri agenti segreti nella cabina fossero in completo e cravatta, mentre lui era vestito come uno studente universitario. Indossava un paio di jeans, una camicia di flanella blu sopra una maglietta rossa, e Ethan vide che teneva una giacca da sci nera infilata sotto il gomito.
Sopra il tavolo davanti al giovane era aperto un mini-portatile sui tasti del quale questi batteva furiosamente, tanto che non alz nemmeno lo sguardo quando Ethan si sedette.
Ethan attacc Gianna, voglio presentarti il mio caro amico Mohammed.
Mohammed? pens Ethan. Palesemente non venezuelano.
Mohammed scocc unocchiata a Ethan e gli porse la mano con un sorriso nervoso. Piacere di conoscerla.
Mohammed lavora con noi da pi di un anno, ormai spieg Gianna Bertoli.
Davvero? Con quale ruolo?
La domanda era rivolta a Mohammed, ma Gianna rispose al posto suo.  uno dei nostri migliori attivisti. Ci ha aiutato moltissimo.
Da dove viene?
Gli occhi di Mohammed danzavano per la cabina, ovunque tranne che su Ethan. Libano rispose, poi torn ad abbassare lo sguardo.
Ethan annu. E viagger con noi fino in Venezuela?
S, signore. Se per lei va bene.
Ethan si strinse nelle spalle. Quel giovane pareva strano. A disagio. Ethan non riusciva a stabilirne il motivo, ma bench latteggiamento del libanese non fosse affatto minaccioso, lo turbava un po.
Ethan guard Gianna, che si limit a sorridergli. Stiamo per partire. Il futuro ti aspetta, Ethan. Ti prego, non ti preoccupare, mi prender cura di te.
I motori dellaereo si accesero e presto uscirono dallhangar.
Il Beechcraft alz in volo sopra la Virginia tra strappi e sobbalzi, ma quando sinclin per virare verso sud laria si acquiet e, una volta raggiunta laltitudine di crociera di venticinquemila piedi, Ethan stava gi bevendo un Bloody Mary e pescando in un pacchetto di patatine.
Con il secondo cocktail torn a concentrarsi sul libanese tutto computer che aveva di fronte e cominci a interrogare Mohammed per capire se fosse davvero chi diceva di essere. Quando questi sostenne di essersi laureato alluniversit americana di Beirut, Ethan cap di poter mettere alla prova la sincerit delluomo, visto che conosceva diversi professori che vi insegnavano grazie al suo lavoro presso lNSC. Gli chiese dei suoi studi e Mohammed fug i sospetti citando alcuni nomi familiari.
Poi Ethan gli fece domande sul suo lavoro di hacktivista, e bench apparisse un po strano e confuso, dal punto di vista informatico Mohammed non aveva alcun problema a discutere di attacchi del genere denial of service, di trojan e worm, e diversi altri aspetti tecnici della pirateria informatica. Ethan concluse che luomo era ci che diceva di essere, un hacker libanese, e si tranquillizz.
Mentre conversavano, not la ruvidezza del suo interlocutore. In Mohammed, Ethan riconobbe un intelletto unico e un livello familiare di goffaggine che spesso si accompagnava al vero genio.
Eppure intu che cera dellaltro, qualcosa che Mohammed nascondeva.
Gianna Bertoli rimase in silenzio fintanto che i due chiacchierarono, ma quando tacquero, circa unora dopo aver lasciato Washington, D.C., pos una mano sul ginocchio di Ethan. Ethan, non stai scappando. Stai togliendo al governo americano lunica possibilit di chiudere la faccenda alle sue condizioni.
Ethan annu, ma sentirla riferirsi allFBI come al governo americano lo irrit. Che diavolo, era parte del governo americano anche lui, non meno dei federali che gli davano la caccia. Ma decise di lasciar perdere e le chiese come avrebbero approcciato il governo degli Stati Uniti per cercare di restituirgli la sua vita.
Oggi andiamo dove dobbiamo e domani discuteremo il piano. Non saremo al sicuro finch non arriviamo a Caracas.
Il King Air atterr allaeroporto Opa-locka di Miami per fare rifornimento. Unaddetta ai controlli doganali in servizio l aveva un parente in Venezuela con un impiego pubblico modesto ma lucrativo: era abituata a lasciar passare gli aerei del governo per Caracas senza controllare n i passeggeri n i bagagli, assicurando cos al suo parente e a se stessa una carriera proficua.
Alle sei di sera erano di nuovo in volo, diretti verso il golfo del Messico.
Erano decollati da meno di unora, quando Arturo si chin su Gianna Bertoli e la svegli con una leggera gomitata.
Ciao, Arturo. C qualcosa che non va?
Il venezuelano si rivolse a Ethan. Mr Ross. Le informazioni che ci ha dato sono notevoli.
Ethan stava osservando loceano e pensava a sua madre. Si volt verso Arturo. Certo.
Ma in questo ravvisiamo un serio problema.
Quale?
Se la portiamo a Caracas subito, ci saranno agenti americani che sono al corrente. Gente che dobbiamo rastrellare e arrestare.
Ovvio. Quindi mettetevi a lavorare su quel fronte.
I nostri servizi di sicurezza sono allopera, mentre noi parliamo. Ma con ci che lei ci ha dato, non ci sar tempo di ripulire quel disastro prima del nostro atterraggio. Gli americani hanno agenti nella nostra polizia, nei nostri servizi di sicurezza, nella nostra amministrazione presidenziale.
Che cosa suggerisce?
Suggerisco, seor, di andare in una casa sicura in un altro Paese.
Una casa sicura? Dove?
Panama. Possiamo garantire la sua incolumit l mentre ripuliamo la nostra organizzazione dallinfluenza americana. Due o tre giorni al massimo.
A Ross la faccenda non piaceva. Non potete proteggermi dal governo degli Stati Uniti a Panama.
Possiamo farlo, amico mio replic Arturo. Non si preoccupi. La nostra base  del tutto isolata e sicura. Se ci fosse qualunque problema, la condurremo via in aereo o in barca con la massima tempestivit. Ne abbiamo portati altri l nel corso degli anni.
E i panamensi?
Non ci infastidiscono.
Ethan guard Gianna, che si limit ad abbozzare un cenno di assenso. Poi si volse verso Mohammed per vedere se avesse qualcosa da dire sulla questione, ma luomo con il viso da bambino dormiva profondamente.
Mi creda, amigo insistette Arturo. Con le informazioni che ci ha appena dato, andare a Caracas sarebbe la mossa peggiore.
Ethan guard fuori dal finestrino. Stava succedendo tutto cos in fretta. Okay. Ma non avrete altre informazioni da me finch non arriveremo a Caracas.
Nessun problema disse Arturo con un sorriso scaltro. Ci ha gi dato tutto quanto riusciamo a gestire in questo momento. E si volt per andare a parlare con lequipaggio.
Dom Caruso aveva trascorso la serata a riflettere su Ethan Ross. Aveva promesso a Albright che ne sarebbe stato fuori, ma qualche ora dopo la promessa il caso aveva preso una piega inaspettata. Dom era preoccupato: Albright aveva bisogno di aiuto, nonostante quel che poteva pensare di lui.
Chiam David alle otto del mattino. Ha saputo dellomicidio di Eve Pang?
S, e anche della scomparsa di due agenti dellFBI insieme a Ethan Ross. Una situazione incresciosa.
Gi.
Immagino che si tratti delluomo di cui lei mi ha parlato ieri. Quello di cui non voleva darci il nome.
Per lappunto.
Avremmo potuto esserle daiuto. Le nostre fonti dicono che non c ancora nessuna pista.
 quanto risulta anche a me disse Dom.
Partendo dal presupposto che non si tratta di unazione riconducibile alla criminalit locale in cui gli agenti dellFBI siano incappati per caso, dobbiamo chiederci cosa sa Ross e chi altri  tanto interessato a lui da arrivare a questo pur di sottrarlo alle autorit americane.
Se scopriamo dov andato disse Dom, sospetto che avremo la risposta a questa domanda.
Lei ha fatto passi avanti su questo fronte? chiese David, speranzoso.
Non partecipo allindagine. Albright mi ha escluso. Posso solo immaginare che stiano seguendo la traccia del suo cellulare e sappiano dov andato.
David esit un momento prima di dire: Il telefono non ha lasciato casa sua. Sono certo che lFBI ne sia al corrente.
Come diavolo fa a saperlo? chiese Dom.
Abbiamo la possibilit di visionare i tabulati delle compagnie telefoniche.
Sta per dirmi che i servizi segreti israeliani hanno forzato laccesso delle aziende americane?
Non sto dicendo niente del genere.
Bene. David sarebbe stato refrattario a entrare nei dettagli sui mezzi di cui disponeva il Mossad, e Dom sapeva di dover lasciar perdere e accontentarsi del fatto che lagente israeliano gli parlasse.
A ogni modo prosegu David, il suo telefono manda ancora un segnale allantenna pi vicina a casa sua.
Dom si precipit al suo portatile e lo accese. Ho il numero della carta SIM di un altro cellulare che stava usando. Pu darsi che abbia portato quello con s. Siete in grado di rintracciarla tramite il numero?
Non lo so, ma posso scoprirlo. Lha dato allFBI?
No. Avrei suscitato domande a cui non volevo rispondere.
Ah. Capisco perfettamente. Indago e la chiamo quando so qualcosa.
David richiam Dom meno di unora dopo e gli chiese di incontrarlo alle dieci.

30
Il Beechcraft King Air atterr allaeroporto internazionale di Bocas del Toro poco dopo le nove del mattino, e Ethan dovette fare appello a tutto il proprio autocontrollo per non superare gli altri sgomitando e uscire per primo dallangusto perimetro della cabina. Tuttavia, una volta giunto sullasfalto caldo e umido, si rese conto che si stava meglio allinterno dellaereo climatizzato.
La pista datterraggio si trovava sulla minuscola isola di Coln e Ethan aveva scoperto durante il volo che questa faceva parte di un arcipelago ed era attorniata da una moltitudine di isole pi grandi e atolli. Erano tutte piatte e coperte di vegetazione tropicale, ma laeroporto di Coln era circondato dalla decadente citt di Bocas del Toro. Le case e i negozi arrivavano fino a quindici metri dalla pista, oltre una striscia di erba incolta e boscaglia che correva lungo la recinzione dellaeroporto. Le palme si scuotevano nel vento caldo e lodore di benzina e giungla riemp le narici dellamericano.
Al Beechcraft si avvicin sullasfalto gi caldo un pulmino da dodici posti guidato da un paio di robusti latinoamericani dal volto severo, che Ethan immagin fossero agenti segreti venezuelani. I pochi bagagli furono trasferiti dal King Air al pulmino, e tutti vi salirono per affrontare i dieci minuti di viaggio nelle strade sporche e congestionate del Terzo mondo che li avrebbero condotti al porto.
Tutti tranne Arturo. Lui torn sullaereo con lintenzione di proseguire per Caracas e dare una mano a organizzare il rastrellamento delle spie americane.
Mentre il mezzo procedeva attraverso la cittadina, ai tre non venezuelani che erano a bordo  Ross, Gianna Bertoli e Mohammed  fu spiegato che la casa sicura si trovava sulla vicina isola di Bastimentos, pi grande ma pi remota. Incrociarono alcune auto della polizia e perfino un camion colmo di soldati delle Forze pubbliche panamensi. Ethan sinnervos, ma riconobbe che non poteva far altro che rimanere seduto pazientemente e sperare che i venezuelani sapessero il fatto loro, quindi seguit a guardare fuori dal finestrino.
Al porto vide barche di tutti i tipi che trasportavano senza sosta merci e persone tra le isole e gli atolli vicini, ma il suo nutrito gruppo di accompagnatori oltrepass i traghetti e i taxi dacqua e sal a bordo di due grandi motoscafi. Puntarono quasi subito verso sud-est nel mare increspato. Passarono poco a sud dellatollo di Carenero, poi virarono per intersecare un corridoio di navigazione affollato di traghetti e cargo, e approdare infine in acque pi tranquille tra lisola di Solarte e quella di Bastimentos.
Sulle prime Ethan pens che Bastimentos fosse disabitata, ma quando si avvicinarono alla costa e la seguirono verso sud, ogni due, trecento metri scorgeva il tetto metallico di una costruzione che spuntava dalla fitta giungla.
Nel giro di qualche minuto i due motoscafi virarono in uninsenatura e si misero ad avanzare molto lentamente. Sulla loro sinistra cera una folta mangrovia, ma a destra una spiaggia di sabbia dorata si allungava dalla battigia, infilandosi tra robuste palme. Superata unansa, Ethan si aspett di scoprire una qualche baracca di latta malconcia, e invece vide unimponente casa coloniale bianca circondata da un vasto prato allinglese, a una ventina di metri dalla riva. Al primo piano la costruzione era cinta su tutti i lati da una veranda, e Ethan not che vi si trovavano diversi uomini intenti a guardare le imbarcazioni in avvicinamento.
Intorno alla casa padronale il bel prato verde si estendeva fino alla riva sabbiosa e alla giungla sui lati.
Un uomo calvo con un paio di baffi cespugliosi e un abito in fresco di lana stava sul molo ad aspettare i motoscafi. Esibiva un sorriso ampio e cordiale, ma di fianco aveva due uomini pi giovani e duri, con armi alla cintola.
Amici miei! disse in inglese. Benvenuti.
Ethan scese dallimbarcazione prima di Gianna Bertoli e Mohammed, e diede la mano alluomo.
Mi chiamo Leopoldo. Ma la prego, mi chiami Leo.
Ethan Ross.
Bienvenido a Panam, Seor Ross. Strinse la mano agli altri due ospiti e si avviarono tutti insieme su per i gradini che conducevano alla villa.
Che posto  questo? chiese Ross.
Leo sorrise, fiero. La consideriamo una casa lontano da casa. In origine era la residenza di un uomo daffari francese che commerciava in frutta, un centinaio di anni fa. Poi per molti anni  stato un hotel di lusso. Un amico del governo venezuelano lha comprata diversi anni addietro e ce la presta quando ne abbiamo bisogno. Leo era palesemente orgoglioso di quel luogo. Ha tutte le comodit di una casa. TV satellitare e telefoni, buona connessione Internet, abbiamo perfino uno chef. Diede una pacca sulla spalla a Ethan come se fossero vecchi amici. Sarete ricevuti con ogni cura e, quanto a me, sono al vostro servizio.
Mohammed lo interruppe, ma in tono dimesso, quasi a scusarsi: Mi perdoni, signore. Che cosa pu dirci della sicurezza di questo posto?.
Leo apr la giacca, rivelando una pistola mitragliatrice MP5. Non vi preoccupate, amici miei. Dieci uomini provvedono alla sicurezza del sito. Altri cinque di noi sono armati e addestrati. La polizia panamense ha una cannoniera che pattuglia le acque qui intorno, e sorvegliano anche noi.
Mohammed sollecit Leo a dargli maggiori dettagli. E cosa succede se in qualche modo gli americani ci scoprono? Come usciamo di qui?
Con i motoscafi, ovviamente. Inoltre ci sono un paio di furgoni nel viale, sempre pronti per la fuga. Questisola misura oltre cinquanta chilometri quadrati ed  percorsa da strade sterrate nella giungla. Su tutti i lati esistono dei moli con altre barche ormeggiate. Ci sono molti modi per andare via da qui, se occorre, ma nessuno pu arrivare da noi senza che ce ne accorgiamo.
Grazie disse Mohammed.
Ethan trov sorprendente che il giovane libanese avesse il coraggio di mettere in dubbio loperazione venezuelana, ma Leo non si offese affatto.
La casa coloniale era grande, con un salone che si sviluppava a tutta altezza, altri ambienti comuni al pianterreno e otto camere da letto al primo piano. Diversi fabbricati annessi circondavano un piscina sudicia e un campo da tennis dalla superficie screpolata, e garantivano un riparo al servizio di sicurezza.
A Ethan fu assegnata una stanza nellangolo nord-est, e un uomo della sicurezza dalla chioma argentea e laspetto professionale fu posto in pianta stabile davanti alla porta.
Dalla camera di Ethan non si accedeva alla veranda, ma attraverso la finestra vide le scimmie che si arrampicavano sugli alberi allesterno.
Si sentiva abbastanza protetto, ma non era stupido. Nonostante le rassicurazioni dei venezuelani, sapeva che se gli americani o gli israeliani fossero venuti a cercarlo l, la sua unica possibilit sarebbe stata quella di fuggire, per salvarsi la vita.

31
La Georgetown Neighborhood Library  un bel palazzo coloniale in uno dei quartieri pi esclusivi di Washington, D.C., ma in quel momento puzzava letteralmente di merda. Un senzatetto che passava il giorno a dormire su una delle comode sedie si era cagato addosso e lodore aleggiava in ogni angolo del pianterreno.
I bibliotecari, ormai abituati ad avere tra loro il vagabondo, avevano sviluppato la capacit di ignorare quellodore, ma il signore elegante che curiosava tra gli scaffali del settore di storia non riusciva a nascondere unespressione di profondo disgusto.
Dominic Caruso comparve al suo fianco. Tutto bene?
S rispose David, mentendo a denti stretti. Perch non andiamo sopra e cerchiamo di sottrarci a questo sgradevole odore?
David guid Dominic su per due rampe di scale e alla fine trovarono un angolo tranquillo nella Peabody Room al terzo piano, che aveva il vantaggio di essere appartata e priva di cattivi odori.
Molto meglio dichiar David. Le ho portato delle notizie. Sono solo per lei. A quanto ne so, nessuno nel suo governo ne  a conoscenza in questo momento.
Parli pure.
Siamo riusciti a geolocalizzare la carta SIM che lei ci ha dato, e abbiamo trovato il telefono.
Dom fece una smorfia. Mi faccia indovinare. Non era con Ethan Ross.
Purtroppo no. Il telefono era in un cassonetto della spazzatura dietro un 7-Eleven a Reston, in Virginia.
Accidenti. Un vicolo cieco, quindi.
Per niente. Abbiamo dato unocchiata alla registrazione della telecamera di sicurezza dentro il 7-Eleven nel momento in cui il telefono  stato buttato.
Dominic si appoggi agli scaffali di libri, incrociando le braccia. E come diavolo avete fatto?
David sorrise. Ne abbiamo gi parlato. Il nostro rapporto richiede fiducia, Mr Caruso. Bisogna credere sulla parola.
Giusto.
Nel video abbiamo visto Ethan Ross che entrava nel negozio da solo e comprava un cellulare. Immaginiamo che abbia gettato il telefono che aveva da tre giorni nel cassonetto, poi sia andato a comprarsene uno ancora pi nuovo. Abbiamo usato i dettagli della transazione dal registro di cassa per trovare il codice a barre sul pacchetto del telefono. Da l abbiamo
Dom alz una mano. Aspetti. Come? Il Mossad pu forzare il sistema di un punto vendita 7-Eleven?
David inarc le sopracciglia senza aprire bocca.
Okay, smetto di fare domande.
Dal codice a barre seguit lagente del Mossad siamo riusciti a ricavare il numero della SIM del telefono, e labbiamo geolocalizzato allaeroporto Dulles. A quanto pare ha tolto la batteria, ma al Dulles lha rimessa e l abbiamo avuto un contatto, poi lha tolta di nuovo e abbiamo perso il ping. Sulle prime sembrava un altro vicolo cieco, ma a un esame pi attento il telefono non  andato al terminal principale. Ha mandato invece il segnale dallhangar di un charter. Un charter  partito intorno allora in cui il telefono si trovava a Dulles.
Dov andato?
Miami. E da l ha fatto rotta su Caracas, in Venezuela.
Caracas ripet Dom. Sa chi ha noleggiato laereo?
S. Una societ di facciata che si occupa di coprire i servizi segreti venezuelani.
Dom si gratt la testa, piuttosto confuso. Ross  un esperto del Medio Oriente che ha rivelato segreti andati a vantaggio dei palestinesi. Che diavolo ha a che fare con il governo venezuelano?
Non lo sappiamo. C un altro problema. Avevamo degli uomini che aspettavano larrivo del volo a Caracas, ma laereo ha cambiato rotta in volo ed  andato a Panama.
Dom appoggi la testa a uno scaffale. Dalla citt di Panama possono prendere un aereo per qualunque destinazione.
Non sono andati alla citt di Panama, ma a Bocas del Toro, nel nord del Paese. Un piccolo aeroporto sullisola Coln. Devono essere atterrati nellultima ora. Non siamo riusciti a mandare nessuno in aeroporto abbastanza in fretta da poterli seguire.
Ha idea del perch sono andati a Bocas del Toro?
Nessuna.
Dom riflett. Il governo panamense e quello venezuelano non erano propriamente impegnati in una guerra armata, ma le due nazioni avevano un rapporto conflittuale. Dom non riusciva a immaginare alcuna ragione per cui i servizi segreti venezuelani facessero uscire una spia americana di nascosto dagli Stati Uniti per poi lasciarla in mezzo alla giungla panamense.
Dom usc dalla biblioteca con la promessa di chiamare presto David. Nessuno dei due aveva in mente quale sarebbe stata la loro prossima mossa nella caccia a Ethan Ross, ma Dom sapeva dove trovare altre informazioni.
Mentre tornava alla moto nel parcheggio dietro la biblioteca, chiam Gerry Hendley e gli chiese se riusciva a scoprire che cosa sapesse la CIA delle operazioni venezuelane a Bocas del Toro, nello stato di Panama. Gerry fu comprensibilmente confuso per quella richiesta, ma promise di sentire uno dei suoi contatti al settimo piano di Langley e di richiamarlo immediatamente.
Mezzora dopo Dom era di ritorno nellappartamento di Lincoln Circle, quando il suo cellulare squill. Vide che era Hendley.
Dimmi che sai qualcosa, Gerry.
Gerry parl con la sua cadenza strascicata del Sud. Ho qualcosa da dirti, ma non so quanto ti servir. I miei contatti nella CIA mi hanno indicato tre luoghi a Bocas del Toro che, a quanto dicono, sono collegati in qualche misura ai servizi segreti venezuelani. Sia al servizio di intelligence nazionale che di controspionaggio.
Dimmeli.
C un hotel nella citt di Bocas che  stato comprato da un paio di agenti segreti di Caracas qualche mese fa. Ho lindirizzo.
In citt? No, non credo sia quello che sto cercando io. Che altro?
Il pilota di un piccolo aereo privato in servizio allaeroporto  stato identificato come un contatto venezuelano.
Porco cane esclam Dom. Gli parve possibile che Ross fosse stato imbarcato su un altro aereo a Bocas e portato in un posto ancora pi remoto. Ma pi ci pensava, meno quellipotesi lo convinceva. Viaggiavano su un King Air 350i, un aereo che non richiedeva un campo particolarmente lungo per atterrare. Non avrebbero avuto bisogno di cambiare aereo per andare da unaltra parte.
E la terza pista? chiese Dom.
Della terza non hanno potuto darmi lindirizzo. Mi hanno fornito la longitudine e la latitudine. A quanto pare  unimponente costruzione coloniale su unisola tropicale a qualche miglio marino da Bocas del Toro. Appartiene a una famiglia legata al governo bolivariano di Caracas.
Dom sent subito che quella pista offriva prospettive molto migliori delle altre due. Dammi le coordinate. Gerry gliele forn e Dom le inser in EagleView sul suo portatile.
Guardando la mappa satellitare della propriet, pens che potesse essere una casa sicura dei servizi segreti venezuelani. Era isolata, con una buona visuale sia sulla stretta insenatura che sulla strada sterrata che correva verso sud. Gi mormor tra s. Poi aggiunse: Gerry, scusami, ma devo richiamarti.
Dom compose il numero di David e guard lorologio mentre il telefono squillava. Non appena quello rispose, lui disse: Credo di sapere dove si trova Ross.
Dove?
Prima di tutto mi deve assicurare che non si metter in mezzo. Mi ha offerto sostegno logistico.  quello che voglio.
Daccordo.
 diretto in una casa sicura gestita dai servizi segreti venezuelani su unisola tropicale vicino a Bocas del Toro, Panama.
Capisco. Ha idea di che cosa vada a fare l?
Nessuna. Le mie sono solo congetture, ma forse ha trasmesso qualche informazione riservata ai venezuelani perch lo aiutassero a uscire dal Paese. Non so quali siano le informazioni n perch non labbiano portato direttamente a Caracas.
Ma vuole andare l a cercarlo? Da solo?
S.
Che cosa spera di ottenere?
Trover la prova che  l e otterr qualche informazione sul luogo.
E poi?
E poi forse potete mandare una squadra di incursori di Shayetet 13 ad ammazzarlo. Parliamo di Panama. Non Washington. Di sicuro non vi farete alcuno scrupolo a togliere di mezzo quel tizio in piena giungla su unisola dellAmerica centrale, per ci che ha fatto alla famiglia Yacoby.
Lo faremmo con grande piacere disse David freddamente.
Ma David, solo perch non ci siano equivoci. Se vado l e ne ho loccasione lo ammazzo io.
Ancora meglio osserv David. Che cosa le occorre da me?
Armi. Pronto per me a Bocas quando sar arrivato.
David emise un fischio. Abbiamo pochi mezzi a Panama. Ma vedr cosa posso fare.
Poi Dom richiam Gerry Hendley e lo salut con una richiesta che non colse completamente di sorpresa lex senatore del South Carolina. Vorrei avere il permesso di uscire dal Paese per qualche giorno.
Lasciami indovinare: vuoi andare a Panama.
Indovinato.
La ragione di questa vacanza estemporanea?
I servizi segreti venezuelani hanno Ethan Ross. Lo ha stabilito il mio contatto del Mossad. Lhanno portato l, probabilmente in quella casa coloniale nella giungla.
Se ce lhanno i venezuelani disse Hendley, perch diavolo non  in Venezuela?
Questa  la grande domanda. Non lho ancora scoperto.
Che cosa pensi di fare quando arriverai l?
Penso di valutare la sicurezza che ha intorno. E poi di fare da collegamento con il Mossad.
Perch non comunichi quello che sai allFBI?
In questo momento sono meno le cose che so di quelle che credo di sapere. Non ho ancora nessuna prova.
Dom non aveva accennato alla possibilit di sparare lui stesso a Ross oppure di mettersi daccordo con i reparti speciali israeliani perch lo facessero loro, ma Gerry non era uno sciocco e sapeva bene ci che aveva passato il suo uomo, di ritorno dallIndia. Complet le omissioni e disse: Sai bene che uccidere Ross non far tornare in vita gli Yacoby. La tua  una vendetta. Tutto qui.
Lo so disse Dom.
In capo a un momento Gerry sospir. Daccordo. Ti rendi conto che loperazione che ti accingi a intraprendere non ha il benestare n del Campus n del governo degli Stati Uniti?
 proprio questa la mia intenzione, avrebbe voluto replicare Dom, invece rispose solamente: S.
Detto questo, non ti lascer andare laggi senza supporto. Che cosa hai bisogno da me?
Ti ringrazio, ma non voglio esporre lorganizzazione in questa impresa. Mi procurer io il supporto che mi serve.
Prima che Gerry potesse replicare, la porta fu investita da un bussare tanto poderoso che perfino Gerry lo ud attraverso il telefono. Dom alz lo sguardo di scatto e socchiuse gli occhi. A proposito di assistenza disse, hai spedito Adara Sherman a controllarmi?
Avrebbe senso negarlo?
Speravo che lo facesse perch aveva finalmente notato quanto sono bello e affascinante.
Gerry sghignazz. Nossignore. Per la verit  lopposto. Mi ha detto che sembravi uno straccio ed eri ancora pi cupo e meditabondo del solito, e questo  notevole. Perci le ho chiesto di tenerti docchio. Tacque un momento. Visto che te ne vai in giro con degli agenti stranieri in missione di vendetta, direi che non ha fatto un lavoro strepitoso.
 stata brava. Sono io che mi sono impegnato al massimo per evitarla.  qui, ora. A un tratto Dom guard la porta. Gerry, devo richiamarti di nuovo.
Gerry parve sorpreso, ma si riprese subito. Uh, certo. Va bene. Fatti sentire.
Dom apr la porta. Adara se ne stava davanti a lui, in jeans, scarponcini invernali e giacca pesante. Teneva i capelli biondi infilati sotto un berretto fatto a maglia, ma il copricapo non poteva in alcun modo nascondere lespressione turbata sul suo viso. Ti rendi conto, Caruso, che avrei altro da fare?
Certo. Entra.
La donna si fece avanti osservando il disordine che regnava nellappartamento e and ad aprire il frigorifero come se fosse in casa sua. Era quasi vuoto, cos come gli armadietti in cui controll. Sollev una bottiglia di Makers Mark dal tavolo della cucina e vide che ne rimaneva solo un dito sul fondo. Si volt verso Dom e gli scocc unocchiata di riprovazione. Adesso pulisco qui in giro e poi vado a fare la spesa. Hai bisogno di cibo, cibo vero. So che ti opporrai, ma lo far comunque, quindi ti conviene andartene a ciondolare da qualche altra parte mentre faccio quello che devo.
Dom scroll la testa con forza. Grazie, ma non  necessario, Sherman. A dire il vero sono in partenza. Prometto che ti chiamo quando torno.
Adara Sherman non batt ciglio. A dire il vero, questo non sar necessario.
Dom inarc le sopracciglia. Forse quel controllo al suo stato di salute era finalmente terminato. Davvero? Perch no?
Perch vengo con te.
No.  una missione OCONUS. Ovvero Outside the continental United States, fuori dalla parte continentale degli Stati Uniti.
Lei sospir, seccata. Credi che non sappia cosa significa OCONUS?
Dom represse un grugnito. Non aveva tempo per quel battibecco. Doveva prendere un volo al pi presto. Senti, sar unoperazione di ricognizione, autorizzata da Gerry ma non proprio approvata, e molto probabilmente pericolosa. Mi dispiace, ma non posso averti sotto la mia responsabilit.
Certo che non puoi. Mi preoccupo del fatto che tu non riesca a essere responsabile di te stesso, perci vengo con te per sorvegliarti.
Dom fece per replicare, ma si trattenne. Aspetta un attimo. Te ne intendi di navigazione?
Lei alz gli occhi al cielo. Ero nella marina, Caruso.
Non intendo navi da guerra. Intendo imbarcazioni piccole. Con cui andare veloci in mare aperto, senza dare nellocchio.
Ti dico due cose replic Adara Sherman. Primo: la marina degli Stati Uniti non ha pi navi da guerra. E secondo: dove dovrebbe essere questa barca e che cosa dovrebbe trasportare?
Nellarcipelago di Panama, e mi serve per trasportare me stesso e lattrezzatura da sub.
Tutto qui?
Dom si strinse nelle spalle e disse. Forse una pistola.
La bionda Adara non esit: Okay. Ti serve una piccola barca a pescaggio ridotto, lunga tra i sei e i dieci metri, direi. Magari uno di quei motoscafi che si usano per lo sci nautico. La MasterCraft ne fa di ottimi che conosco bene. Certo, tutto dipende da che cosa si pu trovare laggi.
Dom era gi tornato al suo computer e stava cercando un aereo per quel giorno stesso. Daccordo. Hai vinto, puoi venire. Vai a casa e fai la borsa, ci troviamo a Dulles tra unora. C un volo alluna. Se muovi il culo ce la facciamo e saremo a Panama per le cinque. Possiamo trovare un collegamento aereo per Bocas del Toro quando arriviamo l.
Adara non si mosse. Ho il passaporto nella borsa e un bagaglio a mano con il cambio per tre giorni in macchina. Fa parte del lavoro per Gerry Hendley. A disposizione ventiquattrore su ventiquattro, sette giorni su sette. Se serve altro posso comprarlo strada facendo o quando arriviamo l.
Dom ne fu debitamente sorpreso. Perfino lui e gli altri operativi del Campus si lamentavano se non disponevano di almeno un paio dore per prepararsi prima di viaggiare fuori dalla parte continentale degli Stati Uniti.
C un solo problema aggiunse Adara. Tu hai capelli, occhi e pelle scura. A Panama passerai inosservato finch non apri bocca. Io invece ho capelli corti biondi e occhi grigi. Passerei pi inosservata sulla luna che nellAmerica centrale.
Dom scoppi a ridere. Sarai la mia ragazza, molto sexy e con una palese mania di controllo. Credimi, Sherman, nessuno vedendoti avr alcun sospetto che sia una copertura.
Dopo che ti avr fatto un occhio nero, di sicuro no.

32
Gianna, Ethan e Mohammed pranzarono a un tavolo apparecchiato accanto alla malconcia piscina sul retro della casa coloniale. Gli uomini della vigilanza giravano per la propriet o li sorvegliavano dalla veranda.
Mangiarono tutti e tre spigola alla brace che Gianna e Ethan accompagnarono con del pinot grigio cileno, mentre Mohammed sorseggiava un succo darancia senza staccarsi dal computer. Ethan si chiese quale fosse il lavoro che lo impegnava tanto.
Leo, lagente segreto venezuelano, aveva trascorso tutta la mattinata con gli ospiti, ma poco prima del pranzo si era accomiatato perch aveva una conference call con Caracas.
Qual  la prossima mossa? chiese Ethan tra abbondanti sorsi di vino.
Mi connetter con Harlan via Cryptocat nel pomeriggio. Si sta mettendo in contatto con le sue fonti per sapere che cosa  emerso dellindagine dellFBI sulla morte di Eve.
Tutto qui?
A dire la verit in questo momento non possiamo far altro che aspettare e cercare di rilassarci.
Ethan non si sarebbe rilassato, ne era certo. Si riemp il bicchiere di vino, ignorando quello di Bertoli.
Ci sono notizie da Washington disse Gianna. Mentre mi vestivo per il pranzo in camera mia ho guardato la CNN. Non capisco in che misura sia legato al tuo caso, ma comunque  molto sconfortante.
Cos successo?
Sono stati trovati i corpi di due impiegati dellFBI che galleggiavano sul fiume Potomac.
Ethan sgran gli occhi per lo sconcerto. Aspetta non penseranno che abbia a che fare con me, vero?
Mohammed si limit a bere un sorso di succo darancia.
Non credo che lo pensino davvero rispose Gianna Bertoli. Ma non posso garantire che non se ne serviranno. Una pessima concomitanza. So come operano gli americani. Cercheranno di imputarti altri crimini. Forse quei due sono morti durante una rapina o altro, e loro vorranno attribuirti la colpa. Forse non sono nemmeno morti, e questa  solo una tattica per accusarti di omicidio.
Mohammed sintromise senza alzare lo sguardo. Lomicidio di un rappresentante delle forze dellordine in America  passibile della pena di morte.
Ethan appoggi la testa sul tavolo. Gianna gli accarezz la nuca mentre Mohammed prendeva il coltello in mano con calma e tagliava la sua spigola.
Dom e Adara presero un aereo della Copa Airlines da Dulles alluna e durante tutte le cinque ore di volo elaborarono sussurrando un piano di sorveglianza. Fecero una lista dellattrezzatura che avrebbero dovuto procurarsi e si passarono un iPad con una mappa EagleView dellarea.
Appena atterrati a Panama simbarcarono su un Air Panama Fokker 50 che li avrebbe portati a Bocas del Toro. La cabina da cinquanta posti era affollata soprattutto di locali, ma sul volo cerano anche alcuni turisti, perci ad Adara non sembr di dare troppo nellocchio.
Toccarono la calda pista dellaeroporto internazionale Isla Coln di Bocas del Toro poco dopo le sei e mezzo di sera. Quando posero il piede sullasfalto crepato del piccolo aeroporto, Dominic si mise in spalla lo zaino. Adara fece lo stesso con il suo; poi allung il braccio per prendere la mano di Dom e la tenne stretta mentre attraversavano la piccola costruzione del terminal. Dom non comment, ma prima che varcassero la porta diretti alla fermata dei taxi, Adara gli si avvicin. Ci sono un paio di individui nel terminal che potrebbero essere agenti mandati qui in osservazione. Non si sta mai abbastanza attenti.
No, hai ragione. Le pass il braccio intorno alla vita e la guid verso un taxi in attesa.
Il loro hotel aveva il nome appropriato di Hotel Bocas del Toro ed era situato sulla punta orientale dellisola, nel cuore del centro storico di Bocas, cos vicino alla riva che una porzione delledificio coloniale a tre piani si protendeva sullacqua. Dom e Adara presero una stanza al terzo piano che guardava latollo di Carenero, una lingua di terra di un verde incredibile che sbucava dallacqua di un blu incredibile costellata da tetti di latta arrugginita che spuntavano dalla vegetazione.
Lasciarono gli zaini sul tavolo e guardarono la piccola stanza. Nessuno dei due accenn allunico letto mentre uscivano sul balcone e ispezionavano il terzo piano. Una volta fuori, Adara si accost a Dom con uno scatto cos veloce da sorprenderlo e gli and tanto vicina che per un momento lui si convinse che stesse per baciarlo. Forse ci stanno ascoltando? disse invece lei.
Dom abbozz un sorriso. No, qui no. Siamo a posto.
Gerry ha detto a tutti noi dellequipaggio che quando stiamo lavorando dobbiamo partire dal presupposto che in ogni albergo ci siano delle cimici e quindi comportarci di conseguenza.
Le uniche cimici in questo posto sono gli insetti, come quelli sul muro.
Sherman si volt e guard la parete a pochi centimetri da lei. Un insetto dallapparenza preistorica lungo come un pennarello strisciava vicino alla portafinestra tra il balcone e la stanza. Adara arricci leggermente il naso, ma per il resto lo ignor.
Non dovresti essere terrorizzata o qualcosa del genere? chiese Dom.
Perch sono una donna?
Non solo Dom non rispose, ma si pent di averle fatto la domanda.
Sono stata in Afghanistan aggiunse Adara. Cerano ragni cammello grandi come piatti che si arrampicavano intorno alle latrine. Questi non mi fanno nessun effetto.
Allora qui ti sembrer di essere al Ritz.
Dominic chiam David sul telefono satellitare e lagente del Mossad gli diede un indirizzo sullaltro lato dellisola di Coln dove Dom avrebbe dovuto incontrare un contatto locale del Mossad, ma non prima delle undici di sera. Finita la telefonata, Dom e Adara scesero le scale e si avviarono verso il porto. L si separarono: il compito di Adara era trovare una barca da noleggiare, mentre quello di Dom era comprare la tenuta da sub e altra attrezzatura che gli sarebbe servita per loperazione di spionaggio dellindomani.
Dom entr in due negozi per subacquei. Nel primo non avevano lattrezzatura del tipo che desiderava e nel secondo trov il meglio che cera sul mercato, ma ebbe un problema non indifferente. Il giubbotto ad assetto variabile  quello indossato durante le immersioni per tenere la bombola e altri accessori e aiutare a controllare la propria spinta idrostatica  era disponibile solo nei colori rosso o fucsia.
Dom non era schiavo delle apparenze, ma aveva il sospetto che nuotare in situazione di pericolo indossando un grosso giubbotto di un colore squillante non avrebbe agevolato linfiltrazione in sordina che programmava.
Il terzo negozio per subacquei, invece, aveva esattamente quel che gli serviva. Noleggi un paio di bombole dossigeno, una muta di neoprene da tre millimetri, un giubbotto ad assetto variabile nero, una cintura di zavorra, un regolatore, pinne, maschera e un coltello subacqueo con fodero da caviglia.
Pag altri cinquanta dollari per avere la consegna in hotel e poi usc in cerca di altra attrezzatura. Trov un piccolo negozio di materiale da campeggio frequentato dai kayakisti che si accampavano sulle spiagge delle isolette disabitate dellarcipelago e l compr un borraccia, una fune, uno zaino impermeabile, sacchetti di plastica, un binocolo e decine di altri oggetti che avrebbero potuto risultare utili mentre sorvegliava lipotetica casa sicura venezuelana.
Quando Dom ebbe infilato tutto ci che gli serviva nello zaino impermeabile, torn in albergo. Adara era gi seduta sul balcone con una birra Balboa fredda in mano, intenta a studiare le carte nautiche dellarea che aveva comprato nel negozio che noleggiava le barche. Dom diede unocchiata alle mappe. Ai suoi occhi erano un intrico di strette vie dacqua e lingue di terra irregolari, il tutto ricoperto da un incrocio di linee e numeri.
Riesci a capire questa roba?
Un gioco da ragazzi rispose Adara, indicando una borsa frigo sul balcone. Dom ne estrasse una birra e le si sedette accanto.
Vuoi vedere la barca? chiese lei.
Ti sei gi procurata una barca?
So fare di meglio che distribuire noccioline su un aereo, sai?
Lo so. Dov?
Dai unocchiata laggi. Scafo nero, coperta bianca.
Dom guard fuori dal balcone e vide un motoscafo che dondolava, tranquillo, lungo il molo dellhotel, tre piani sotto. Era un MasterCraft MariStar 235 non molto grande, dati i suoi sette metri e mezzo, ma sufficiente per ospitare loro due e lattrezzatura, e della misura perfetta per entrare nelle insenature intorno alla casa sicura venezuelana, se ce ne fosse stato bisogno.
Va veloce? chiese Dom.
Adara non alz lo sguardo dalle mappe. Sono motori da 350 cavalli. Abbastanza potenti, per le nostre esigenze.  una barca che serve per lo sci nautico, perci non vincerebbe una gara contro un motoscafo da competizione, ma almeno non si far notare. Ne ho viste diverse come questa nelle acque qui intorno durante lultima mezzora.
Dom annu, soddisfatto, ed entrambi si concentrarono sulle carte per cominciare a lavorare sul piano di infiltrazione.
Dovendo trascorrere alcune ore prima dellappuntamento con il contatto locale del Mossad fissato da David per le undici, i due americani andarono a piedi in un ristorante sul mare. Era una serata tranquilla allUltimo Refugio, e trovarono un tavolo appartato nella terrazza sul retro. Ordinarono tutti e due una birra e del pesce fritto, e per la prima mezzora fecero del loro meglio per non parlare delloperazione che sarebbe cominciata alle prime luci dellalba.
Alla fine fu Adara a rompere il ghiaccio: Sembrer un clich, ma qualcuno dovr pur parlartene perch non credo che ci arriverai da solo. Ammazzando questo tizio non riporterai in vita la famiglia in India.
Dom annu. Me lhanno gi detto.
Ma lo farai comunque.
Se ci riesco.
Adara sorseggi la birra lentamente. Dom cap che avrebbe voluto dire qualcosa, ma stava decidendo se fosse opportuno.
Cosa c?
Provi il classico senso di colpa del sopravvissuto. Nei confronti degli Yacoby e di Brian.
Dom scroll la testa. No. So di aver fatto del mio meglio, sia in India che in Libia.
Tu non centri.  una questione di casualit, se sei sopravvissuto e gli altri no. Lo guard. Tuo fratello. I piccoli Yacoby.
Il senso di colpa del sopravvissuto. Dom ripet lespressione a bassa voce. Lo dici come se fossi un malato di mente.
Non sei pazzo.  assolutamente naturale. Non capisci perch tu sei qui e loro no. Ti sembra ingiusto che il caso abbia premiato te.
S. Dom si rese conto che era esattamente quello che pensava da quando Brian era stato ucciso. Quei sentimenti si erano un po smorzati negli ultimi due anni, ma dopo lIndia erano raddoppiati di intensit.
Sei anche uno strizzacervelli, Sherman?
Lei scosse la testa con un sorriso. No. Per niente.
Allora come sei riuscita a farmi questa diagnosi?
Perch lo provo anchio, e da pi tempo.
 successo qualcosa in Afghanistan, quando facevi parte del corpo sanitario?
Lei annu. Tante cose. Prima che Caruso potesse chiederle altro, disse: Possiamo fermarci qui?.
S. Certo. Capisco.
Cal un silenzio imbarazzato per qualche istante. Entrambi ordinarono di nuovo da bere. Come sei entrata in contatto con il Campus?
Un paziente.
Un paziente?
Un giovane zero-uno.
Cos uno zero-uno?
Scusa. Un sottotenente dei marines. Ero nel corpo sanitario della marina ed ero stata assegnata a un battaglione del genio dei marines nella valle di Korangal. Uno zero-uno da un plotone di fucilieri nelle vicinanze si prese un colpo di AK nella testa. Fui la prima ad accorrere. Perdeva sangue e sono riuscita a fermare il flusso.
Dominic sollev il bicchiere verso di lei. Buon per te. Gli hai salvato la vita.
Adara distolse lo sguardo e osserv le acque placide. Il sole stava tramontando dietro di loro e il mare aperto splendeva delle ultime luci del giorno. No. Niente lieto fine, purtroppo.  riuscito ad arrivare negli Stati Uniti, ma  morto comunque.
Merda. Mi dispiace. Che cosa centra con il Campus?
Il padre di quel sottotenente era un colonnello. Mi ha mandato une-mail circa un mese dopo la morte di suo figlio, in cui mi ringraziava perch suo figlio aveva potuto tornare a casa ed era morto circondato dalla sua famiglia. Sorrise, sempre guardando verso il largo il mare che la luna cominciava appena a illuminare. Credo che, a ben vedere, si possa trovare il risvolto positivo in qualunque situazione. Comunque, abbiamo continuato a sentirci negli anni.  andato in pensione e ha cominciato a lavorare per la MITRE Corporation, con un contratto governativo segreto. Quando sono uscita dalla marina mi ha offerto un lavoro. Stavo per finire di studiare infermieristica, ma la sua proposta era piuttosto allettante. Ho passato un esame, ho ottenuto il nullaosta di sicurezza di livello top secret, e poi mi ha portato nel Maryland e mi ha presentato Gerry Hendley. Limpiego consisteva nel lavorare sullaereo della Hendley Associates.
Rimpiangi di non essere andata a studiare infermieristica?
Ci andr. Un giorno. Oltretutto Sorrise verso Dom oltre il tavolo. Tu e gli altri mi garantite un mucchio di pratica. Siete tutti riusciti a farvi del male.
Dom ridacchi.  il solo modo per ricevere le tue attenzioni.
Era una battuta, ma Adara gli scocc unocchiata seria. Per favore, cerca di non farti male, quaggi.
Uno stizzoso pappagallo si appollai sul parapetto accanto al loro tavolo. Adara gli diede da mangiare qualche pezzo di pesce, il che lo rese ancor pi seccante, perci Dom lo mand via.
Far del mio meglio. E ti prometto che non correrai alcun pericolo.
Dom ordin da bere per la terza volta.
Stai cercando di farmi sbronzare?
Sono io che sto cercando di sbronzarmi. Tu sei solo un effetto collaterale.
Adara alz il suo bicchiere verso Caruso. Grande linea dazione. Funziona con le ragazze di Washington?
Dom tracann la birra. Non proprio.
Se domani mattina hai i postumi della sbornia, farai molta pi fatica.
Quattro birre non mi stendono replic Dom.
Quattro? Ne avevano bevute solo tre.
Dom guard lorologio. Abbiamo tempo.

33
Poco prima delle undici di sera un taxi scoppiettante li port per le vie di Bocas, tra baracche con il tetto di lamiera e cadenti costruzioni vittoriane dai colori vivaci. Gli ambulanti che vendevano cianfrusaglie fatte a mano si avvicinavano ai finestrini del taxi, senzaltro attirati dalla bionda chioma di Adara Sherman che indicava la presenza di una turista.
Il taxi li lasci allindirizzo fornito da David, sul confine nordoccidentale della citt, e per qualche minuto i due americani rimasero soli davanti a un piccolo supermercato, senza sapere se dovessero entrare o aspettare allesterno. Prima che si decidessero, una vecchia auto a tre porte ferma in un vicolo al di l della strada fece lampeggiare i fari; Dom e Adara si scambiarono uno sguardo e si avviarono in quella direzione.
Una donna sulla quarantina usc dal posto di guida mentre gli americani si avvicinavano. Disse di chiamarsi Maria. Dom e Adara le diedero la mano, ma non si presentarono.
Dom stava in guardia. Esamin il vicolo, arrivando alla conclusione che era sufficientemente appartato per una transazione clandestina come quella che stavano per portare a termine, ma non era un posto in cui trattenersi a lungo. Non aveva altre armi che un coltello di titanio allacciato al polpaccio. La donna pareva molto nervosa, e questo, insieme al posto poco sicuro, metteva in ansia anche Dom.
Maria si accese una sigaretta e ne offr una agli americani, che rifiutarono. Mi dispiace. Sono un po tesa. Ho ricevuto la telefonata questo pomeriggio. Di solito, quando hanno bisogno Be, sono passati anni dallultima volta in cui mi hanno chiesto qualcosa. E non era niente del genere.
Adara Sherman parve confusa, ma Dom cap.
Lei  un Sayan, giusto?
S, certo. Non penser mica che faccio cose del genere per mestiere, eh?
I Sayanim (plurale ebraico di Sayan) sono assistenti locali del Mossad, non ufficialmente impiegati dallorganizzazione; sono ebrei che vivono in tutto il mondo, pronti a svolgere compiti che il servizio di spionaggio israeliano affida loro. I Sayanim possono essere dottori o commercianti o agenti di viaggi o camionisti, e sono in genere spinti dal desiderio di fare il proprio dovere nei confronti dello Stato di Israele.
Dom cap che il nervosismo era dovuto al fatto di essere stata strappata al suo lavoro di avvocato o impiegata comunale o altro e spedita a procurarsi delle armi per un paio di operativi stranieri. Vedendolo sotto questa luce, il suo atteggiamento risultava assolutamente comprensibile.
Non si preoccupi, Maria attacc Adara. Sta facendo un gran lavoro. Apprezziamo il suo aiuto.
Dom cerc di passare al sodo. Non gli andava di rimanere in quel parcheggio buio pi dello stretto necessario. Ci ha portato qualcosa?
Lei alz lo sportello del portabagagli, rivelando un grosso zaino con telaio esterno. Dom lo apr e ne estrasse una Beretta M9 dallaria malconcia, fornitura dellesercito statunitense, e un fucile M16 che era stato parzialmente smembrato per entrare nel bagagliaio. Anche il fucile era una fornitura dellesercito, ma Dom vide che era molto vecchio. I militari non usavano pi da anni quella versione dellM16. Le ha prese in un museo, queste armi?
Maria fumava nervosamente dietro di lui. La richiesta era molto insolita. Ho fatto quel che ho potuto. Siamo su una piccola isola. Non ci sono molte occasioni per
Queste andranno bene tagli corto Adara. E le munizioni?
Maria sollev la testa. I proiettili sono gi nelle armi.
Adara guard Dom, poi chiese: Munizioni di scorta?.
Come? Mi dispiace. Non mi era stato specificato. Ve lho detto, non  stato facile rimediare queste armi.
Dom controll i caricatori. Sono entrambe completamente cariche. Proiettili blindati. Estrasse una pallottola da ognuna delle armi e le esamin alla luce interna del veicolo, nel retro. Proiettili blindati molto vecchi. Dellesercito statunitense. Ma le cartucce sembrano in buone condizioni.
Dom ispezion le armi per un momento ancora. Oh, wow. Risalgono alla guerra.
Quale guerra? chiese Adara.
Linvasione degli Stati Uniti. Millenovecentottantanove. Ges mio. Un quarto di secolo fa.
La donna Sayan parve pi seccata che a disagio. Sono certa che funzionano bene. Un sacco di addetti alla sicurezza nei supermercati e nelle banche usano armi americane. E ribadisco che mi sono state concesse solo poche ore per procurarle. Non me ne sto seduta tutto il giorno ad aspettare che qualcuno mi chiami da Tel Aviv per comprare armi illegali.
Lo capiamo disse Adara. Il suo tono era notevolmente pi pacato e conciliante di quello usato da Dom. C dellolio motore sintetico sulla barca. Possiamo pulirle e lubrificarle stanotte.
Dom ripose tutto nello zaino, che si iss in spalla. Mentre lo faceva, la donna panamense scocc unocchiata sospettosa allindirizzo di Adara. Mi spiace, ma devo dirlo. Lei non sembra del Mossad.
Adara abbozz un sorriso. Ed  questa, Maria, la chiave del mio successo.
Rientrarono in albergo prima di mezzanotte. Dom avrebbe voluto prendere un ultimo bicchiere nel minuscolo bar della hall, ma Adara lo dissuase insistendo sul fatto che dovevano pulire le armi e dormire un po prima delloperazione che sarebbe cominciata lindomani.
Giunti nella stanza, Adara smont e lubrific lM16 mentre Dom si occupava della Beretta M9. Dom non era pratico di quella specifica arma, ma vide che si smontava e funzionava come la gran parte delle semiautomatiche che aveva usato fino a quel momento, sia nellFBI che nel suo lavoro segreto per il Campus.
Adara invece era stata dotata di una M9 nella marina, ma in Afghanistan aveva portato un M16 non molto diverso da quello che stava pulendo in quel momento. Il modello che aveva davanti era un A2, mentre aveva sparato con un A4; per internamente erano molto simili.
Quando le armi furono pronte per lazione, Adara si scus e si chiuse in bagno per qualche minuto. Ne usc indossando una maglietta grigia che recava la parola NAVY sul petto e un paio di pantaloni della tuta con la scritta VIRGINIA in arancione lungo la gamba sinistra. I capelli corti raccolti in una coda e gli occhiali da vista le donavano.
Dom osserv il suo corpo lanciandole qualche occhiata furtiva, mentre lei si preparava per andare a letto; poi fu lui ad andare in bagno per cambiarsi.
Cinque minuti dopo Dom ne usc indossando semplici boxer neri e una canottiera bianca. Adara aveva spento tutte le luci, tranne una lampada da comodino accanto al letto.
Ho messo la sveglia alle cinque e mezza annunci.
Bene disse Dom, e si avvi verso il suo lato del letto.
Adara sollev un sopracciglio e Dom not la sua espressione. Sorrise, sicuro. Non ti preoccupare, Sherman, sono un signore.
Lei gli restitu il sorriso e disse: Mi fa piacere, poi prese un cuscino dal letto e lo lanci sul divano di vimini.
Dom rimase fermo in mezzo alla stanza per un momento. Guard la bella donna bionda nellampio letto. E poi guard il divano dallaspetto poco invitante. Davvero?
Adara annu. Davvero. Notte, Caruso.
Dom prese la coperta dallarmadio, la scroll un paio di volte e si avvi verso il divano mentre Adara Sherman spegneva la luce da comodino.
Notte, Sherman.
Adara e Dom si incamminarono verso il molo alle sei e mezzo. Grazie a un fresco acquazzone mattutino le strade erano ancora pi vuote del solito a quellora. Portavano zaini pieni e altra attrezzatura in sacchetti sottobraccio, ma dovettero comunque fare due viaggi per caricare tutto.
Una volta a bordo del motoscafo Dom estrasse i pezzi dellM16 dallo zaino che gli aveva dato Maria, assembl il fucile e lo stiv in unampia borsa frigo sotto i sedili di poppa.
Adara ne fu sorpresa. Non ti porti il fucile, per quando ti apposterai?
Mi piacerebbe, ma con tutto quello che avr addosso, non posso prendere anche un M16 che  lungo un metro e pesa cinque chili. Mi porter solo la pistola. Tu tieni il fucile sulla barca, se mai dovessi venire a prendermi in fretta.
C unaltra possibilit.
Sono tutto orecchi.
Posso lasciarti nel punto in cui abbiamo stabilito e andare sullaltro lato dellisola. Trovo un posto riparato in cui gettare lancora e ti raggiungo via terra con il fucile. Mi ci vorr forse qualche ora, ma ce la far.
Dom scosse la testa. Apprezzo lo spirito, Sherman, ma preferisco che tu non abbandoni la barca. Ci sono molte incognite in questa operazione, non voglio rinunciare alla possibilit di fuggire.
Adara accese il motore del MasterCraft alle sette. Bench continuasse a scendere una pioggerella sottile, il traffico marittimo al largo cominciava ad aumentare. Piccoli cargo di passaggio tra le isole, traghetti, pescherecci, barche da sub che andavano a rifornirsi di carburante: a Dom pareva che unimbarcazione su tre intorno allisola di Coln avesse lasciato il suo ormeggio per uscire in mare aperto.
Adara stava al timone e pilotava la barca con sicurezza. Quando ebbero lasciato i corridoi di navigazione spinse avanti lacceleratore e i due motori da 5,7 litri agitarono con pi forza le acque sporche dello stretto, la poppa si abbass ancora di pi e la prua si sollev mentre il motoscafo da sette metri e mezzo accelerava.
Dom sedette sulla plancetta di poppa e indoss lattrezzatura da sub, poi controll pi volte tutto quello che avrebbe portato con s sullisola. Il suo zaino impermeabile era pieno fino allorlo di acqua e attrezzatura, sufficienti per quarantotto ore se necessario, e tutti gli oggetti che vi si trovavano dentro erano avvolti in sacchetti della spazzatura perch rimanessero allasciutto mentre stava sottacqua.
Lattraversamento dello stretto dur dieci minuti, poi Adara rallent e cominci a girovagare intorno allisola di Bastimentos. Cera qualche piccolo albergo ecologico sulla riva, ma pi procedevano verso sud, meno costruzioni si vedevano. Si avvicinarono allimbocco di unampia insenatura. Le acque erano calme, increspate solo dal picchiettare delle gocce di pioggia in superficie. Consult pi volte una stampata di EagleView per controllare la distanza del sito venezuelano in modo da essere sicura di non avvicinarsi pi del previsto.
Quando furono vicini al punto in cui Caruso aveva programmato di immergersi, Adara spense il motore. La pioggerella si era rinforzata tramutandosi in uno scroscio. Adara indossava un berretto da baseball che le teneva gli occhi al riparo dallacqua, ma per il resto era fradicia. Dom, invece, era coperto dalla muta e pronto a tuffarsi, perci la pioggia non lo infastidiva.
Torna dritta allhotel, ma tieniti pronta a venire a prendermi in qualunque momento disse.
Vado a fare carburante e rimango vicina alla barca. Se mi chiami per lestrazione, posso essere di ritorno in zona in meno di venticinque minuti.
Bene. Mi far sentire ogni due ore con il telefono satellitare. Se dovessi mancare la chiamata per due volte di fila, porta qui la barca e cerca di metterti in contatto con il walkie-talkie. Se non funziona, dovr raggiungerti a nuoto. Qualunque cosa succeda, non voglio che tu approdi e sbarchi. Su questo siamo intesi?
Daccordo. Ma se la situazione si fa rischiosa e ci ripensi, fammelo sapere.
Dom si allacci una corda alla vita e la annod allo zaino, poi indoss la maschera e sedette sul fianco sinistro della barca. Infil le pinne, si mise in bocca il secondo stadio del regolatore, e tenne ferma la maschera perch non si spostasse. Con un cenno ad Adara Sherman fece una capriola allindietro, e le pinne balzarono in aria mentre lui scompariva oltre il fianco dellimbarcazione. Quando fu in acqua, diede ad Adara un segnale di okay, rilasci un po di aria dal giubbotto e scomparve sotto la superficie.
Adara attese qualche minuto, poi accese i motori della barca e torn verso la citt di Bocas.
Dom indossava una cintura con undici chili in pesi di piombo per controbilanciare la spinta di galleggiamento sia della muta che del giubbotto ad assetto variabile, oltre che dello zaino impermeabile con lattrezzatura. Con i pesi scese facilmente a una profondit di dieci metri. Poi pomp laria nel giubbotto quel tanto che gli serviva per scivolare sul fondale sabbioso coperto di alghe. Nuot in mezzo allimbocco dellinsenatura in modo che le bolle dal regolatore non si vedessero dalla riva. Con la pioggia era sicuro che sarebbe stato difficile rilevare la presenza di un singolo sub, guardando la superficie del mare; ma era solo, senza alcuna facile via di fuga se fosse stato scoperto, perci decise di non correre rischi superflui.
Nuot verso est, mantenendosi appena sopra il tappeto di alghe nellacqua salmastra dellinsenatura, e us la bussola sul suo orologio per orientarsi verso la casa sicura venezuelana. La corrente era a suo favore e si ritrov a muoversi con maggiore velocit di quanto si fosse aspettato. Dopo soli venti minuti tent una lenta ascesa verso la superficie. Si trovava esattamente dove avrebbe voluto essere quindi torn gi, abbandon il centro dellinsenatura, e punt verso la riva.
Rimase vicino al fondo fino alla fine, passando tra le lunghe alghe, spaventando i pesci che sollevavano la sabbia e poi facendosi strada attraverso la fitta mangrovia sotto il pelo dellacqua. Quando pens di essere nel punto giusto, emerse dallacqua lentamente e si guard intorno in tutte le direzioni. Presto si rese conto di aver fatto male i calcoli.
Era arrivato alla riva, che corrispondeva in tutto e per tutto allimmagine di EagleView, ma cera un problema. La mangrovia era cos fitta da quella parte della costa che Dom cap di non poterla attraversare senza farsi strada con una sega elettrica.
Si sofferm cercando di individuare un altro punto in cui giungere a riva. In capo a un momento vide un piccolo crepaccio davanti a s che forse scendeva abbastanza in profondit nella mangrovia da consentire a Dom di percorrerlo, perci si mise il secondo stadio del regolatore di nuovo in bocca e torn sottacqua.
Nuot fino al centro dellinsenatura, ancora una volta per evitare che le bolle fossero visibili dalla riva, ma mentre ci arrivava ud linequivocabile rombo del motore di una barca.
Si blocc e si mantenne sul posto a dieci metri di profondit, alzandosi lentamente mentre inspirava dalla bombola riempiendo i polmoni e poi abbassandosi quando espirava.
Ora vedeva lo scafo della barca sopra di lui che procedeva lentamente. Stim che fosse a una decina di metri di distanza. Era difficile discernere il tipo di imbarcazione da sotto, ma dopo qualche momento di osservazione ebbe limpressione che quelli sulla barca fossero impegnati in una sorta di pattugliamento. Non pareva che stessero pescando, perch si muovevano in mezzo alla baia e di sicuro non trasportavano merci n persone a causa della loro andatura lenta.
Dom temette che la barca fosse in qualche modo legata alla casa sicura venezuelana, e sapeva che se le sue ansie si rivelavano fondate, uscire da quella zona in fretta sarebbe stato ancora pi difficile di quanto aveva immaginato.
Quindici minuti dopo che la barca si fu allontanata, Dom torn verso riva a meno di duecento metri dal limitare del prato che circondava la casa sicura. Fin per approdare un po pi vicino al bersaglio di quanto avrebbe voluto, ma dopo aver constatato quanto fosse fitta la vegetazione nella giungla da quelle parti decise di provarci, visto che non voleva correre il rischio di passare tutta la giornata per arrivare in posizione.
Non appena usc dallacqua e sinoltr tra gli alberi, lev lattrezzatura da sub, chiuse la bombola per conservare laria che rimaneva, e nascose tutto tra le fitte felci che crescevano sotto la volta di alberi di andiroba e guariuba. Sfil dallo zaino una maglietta marrone scuro, pantaloni mimetici e un paio di scarpe da ginnastica nere. La pioggia stentava a filtrare tra gli alberi per arrivare fino a lui, ma sperava che la spessa coltre di nubi si mantenesse tutto il giorno per poter stare al fresco. Infil la M9 nella cintura, si mise sulle spalle lo zaino e controll la propria posizione con il GPS. Aggiunse un waypoint al dispositivo, indicando il punto esatto in cui aveva nascosto lattrezzatura da sub, prevedendo di esfiltrare per la stessa via da cui era giunto.
Prima di cominciare a muoversi verso il nascondiglio previsto ud di nuovo il rombo di una barca che attraversava linsenatura. Si appiatt al suolo e scivol dietro le felci, poi sbirci attraverso di esse. Davanti a lui vide una barca lunga dieci metri della polizia panamense con quattro uomini a bordo e una mitragliatrice calibro cinquanta che sporgeva dalla prua. A giudicare dalla sua grandezza e velocit, Dom si convinse che fosse limbarcazione sotto cui era passato poco prima. Era di ritorno: sembrava che la barca stesse facendo un pattugliamento di routine e non fosse alla ricerca di qualcuno in particolare, ma non gli piaceva il fatto che girasse intorno allisola. Poteva nuotare al di sotto senza alcun problema, se avesse dovuto fuggire, ma nel caso Adara fosse andato a prenderlo a riva per qualche motivo, sapeva che la polizia su quella barca pi grossa, veloce e di gran lunga meglio armata avrebbe potuto costituire un serio problema.
Una volta che la motovedetta si fu allontanata lungo linsenatura, Dom si volt e lasci la sponda, infilandosi tra il fitto fogliame. Si muoveva con sicurezza, ma senza correre, facendo del suo meglio per stare attento ai serpenti, ai ragni e ad altre creature che avrebbero potuto rovinargli la giornata.
Era la tipica foresta pluviale tropicale. Felci e piante in fiore per terra, che proliferavano nellaria umida e nella luce fioca sotto una triplice volta di querce, guaiava e hura crepitans. Farsi strada era faticoso, ma quantomeno il terreno era in piano e appena umido, non fangoso. Dom procedeva di buon passo, controllando a pi riprese il GPS per evitare di uscire allo scoperto e incappare nei venezuelani per errore.
Gli ci volle unora e venti minuti per percorrere duecento metri, ma alle dieci meno un quarto Dom intravide attraverso la foresta pluviale il retro della villa in stile coloniale.
Si ferm, si mise carponi e trov un buon nascondiglio al limitare degli alberi. Nascose se stesso e lattrezzatura appiattendosi contro il tronco di una quercia circondata da unepifite rampicante e una felce selvatica, e fece scivolare lo zaino davanti al corpo perch non si scorgesse la sua sagoma. Solo quando fu certo di essere al sicuro in quel punto estrasse il binocolo ed esamin la propriet che si stendeva davanti a lui.
Aveva smesso di piovere ed era spuntato il sole, che scaldava lacqua sospesa nellaria producendo unumidit opprimente sopratutto l, sul terreno della foresta pluviale. Non era semplice mettere a fuoco i profili delle cose nella foschia, ma dopo aver armeggiato un po Dom scorse due vecchie Ford Expedition nere parcheggiate sul viale di terra battuta, con il retro rivolto verso la casa. Dom sapeva che non cerano strade pavimentate sullisola, ma con EagleView aveva visto diversi sterrati che sintersecavano nella giungla.
Due uomini stavano sul molo che si allungava nellinsenatura. Accanto a loro, un paio di motoscafi beccheggiavano nellacqua. Gli uomini indossavano calzoncini leggeri color kaki e camicie di lino, ma Dom vide che avevano grossi Heckler & Koch G3 neri a tracolla. Altri due uomini passeggiavano nel giardino in lontananza, anche loro in possesso di fucili G3.
Dom era sicuro che le guardie armate fossero molte pi di quattro, ma vedeva il retro soltanto per tre quarti.
Dallaltra parte della dimora coloniale e poco visibile dalla sua posizione tra gli alberi a est, scorse un recinto che ospitava dei grossi cani. Dovevano essere pastori tedeschi o pastori belgi Malinois; a ogni modo, di sicuro contribuivano alla difesa della propriet.
A un primo esame le finestre delledificio non avevano rivelato la presenza di Ethan Ross, ma a giudicare dalla difesa predisposta, Dom aveva il forte sospetto che i venezuelani sentissero il bisogno di proteggere qualcosa dentro la casa.
Chiam Adara con il satellitare come convenuto, scacci qualche insetto che gli strisciava sulle braccia, bevve qualche sorso di acqua tiepida dalla borraccia e si sistem nel nascondiglio vicino alla quercia. Era convinto di dover restare l almeno ventiquattro ore, quindi cerc di posizionarsi nel modo pi comodo possibile.

34
LAdmiral Chabanenko della marina militare russa era un moderno cacciatorpediniere antisommergibile classe Udaloy II. Con i suoi 163 metri, attir lattenzione della gente del posto quando gett lancora allinterno del porto nicaraguense di San Juan del Sur, nelloceano Pacifico. Per la nave era prevista una sosta di tre giorni, ennesima tappa in una nazione amica durante i cinque mesi di crociera nella parte occidentale dellemisfero sud.
I marinai a bordo dellAdmiral Chabanenko trattenevano a stento leuforia dinanzi alla prospettiva della franchigia. Sebbene nessuno si aspettasse granch da quel porto sonnacchioso del Terzo mondo, i marinai sapevano di non poter fare gli schizzinosi, e un paio di giorni di sbronze, donne, cibo fresco e terra ferma, in questo ordine, erano allettanti per chiunque avesse il permesso di sbarcare. Per di pi il potere dacquisto l era pi basso che a Buenos Aires e perfino a Caracas. Correva voce che la birra costasse solo quindici crdobas  circa venti rubli , una notizia interessante per i marinai russi mal pagati che avrebbero speso come minimo quattro volte tanto se avessero fatto scalo in Europa.
Unora prima che lequipaggio dellAdmiral Chabanenko cominciasse a sbarcare per un po di frivolezza, il capo di ununit di spetsnaz navali russi composta da sei uomini ricevette una chiamata sicura via radio. Il tenente stava preparando la borsa per scendere a terra quando dovette correre al centro operativo marittimo per prendere la chiamata.
Facendo parte delle unit speciali spetsnaz, era anche membro del GRU, ovvero dellintelligence militare, perci non fu del tutto sorpreso di sentire che la voce allaltro capo della radio era quella di un capitano del GRU, ma quando gli fu passato un generale FSB a Mosca da cui ricevere ordini per una missione in extremis, ne fu sconcertato. E fu doppiamente sbalordito dagli ordini stessi. Lui e i suoi uomini si erano addestrati per ogni genere di operazione, ma il tenente non aveva mai fatto niente di simile alla missione che il generale dellFSB gli ordinava di intraprendere allistante.
Meno di tre ore dopo la chiamata radio, il tenente e i suoi cinque uomini in abiti civili trascinavano i loro borsoni verso la piattaforma di atterraggio per gli elicotteri a poppa dellAdmiral Chabanenko. Sotto lo sguardo incuriosito dei marinai ancora a bordo, lunit spetsnaz sal a bordo dellelicottero Kamov Ka-32 del cacciatorpediniere e si sollev nel cielo serotino sopra il porto di San Juan del Sur.
Il volo fino alla base dellaeronautica militare vicino a Managua dur una sola ora, e l furono istruiti da un ufficiale dellFSB che era appena arrivato da Caracas. Il briefing dur unaltra ora, poi fu ordinato agli uomini di rivedere nei dettagli il piano della missione e aspettare il via libera da Mosca.
Dovettero attendere le quattro del pomeriggio, ora locale, perch arrivasse il benestare, e non appena il tenente seppe che la missione era autorizzata, sal con la sua squadra su un Cessna Caravan appartenente a una societ di facciata legata ai servizi segreti nicaraguensi. Avevano gi stivato tutta lattrezzatura a bordo, e non era stato facile perch ognuno disponeva di quasi trenta chili di equipaggiamento, con il risultato che la cabina dellaereo da dieci posti era stipata di uomini e materiale. Con quel carico, il velivolo si sollev nel cielo buio sopra la dormiente citt di Managua e vir verso sud.
Frattanto un secondo contingente russo era gi in mare, essendo partito da Maracaibo, in Venezuela, nel tardo pomeriggio. Gli uomini erano agenti segreti russi, dellFSB, e avevano ricevuto una telefonata sorprendente quanto la comunicazione radio al tenente spetsnaz quel pomeriggio.
Gli operativi dellFSB in servizio a Maracaibo dovevano procurarsi un motoscafo veloce al pi presto e far rotta a nord-ovest. La loro destinazione era la stessa delle truppe speciali che arrivavano per via aerea da nord: un arcipelago nella parte settentrionale di Panama chiamato Bocas del Toro.
N le forze speciali GRU n gli agenti operativi dellFSB sapevano che era stato il rezident dellFSB a Caracas a dare avvio a quella catena di eventi il giorno prima. Aveva saputo da agenti amici del controspionaggio venezuelano che la polizia federale avrebbe cominciato a fare retate di uomini e donne in citt. Gli era stato spiegato che un traditore americano aveva ceduto allambasciata venezuelana a Washington un elenco di trentatr agenti della CIA in Venezuela in cambio di un passaggio veloce e sicuro per uscire dagli Stati Uniti. Inoltre, gli agenti del controspionaggio venezuelano riferirono euforici che il traditore aveva presto intenzione di fornire loro una seconda lista di nomi, quelli di spie che lavoravano contro il Venezuela nelle sue ambasciate allestero.
Quando luomo dellFSB a Caracas aveva contattato lambasciata russa, cercando riscontri su quella storia assurda, gli era stato detto che lFSB aveva appena saputo da una fonte di informazioni ad alto livello nel governo degli Stati Uniti che lFBI era alla ricerca di un funzionario dellNSC di nome Ethan Ross, in fuga dal Paese probabilmente dopo aver assassinato la sua ragazza e un paio di agenti dellFBI che lo stavano inseguendo. Inoltre, correva voce che fosse fuggito con una memoria piena di documenti top secret.
Sulle prime luomo dellFSB a Caracas era stato scettico; aveva tutta laria di una campagna di disinformazione americana. Come era possibile che un uomo si allontanasse da Washington con una miniera di informazioni riservate? Ma lagente del controspionaggio venezuelano mostr lelenco di spie al rezident dellFSB e il russo cap che aveva a che fare con una reale fuga di notizie. Bench non fossero elencati i nomi effettivi degli agenti  comparivano in codice  i file descrivevano posizioni, professioni, relazioni con personalit note e altri aspetti riconoscibili, cos che la loro vera identit risultava semplice da scoprire. Il russo riconobbe subito alcune posizioni di spie americane autorizzate che lFSB aveva gi individuato ma lasciato al loro posto.
Il rezident si mise in contatto con Mosca pochi attimi dopo aver avuto quella conferma e gli fu ordinato dai vertici dellFSB di fare pressione sui venezuelani perch consegnassero lintero scrape con le informazioni riservate non appena lamericano fosse giunto a Caracas. Lo stesso rezident sugger al servizio di controspionaggio venezuelano di iniettare allamericano lSP-117, un siero della verit messo a punto dai russi che avrebbe dovuto, perlomeno in teoria, indurlo a fornire loro la password per laccesso ai dati, ma i venezuelani si opposero, sostenendo che lamericano sarebbe stato tenuto in una casa sicura a Panama finch gli arresti non fossero stati completati e fosse venuto il tempo di portarlo nel Paese.
LFSB sapeva che qualunque traditore americano in possesso di informazioni riservate della portata di ci che pareva avere quelluomo era una pedina che si svalutava in fretta. Gli americani lo avrebbero inseguito subito e con il massimo impegno, lavrebbero trovato nel giro di giorni se non ore e avrebbero fatto quel che dovevano per chiudere la falla. Il rezident dellFSB a Caracas si consult al pi presto tramite comunicazioni sicure con la Lubyanka, il quartier generale dellFSB a Mosca, e fu presa la decisione di ottenere i file con misure attive. Dal punto di vista diplomatico, era preferibile eseguire loperazione a Panama che farlo in Venezuela, e lasciar credere ai venezuelani che i reparti speciali russi mandati in missione fossero invece americani sarebbe stato ancora meglio.
Al rezident dellFSB parve una sorta di miracolo che quella decisione venisse presa in sole ventiquattro ore, e quando arriv il via libera per gli spetsnaz a Managua, un fatto era ormai chiaro: i russi andavano in cerca di Ethan Ross, volevano luomo e i suoi documenti, e non avevano intenzione di lasciare alcuna traccia della loro azione.
Era stata una giornata lunga e deprimente per Dominic Caruso. Aveva evitato una dolorosa scottatura standosene sotto la volta arborea, rintanato in unampia felce al limitare della foresta pluviale, ma nel pomeriggio si era sentito prossimo a un colpo di calore. Oltre alle punture di formiche e zanzare, il suo corpo era stato percorso da diversi ragni e scrutato a lungo da un bradipo e da una scimmia urlatrice.
E poco prima del crepuscolo aveva avuto unesperienza che sapeva gli avrebbe attirato le risate di tutta la squadra di operativi del Campus.
Un tucano gli aveva cagato sulla schiena dalla quercia sopra di lui. In quel momento, la coppia di guardie sul prato era nelle vicinanze, quindi Dominic era rimasto steso dovera e si era preso la schizzata. Quando infine aveva potuto muoversi per cercare di pulirla, aveva scoperto di essere chiazzato di rosso, come se luccello si alimentasse principalmente di bacche di quel colore.
Dom avrebbe riso di s, se fosse stato dellumore adatto. Ma non lo era: nonostante tutti gli sforzi e la fatica di quel giorno non aveva ancora avuto nessun indizio su Ethan Ross.
Poco prima del crepuscolo vide un uomo che non sembrava appartenere al personale della casa. Un individuo piccolo dalla carnagione scura che indossava un paio di jeans nonostante i trentadue gradi rimase nella veranda parecchi minuti, parlando al cellulare. Attraverso il binocolo Dom vide che aveva i capelli corti e un viso infantile, e gli attribu unet di non pi di venticinque anni.
Dom prese una macchina fotografica e scatt alcune foto col teleobiettivo, ma la distanza e la luce morente le rese pressoch inutili. Dopo una lunga telefonata lometto torn alla frescura della casa e chiuse la portafinestra dietro di s.
Dominic decise di cambiare posizione dopo aver trascorso sei ore senza avvistare nessuno, tranne il giovane e le guardie. Lasci gran parte dellattrezzatura nel nascondiglio  dopo averlo segnalato al GPS come waypoint  e cominci a muoversi a ovest verso il retro della propriet.
Trov un nuovo nascondiglio temporaneo con vista sulla piscina e la terrazza sul retro della casa. Quando fu sicuro di essere nascosto bene nella fitta boscaglia sotto la volta della foresta pluviale, prese il binocolo e pass in rassegna le finestre. Diversamente dalla facciata, parecchie tende erano aperte, e not un uomo che camminava avanti e indietro al primo piano.
Doveva essere unaltra guardia, ma comunque a Dom quella posizione piaceva e decise di attendere che calasse il buio, quando avrebbe visto meglio allinterno delle stanze e dei corridoi illuminati.
Poco prima delle dieci e mezza si alz la brezza e Dom sent nellaria la pioggia in arrivo. Decise quindi di tornare al suo nascondiglio iniziale; era meglio riparato, e aveva una mantella leggera nello zaino utile in caso di forti scrosci. Ma proprio mentre abbassava il binocolo scorse un movimento nella veranda. Riport le lenti agli occhi con un gesto veloce e vide un uomo biondo con un bicchiere di vino in mano, appoggiato al parapetto, che guardava la piscina al di sotto. Teneva quello che sembrava un laptop chiuso sotto il braccio.
Dom studi luomo da capo a piedi. Non riusciva a distinguere bene il suo viso perch era lontano dalla luce. Sei tu, Ross? sussurr tra s. Era impossibile esserne certi a settanta metri di distanza, perfino con un binocolo.
Prese la macchina fotografica e fece qualche scatto del tutto inutile, poi riprese a scattare quando una donna con lunghi riccioli neri usc dalla portafinestra dietro luomo biondo. Aveva un bicchiere in una mano e una bottiglia di vino nellaltra. Perfino a distanza Dom riusc a scorgere un ampio sorriso sul suo volto. Abbracci luomo goffamente, perch aveva le mani piene, mentre quello continuava a guardare sul retro della propriet come se lei non ci fosse.
Dom sper che il biondo tornasse indietro verso la luce e guardasse nella sua direzione. Alla fine un uomo robusto in abito color crema e un paio di baffi castani usc sulla veranda, e dal suo gesticolare pareva stesse richiamando gli altri due allinterno. Dom punt il binocolo sul biondo, che torn infine verso la portafinestra e varc la soglia parlando con luomo in completo color crema. Cos facendo, entr nel cerchio di luce e guard verso la foresta sul lato orientale della propriet. L, a settanta metri di distanza e invisibile nelloscurit oltre il prato, Dominic Caruso se ne stava steso sotto una felce con il binocolo sugli occhi.
Era Ross.
 un piacere rivederti, pezzo di merda disse Dom in un sussurro. Credi di essere al sicuro qui? Puoi anche essere al sicuro da Albright e perfino da me. Ma non sei al sicuro da Shayetet 13.
Ethan Ross spar dietro la portafinestra e la luce della veranda si spense.

35
Dominic torn al suo primo nascondiglio poco prima di mezzanotte. Aveva in programma di chiamare David per fargli sapere che aveva individuato Ross, ma le nubi cariche di pioggia avevano del tutto oscurato la luna e si erano portate via ogni minimo raggio di luce naturale che Dom pensava di sfruttare per attraversare la giungla. Scopr invece che non poteva muoversi se non mantenendosi pericolosamente vicino al prato della casa sicura. Bench le luci della villa non raggiungessero il margine della foresta pluviale, la luce ambientale ci arrivava, cos Dom si serv di quel flebile bagliore per tornare verso il mare e il nascondiglio.
Una volta al sicuro nella sua prima posizione, prese il telefono satellitare, pronto a chiamare i reparti speciali israeliani. Ma prima che potesse comporre il numero, il telefono gli vibr in mano e lo schermo a bassa luminosit torn in vita con una parola: ALBRIGHT.
Questo era interessante. Albright che chiamava lui? Dom rispose quasi in un sussurro: A dire la verit, Darren,  un brutto momento.
La linea sibilava e gracchiava. Dom pens che le nubi cariche di pioggia interferissero con il segnale. Il tono di Albright era duro, nonostante la distorsione. Questo s che  interessante. Un paio di giorni fa mi pregavi in ginocchio e adesso allimprovviso hai trovato di meglio da fare. Be, non ti trattengo. Ho soltanto pensato di dirtelo prima che lo vedessi al telegiornale.
Dirmi cosa?
Ethan Ross ha sottratto qualcosa come seicentottantamila file da Intelink-TS. Documenti sensibili che riguardano agenti della CIA in tutto il mondo.
Che diavolo stai dicendo?
Ha fatto uno scrape da centocinquanta giga laltro ieri. Ha usato le credenziali di Eve Pang e si  connesso a una rete privata virtuale, ha usato un qualche genere di crawler che sapeva esattamente dove andare e che cosa pescare. Le indagini stanno ancora cercando di ricostruire le dinamiche della fuga di notizie, perci non conosciamo ancora esattamente il materiale che ha in mano Ross, ma mi  stato dipinto come  e cito i tecnici  di tutto e di pi.
Oddio.
I corpi dei due uomini del gruppo di sorveglianza speciale sono stati ritrovati nel Potomac: galleggiavano, crivellati di proiettili. E un uomo ucciso e bruciato in una stanza dalbergo di Richmond laltro giorno  stato identificato come un addetto del servizio IT del governo. Un ex impiegato dellNSA di nome Phillip McKell. Un omicidio che pare collegato al resto in qualche modo.
Dom appoggi la testa sul terreno umido. La faccenda si fa sempre pi grande, eh?
Puoi ben dirlo. E questo non  laspetto peggiore prosegu Albright. Sembrerebbe che Ross sia fuggito in Venezuela.
Dom lev la testa e si schiar piano la voce. Perch dici questo?
Il nostro referente CIA  venuto allFBI per informarci che stanno arrestando gli agenti locali della CIA a Caracas. Si parla di oltre una ventina solo nelle ultime quarantotto ore.
Ecco qui, pens Dom. La ricompensa ai venezuelani per averlo portato fuori dal Paese. Prima che potesse dire qualunque cosa, Albright prosegu.
Abbiamo controllato alcune telecamere statiche posizionate per monitorare lambasciata venezuelana sulla Thomas Jefferson a Washington, D.C., e abbiamo visto Ross che entrava da una porta laterale laltro ieri, proprio nel momento in cui gli addetti alla sicurezza non cerano. Immaginiamo che abbia fornito le informazioni sul Venezuela contenute nello scrape in modo che loro lo aiutassero a fuggire. Nel mentre, Ross o i venezuelani hanno ucciso Phillip McKell, Eve Pang e due agenti di sorveglianza dellFBI. Dobbiamo supporre che sia a Caracas in questo momento.
La mente di Dominic esegu una moltitudine di calcoli nei pochi secondi che seguirono. Elabor i pro e i contro, e decise di dire a Albright quasi tutto quel che sapeva. Ho alcune informazioni che possono servirti.
Un po lo speravo.
Ross si trova a Panama disse Dom. Nella provincia di Bocas del Toro. Su unisola chiamata Bastimentos.
Se anche Albright si aspettava che Caruso avesse qualcosa per lui, di certo non pensava a questo. Scusami?
 sotto la protezione degli agenti segreti venezuelani. Viene tenuto in una casa sicura a una mezzora di barca dallaeroporto.
Dopo parecchi secondi senza altro suono che quello degli schiocchi e scricchiolii della connessione satellitare, Albright replic: Se non mi dici come lo sai, balzer alla semplice e ragionevole conclusione che tu stia lavorando con Ethan Ross.
Lo sai che  una stupidaggine.
Probabilmente. Ma a questo punto ti romper i coglioni. Stai intralciando lindagine.
Porco cane, Albright, ti ho appena detto dove si nasconde il tuo sospettato.  lesatto opposto di intralciare lindagine. Dom respir a fondo per calmarsi. Fece del suo meglio per vedere la situazione attraverso gli occhi di Albright. Lo so perch me lo hanno detto gli israeliani.
Quali israeliani?
Quelli che vogliono la pelle di Ross per la parte che ha avuto nella morte di Arik Yacoby.
C qualche possibilit che io possa sedermi con questi israeliani a fare una chiacchierata amichevole?
Ne dubito. Ora hanno me nella zona calda. Ne so pi di loro.
Come mai?
Sto guardando la casa sicura mentre ti parlo.
Il tono di Albright si fece ancora pi cupo e accusatorio. Sei a Panama?
Gi.
Ci sei dentro fino al collo, eh, Caruso?
Ehi, bello, non c nessuna legge che impedisca a un privato cittadino di fare un viaggio al sole dellAmerica centrale. Mentre lo diceva, la pioggia cominci a cadere.
Non mi prendere per il culo. Sei laggi con i tuoi amici agenti e avete un piano per uccidere Ross.
Te lo ripeto. Nessun agente amico. Sono quaggi con una bionda da favola che potrebbe farci secchi tutti e due, ma non  un agente. Dom abbozz un sorriso, asciugandosi lacqua dagli occhi.  solo una hostess.
Era chiaro che Albright non sapeva come prendere quel commento, ma nemmeno per un attimo pens che fosse vero. Era concentrato sul fatto che Caruso potesse essere in missione per uccidere. Stammi ad ascoltare molto bene. Qualunque cosa tu e i tuoi amici abbiate in programma per Ross siamo a una svolta.
Molto probabilmente Ethan Ross ha lo scrape con s in questo preciso istante. Se tu lo uccidi, pu darsi che non riusciremo a metterci le mani sopra.  da qualche parte l fuori, e noi dobbiamo riprendercelo.
Ha un computer con s disse Dom. Lho visto.
Potrebbe essere quello che contiene i dati, allora. Altrimenti potrebbe trattarsi di un disco rigido portatile.
Come fai a sapere che non lha gi dato a qualcuno?
Non lo sappiamo. Ma questo scrape dellultimo minuto non  stato fatto per passare inosservato. Ha tutto laspetto di un atto compiuto da qualcuno che vuole mettersi in posizione tale da poter contrattare. Qualcuno che vuole rubare dati perch sa che gli stiamo alle calcagna e cos avr qualcosa da barattare. Pensiamo che lo tenga sempre con s. Conosce i computer e ha la capacit di cifrare i file in modo che siano inutili se non si possiede la sua password.
Dom avrebbe voluto ammazzare quel figlio di puttana nella villa illuminata oltre il prato, o almeno aiutare gli israeliani a farlo, ma ora sapeva che uccidere Ross senza riprendersi lo scrape avrebbe messo in pericolo le vite degli agenti americani in tutto il mondo.
Cazzo. Le cose si complicano.
Dom comprese tutte le conseguenze che poteva produrre quel materiale riservato, se lasciato libero di circolare per il mondo. Decise che sarebbe stato alle regole di Albright.
Okay. Me ne sto fermo dove sono e vi aiuto a riprenderlo. Ti mando per SMS le coordinate subito dopo aver riagganciato. Quanto vi ci vorr per arrivare?
Recupero una squadra dallo Hostage Rescue Team e metto in moto la burocrazia. Ci vogliono pi di quattro ore di volo in aereo per raggiungere la citt di Panama. Dovremo trovare degli elicotteri che ci portino nel punto esatto. Potremmo essere l dopo lalba.
Li terr docchio fino ad allora disse Dom.
Non da solo. Ti procuro un aiuto. Siamo in buoni rapporti con la polizia panamense, posso chiamare e
Senti, sei tu che dirigi il gioco, ma io non lo farei.
Perch no?
Ho visto le motovedette della polizia panamense aggirarsi davanti alla casa sicura per tutto il giorno. Pu darsi che i poliziotti locali si facciano pagare dai venezuelani per dare unocchiata.
Albright comprese la posta in gioco. Merda. Anche se parliamo agli agenti federali non si pu essere sicuri che non si lascino scappare qualcosa con la polizia locale, e Ross potrebbe anche scomparire di nuovo.
Bingo disse Dom. Forse voialtri dovreste muovere il culo e venire ad assaltare questo posto. Non ho visto pi di una mezza dozzina di guardie allesterno. Immagino che ce ne siano almeno altrettante allinterno, ma se piombate dentro di sorpresa e con potenza sufficiente domani mattina presto quando tutti sono mezzi addormentati, riuscirete a prendere sia Ethan Ross sia il suo scrape.
Starei pi tranquillo se ammettessi finalmente che c qualche tuo amico insieme a te.
Non c nessun altro, Albright.
Luomo dellFBI sospir. Ti mando degli agenti speciali dallufficio FBI della citt di Panama. Sono solo un paio di uomini che fanno indagini sulle frodi bancarie, ma voglio che il Bureau abbia il controllo sulla tua operazione.
Non ho idea di quanto tempo abbiamo a disposizione disse Dom. I venezuelani potrebbero trasferirlo da un momento allaltro.
 importante che tu e i tuoi gli teniate gli occhi addosso e non cerchiate di prenderlo voi.
Dom sospir. Era stanco di ripetere che non era laggi con la CIA. Okay disse. Avvertir gli altri del gruppo di stare fermi.
Vecchia volpe mugugn Albright prima di appendere.
Qualche momento dopo Dom sent vibrare il telefono, guard lo schermo e riconobbe il numero di David. Lagente del Mossad di stanza a Washington, D.C., chiamava probabilmente per ricevere una aggiornamento, sperando che il collega americano avesse individuato il bersaglio in modo che lui potesse inviare una squadra di tiratori in missione di vendetta. Gli interessi del Mossad erano chiari e invariati: volevano la testa di Ethan Ross; ma la missione di Dominic era cambiata dopo la telefonata di Albright. Non sapeva nemmeno come avrebbe potuto dire a David, un agente straniero, dello scrape di informazioni riservate. Israele era un alleato degli Stati Uniti, quindi forse la CIA li avrebbe informati a un certo punto, ma Caruso aveva la certezza assoluta che non spettasse a lui farlo.
Non rispose al telefono. David sarebbe andato su tutte le furie, ma in quel momento Dom non poteva fare altrimenti.
Cambi posizione nel nascondiglio e fece tremare leggermente la felce. Alz la mano per fermare gli steli e le foglie che si erano mossi e in quel momento ud un rumore nelle vicinanze.
Dom si irrigid, ma dopo aver trattenuto il fiato per venti secondi vide la causa del rumore nelloscurit. Un paio di scimmie urlatrici si muovevano lungo il prato davanti a lui, a una decina di metri. Non lavevano visto, oppure a loro non importava che un essere umano se ne stesse sdraiato nella boscaglia sul limitare della foresta.
Quando si fu rilassato con un paio di sorsi dacqua della borraccia, si rese conto che era tempo di farsi vivo con Adara Sherman. Bench fosse mezzanotte, lei rispose al primo squillo; Dom era sempre pi colpito dalle capacit che mostrava di possedere come agente di supporto.
Le raccont di aver visto Ross e di aver ricevuto la chiamata di Albright, e questo significava che quellisola tropicale sarebbe stata presto invasa da agenti federali americani incazzati e carichi di adrenalina.
Vuoi che venga l? chiese Adara.
No. Terr gli occhi sul sito tutta la notte.
 mezzanotte, adesso. C ancora qualche barca che si muove tra le isole. Se non vengo a prenderti ora, rischi di rimanere bloccato l. Se mi chiami per unestrazione alle tre del mattino o in qualche altro momento della notte, sar da sola in mare. I venezuelani mi sentiranno avvicinare da miglia di distanza, oppure mi fermer la polizia panamense. Una turista bionda che si fa un giretto da sola in piena notte attirer lattenzione, e n tu n io vogliamo che questo succeda.
Capisco. Quelli dello HRT saranno qui al mattino, e devo dare loro informazioni in tempo reale sullarea. Rimarr da solo finch non arrivano i federali. Poi ti chiamer perch tu mi venga a prendere.
Ricevuto disse Adara, e Dom riagganci. Rimase sdraiato, circondato dalla flora e dalla fauna dellAmerica centrale, sperando con tutto se stesso che niente di pi grosso di una zanzara si nutrisse di lui quella sera, mentre sorvegliava il traditore americano servito e riverito nella imponente casa al di l del prato.

36
Era ancora buio alle sei del mattino, bench le nubi cariche di pioggia si fossero allontanate e la debole luce della luna filtrasse sullisola di Bastimentos. Dom si stropicci gli occhi, prendendo lentamente coscienza di essersi addormentato per qualche minuto, ma non abbastanza perch il sonno gli fosse di reale sollievo. Si trovava in mezzo allhabitat di un gruppo di piccole rane colorate e per tutta la notte quelle creature che saltellavano tra le felci accanto al suo viso o sul terreno davanti allo zaino lo avevano fatto sussultare, tenendolo sveglio per la maggior parte del tempo.
Raccolse il binocolo da terra e, dopo aver pulito la condensa dalle quattro lenti con un cencio, se lo port agli occhi per esaminare la zona. Scorse un paio di addetti alla sicurezza in fondo alla propriet; i raggi delle torce li mettevano in evidenza anche a distanza. Non cera movimento nella villa, tranne un paio di guardie che facevano la ronda, visibili attraverso le finestre del pianterreno, dalla parte della porta dingresso.
Un aereo passava alto nel cielo, e Dom si rese conto che era stato il suo rombo distante a svegliarlo. Non riusciva a vederlo, con la spessa volta arborea che aveva sopra di s, ma sentiva il ronzio di un turboelica a un solo motore e immagin che dovesse essere a cinquemila piedi da terra.
Continu a studiare la casa; bench avesse gli occhi molto stanchi, faceva del suo meglio per mettere a fuoco le cose.
Mentre scrutava, fu sorpreso dallo schiocco improvviso di un ramo alla sua sinistra. Non era vicino, ma il rumore era stato abbastanza forte da distinguersi con nitidezza. Le rane gracidanti tacquero. Un momento dopo ud spezzarsi un secondo ramo, e da unaltra parte della giungla, sempre alla sua sinistra, lo raggiunse un fruscio di foglie e altri legnetti spezzati in rapida successione.
Dom prese dalla cintura la pistola M9 e si appiatt ulteriormente sotto la felce, non sapendo che cosa stesse succedendo a trenta o quaranta metri dalla sua spalla sinistra.
Prima che potesse valutare la questione, una figura si stagli sul prato di fronte a lui e al di sopra di essa intu la sagoma di un paracadute che si afflosciava. La scura calotta copr luomo e Dom segu con lo sguardo unaltra figura che scendeva dal cielo a meno di venti metri dalla prima, appena fuori dallilluminazione della casa.
Dom per poco non balz in piedi dalla sorpresa.
Un altro tonfo tra gli alberi, questa volta alla sua destra. Dom ne dedusse che un paracadutista era atterrato un po oltre la zona in cui avrebbe dovuto toccare terra e ora era appeso a una quercia o a un albero giallo nella foresta pluviale.
I cani iniziarono ad abbaiare nel recinto al di l della casa; due nuove sagome atterrarono sul prato buio, raccolsero i paracadute tra le braccia e seguirono gli altri individui tra gli alberi.
In totale erano sei, quelli che Dom aveva visto o udito scendere dal cielo in non pi di dieci secondi. Si erano tutti ritirati oltre il margine della foresta pluviale e ora probabilmente stavano ripiegando i paracadute e preparando lattrezzatura in qualche punto molto vicino a dove si trovava lui.
Porca merda, pens Dom. Poteva essere lo Hostage Rescue Team dellFBI? Albright non aveva parlato di una missione aerea sul sito, ma non era da escludere. Avrebbe tanto voluto sentire Darren in quel momento, ma non poteva fare una telefonata con un gruppo di estranei intorno. Se anche appartenevano davvero allFBI ed erano al corrente del fatto che lui garantiva la sorveglianza sulla propriet, Dom sapeva che palesarsi a un manipolo di uomini dal grilletto facile non sarebbe stata una mossa furba.
Scordatelo. Dom decise di rimanere disteso a osservare.
Di sicuro, si disse, dovevano essere dellFBI. Di chi diavolo poteva trattarsi altrimenti?
Mossad? No, David aveva telefonato a Dom una mezza dozzina di volte nelle ultime ore e Dom non lo aveva ancora richiamato. Non gli pareva probabile che il Mossad lanciasse la propria missione contro quel sito senza alcuna indicazione delluomo che avevano sul campo.
Dal viale, due torce elettriche proiettarono i loro fasci di luce sul prato. Doveva essere la coppia di guardie che Dom aveva visto fare la ronda lungo il perimetro della propriet per tutta la notte. A giudicare dal dondolio apparentemente casuale dei raggi, i venezuelani non parevano troppo preoccupati dai cani che avevano reagito a qualcosa nella giungla, ma puntavano comunque da quella parte. Dom immagin che avessero udito i rumori, ma considerata la sovrabbondanza di scimmie, bradipi, tucani e altre bestie selvatiche abbastanza grandi da far frusciare gli alberi non se ne curavano, qualunque fosse stato il livello di rischio che i loro capi avevano indicato per la casa sicura.
In un primo tempo Dom intravide gli agenti che si avvicinavano grazie ai fasci luminosi che gli passavano sul viso, ma quando proseguirono avvicinandosi allacqua, Dom li distinse chiaramente dietro le luci. I due venezuelani avevano sfilato dalla spalla i fucili G3 e li impugnavano con una sola mano, la torcia nellaltra. Di nuovo, a Dominic quegli uomini non parvero pronti a combattere.
Ma quei sei tra gli alberi si stavano preparando, Dom non ne dubitava. E non appena le due guardie furono passate, Dom scorse una seconda coppia di sagome muoversi al loro seguito. Non avevano armi in mano, ma si avvicinarono veloci e silenziosi agli agenti, li presero per il collo da dietro, li voltarono, li disarmarono e li zittirono con una serie di rapidissimi colpi al tronco e al viso.
Le due guardie si afflosciarono in un unico mucchio sul prato buio, e Dom sapeva che, a giudicare dal danno inflitto alle parti vitali, dovevano essere morti. I misteriosi assassini trascinarono poi gli uomini e le loro armi tra gli alberi alla destra di Dom.
Dom aveva assistito allaggressione da una distanza di venti metri; anche se non era stata pronunciata una sola parola, anche se Dom non aveva visto i volti degli uomini paracadutati sullisola e non portando questi ultimi insegne n divise riconoscibili, cap chi erano perch conosceva quello stile di lotta. I due uomini avevano un modo di attaccare efficace e fluido non molto dissimile dal Krav Maga, ma abbastanza diverso perch Dom lo riconoscesse. Si trattava di Systema, uno stile sviluppato in Russia e usato dai reparti speciali russi.
Grazie a quegli spetsnaz piovuti dal cielo, la situazione si stava complicando ulteriormente.
Un minuto dopo Dom vide le sei sagome attraversare il prato verso ovest, avvicinandosi ai furgoni e alla piscina. Distinse la sagoma inequivocabile di una pistola mitragliatrice Heckler & Koch MP7 in mano a ognuno di loro, e vide che procedevano a coppie, naturalmente, comera tipico di ununit paramilitare. Ma non erano diretti alla dimora coloniale: non parevano intenzionati ad assaltare subito la casa; sparirono, invece, lungo il viale. Dom pens che intendessero fare una breve ricognizione per avere il polso della situazione allinterno, trovando un riparo vicino al capanno adiacente alla piscina e osservando ledificio da l.
Cerc di chiamare Albright, ma non ebbe risposta. Doveva essere a bordo dellaereo in fase di atterraggio e non poteva prendere il segnale in quel momento. E anche se gli agenti dellFBI a Panama erano gi in zona, non gli sarebbero serviti a molto, visto che erano esperti di crimini finanziari e non paramilitari addestrati come quelli dello HRT, e comunque probabilmente si trovavano ancora nella citt di Bocas; se anche fossero riusciti a rimediare una barca, gli ci sarebbe voluta comunque una mezzora per arrivare l.
Qualunque cosa stesse per succedere, sarebbe terminata in molto meno di mezzora. Dom dovette rassegnarsi allidea di essere solo.
Be, pens, non proprio.
Chiam Adara.
Lei rispose subito.  passata solo unora da quando ci siamo sentiti. C qualcosa che non va?
Qualcosa che non va sarebbe dire poco. Questa sta per diventare una zona di battaglia.
Mi muovo verso il motoscafo. Continua a parlare.
Non venire ancora da queste parti disse Dom. Tieniti solo pronta vicino alla barca, in caso avessi bisogno di te.
Ma
Niente ma. Stai l finch non ti chiamo.
Che succede?
Dom le rifer degli spetsnaz russi e del fatto che avevano ucciso le guardie. Aggiunse che credeva si sarebbero mossi verso la casa di l a poco, e cos facendo avrebbero preso Ethan Ross e il suo scrape con centinaia di migliaia di documenti che elencava le migliaia di agenti in tutto il mondo pagati dai servizi segreti degli Stati Uniti.
Gi concord Adara. I russi adorerebbero sgraffignare quella roba, e ammazzare qualche venezuelano per mettere a segno un colpo del genere non sarebbe un problema per loro.
Per altre due volte Dom dovette ripeterle di starsene ferma al molo dellhotel. Lei mordeva il freno, ma Dom non sapeva nemmeno ancora che cosa avrebbe fatto. Lultima cosa che voleva  doverla sorvegliare.
Aguzz la vista nel binocolo per scorgere le sagome cupe accanto al capanno della piscina sul lato della casa, ma tutto era avvolto nelloscurit. Immagin che avrebbe avvertito di nuovo la presenza dei russi quando avesse visto i lampi delle loro MP7 oltre le finestre della dimora coloniale.
Dava quasi per scontato che quella mezza dozzina di russi riuscisse a catturare Ross. Dovevano aver gi studiato una via di fuga; Dom immagin che avessero una barca pronta a portarli via dallisola o magari perfino un elicottero che si stava avvicinando alla propriet. Sarebbero andati via tutti molto prima che Albright e i suoi dello HRT arrivassero sul campo.
Batt un pugno per terra, perch il suo corpo fremeva dalla smania di espellere un po della frustrazione che andava accumulando mentre se ne stava steso per terra a pensare che il responsabile della morte degli Yacoby gli sarebbe sfuggito, a beneficio di una nazione che avrebbe usato lui e le sue informazioni per rovinare la CIA.
No disse piano. Non poteva lasciare che accadesse.
Di una cosa Dom era certo: che Ethan Ross fosse tra le mani dei venezuelani non era un bene, ma era molto meglio che vederlo cadere in mano russa. Era fuor di dubbio che le spie di Mosca sarebbero state in grado di fare molti pi danni allAmerica.
Dom sapeva di non poter fermare i russi, ma poteva dare una svegliata ai venezuelani. Avrebbe dovuto palesarsi e subire le conseguenze del suo atto, il che probabilmente avrebbe significato prendersi il fuoco sia dei russi che dei venezuelani, ma aveva deciso che preferiva di gran lunga vedere Ross e il suo scrape tra le mani dei venezuelani che tra quelle dei russi.
Richiam Adara, e non appena la sent rispondere disse: Ti ricordi quando ti avevo assicurato che non ti avrei messa in pericolo?.
 questo il momento in cui mi dici che stavi mentendo?
Certo che no. Questo  il momento in cui ti dico che mi ero sbagliato.
Ti perdono, se anche tu mi perdoni per aver ignorato i tuoi ordini. Sono in mare e sto gi venendo da te.
Bene. Rimani sulla barca. Ti raggiunger io. Ci pens un momento. E se fosse riuscito a mettere le mani su Ross? Pareva improbabile, ma si aspettava un caos tremendo in quella casa di l a qualche minuto, e la prospettiva di trarre vantaggio dalla confusione e impadronirsi di Ross e dello scrape pareva valere il rischio. Se sono molto fortunato, avr un ospite con me.
Ross? Stai puntando a Ross?
Posso sognare, no? Dom termin la chiamata, poi si mise in ginocchio e cominci a elaborare un piano, ancora scombussolato dallidea che si accingeva almeno in parte a combattere in difesa di un traditore americano e dei servizi segreti nemici che lo avevano portato fuori dagli Stati Uniti di nascosto.
Da pazzi disse piano, poi part di corsa attraverso il prato buio, tenendosi basso.

37
Mentre Dom si precipitava, chino, attraverso la propriet, labbaiare dei cani al di l della villa parve crescere dintensit, per quanto non potessero certo vederlo dal recinto. Due uomini nella veranda che correva intorno al primo piano esploravano il prato di fronte alla baia e al molo con le torce, ma Dom si mosse di lato per evitarli e corse sul fianco della casa, accanto al viale. Altri uomini avevano le torce accese sul retro della propriet; Dom vedeva i fasci di luce che frugavano larea della piscina e le auto, e mentre correva si chiese se cera la possibilit che i paramilitari russi venissero avvistati prima di assaltare ledificio.
Raggiunse il lato della casa, si appiatt contro il muro fresco e si mise a strisciare attraverso le fitte siepi in fiore. Giunse a una finestra buia, azzard unocchiata allinterno e sulle prime non vide altro che loscurit.
Rimase in piedi di fianco alla finestra, attese un momento, poi guard di nuovo.
Gli ci volle qualche secondo perch i suoi occhi distinguessero qualcosa allinterno e presto si rese conto che quella stanza era una sorta di magazzino. Una pila di tavoli da banchetto occupava la parete di fondo, mentre dellattrezzatura sportiva, piccole porte da calcio, un set da croquet e diverse palline in borse di rete erano appese ad alcuni ganci contro la parete.
La porta della stanza era chiusa. Prov ad aprire la finestra, ma la trov serrata. Pens di spaccare un vetro accanto alla maniglia, ma proprio quando si stava preparando a usare il calcio della Beretta per farlo, si blocc, prese la torcia elettrica e la rivolse brevemente verso la piccola stanza, osservando il soffitto accanto alla finestra.
Eh, gi: come si era aspettato, un sensore per la rottura dei vetri sporgeva di un paio di centimetri dal soffitto. Se avesse infranto il vetro della finestra, le sirene avrebbero preso a ululare in tutta la propriet.
Mentre si voltava per trovare un altro punto di ingresso, un improvviso crepitio echeggi contro gli alberi della foresta pluviale, diffondendosi in tutto il prato. Veniva dal retro della propriet, accanto alla piscina, e significava che i venezuelani e i russi avevano ingaggiato uno scontro a fuoco.
Gli allarmi cominciarono a ululare attraverso la casa. Dom ne approfitt per voltarsi di nuovo verso la finestra e romperla con il calcio della pistola. Nel giro di pochi secondi aveva girato la maniglia e la finestra si alz quel tanto che bastava per lasciarlo entrare.
Ethan Ross si svegli da un sonno alcolico e balz in piedi nelludire i sonori crepitii. Pens che potessero essere dei colpi, ma in realt non aveva mai sentito sparare e si aspettava che facessero il rumore che avevano in televisione. Sporse la testa dalla porta della sua camera, allerta ma pi curioso che spaventato, e quasi subito fu preso dal panico quando le sirene cominciarono a ululare. Un addetto alla sicurezza che stava accanto alla porta si era voltato per guardare gi nel salone della villa dal parapetto del ballatoio.
Che succede? grid Ethan, ma luomo non rispose. Sapeva quel tanto di spagnolo da poter domandare: Qu pasa?.
No s grid quello di rimando. Teneva il robusto fucile nero contro la spalla e lo mosse, puntandolo verso il piano di sotto.
Proprio in quel momento Mohammed svolt langolo con le sole calze ai piedi. Venne dritto verso Ross, passando accanto a Gianna Bertoli con la massima indifferenza mentre lei usciva dalla sua stanza con una vestaglia sulle spalle.
Ethan not che Mohammed teneva un cellulare in una mano e il computer nellaltra. Aveva lasciato in camera le scarpe, ma non il portatile n il telefono.
Ci sono gli americani! grid Mohammed. Dobbiamo andarcene!
Ethan si gir e corse nella sua stanza. Cerc di chiudere la porta, ma Mohammed gli era alle calcagna. Prendi il drive! Ce lhai?
Ethan lanci unocchiata al proprio portatile e Mohammed intercett lo sguardo.  nel computer?
Ethan non rispose. Il microdrive era ancora attaccato con il cerotto salva-vesciche alla sua anca, ma afferr il computer sul tavolo e lo infil nello zaino che si mise sulle spalle.
Quando tornarono di corsa sul ballatoio, Ethan vide che era arrivato Leo, il capo dei sevizi segreti venezuelano, con altri due suoi uomini, per un totale di quattro venezuelani armati. Leo indossava una felpa e pantaloni di cotone, ma impugnava una pistola automatica con una mano e aveva un walkie-talkie nellaltra. Presto, venite con me! Ho un uomo pronto con un furgone accanto al recinto dei cani. Gli americani si aspetteranno che cerchiamo di usare le Expedition dallaltra parte della casa. Dobbiamo sbrigarci.
Quanti sono gli assalitori? chiese Mohammed.
Non lo so! grid Leo, e fece strada con larma spianata.
Il gruppo si mosse lungo le scale di servizio e poi in una lunga galleria che correva su tutto il retro della casa. Leo svolt a sinistra e gli altri lo seguirono, ma mentre passavano sotto larco che immetteva nellampio salone, una scarica di mitragliatrice proruppe dalloscurit. Uno dei venezuelani si avvit su se stesso e croll, senza vita, sul pavimento di legno della galleria; Leo e gli altri tre risposero al fuoco mentre varcavano larcata di corsa per tenersi fuori dalla portata dei proiettili.
Mohammed e Gianna erano davanti a Ethan, perci riuscirono a oltrepassare la zona di tiro, ma Ethan aveva esitato, e si ritrov da solo tra le scale e larcata, intimorito al pensiero di muoversi in avanti e raggiungere gli altri. Mentre Mohammed gli gridava di andare da loro, Ethan si volt e cominci a correre nella direzione opposta lungo la galleria, passando accanto alle scale, in direzione della cucina.
Dietro di lui, intorno allarcata, il conflitto a fuoco cresceva dintensit.
Svolt dietro langolo ed entr in cucina. Una fila di fioche luci correva sotto le mensole al di sopra del banco di lavoro producendo un bagliore soffuso, e grazie a quella luce Ethan vide una sagoma al centro della stanza, a cinque metri da lui. Era un uomo bianco in abiti marroni bagnati, con la barba incolta. Aveva le maniche arrotolate e gli avambracci coperti di fango. Impugnava una pistola nera e la puntava dritto verso di lui.
Ethan si ferm. Alz le mani velocemente.
Ce lhai qui con te? Luomo parlava inglese.
Ethan era troppo terrorizzato per rispondere. Dietro di lui, in fondo alla galleria, diverse armi automatiche si rispondevano.
Hai lo scrape?
Io io
Luomo tir indietro il cane della pistola. Non te lo chieder unaltra volta!
Ce lho.
Vieni con me.
Chi chi sei no!
Luomo con la pistola sollev larma di scatto e spar. Ethan grid, cadde a terra con le mani ancora sopra la testa. Dietro di lui, un agente venezuelano era piombato nella stanza spianando un fucile G3, ma lamericano in camicia marrone lo aveva colpito a morte mentre entrava.
Arriv un secondo venezuelano, sparando con il fucile mentre varcava la soglia. Ethan rotol su un fianco in posizione fetale, gridando con tutto il fiato che aveva in gola, ma tenne gli occhi aperti e vide lamericano in camicia marrone correre alla sua sinistra, inseguito attraverso la cucina dai lampi scintillanti e i fori dei proiettili che bucavano i fornelli, il frigorifero e le piastrelle lungo la parete sopra il forno. Lamericano si tuff nellaria con la pistola in pugno ed esegu una capriola completa sul pavimento per uscire dalla porta che si affacciava sulla sala da pranzo.
Ethan! Lurlo veniva da dietro; Ross si volt e vide Mohammed accovacciato sulla soglia accanto al venezuelano con il fucile. Mohammed allungava una mano, invitando Ethan a strisciare fuori dalla cucina. Avanti!
Lamericano in camicia marrone fece capolino dalla sala da pranzo. Il venezuelano gli spar, ma quello rispose al fuoco esplodendo diversi colpi, per poi ritrarsi dietro langolo.
Ethan guard il venezuelano. Era stato colpito allo stinco sinistro, sotto il ginocchio, e ora giaceva a terra tenendosi la gamba, con il fucile accanto a s sul pavimento.
Mohammed si avvent sul fucile, lo sollev in direzione dellingresso della sala da pranzo ed esplose alcuni colpi. Perfino in tanta confusione Ethan fu sorpreso che il piccolo smanettone libanese sapesse sparare.
Ethan! Vieni! grid Mohammed.
Ethan si sollev carponi e arranc fuori dalla cucina male illuminata. Si mise in piedi e attravers di corsa il salone, ma Mohammed lo raggiunse da dietro. No! Non di l. Stai andando incontro agli altri americani.
Proprio in quellistante si udirono nuovi colpi di arma da fuoco sul retro della casa. Vetri infranti e uomini che gridavano.
Corri! lo incit Mohammed, e Ethan si ritrov a seguire gli ordini del libanese. Attraversarono insieme il salone che era stato il fulcro dello scontro solo qualche minuto prima. Ora il conflitto a fuoco pareva avvenire soprattutto al piano di sopra. Mentre correva, Ethan inciamp su un cadavere, cadde sul pavimento e rimase l, esausto e terrorizzato.
Alzati! gli grid Mohammed e, dopo averlo tirato in piedi, lo spinse avanti.
Trovarono una finestra rotta nella biblioteca al pianterreno sul retro della casa e Mohammed us il calcio del fucile per spazzare via i vetri in modo da poter scavalcare. Ethan lo segu e si ritrovarono in una siepe che bordava la costruzione, accanto alla piscina; Mohammed esamin i dintorni alla ricerca del minimo movimento.
Proprio allora Leo e Gianna uscirono di corsa dalla portafinestra che dava sullarea della piscina. Leo era stato colpito, il sangue gli scendeva dalla spalla lungo il corpo, e nonostante la fioca illuminazione decorativa intorno alla piscina, Ethan vide che il suo viso era molto pallido.
Barcoll passando accanto agli ospiti, tra le mani il walkie-talkie con cui chiamava i membri della sua squadra di sicurezza.
Non rispondeva nessuno, ma cera di sicuro un conflitto a fuoco in corso al primo piano.
Leo raggiunse le due Expedition nel viale, si volt di scatto e sollev la sua piccola pistola automatica. Cominci a scrutare la veranda del primo piano in cerca di minacce mentre insisteva a chiamare con il walkie-talkie.
Gianna, Mohammed e Ethan lo raggiunsero di corsa.
Le Expedition! disse Ethan. Hai le chiavi?
Salite su quella nera!
Nelloscurit i SUV parevano entrambi neri, ma quando Ethan fu pi vicino si rese conto che uno dei due era verde scuro. Sal sul sedile posteriore di quello nero e Gianna si sedette accanto a lui. Mohammed entr davanti, al posto del passeggero, e Leo, messosi alla guida, accese il motore. Sgommarono lungo il viale fangoso, allontanandosi dalla baia e inoltrandosi tra gli alberi.
Dove andiamo? chiese Ethan, guardando indietro per accertarsi che nessuno li seguisse.
La voce di Leo era debole. Possiamo arrivare agli attracchi della parte orientale, dove abbiamo le barche. Le motovedette della polizia panamense ci scorteranno quando saremo in mare. Toss. Per favore, state seduti tranquilli.
A Ethan quel piano parve valido quanto qualsiasi altro. Non poteva capacitarsi di essere sfuggito agli americani. Aveva le mani che tremavano violentemente.
Gianna se ne accorse. Anche lei doveva essere in preda al panico, ma lo abbracci comunque per confortarlo.
Quattro militari degli spetsnaz navali balzarono fuori dalla portafinestra che dava sulla piscina e corsero verso la Ford Expedition rimasta nel viale. Stavano finendo di combattere contro gli ultimi avversari al piano di sopra, quando uno di loro aveva visto i fanali di coda di un SUV in fondo al prato che filava verso la giungla, e il tenente aveva ordinato ai membri della sua squadra ancora impegnati nello scontro di lanciarsi allinseguimento.
Due russi giacevano a terra, morti. Un uomo era stato ucciso nel patio sul retro mentre cercava di scassinare il meccanismo di una finestra per introdursi furtivamente nelledificio. Una guardia di passaggio aveva visto un movimento e aveva aperto il fuoco, e cos il resto della squadra era stata sorpresa quandera ancora allesterno. Si erano fatti strada nella dimora combattendo, avevano ucciso diversi venezuelani, ma loperazione di cattura dellamericano era stata rallentata e, almeno per il momento, poteva dirsi fallita.
Un altro russo era caduto nellarcata dingresso alla galleria. I venezuelani avevano opposto una difesa sorprendente e, mentre i quattro uomini correvano al mezzo che era ancora parcheggiato nel viale, il tenente temette che loperazione fosse compromessa.
Aveva chiesto degli elicotteri, ne aveva sollecitato larrivo fino al momento in cui lui e la sua squadra erano saliti a bordo del Cessna Caravan con i paracadute, ma il funzionario dellFSB che gestiva loperazione aveva imposto che Ross venisse condotto via a bordo di uno yacht ormeggiato sul lato orientale dellisola. Gli elicotteri russi erano troppo vistosi, avevano detto; sarebbe bastata una fotografia o anche il semplice avvistamento per provare che non erano americani, e lintera missione doveva poter essere smentita. Il tenente aveva suggerito di usare gli elicotteri nicaraguensi, ma dallFSB gli avevano pazientemente spiegato che cos facendo il mondo non avrebbe potuto convincersi che lAmerica avesse di nuovo invaso Panama, questa volta per riprendersi un impiegato troppo chiacchierone. Poi quelli dellFSB avevano detto spazientiti al capo della squadra che doveva finirla di preoccuparsi della loro parte della missione e cominciare a prendersi cura della sua.
Il tenente balz sul sedile del passeggero della Expedition; uno dei suoi uomini apr la portiera dal lato della guida e si mise al volante. Prima di assaltare la casa, avevano gi stabilito un contatto tra i fili per far partire il mezzo da usare nella fuga. La buona stella del tenente aveva voluto che Ross e la sua scorta fossero fuggiti con laltra Ford, lasciando quella preparata dagli spetsnaz. Presto la Expedition sfrecci lungo il viale allinseguimento dellamericano e i suoi compagni schizzando fango, pietrisco e acqua.
Dominic Caruso si precipit davanti alla facciata della casa fino a raggiungere il viale, con la pistola che descriveva un arco a destra e a sinistra, su e gi mentre correva.
Vide in lontananza la Ford Expedition allontanarsi tra gli alberi e alz larma per sparare, ma da dietro ud un grido: Alto!. Stop!
Dom si blocc, alz le mani e lasci cadere la pistola nel fango. Voltandosi lentamente vide un addetto alla sicurezza con un fucile G3 in spalla che attraversava il patio accanto alla piscina, avvicinandosi in fretta. Grid in direzione di Dom, senzaltro un qualche ordine, ma Dom non capiva. Luomo era solo, un po pi scattante di quanto Caruso avrebbe desiderato, considerando che teneva un dito premuto sul grilletto del fucile e la canna puntata alla testa del bersaglio.
Larma scatt verso sinistra. Dom immagin che fosse per dirgli di entrare dalla portafinestra. Dom tenne le mani in alto e si volt per tornare nella casa obbedendo al gesto delluomo, se non alla sua precisa volont.
Quello lo segu, puntandogli il fucile alla schiena.
Dom fece un paio di passi verso la casa e a un tratto rallent senza fermarsi. Sperava che luomo continuasse a camminare e lo toccasse sulla schiena con il fucile. Non ebbe quella fortuna, ma il venezuelano disse qualcosa, e grazie al suono della voce Dom cerc di stimare il punto in cui si trovavano lui e il suo fucile.
Ruot su se stesso portando avanti la mano destra e colp il G3 di lato, mentre si accendeva un lampo e lo scoppio cacofonico di una pallottola esplosa echeggiava per il prato. Si avvent sulluomo, lo colp al mento e il venezuelano ruzzol sul viale, ruotando allindietro di trecentosessanta gradi. Dom si precipit a prendere il fucile, ma si rese conto che il suo avversario era steso nel fango proprio sopra la Beretta.
Dom alz il G3 con la massima rapidit e lo punt contro il venezuelano, che si era appena messo in ginocchio e aveva impugnato la Beretta. Mir al petto delluomo inginocchiato e premette il grilletto.
Il G3 produsse un clic nella sua mano.
Il venezuelano sgran gli occhi e sollev velocemente la pistola per mirare al viso dellamericano. A meno di cinque metri non poteva mancarlo.
Dom chiuse gli occhi mentre un colpo di arma da fuoco echeggiava contro la villa coloniale alle sue spalle.

38
Dom apr gli occhi quando ud il tonfo di un uomo che cadeva riverso sul viale di ghiaia.
Il venezuelano era morto, con la Beretta che gli ciondolava dal dito della mano floscia.
Dom si volt a guardare il prato accanto alla riva dietro di s. Adara Sherman era l, con il suo M16 alto sulla linea di mira. Il berretto di maglia le nascondeva i capelli biondi e indossava una giacca da pioggia nera con la cerniera chiusa fino in alto, ma i pantaloni della tuta Virginia la rendevano riconoscibile.
Abbass larma e si avvicin mentre Dom sentiva le ginocchia cedere. Soltanto ora si rendeva conto di aver sfiorato la morte per mano di un agente armato qualunque nellAmerica centrale.
Combatt listinto di crollare, lasci cadere a terra il G3 vuoto e si volt per raccogliere la Beretta dalla mano del morto. Frattanto Adara Sherman gli punt addosso una torcia elettrica. Sei stato colpito!
Dom si guard di sfuggita, tastandosi il petto e le braccia. Dove?
Sulla schiena.
Dom si pass una mano dietro e la strusci sulla camicia. Emise un sospiro sonoro. Mi ha cagato addosso un uccello.
Sembra sangue.
Deve aver mangiato delle bacche o qualcosa del genere.
Oh. Okay.
Dom aveva in mano la pistola e se la infil nei pantaloni.
Adara scrut la facciata della casa muovendo il fucile, in cerca di altri bersagli. Non si udiva alcun suono provenire dallinterno, come se l dentro fossero tutti morti. La barca  soltanto a duecento metri, verso est. Ho ormeggiato accanto a una piccola spiaggia. C un sentiero tra gli alberi. Filiamocela.
Devo andare avanti, non indietro.
Adara continuava a scandagliare i dintorni. Davvero?
I russi sono partiti allinseguimento di Ross. Non posso permettere loro di ottenere lo scrape e la password.
Okay disse lei. Loperazione  tua. Fai strada.
Ci serve una macchina.
Dallaltra parte, accanto al recinto dei cani, c un furgone con un uomo morto al volante. Funziona.
Bene. Portalo qui. Entro in casa a prendere unarma.
Adara si avvi verso la facciata della casa.
Ethan Ross continuava a guardare fuori dal finestrino della Expedition, ma per quanto lalba avesse schiarito un po il cielo, non riusciva a vedere niente sotto la spessa volta arborea della giungla. La strada, bench fangosa e stretta, era sorprendente in quanto a manutenzione, e mentre procedevano tortuosamente su e gi da una serie di colline il motore V8 della Expedition rombava, regalando ai tre passeggeri la certezza che si sarebbero presto lasciati alle spalle lassalto.
Mohammed era al telefono; parlava a bassa voce, anche se Ethan dubitava che qualcuno nel SUV sapesse larabo. Ethan chiuse gli occhi per un momento, facendo del suo meglio per cogliere qualche parola. Non che padroneggiasse la lingua, ma avendo trascorso un certo tempo in Medio Oriente conosceva alcuni vocaboli e delle frasi. Tuttavia la conversazione di Mohammed, rapida e sommessa, non gli consent di ricavare niente.
A un tratto Mohammed si mise a sbraitare. Ethan credeva che urlasse nel telefono, ma quasi subito vide che il giovane libanese gridava in direzione di Leo.
Ethan si protese in avanti e cap perch Mohammed era cos agitato.
Leo aveva gli occhi chiusi, la testa che ciondolava e le mani gli erano cadute in grembo dal volante. Respirava affannosamente e sembrava privo di coscienza.
Cazzo! grid Ethan. Prendi il volante!
Mohammed lasci cadere il cellulare e afferr il volante, ma non riusciva a mettere il piede sul freno oltre il divisorio centrale del veicolo. Guard in avanti, sterz con la mano sinistra e diede il suo G3 a Ethan.
Prendi il fucile! Schiaccia il freno! Veloce!
Ethan fece quel che gli ordinava Mohammed, spinse il busto nel varco tra i sedili anteriori e infil la canna del fucile tra le gambe di Leo, poi dopo alcuni tentativi andati a vuoto trov il pedale e lo premette.
La Expedition si ferm sbandando in mezzo allo sterrato, appena prima di una svolta a gomito sulla destra.
Mohammed riusc a spegnere il mezzo e balz fuori, and sullaltro lato e apr la portiera. Scaravent fuori lagente segreto venezuelano e lo lasci cadere nel fango. Leo rantol quando colp il terreno, ma non si mosse.
Mohammed si mise al volante. Sia Gianna che Ethan sapevano che luomo era ancora vivo, ma nessuno dei due fece notare a Mohammed il fatto che lo stava lasciando morire dissanguato in mezzo alla giungla. Erano entrambi pi preoccupati per il proprio destino.
Ethan sal dal lato del passeggero.
Mohammed riprese il telefono e si mise a parlare. Di nuovo, a bassa voce e in arabo.
Non possiamo rimanere qui! gli grid Ethan. Dove andiamo? Non sappiamo nemmeno dove ci avrebbe portato Leo. Potremmo avere gli americani alle calcagna!
Mohammed rivolse unocchiata a Ethan. Guarda se c una mappa nel cassetto.
Ethan vi trov una cartina logora dellintero arcipelago: alcune linee tracciate a mano sullisola di Bastimentos ne indicavano il sistema viario. Mohammed la prese dalle mani di Ethan e cominci a esaminarla con cura.
Fai presto! grid Ethan e si guard alle spalle, certo che gli americani si stessero avvicinando in fretta.
A oriente apparve un lieve accenno di sole mentre Dom si metteva alla guida di un furgone con pianale di carico piatto. Adara si sistem sul sedile del passeggero e infil lM16 a canna in gi tra le gambe.
Dom maneggi il vecchio cambio mentre faceva partire il furgone, ma fu subito chiaro che era stato costruito per trasportare grossi carichi sullisola, non per inseguire altri mezzi.
Adara not il suo disappunto. Il concessionario della Maserati era chiuso. Non ho potuto fare di meglio.
I russi sono su un SUV Ford a quattro ruote motrici. Raggiungeranno Ross.
Adara si frug in tasca. Ho portato la stampata di EagleView dellisola. Vedo se riesco a capire dove sono diretti e cerco una scorciatoia.
Dom si era fatto pessimista: gli pareva difficile impedire ai russi di catturare Ross. Il suo piano per prendere il traditore americano era ormai destinato a diventare una remota fantasia. Una scorciatoia? Questo affare non galleggia e non vola, per cui non ci sar nessuna scorciatoia.
Potresti aver ragione. Ma la bella notizia  che questa strada continua cos per altre cinque miglia. Poi prosegue verso ovest, ma c una diramazione che porta a sud. Dobbiamo soltanto essergli abbastanza vicino da vedere in quale direzione vanno. Non possono essere pi di tre chilometri avanti rispetto a noi.
Non li raggiungeremo prima della diramazione. Dovremo tirare a indovinare.
Adara esamin la fotografia satellitare con pi attenzione. Aspetta un attimo. C un terrapieno davanti a noi. Dovrebbe essere asciutto, piatto e abbastanza solido per questo furgone. Finisce su questa stessa strada, alla fine di un tratto tutto curve. Se lo attraversiamo e non rimaniamo impantananti, risparmieremo un po di tempo.
Dom ci pens. Siamo in una situazione disperata. Io un tentativo lo farei. Guidami tu.
Mohammed pieg la mappa e se la infil sotto una gamba, poi innest la marcia della Expedition e si mise a guidare con il telefono allorecchio. Le gomme avevano appena cominciato a girare quando i fari anteriori di un veicolo dietro di loro riempirono di luce labitacolo.
Gli americani grid Gianna.
Mohammed premette a fondo lacceleratore, facendo girare le ruote a folle velocit, ma perdeva terreno. Il veicolo dietro di loro non doveva essere a pi di duecento metri, e si avvicinava in fretta.
Dom era sbalordito del fatto che avessero trovato il terrapieno nel buio e lo avessero superato senza schiantarsi. Per due volte era quasi scivolato lungo il lato adiacente alla giungla quando le ruote si erano avvicinate troppo allorlo e la terra umida aveva cominciato a cedere.
Ora che erano di ritorno sulla strada principale, spense i fari mentre svoltava. Un centinaio di metri pi avanti, di quando in quando, si intravedevano delle luci di freni.
Devono essere i russi. Non  possibile che ci troviamo tra i due SUV.
Adara si volt, ma non vide niente. Schiariva sempre di pi, ma sotto tutta quella vegetazione era ancora troppo presto per appurare se una monovolume scura li stesse seguendo a fari spenti. Dopo un minuto, tuttavia, giunsero in cima a una collina, uscendo dalla foresta. Adara sporse la testa dal finestrino della Expedition per esaminare la strada; per una frazione di secondo, prima che arrivassero a una svolta, poterono beneficiare di una visuale libera nellarco di mezzo chilometro.
Nessuno. Sono i russi, quelli davanti a noi. Non so di quanto Ross li preceda, ma non pu essere troppo lontano.
Proprio in quel momento la Expedition sterz a destra e si allontan verso sud.
Se sapevano di dover svoltare l disse Adara, devono avere Ross in vista.
Caruso batt la mano sul volante. I russi lo raggiungeranno, e hanno un piano di estrazione dallisola. Un elicottero o una barca. Ci sfuggir.
Posso cercare di sparare alle gomme dei russi sugger Adara.
Dom le scocc unocchiata. Riusciresti a sparare con questa luce, a questa distanza, su un furgone in movimento?
Probabilmente no. E tu?
No. Un altro sospiro. Vedi altri terrapieni da utilizzare come scorciatoie, sulla mappa?
Niente. Qui la strada si raddrizza verso sud per un po, poi corre di nuovo sulle colline; tutte curve da impazzire, tra un chilometro e mezzo.
Dom premette lacceleratore a tavoletta, approfittando della strada diritta e della morbida discesa, e fin per trovarsi a unottantina di metri dai russi. Non davano segno di sapere che erano seguiti. Dom immagin che fossero tutti concentrati sul loro inseguimento.
Li stai raggiungendo! disse Adara.
Solo in questo tratto. Non saremo alle loro costole prima che arrivino i tornanti, e hanno un mezzo pi veloce del nostro.
Non in curva.
Dom le scocc unocchiata, poi i suoi occhi tornarono alla strada. Cosa intendi? Possono curvare due volte pi velocemente di noi, e per di pi io devo scalare le marce.
Non devi scalarle, se non abbiamo intenzione di curvare.
Dom guard il tachimetro. Aveva raggiunto gli ottanta, e pi di cos il furgone non poteva andare. Se hai unidea, avrei bisogno di saperla.
Adara punt il dito sulla mappa. A ottocento metri da qui c un tornante verso destra ai piedi della collina. Prima non ci sono altre svolte.
Quindi?
Dovranno rallentare fino quasi a fermarsi per fare quella curva. Per forza. Noi proseguiamo a tutto gas in discesa. Possiamo raggiungerli.
Ma come ci fermiamo? Mentre faceva quella domanda, pens di sapere la risposta.
Ci fermiamo quando li urtiamo. Ci scagliamo contro il lato del passeggero nella curva e li mandiamo fuori strada.
Porca merda mormor Dom. Com il terreno dallaltra parte del tornante?
C la giungla. Tutta lisola  coperta dalla giungla, Dom.
Lo so. Voglio sapere se rotoleremo gi da una collina, nel caso in cui manchiamo il SUV.
Lei guard limmagine.  difficile capirlo dalla fotografia satellitare.
Dom sospir. Sforzati, Sherman. Fa come se ne andasse della nostra vita.
Lei diede unaltra occhiata. Non c una scarpata n niente del genere. C solo la foresta pluviale. Forse un declivio.
Se sbaglio di un attimo, usciremo di strada e finiremo nella giungla a cento chilometri allora.
Allora decidi.
Dom si strinse nelle spalle. Daccordo. Proviamoci.
Adara Sherman allung la mano e strinse la cintura di sicurezza a Caruso, poi fece lo stesso con la sua.
Dopo limpatto dovremo uscire e sparare a quei tizi disse Dom.
Lo so assent Adara, poi chiese: Quante munizioni hai?.
Ho un MP7 che ho preso a un russo morto. Trenta colpi. E ho alcuni colpi nella pistola.
Adara strinse il suo M16. Aveva esploso un unico proiettile, perci sapeva di averne ancora ventinove. Magari finiremo le munizioni durante lo scontro a fuoco, ma almeno non dobbiamo preoccuparci di ricaricare.
Dom ridacchi per la tensione mentre fissava tutta la sua attenzione sul veicolo davanti. Che fortuna.
I quattro uomini degli spetsnaz navali russi preparavano le armi sul retro della Expedition. Si erano avvicinati fino a trenta metri da Ethan Ross e la sua scorta, quando luomo alla guida annunci al tenente che sarebbe riuscito a raggiungerli nelle prossime curve. Guard il SUV davanti a s sbandare in uno stretto tornante fangoso verso destra che scendeva a gomito in direzione ovest, perci rallent, avendo tutto il tempo necessario per impostare la curva.
Uno dei due uomini nel retro grid: Veicolo dietro di noi!, e si volt di scatto insieme al suo vicino per spianare le armi, puntandole verso il lunotto posteriore e in direzione del furgone che li seguiva. La Expedition verde cominci a sterzare verso destra, e il veicolo era in piena curva quando una raffica di colpi dai due HK nel sedile di dietro fecero esplodere il vetro.
Non rallentare! grid uno degli spetsnaz.
Attento! url laltro, proprio mentre il grosso furgone scuro urtava la fiancata della Expedition. Il SUV si accartocci e ruot su se stesso, lestremit anteriore gir finendo dietro e colpendo il fianco del furgone, poi ruzzol nella fitta giungla. Il furgone fu sbalzato sulla sinistra nellimpatto, le ruote davanti abbandonarono la strada e fil tra gli alberi a breve distanza dal SUV dei russi.

39
Ethan cercava di tenere docchio il SUV che li seguiva, ma si era girato un momento quando a un tratto i fari puntati su di lui avevano svoltato a destra. Torn a guardare dietro di s e nella fioca luce mattutina vide fango, foglie e altri frammenti sollevarsi dalla giungla allaltezza della curva, come se la vegetazione tropicale avesse inghiottito la monovolume americana. Si sono schiantati! Gli americani si sono appena schiantati facendo la curva!
Gianna Bertoli si guard alle spalle, gli occhi sbarrati, le mani sulla bocca.
Anche Mohammed imbocc una curva, questa volta a sinistra. Cerc di guardare indietro, ma non vide niente. Bene. Questo  un bene disse, poi torn allarabo e riprese a parlare al cellulare.
Lodore di liquido per radiatore si mescol allodore di terra della giungla. Dominic sent qualcosa di bagnato e appiccicoso che gli percorreva il viso dallattaccatura dei capelli fino al collo. La luce era quasi assente nellabitacolo del furgone; si erano arrestati in posizione diritta da qualche parte vicino alla strada, nella foresta pluviale. Il tettuccio sfondato era finito sul parabrezza e cerano vetri rotti ovunque.
Prima di controllare quella che supponeva fosse una ferita aperta sulla testa, guard a destra per accertarsi che Adara stesse bene. Ma non la vide. Un fico grosso e rigoglioso si era infilato nel parabrezza e Dom non riusciva a scorgere altro che foglie e rami rotti accanto a s. Allung la mano nel fogliame e cerc Adara a tentoni. Afferr la sua spalla sinistra e fu contento di sentirla muoversi; stava cercando di sbloccare la cintura di sicurezza.
Stai bene? chiese. Mentre parlava, si tocc il viso e fu sollevato nello scoprire la fonte dellumidit che avvertiva. Lampia fronda bagnata di una palma gli copriva tutto il lato sinistro della testa. La spost e slacci a sua volta la cintura.
Adara non rispose. Dom afferr la piccola HK MP7 che aveva infilato tra il suo sedile e la portiera, e si volt per cercare la donna. Con la poca luce e lintrico del fogliame fatic parecchio a farsi strada verso di lei, ma prima che potesse chiamarla di nuovo, la sent gridare a squarciagola.
Nemico a destra! Adara Sherman fece fuoco con il suo M16 attraverso il finestrino sul lato del passeggero.
Dom non esit. Apr la portiera e usc, poi sal in piedi sul sedile. Guardando oltre il tetto, scrut la giungla folta allinverosimile, dalla parte del furgone dove stava Adara. Sulle prime non vide nulla, ma poi i lampi delle armi da fuoco si accesero nella fitta vegetazione a una decina di metri.
Dom spost il selettore di fuoco in modalit automatica e cominci a esplodere raffiche verso il punto da cui proveniva il fuoco. Tra una scarica e laltra grid: Tirati fuori! Dalla mia parte!.
Aveva gi esploso pi di mezzo caricatore in sei raffiche da tre colpi, quando sent Adara passargli accanto ai piedi e uscire dal furgone per atterrare nella giungla. Si volt e mentre balzava dietro di lei la vide raccogliere il suo fucile dal terreno e puntarlo dietro il furgone. Nellarea sconquassata di alberi divelti, vegetazione appiattita e piante sradicate, Dom vide un uomo che correva intorno al retro del veicolo con unarma spianata.
Adara Sherman lo colp prima che Dom alzasse la mitragliatrice. Il sangue schizz dal cranio delluomo e chiazz la vegetazione tuttintorno mentre cadeva con il viso in gi nella boscaglia.
Dom afferr Adara per la spalla e la trascin con s; si allontanarono dal furgone inoltrandosi nella giungla, nella direzione opposta di quella dei russi superstiti. Mentre si ritiravano, esplosero alcuni colpi verso gli avversari senza prendere la mira, per coprire la ritirata.
Nel giro di qualche momento giunsero a una catapecchia arrugginita di latta ondulata. Doveva essersi trattato di una sorta di rimessa, forse cera stata una fattoria da quelle parti prima che la foresta pluviale inglobasse la zona. Dom e Adara si acquattarono dietro la baracca, cercando di ripararsi dai russi che potevano essere rimasti nella giungla intorno a loro.
Posarono entrambi un ginocchio a terra: Dom copriva un lato della baracca e Adara laltro. Schiena contro schiena. Tutto bene? chiese Adara.
S. Tu?
Abbastanza. Potrebbero ancora esserci un paio di
Dom allung la mano allindietro e la zitt, afferrandole il braccio. Aveva sentito qualcuno muoversi nella giungla sul lato della baracca, a qualche metro di distanza ma in rapido avvicinamento. Sfil il caricatore dallimpugnatura della sua MP7 e controll. Gli erano rimasti soltanto tre proiettili. Lo rinfil e sussurr ad Adara. Munizioni?
La ud togliere il caricatore, verificare e riporlo nel suo alloggiamento. Due.
Dom sfil la Beretta dai pantaloni e gliela porse; lei la prese senza guardare. Conta fino a dieci e scarica la Beretta tra gli alberi le ordin.
Ricevuto.
Dom si alz, raggiunse langolo della baracca e sbirci intorno con cautela. Non vide altro che la fitta giungla davanti a s, quindi svolt dietro langolo e poi and a quello sud-est. Si ferm, prepar larma sulla spalla e attese. Presto ud Adara aprire il fuoco con la pistola. Sperava che sarebbe servito a stanare chiunque fosse rimasto tra gli alberi accanto ai veicoli distrutti, perch li avrebbe indotti a rispondere al fuoco. Con un po di fortuna avrebbe visto i lampi e li avrebbe attaccati a sorpresa.
Ma mentre superava di corsa langolo della piccola rimessa fu sorpreso di scorgere due uomini che usavano anchessi la costruzione come riparo. Mentre Sherman faceva fuoco sullaltro lato della baracca, un uomo sollev la propria arma per sparare attraverso le pareti rugginose di latta. Laltro sbirci oltre langolo, verso la fonte del fuoco, a meno di cinque metri.
Dom cap che Adara era vulnerabile. Non sapeva che quegli uomini fossero l, dalla parte opposta della baracca. Colp il primo mentre quello sparava attraverso la parete di latta. Il russo indossava un giubbotto antiproiettile che assorb il colpo; si volt di scatto verso Caruso che gli era molto vicino. Dom esplose altri due colpi e con il terzo proiettile lo colp alla mandibola uccidendolo sul colpo, ma sapeva di essere a corto di munizioni.
Mentre lultimo russo rimasto gli puntava contro la sua MP7, balz indietro oltre langolo della baracca di latta, atterrando con una violenta schienata nella vegetazione rigogliosa.
Sherman! A terra!
Il russo apr il fuoco sulla catapecchia, esplodendo proiettili rivestiti di rame per uccidere i due che stavano dietro gli angoli dallaltra parte.
Dom sentiva i colpi crepitare appena sopra la sua testa, e dal rumore dei rami spezzati intorno a lui cap che luomo sparava avanti e indietro nel tentativo di colpire anche Adara.
Per un istante Dom non seppe cosa fare, ma poi si ricord del coltello da immersione. Port la mano alla caviglia destra, sfil la lama di titanio dal fodero e quando il russo smise di sparare per ricaricare la sua arma automatica, Dom balz in piedi. Le foglie cadevano dagli alberi e dai cespugli tuttintorno, per via dellintenso conflitto a fuoco che la giungla aveva dovuto sopportare.
Dom gir dietro langolo della parete di latta, ora bucata come groviera, e sorprese il russo che aveva un colpo in canna proveniente da un nuovo caricatore. Dom si avvent sulluomo che si volt verso di lui, e rovinarono insieme nella boscaglia. Il russo si difese per un breve momento, ma Dom gli infil il coltello fino allimpugnatura nello stomaco sotto il giubbotto antiproiettile, ponendo fine cos alla lotta.
Quando lultimo dei russi giacque inerte sotto di lui, Dom grid, ansimando. Adara? Adara? Tutto bene?
Si tir su in ginocchio a fatica, si puntell alla parete di latta per fare pi presto e raggiunse la sua compagna. Arrivo! Non sparare!
Dom vide Adara che si rotolava per terra, agitando braccia e gambe. Ne dedusse che era stata colpita, ma almeno si muoveva.
Adara! Si inginocchi accanto a lei. Stai ferma! Dov che sei ferita?
Lei continu a dimenarsi. Non sono ferita. Mi hai detto di mettermi gi, per cui mi sono tuffata a terra. Sono finita su un maledetto formicaio. Infil la mano sotto il parka nero. Ste piccole bastarde mi sono entrate sotto la giacca.
Caruso fu attraversato da unondata di sollievo e non pot impedirsi di scoppiare a ridere.
La Ford Expedition nera abbandon lo sterrato e scese al centro di una spiaggia deserta sulla punta meridionale dellisola di Bastimentos. Prima che Ethan e Gianna potessero chiedere che cosa stesse facendo, Mohammed inchiod, fermandosi di colpo sulla riva.
Tutti fuori ordin. In fretta, per favore.
Ethan guard il mare. A una cinquantina di metri dalla battigia, sulle acque placide, un idrovolante de Havilland Beaver bianco e blu con motore singolo si avvicinava lentamente, con lelica che ruotava con velocit sufficiente a dargli la spinta in avanti.
Per favore ripet Mohammed. Dobbiamo affrettarci a prendere laereo.
Di chi  quellaereo? chiese Ethan. Non ricevendo risposta, guard Gianna Bertoli e cap subito che nemmeno lei aveva la minima idea di dove diavolo il giovane hacker Mohammed avesse rimediato quel velivolo. Ma scese dalla Expedition, segu Mohammed nellacqua e vide che ad aspettarli cerano quattro uomini. Uno sedeva sul sedile sinistro, quello del pilota, e un altro, presumibilmente il copilota, era alla sua destra. Un altro ancora usc dalla cabina e si mise in piedi sul galleggiante pi prossimo alla spiaggia, e lultimo balz gi sullaltro lato, nellacqua profonda fino al ginocchio; cominci ad arrancare dietro lidrovolante, schivando lelica nel suo percorso verso la riva.
I due uomini fuori dallaereo, in pantaloni e camicia verde militare, avevano laria da duri, la pelle olivastra e i capelli corti. Ethan li guard per scoprire se fossero armati: in qualunque altro frangente unarma da fuoco lo avrebbe messo a disagio, ma in quel momento sarebbe stato ben felice di vedere che i loro soccorritori avevano i mezzi per combattere gli americani che potevano ancora essere sulle loro tracce.
Di armi non ne vide, ma si chiese se non ne avessero qualcuna nascosta. A giudicare dallaspetto, parevano essere militari appartenenti a qualche forza di sicurezza. Nonostante uno smisurato elenco di dubbi, Ross si tolse lo zaino e se lo tenne sopra la testa. Segu Gianna Bertoli e Mohammed e si precipit nellacqua, diretto verso laereo. Afferr la mano di uno degli uomini dalla pelle olivastra, che lo aiut a sollevarsi e lo spinse nel retro dellangusta cabina senza una parola.
Entro qualche secondo il motore del Beaver rugg; linterno dellaereo si scosse e rumoreggi come se fosse sul punto di cadere a pezzi, ma lapparecchio prese velocit e si alz in volo nella fresca alba.
Mohammed Mehdi Mobasheri si mise le cuffie alle orecchie e un microfono davanti alla bocca. Il capo degli uomini della Forza Quds, Shiraz, fece lo stesso accanto a lui, subito dietro il sedile del pilota.
Mohammed si premur di parlare in arabo, in caso Ethan Ross sentisse quello che diceva. Sapeva che Ross non parlava quella lingua, bench il Medio Oriente fosse la sua specialit allNSC.
Bel lavoro disse Mohammed.
Grazie. Abbiamo un jet che ci aspetta a San Salvador. Possiamo essere a Teheran tra meno di venti ore.
Mohammed scosse la testa. Non ho altro desiderio, ma non  ancora finita. Andremo a El Salvador, e da l la donna ci dir dove andare.
Shiraz si volt a guardarlo, incredulo. Perch la lascia decidere?
Vogliamo le informazioni riservate che sono sul dispositivo e possiamo torturare lamericano per darci la password. Se fosse per me, la scaraventerei fuori dallaereo ora e costringerei lui a decrittare i file. Ma lorganizzazione di Gianna Bertoli ci  daiuto. Torneremo in Svizzera e passeremo i prossimi giorni a lavorare con lei e Ross, lo persuaderemo a darci i documenti in modo da classificarli o rivedere le informazioni critiche per poterne pubblicare una parte.
Non so, capo disse Shiraz. La sua prima idea mi piace di pi. La donna complica tutto.
Mohammed annu. S, certo, hanno la tendenza a farlo. Se diventa un problema troppo grosso, sottrarre Ross con la forza alla protezione dellITP sar la parte pi semplice di tutta loperazione.
Shiraz annu. Aspetter quellordine.
Adara Sherman e Dominic Caruso tornarono sullo sterrato qualche minuto dopo la lotta con i russi. Si trovavano a cento metri dal punto in cui era avvenuto lo scontro a fuoco. Non sembravano esserci russi superstiti, ma non sapendo quanti uomini si trovassero sulla Expedition allinizio non potevano dirsi certi. Mentre sincamminavano verso sud sulla strada, si fermarono a guardare un idrovolante in volo che si levava nel cielo del primo mattino.
Dom aveva preso una MP7 da un cadavere e la punt verso laereo, rivolgendo il mirino olografico con punto rosso al motore.
Ma non fece fuoco.
Mormor, invece: Se lo abbatto, non ci sar Ross. Sar un gruppo di suore in viaggio con la loro missione. Ma siccome non lho abbattuto ci scommetterei dei soldi che abbiamo appena visto Ethan Ross darsela a gambe.
Laereo scomparve a nord.
Adara riprese a camminare. Si stava ancora togliendo le formiche dai vestiti. Credi che fossero i venezuelani?
Non lo so rispose Dom. Perlomeno non erano i russi.
Forse si trattava di un altro gruppo sugger Adara.
Questa situazione di merda si sta facendo complicata. Abbiamo allontanato Ross dalle mani dei russi, ma, per quanto ne sappiamo, chiunque lo ha in pugno adesso potrebbe essere perfino peggiore.
Che facciamo ora?
Dom sospir. Andiamo a casa.

40
Lagente speciale Darren Albright torn a mani vuote da Panama nel tardo pomeriggio. Il suo jet dellFBI atterr allaeroporto nazionale Reagan e il resto della squadra  quasi tutti membri dello Hostage Rescue Team  abbandon Washington, D.C., per raggiungere le loro abitazioni situate perlopi nel Maryland e in Virginia.
Albright, invece, sal a bordo dello Yukon fornito dallFBI ed entr a Washington, D.C. Parcheggi in unarea di carico e scarico di fronte a un condominio vicino a Logan Circle, mise il contrassegno di sosta dellFBI sul cruscotto e prese lascensore per raggiungere un appartamento al quinto piano.
Dominic Caruso gli apr la porta di casa sua. Se anche fosse stato sorpreso di vedere Albright, non lo lasci trapelare. Sei tornato presto. Entra.
Albright lo segu nel disordinato soggiorno e si accomod in una poltrona di pelle mentre Caruso si lasciava cadere sul divano.
Ti ho cercato molte volte al telefono esord Albright.
Mi spiace. Ho perso il satellitare stamattina.
Anche tu sei tornato presto.
Sono appena arrivato. Ho preso il primo volo da Bocas e il primo volo dalla citt di Panama.
Sei ferito?
Pi o meno centocinquanta morsi di insetto. Conta?
Considerando quel che  successo? Direi di no rispose Albright, poi aggiunse: Ho visto che hai cercato di chiamarmi prima che i russi colpissero la casa sicura.
Dom annu. Che cazzo, sono piovuti gi dal cielo.
Abbiamo sentito. La polizia panamense ha interrogato i testimoni. Sembra che abbiano dato spettacolo, stamattina. Vorrei tanto sapere che cosa hai visto.
Quand che siete arrivati, voi?
Eravamo a novanta minuti di distanza quando  cominciato lo scontro a fuoco. Siamo arrivati sulla scena dopo la polizia di Panama. Io non mi sono fatto vedere. Abbiamo saputo attraverso canali diplomatici che non erano presenti americani. Eravamo preoccupati che Ross avesse lasciato i suoi documenti l, ma
Non li ha lasciati.
Albright rizz la testa. Com che lo sai?
Aveva lo scrape con s poco prima di abbandonare la casa. Albright alz un sopracciglio, perci Dom rispose alla domanda prima che gli venisse posta. Me lo ha detto.
Aspetta. Hai parlato con Ross?
Brevemente. Ce lavevo quasi in pugno.
Ma?
Le sfighe della vita.  fuggito.
Non hai idea di dove sia andato?
Non ho visto la marca di immatricolazione dellidrovolante. Non pensare che abbiano trasmesso il piano di volo. Hai saputo niente dai panamensi sullaereo?
Albright scosse la testa. A Dom lagente speciale dellFBI parve stremato. Non doveva aver dormito nemmeno tre ore di fila da quando aveva preso in mano il caso, la settimana prima, e ora pareva giunto a un punto morto.
Niente.
Quindi adesso che succede?
Io continuo a cercarlo. Ho un mandato di arresto per lui. Violazione del Titolo diciotto dello United States Code. Sezione 798. Sottrazione di propriet dello Stato, diffusione non autorizzata di informazioni pertinenti la Difesa nazionale e trasmissione deliberata di comunicazioni riservate a persona non autorizzata.  anche ricercato per essere ascoltato su quattro omicidi.  entrato nella lista dei dieci criminali pi pericolosi per lFBI, ma sono sicuro che la CIA spinger perch la vicenda venga insabbiata. LFBI andr allattacco per via di Nolan e Beale, i nostri due uomini dellSSG. Lasciando perdere gli scazzi tra dipartimenti, per qualunque verso lo si guardi, Ethan Ross  ora luomo pi ricercato dAmerica.
E aggiunse: Immagino che a tuo zio, il presidente, basterebbe mandare un drone per far fuori quel figlio di puttana, ma dobbiamo prima trovarlo.
Dom temeva la risposta che avrebbe potuto ottenere, ma pose comunque la domanda. Perch non gli offrite limmunit per la fuga di notizie se vi restituisce lo scrape e torna per collaborare con le indagini sugli omicidi?
Immagino che gli verr fatta questa proposta, se si pu provare che non ha passato le informazioni contenute nello scrape a una potenza straniera.
 ovvio che le ha passate. Mi hai detto che in Venezuela stanno arrestando in massa gli agenti.
 uninezia, considerando quello di cui  in possesso.
Credi davvero che potrebbero dargli limmunit se restituisce tutto?
Sono un uomo ligio alla legge, come hai detto. Vorrei tanto interrogarlo, condannarlo e finirlo con uniniezione per aver ucciso Nolan e Beale. Ma decisioni del genere sono ben al di sopra delle mie competenze. La CIA potrebbe far pressione per limmunit, a seconda di quello che ha in mano lui.
Caruso pens che se Ross avesse ricevuto limmunit dal Dipartimento della Giustizia, lui lo avrebbe trovato e ucciso con le proprie mani. Certo, era pi facile a dirsi che a farsi. Poteva essere ovunque nel mondo, in quel momento.
Poco dopo che Albright se ne fu andato, chiam Gerry Hendley. Dom si era aspettato una sua telefonata, perch sapeva che Adara Sherman lo avrebbe sentito non appena fosse tornata a casa. A Dom questo non dispiaceva. Adara aveva fatto faville a Panama, e se lunico prezzo da pagare per tutto laiuto che gli aveva dato era un aggiornamento al loro datore di lavoro sul suo stato psichico, che facesse pure.
Hendley non cerc in alcun modo di nascondere il fatto che Sherman fungesse da surrogato per i suoi occhi e le sue orecchie. E questo gli faceva onore. Ho parlato con Adara. Mi ha fatto un rapporto piuttosto dettagliato dei tuoi exploit a Panama.
Lo immaginavo. Suppongo ti abbia riferito che mi sono lasciato sfuggire Ross.
Non lha messa gi in questo modo. Ha detto che le carte erano a tuo sfavore e che hai fatto del tuo meglio.
Sono stufo marcio di fare del mio meglio. Non ha nessuna importanza. Ross  ancora in giro da qualche parte.
Ho sentito i miei contatti nei servizi segreti per scoprire quale sia il livello di pericolosit delle informazioni in suo possesso.
Quant grave la faccenda? chiese Dom. La CIA ti ha gi fornito dettagli?
 potenzialmente catastrofica. Documenti per oltre centocinquanta giga. La maggior parte top secret. Informazioni sugli agenti locali pescate dai rapporti dei loro referenti. Societ di facciata elencate per nome. Servizi segreti affiliati e con funzione di collegamento.
Nomi di agenti?
No, ma una massa di dati per poterli identificare. Se quei file cadono nelle mani sbagliate, lintero sistema dei servizi segreti statunitensi sar devastato.
Gerry prosegu. Non si pu dire che sia la peggiore fuga di notizie della storia negli Stati Uniti. Due anni fa i cinesi sottrassero quaranta terabyte di file al Dipartimento della Difesa. Ma questa volta il numero di morti nellambito dei servizi segreti non avr precedenti. Pensaci. Praticamente ogni agente a libro paga della CIA. Questo non solo espone migliaia di stranieri in tutto il mondo. Chiunque abbia accesso a quelle informazioni pu scavare nella vita degli agenti stranieri e scoprire con chi si sono incontrati, il che condurr a pi ampie reti di contatti. Arriveranno anche ai loro referenti americani.
Gerry emise un sospiro nel telefono. Se le informazioni di Ross cadono nelle mani di una potenza straniera, le conseguenze si faranno sentire per decenni. La CIA dovr reclutare una nuova generazione di referenti e di agenti allestero. Non era mai successo prima. Gli Stati Uniti soffriranno molto in questi anni bui. Sar devastante.
Caruso si stropicci gli occhi. Dobbiamo fermare la fuga di notizie. Non c alternativa.
LFBI, lo Stato e tutti i servizi segreti stanno facendo del loro meglio. Tuo zio ha dato alla faccenda la massima priorit per poter canalizzare tutta lattenzione.
Io non sto facendo del mio meglio osserv Dom. Devo tornare l fuori, Gerry.
Vuoi continuare a occupartene, vero?
Puoi dirlo forte. Voglio seguire questa storia fino in fondo.
Qui meriteresti una piccola predica sul fatto che non deve diventare una questione personale.
Dom abbozz unalzata docchi al cielo. Gi. Se ti fa sentire meglio, me ne star qui seduto mentre mi fai questo discorsetto.
Non occorre.  necessario, invece, farti sapere che il Campus  di nuovo operativo.
Caruso ne fu sorpreso. I ragazzi sono al lavoro per recuperare le informazioni?
Negativo.  tutta unaltra situazione. Sono diretti in Asia, al momento.
Raccontami.
No. Tu sei impegnato nella tua operazione. Quando sarai pronto a tornare nella squadra, ti dar ragguagli.
Ma
Dominic, in questo momento non hai nessun bisogno di saperlo. Tu corri da solo. La situazione resta cos finch non sarai pronto a rientrare nel Campus a pieno titolo.
Dom mugugn un Sissignore e la telefonata si concluse di l a poco.
Dom era al tempo stesso furioso ed esasperato, ma era abbastanza lucido da rendersi conto di essere riuscito a controllarsi. Se fosse stato in grado di influire sullesito delle indagini che riguardavano Ross, poi avrebbe potuto fare un altro passo e unirsi alla sua unit. A tal fine, torn davanti al computer e apr il programma IBM i2 Analysts Notebook. Cominci a scorrere la lunga lista di risultati relativi alle informazioni che aveva raccolto a casa di Ethan Ross. Le aveva caricate sul computer qualche giorno prima, ma lanalisi dei campioni di dati non aveva portato ad alcuna reale conclusione. Sapeva che per trovare qualcosa in quella miniera di informazioni occorreva aggiungere degli elementi di contesto, altrimenti avrebbe dovuto seguire ogni pista, ogni nome relativo a un numero di telefono od ogni connessione tra i diversi campioni di dati. Non era un lavoro per un uomo solo su un divano, era un lavoro per lFBI.
Lunico problema era che Albright lo avrebbe di sicuro messo in galera se Dom gli avesse presentato le centinaia di informazioni raccolte nella casa di Ross. Ma lFBI aveva avuto senzaltro accesso alle stesse informazioni, perci non si sent troppo in colpa di tenerle per s.
Mentre esaminava i dati  pi di ottomila elementi in tutto  si concentr sugli indirizzi e i numeri di telefono scritti a mano. Cominci a evidenziare i numeri, and in cerca dei link o degli andamenti legati a quel numero sul grafico di analisi. Non aveva la possibilit di collegare unidentit ai numeri di telefono se non svolgendo semplici ricerche su Internet, ma fu sufficiente a eliminarne la gran parte. Cerano, tuttavia, diversi numeri di telefono che non avevano alcun collegamento con altri dati. Non appartenevano a ristoranti, n a impiegati dellNSC o della Casa Bianca, e nemmeno ad amici o parenti noti di Ethan Ross.
Dom si chiese se le risposte non fossero l, a portata di mano, ma per il momento tutte quelle informazioni erano pi opprimenti che illuminanti.
Decise allora di cambiare strategia. Prese le fotografie dei tre flaconi di pillole che aveva trovato nella cucina di Ross. Ampli le immagini una prima volta, poi di nuovo, e presto si colleg al sito Internet PillID.com. Di ogni pastiglia inser la forma, il colore, i segni che presentava e nel giro di cinque minuti aveva individuato i farmaci.
Clonazepam, glicopirrolato e sertralina. Non conosceva alcuna di quelle medicine, ma non appena cominci a fare qualche ricerca, si rese conto che erano quelle che lesaminatore del poligrafo aveva sospettato prendesse Ross.
Se Ethan non aveva una prescrizione per quei medicinali, era ragionevole concludere che qualcuno gliele avesse date, e non era impossibile che la persona in questione sapesse che aveva bisogno di spuntarla sul poligrafo dellFBI.
Dom si rese conto che doveva trovare il medico che aveva prescritto i tre farmaci durante le quarantotto ore intercorse tra il momento in cui Ross aveva saputo di doversi sottoporre alla macchina della verit e lesame.
Non era una stima inoppugnabile, naturalmente. Ethan poteva anche avere quelle pillole da mesi o anni, forse erano l dal suo ultimo poligrafo, ma Dom sapeva che il parametro delle quarantotto ore era quello pi probabile.
Dom non aveva modo di trovare il medico da solo. Sapeva di poter chiamare Albright, con buone possibilit di essere sbattuto in carcere per effrazione e violazione di propriet privata, oppure di potersi mettere in contatto con David del Mossad. Lisraeliano aveva dimostrato che la sua organizzazione era in grado di ottenere delle risposte. Dom non sapeva come, anche se sospettava che si facessero aiutare da qualcuno ai vertici dei servizi segreti statunitensi.
Opt per David, pur non sapendo se sarebbe stato daiuto. Non si parlavano da quando Dom si era dato per irreperibile a Panama.
David rispose al telefono dopo diversi squilli e il suo modo di salutare rivel a Dom che non era disposto a perdonarlo tanto facilmente. Mi hai dimostrato che non ti metti in contatto con me per darmi una mano; posso solo dedurne che ti serve qualcosa.
Gi. Mi spiace per ieri.
Credevo che avessimo un patto, riguardo a Panama.
La situazione sul campo  cambiata allimprovviso.
Siamo a conoscenza della fuga di notizie dovuta a Mr Ross.
Dom immaginava che avesse saputo dello scrape. Spero tu capisca disse che non ero nella posizione di parlarne con te in quel momento.
Daccordo. Ma hai gestito male la situazione. Non ho una gran voglia di aiutarti adesso.
Ho uninformazione che potrebbe condurci da Ethan Ross disse Dom.
David sghignazz, ma era una risata fredda. Condurci, Caruso?
Be condurmi. Senti, voglio aiutare i servizi segreti statunitensi a recuperare quei file. Non ho idea di che cosa sai sul motivo della fuga di notizie, ma sono certo che la tua organizzazione capisce che questo  anche nellinteresse di Israele.
Prosegui.
Se trovassi Ross, avrei una gran voglia di ucciderlo con le mie mani, ma ucciderlo non ci restituir i dati. Coinvolger lFBI. Non ho altra scelta. So che volete vendetta
Tutti e due vogliamo vendetta. Ma la vendetta pu aspettare. Concordo con la tua affermazione. Recuperare i dati  fondamentale. Come posso esserti utile?
Dom parl a David dei farmaci e gli spieg la sua ipotesi secondo cui erano stati prescritti tra il luned e il mercoled della settimana precedente. David disse che avrebbe visto se poteva fare qualcosa.
La risposta arriv dopo appena trenta minuti. Dom, sbalordito da tanta rapidit, rispose al telefono dicendo: Stai scherzando, vero?.
Gli parve di sentire David sorridere mentre parlava. Chi si  procurato quei medicinali  stato molto furbo. Non ha usato lo stesso medico per tutti e tre.
Come possiamo sapere che sono quelli di Ross se non provengono dallo stesso dottore?
Il clonazepam e la sertralina sono ansiolitici molto comuni e sono spesso prescritti insieme. Ma nel raggio di centocinquanta chilometri da Washington, D.C., soltanto tre dottori hanno prescritto del glicopirrolato tra luned e mercoled. Non  un farmaco comune.
Okay. Dammi i tre nomi. Li controller.
Non occorre. Due di questi medici sono dermatologi.  una medicina contro la sudorazione eccessiva, per cui  del tutto comprensibile. Il terzo, per,  un cardiochirurgo del centro di Washington.
Un cardiochirurgo? Sembra sospetto.
In effetti.
David diede a Dom il nome e il numero delluomo. Dom inser le informazioni nel suo Analysts Notebook, ma con suo grande rammarico non emerse alcun collegamento con i dati presenti.
Niente disse.
Se vuoi ti mando il registro delle sue chiamate in quel lasso di tempo.
Dom inarc le sopracciglia. Potrebbe essere daiuto.
Entro qualche minuto il file da ottomila campioni di dati su Ross ebbe unaggiunta di trecentododici prove legali, tutte telefonate in entrata e in uscita dal cardiochirurgo nel centro di Washington, D.C., sia nel suo studio che sul cellulare. Dopo averle caricate nellAnalysts Notebook, Dom apr uno strumento di visualizzazione che gli avrebbe mostrato qualunque connessione tra i dati di Ross e quelli del chirurgo.
Sullo schermo comparve un grafico, e quando lo evidenzi vide apparire limmagine di un post-it su cui era scritto a mano un numero, che Ross aveva lasciato spuntare da una rivista appoggiata su un tavolino basso nella veranda.
David aspettava allaltro capo. Novit?
Un altro numero da rintracciare.
Dammelo.
Dom lo lesse ad alta voce, attese meno di un minuto e ottenne una risposta.  il cellulare che appartiene a Harlan R. Banfield di Washington, D.C.,  un reporter, un tempo lavorava per il Post.
Bingo! disse Dom. Un giornalista aveva aiutato Ross a superare il poligrafo dellFBI. Dom si chiese cosaltro avesse fatto quelluomo.

41
Harlan Banfield usc dallascensore al livello del garage, stanco dalla lunga e intensa giornata. Sincammin verso la sua Volkswagen nellangolo e consider che stava diventando troppo vecchio per lavorare fino a tardi. Il garage era in gran parte vuoto; immagin di essere lunico in tutto ledificio a lavorare dodici ore di fila.
Aveva fatto pochi passi quando not la sagoma di un uomo nel buio tra due macchine alla sua destra. Pens a Ethan; si trovava a pochi metri dal punto in cui linformatore dellNSC era spuntato la settimana prima, dando inizio a quella vicenda altamente traumatica per il giornalista sessantaseienne.
Ma mentre Ethan si era palesato semplicemente, questa volta luomo si precipit fuori dalloscurit, avventandosi su Banfield.
Lo afferr per la giacca e lo sbatt contro un pilastro di cemento, poi lo stratton fin dietro il sostegno in modo da nasconderlo alla vista di chiunque fosse uscito dallascensore.
Banfield non aveva abbastanza fiato per urlare, ma quando vide larma, una tozza pistola nera che il suo assalitore sfil dalla giacca, dal fondo della gola gli risal un breve grido dangoscia.
Lindividuo lo sbatt di nuovo contro il pilastro, schiacciandogli la testa contro il cemento con lavambraccio, e Harlan non vide pi la pistola.
Ma sapeva dove era andata. Sent un oggetto metallico premergli contro i genitali.
Erano faccia a faccia. Luomo indossava un passamontagna, e Banfield non riusciva a vedergli nemmeno gli occhi bench fossero a qualche centimetro dai suoi, perch quellangolo del garage era scarsamente illuminato.
Chi sei? Banfield cerc di dare un certo vigore alle proprie parole, ma il loro suono risult sordo e tremolante.
Sono quello che ti far saltare le cervella se non mi dici ci che voglio sapere disse luomo coperto.
Ch che cosa vuoi sapere?
Ethan Ross. Comincia a parlare.
Ethan Ross? Chi ?
Banfield vide la bocca delluomo e si rese conto che stava sorridendo.  cos che te la vuoi giocare? Spinse la canna della pistola pi a fondo sui genitali di Banfield. E cos me la gioco io.
Aspetta! Ti prego.
Non aspetto per un cazzo. Ti sparo. Devo provarti che questo non  uno scherzo, eh?
No! So che fai sul serio. So per chi lavori. Sei della CIA.
Nemmeno per sogno, coglione. Quelle fighette di Langley hanno delle regole. Io lavoro per conto mio.
Cristo santo. Tu. Sei tu che hai ucciso Eve Pang. E gli uomini dellFBI.
Luomo dal volto coperto rizz la testa. Di cosa stai parlando?  stato Ross a ucciderli.
Ross? No.  ridicolo. Ross non farebbe male a una mosca. Sei stato tu.
Luomo con il passamontagna parve confuso per un momento, ma si riprese. Premette la pistola tra le gambe di Banfield.
E Banfield disse: Ti ti dir quello che vuoi sapere.
Dov?
Giuro che non ne ho idea.
Peccato per te. Luomo tir indietro il cane della pistola. Il rumore metallico echeggi nel garage.
Aspetta! Posso scoprirlo.
Come?
Ho un servizio di messaggistica sicura sul mio computer. Posso informarmi.
Jitsi? ChatSecure? Cryptocat?
Banfield annu. Cryptocat.
Chi  il tuo contatto?
Banfield chiuse gli occhi. Esit, ma solo per un istante. Il capo dellITP.
Dammi un nome.
Bertoli. Gianna Bertoli.
Adesso ti metti immediatamente in contatto con lei e scopri che fine ha fatto Ross.
Banfield annu.
Dominic Caruso condusse Banfield nel suo ufficio, minacciandolo con la pistola. Dovette scoprirsi il volto, per farlo: avrebbe forse incontrato altra gente e attraversare un palazzo di uffici del centro di Washington con un passamontagna di neoprene sul viso avrebbe molto probabilmente causato larrivo in forze della polizia.
Ma rimase dietro Banfield, spingendolo in avanti con la pistola in tasca.
Dom non usava quella pistola da anni e sperava di non doverla mettere alla prova. Era una Walther PPK che suo fratello Brian gli aveva regalato quando si era diplomato allaccademia dellFBI. Era pi che altro da mettere in mostra, ma in quel momento la sua Smith era nelle mani di Darren Albright, perci aveva preso la Walther dal nascondiglio, laveva pulita, lubrificata e caricata con cartucce a punta cava calibro trecentottanta, per poi correre allufficio di Banfield.
Durante il viaggio in ascensore Dom si accorse che il giornalista cercava la posizione giusta per poter vedere il riflesso del suo aggressore sulle porte di metallo lucido. Gi la testa gli ordin o ti sparo alle ginocchia quando arriviamo nel tuo ufficio.
Banfield tenne lo sguardo basso per il resto del tragitto.
Nel piccolo ufficio di un unico locale, Banfield and al computer sulla scrivania e lo accese. Aveva le mani che tremavano mentre digitava; Dom, dietro di lui, gli teneva la pistola puntata alla testa. C qualche speranza che possa convincerti a spostare la pistola soltanto un po?
Nessuna.
Mi rende nervoso.
Devi essere nervoso. Per quanto ti riguarda, la paura  una reazione ragionevole in questo momento. Sar sincero. Se fossi in te, mi cagherei sotto.
Banfield fece del suo meglio per concentrarsi su quello che stava facendo. Finalmente diede avvio alla chat.
Il sollievo che prov quando Gianna Bertoli rispose allaltro capo della connessione Cryptocat fu smorzato dalla presenza delluomo rabbioso e armato dietro di lui.
Se solo ho il sospetto che stai cercando di avvertirla gli intim Dom, non sopravviverai fino a veder sorgere il sole. Ti uccido qui, su due piedi.
Harlan mantenne le dita tremanti sulla tastiera. Non ci penso neppure.
Certo che ci pensi. Ci stai pensando in questo momento. Ma se lo fai, al minimo tentativo muori di una morte lenta e orrenda. Non ti chiedo se capisci, perch te lo leggo negli occhi. Capisci perfettamente. Eri un inviato allestero. So che sei stato in uno di quei cessi del Terzo mondo dove conoscono larte di torturare la gente. Be, indovina un po, testa di cazzo? Anchio la conosco.
Chi chi sei?
Sono quello di cui hai sempre sospettato lesistenza l fuori. Nellombra. Ma non sono l fuori. Sono qui, e ti tengo una pistola alla testa.
Banfield si limit a mormorare un ruvido: Santo Dio.
Rilassati. Me ne andr senza far rumore e ti lascer vivere, se prendi una serie di decisioni giuste nei prossimi minuti. Ma ti ammazzer se mi darai la minima ragione per farlo.
Harlan era certo che quelluomo fosse uno degli agenti operativi che aveva passato diversi anni a cercare di smascherare. Un gruppo pi segreto e oscuro della CIA che lavorava dentro i confini americani contro chi, come i giornalisti, potesse rivelare lesistenza del governo ombra.
Scopri dove si trova lo sollecit luomo alle sue spalle.
Harlan si mise a scrivere.
Volevo essere certo che stessi bene.
Sto bene.
E il nostro amico?
Sta bene.
Posso fare qualcosa?
Non in questo momento. Grazie.
Banfield esit a lungo, poi scrisse: Ho bisogno di sapere se sono al sicuro qui. Se sono esposto in qualche modo.
Perch dovresti esserlo?
Banfield lev lo sguardo verso Caruso. Non so cosa dire.
Caruso gli sugger come proseguire, e questi scrisse.
 stato qui lFBI. Puoi chiedere a Ethan se c qualcosa che abbia potuto condurre lFBI fino a me? Una volta mi ha chiamato sul mio cellulare principale, parecchi mesi fa. Non  che si  appuntato il numero? Se  cos, forse sono ancora in tempo per lasciare la citt.
Banfield fin di scrivere e il suo dito si mosse sul tasto ENTER. Ma prima che potesse premerlo, Dom allung il braccio e spinse indietro la mano delluomo.
Banfield ne fu sorpreso. Che cosa c che non va?
Dom lo guard negli occhi: uno sguardo duro, crudele. Ethan? Sopra lhai chiamato il nostro amico. Poco fa. Avevi paura. Hai fatto quello che ti dicevo, cos ti sei rilassato un po e ora stai cercando di avvertirla. Non lo chiami Ethan nelle comunicazioni con Gianna, giusto? Banfield non rispose, ma fece una smorfia. No prosegu Dom. E nemmeno Ross. Lo chiami solo il nostro amico, vero?
Banfield annu.
Se stai mentendo, la mia missione fallir. Se fallisce la mia missione, avr un mucchio di tempo libero. Un mucchio di tempo per trovarti.
Lo giuro.
Correggi il messaggio e mandalo.
Banfield fece come gli veniva ordinato e ci fu un lungo momento di attesa.
Poi arriv la risposta.
Dice che potrebbe aver scritto il tuo numero. Non si ricorda. Credo che dovresti lasciare la citt.
Questo ti dice dove si trova? chiese Dom.
S, Ethan Ross  a Ginevra.
Ne sei certo?
Certissimo. Il quartier generale dellITP ha sede nella casa di Gianna in citt.
E lo porter l?
L ha il sostegno del governo locale, di altre nazioni europee con il loro consolato e di uffici dellONU.  al sicuro.
Hai un indirizzo?
No.
Dom sollev di nuovo la pistola.
Un indirizzo no. Ma lavorano presso lUniversit di Ginevra!
Bene.
Dom guard Banfield terminare la chat e disconnettersi.  il tuo giorno fortunato, Banfield. Non morirai.
Strapp il computer dal muro e lo afferr. Prendo questo come garanzia del tuo silenzio. E se in qualunque momento scopro che hai comunicato con Ross o con qualcun altro dellITP, uno dei miei colleghi verr a prenderti, e i miei colleghi non sono nemmeno lontanamente simpatici quanto me.
Non parler. Lo giuro.
Dom lasci Banfield solo e tremante nel suo piccolo ufficio.

42
Il Four Seasons Hotel de Bergues di Ginevra domina il fiume Rodano accanto al Pont du Mont-Blanc. Dalla sua suite al sesto piano, Gianna Bertoli contemplava la vista, con una tazza di caff in mano e un placido sorriso sul volto.
La Svizzera sembrava parecchio pi sicura e civilizzata di Panama. Perfino di Washington. Era felice di essersi lasciata alle spalle quelle citt. In tutto il tempo che aveva trascorso nellITP non aveva mai operato sul campo e nutriva forti dubbi che lo avrebbe mai rifatto.
Era bello essere di ritorno a Ginevra, al sicuro tra gli amici.
Distolse lo sguardo dal panorama, rientr dalla terrazza e si sedette con Ethan. Lui si era appena versato la sua prima tazza di caff della giornata, e lei lo osserv mentre la sorseggiava.
Aveva un aspetto tremendo, quasi come se fosse invecchiato di dieci anni nella settimana in cui era stata con lui. Bench avesse una suite ampia e comoda quanto la sua al di l del corridoio, era evidente che non aveva dormito: aveva profonde occhiaie, capillari che gli affioravano negli occhi e le sue mani parevano aver sviluppato un tremore che Gianna non aveva notato prima.
Ethan, perch non bevi un po di succo darancia? Hai bisogno di vitamine.
Lui sorseggi il caff con mano nervosa ignorando linvito. Quando siamo arrivati ieri sera avevamo tutto il piano per noi. Questa mattina cerano decine di persone che mettevano i bagagli nelle loro stanze. Chi  tutta questa gente?
Colleghi dellITP. Ho chiamato a raccolta tutti quelli che sono in Europa. Un dispiegamento di forze, diciamo. Sono cinque o sei in ogni suite. Entro la fine della giornata avremo accanto a noi venticinque amici. Giornalisti, hacktivisti, avvocati, sostenitori dei diritti umani, professori universitari.
Ethan appoggi la tazza. E tutti sanno di me?
No. Assolutamente no. Nessuno di loro. Sanno che io sono qui e che li ho invitati. Quando siamo arrivati da Panama ho deciso che avevamo bisogno di essere circondati dallorganizzazione. Per te  meglio, in questo momento. Abbiamo tutto il piano per noi.
Non proprio. Ho notato che Mohammed ha altri uomini con s. Ci sono i quattro che ci hanno fatto uscire da Panama, e adesso sono spuntati altri due che sembrano pericolosi quanto gli altri quattro.
S, lo so.
Chi sono?
Mohammed mi ha detto che sono amici suoi che possono aiutarci con la sicurezza.
Perch un hacker dovrebbe avere amici per garantire la sicurezza?
A quanto ho capito fanno parte della sua organizzazione.
La sua organizzazione libanese?
Gianna bevve un sorso di caff. S. Perch lo dici cos?
I quattro sullaereo. Parlavano in arabo rispose Ethan. Ma hai sentito come si chiamavano?
Non li capivo.
Shiraz, Isfahan, Kashan, Ormand. Sono citt dellIran. Non so Mohammed, ma quelli sono iraniani.
Gianna scosse la testa. Sono stata nel suo ufficio a Beirut. So chi . Sugli altri, non mi sbilancio. Che importa? Ci hanno salvati dagli assassini americani. Per quanto mi riguarda, io gli sono grata.
Non sappiamo nemmeno se gli uomini che ci hanno attaccato a Panama erano americani.
Di chi altri poteva trattarsi? Chi altro ti vuole morto? Forse gli israeliani, ma  cos importante? Sappiamo che lavorano insieme.
Ethan ammise che aveva ragione. Rimane la domanda: che cosa faccio adesso?
Vorrei proprio parlarti di questo. Spero che mi ascolterai e continuerai a fidarti di me.
I due trascorsero la mattina a discutere il futuro di Ethan, e per le undici Ross aveva accettato con riluttanza il piano di Gianna. Dopo che fu tornato nella sua suite, Gianna buss alla porta di Mohammed. Lo trov al lavoro in camera sua, al telefono con il computer davanti a s. Erano l anche quattro dei suoi sei colleghi, seduti senza fare nulla di particolare.
Gianna non ebbe limpressione che fossero anche loro hacker.
Sedette con Mohammed a un tavolo sulla terrazza vetrata. Ho parlato con Ethan disse e abbiamo preso una decisione insieme. Gli americani hanno dimostrato di essere determinati a ucciderlo. Non ci daranno tregua. Ora se ne rende conto anche lui. Lunico modo per salvarsi  uscire allo scoperto.
Mohammed non capiva. Cosa significa, allo scoperto?
Ethan e io abbiamo deciso di rendere pubblica la faccenda. Tutta, fino in fondo.
Mohammed scosse la testa con un sorriso, quasi a scusarsi. Non potete farlo.
Terremo una conferenza stampa qui in albergo, domani a mezzogiorno. Riveler che dirigo il Project. Non ci saranno ripercussioni su di me, visto che non torner sul campo. Preferisco rimanere qui a Ginevra e lavorare come rappresentante per promuovere i nostri sforzi. Ethan spiegher gli eventi che lo hanno portato qui, compreso il tentativo americano di ucciderlo, sia per le strade di Washington che a Panama. Gianna sorrise. Entro marted il lavoro del Project e i crimini americani saranno sulle labbra di ogni giornalista in Europa.
Mohammed si alz, fece il giro del tavolo e si par davanti alla donna. Gianna,  una pessima idea.
Lei gli mise una mano sulla spalla. Lui la guard con espressione sinistra, al che lei la allontan, si riebbe in fretta e disse: Non fraintendermi, ma non hai molta competenza in fatto di pubblicit. Annunceremo che Ross  un perseguitato politico, che lavorava per il governo americano.  stato costretto a lasciare il Paese da assassini che hanno ucciso la sua ragazza, e poi  stato inseguito dagli americani nellAmerica centrale. Una volta che la vicenda sar di dominio pubblico, lui potr stare tranquillo. Sar circondato da gente che lo protegger, qui in Europa, e gli americani non oseranno fare nientaltro quando si sapr tutto.
Mohammed batt il pugno sul tavolo. E i dati in suo possesso? Il nostro unico obiettivo era impadronirci di essi. Te ne sei scordata?
Rilassati. Certo che non me ne sono scordata. Il tuo piano era brillante e ha funzionato quasi senza intoppi. Quando mi hai detto di avere un programma che era in grado di attaccare i database segreti del governo statunitense, sapevo che Ethan Ross avrebbe potuto fungere da contatto interno, se solo lo avessimo spinto alla disperazione. Ma non era previsto che qualcuno morisse.
Mohammed non replic.
Gianna Bertoli inspir a fondo.  paradossale, no? Con tutti gli sforzi che facciamo per ritrarre lAmerica come una nazione senza legge, la loro capacit di disprezzare le leggi ci ha sorpresi.
Non c niente che mi abbia sorpreso fin qui, Gianna. Tranne il fatto sconcertante che vuoi mostrare Ross al mondo intero. Mi spiace, ma nel momento in cui lo farai saremmo messi da parte, visto che i servizi segreti a livello globale cercheranno di prendere il sopravvento. Il Four Seasons pulluler di spie provenienti da ogni dove. Tutti mireranno a Ross e ai suoi dati.
Lo proteggeremo. Il servizio di sicurezza dellalbergo lo protegger. La polizia cantonale lo protegger. Quando daremo la notizia degli omicidi e dellassalto a Panama, lAmerica sar imbarazzata, e noi ne trarremo vantaggio. Con i suoi tempi, Ethan permetter allITP di avere accesso ai documenti.
Quando lAmerica sapr che  qui, di tempo a disposizione non ne avremo!
Lei sollev appena la testa. Vuoi aiutare lITP, giusto? Sei con noi o no?
Certo rispose Mohammed. Perch me lo chiedi?
Ethan sospetta che tu lavori per i servizi segreti iraniani. Gli ho detto che era pazzo, conosco la tua operazione in Libano da anni. Ma devo ammettere che ora ti stai comportando in modo strano, come se avessi altri scopi per i file americani.
Lui trasse un respiro per calmarsi prima di dire: Credo solo che tu stia commettendo un errore.
Gianna Bertoli guard lometto al di l del tavolo per un lungo momento. Infine rispose: La decisione  stata presa. Abbiamo gi avvertito i media.
Mohammed si alz e marci fuori dalla suite senza una parola.
Ethan Ross era a cena in una sala per ricevimenti del Four Seasons, circondato da oltre due dozzine di eminenti hacktivisti, avvocati difensori dei diritti umani e altri simpatizzanti dellITP. Una cerchia di addetti alla sicurezza, tutti forniti dallhotel, stava subito fuori dalla porta della sala.
Se anche il funzionario americano dellNSC non aveva rilasciato alcuna dichiarazione  vi avrebbe provveduto lindomani  i membri dellITP presenti si erano gi fatti una loro idea. Quellamericano in mezzo a loro veniva palesemente da Washington. Lindomani Gianna Bertoli avrebbe dato il grande annuncio, chiarendo chi era e che cosa aveva fatto per lesattezza. Era una manovra pubblicitaria: Gianna sapeva di dover creare un po di rumore prima della grande rivelazione del giorno dopo.
Vino e champagne fluirono per tutto il pasto: ogni scusa era buona per festeggiare tra i membri del Project nelle poche occasioni in cui si riunivano tutti, ma la baldoria di quella sera pareva tenere il passo con la portata dellannuncio che avrebbe fatto Bertoli.
Mohammed era visibilmente assente, quella sera. Era stato al telefono per tutta la giornata. Ethan lo aveva visto nella hall, su al sesto piano, e perfino in piedi sulla terrazza. I suoi colleghi gli stavano sempre vicino, alla stregua di una scorta.
Per tutta la cena, i brindisi e i bagordi, Ethan rimase seduto in silenzio, con lapprensione che gli cresceva dentro sempre pi. Latmosfera festosa della serata non pareva in sintonia con tutto ci che era successo.
E soprattutto aveva unaltra preoccupazione. Non riusciva a scrollarsi di dosso la sensazione che fosse stato tutto orchestrato per condurlo fino a quel punto. Come se fosse stato blandito, sollecitato e manipolato in modo da condurlo alle decisioni che aveva preso, alle azioni che aveva compiuto, alla strada che aveva percorso.
La sensazione di essere una semplice pedina cozzava con limmagine che aveva di s, ma quella cena lo convinse che lInternational Transparency Project si accingeva a guadagnare molto dalle sue disgrazie. Eppure gli pareva che nessuno nellITP, nemmeno Gianna Bertoli, avesse la stoffa per tessere le fila come era stato fatto e arrivare a tanto. Non pot quindi fare a meno di domandarsi se in tutto ci fosse coinvolta unaltra organizzazione.
Ma era troppo per lui in quel momento, perci respinse lidea. Ethan allung la mano verso la bottiglia di champagne pi vicina e si riemp il bicchiere dellacqua, dicendo a se stesso che aveva bisogno di rilassarsi per poter capire come affrontare quello che doveva ancora accadere. Si sarebbe preso una sbronza colossale, quella sera, e lindomani avrebbe pensato al futuro.

43
Dominic Caruso e Adara Sherman arrivarono a Ginevra alle sette e quaranta del mattino su un volo diretto della United da Dulles. Non noleggiarono una macchina allaeroporto; presero invece un taxi per lHotel St-Gervais situato nel centro e si sistemarono in una stanza lussuosa al terzo piano.
Erano decisi a cercare Ross e Gianna Bertoli in citt per tutto il tempo che sarebbe stato necessario, ma la caccia fu molto semplificata quando Gerry Hendley diede loro la notizia che lITP avrebbe tenuto unimportante conferenza stampa presso il Four Seasons a mezzogiorno. Era ovvio che la conferenza avrebbe coinvolto Ross, e Dom stabil di andarci per poterlo seguire dallalbergo.
A tale scopo Adara percorse un paio di isolati a piedi per noleggiare una berlina BMW a quattro porte che si sarebbe confusa nel traffico lussuoso di Ginevra, e Dom lasci lhotel per andare in un negozio di moto nelle vicinanze, dove prese a noleggio una BMW F 800 GS con il serbatoio pieno, un casco e una tuta termica grigio scuro. Essendo quasi certi di dover inseguire un veicolo, volevano avere due mezzi a disposizione per garantire una copertura pi completa.
Tuttavia si present subito un ostacolo al loro piano. Tutti i notiziari locali annunciavano che si stava preparando una tormenta di fine inverno sulle montagne a sud di Ginevra; secondo le previsioni si sarebbe abbattuta sulla citt entro mezzogiorno. A Dom non faceva impazzire lidea di dover guidare la moto durante una bufera di neve, perci ipotizz di noleggiare unaltra macchina, ma alla fine rinunci allidea e si disse che se il tempo fosse peggiorato troppo avrebbe sempre potuto parcheggiare la moto e prendere al volo un mezzo a quattro ruote.
Unora dopo si ritrovarono nella stanza dalbergo. Adara aveva condotto una prima ispezione del Four Seasons tornando dallautonoleggio e propose a Dom di disegnargli una mappa dellinterno, ma lui decise di andarci in macchina per vedere la situazione da s. Non aveva intenzione di entrare quando fosse arrivata la stampa per la conferenza, quindi vi si rec immediatamente.
La neve cominci a cadere, leggera, mentre parcheggiava accanto alla chiesa della Santa Trinit, a un isolato dal Four Seasons. Cammin fino allhotel e not diversi furgoni di TV satellitari gi parcheggiati sul davanti. Entr da un ingresso secondario e si aggir per il pianterreno.
Voleva farsi unidea di dove avrebbe potuto andare Ross dopo la conferenza stampa. Immaginava che lamericano sarebbe stato condotto fuori da una porta di servizio e fatto salire su unauto in attesa, ma a giudicare dallo scorcio della sala ricevimenti che vedeva dal suo punto di osservazione nella hall, stabil che avrebbe potuto benissimo uscire dallingresso principale sul davanti.
Dom temeva che gli sarebbe stato difficile stabilire dove appostarsi per la sorveglianza statica allesterno, ma mentre rifletteva gli squill il telefono satellitare che aveva in tasca. Lo prese e vide che la chiamata era di Gerry Hendley.
Ehi, Gerry. Sono le quattro di notte a Washington, vero?
Non me lo ricordare. Ascolta. Ho appena sentito il mio contatto al Dipartmento di Giustizia. Il tuo amico Albright  l a Ginevra e gli  stato dato il via libera per arrestare Ross.
Dom ne fu colpito, ma era ancora incredulo. Spero che non si aspetti unoperazione semplice.
Immagino di no. Ha con s una squadra HRT, oltre a ununit di sorveglianza. Ci andranno gi duro e in fretta.
Hanno avuto lautorizzazione degli svizzeri?
Negativo. Quelli dellFBI cercheranno di sottrarlo agli svizzeri.  lo scrape che li preoccupa. Se cadesse in mano svizzera, non sarebbe al sicuro. Sono nostri alleati, ma non si pu mai sapere se qualcuno di loro pu fare un uso improprio dei dati. Dobbiamo sottrarlo alle parti in gioco. Potremo sempre fare pace con gli svizzeri a posteriori.
Quando succeder?
 imminente, per quel che prevedo. L al Four Seasons, prima della conferenza stampa.  lunico momento in cui avranno la certezza di dove si trover e lultima opportunit di catturarlo prima che la faccenda diventi di dominio pubblico.
Dom si guard intorno nellatrio. Per quanto ne sapeva, potevano esserci squadre di sorveglianza dellFBI allinterno delledificio. Immagino che mi convenga uscire di qui prima che arrivi Albright.
Mi sembra una buona idea, figliolo.
Caruso lasci subito lhotel e torn al parcheggio. Una volta accanto alla moto, scrut il cielo. Perfino attraverso la neve che scendeva poteva vedere nuvoloni grigi incombere sulle montagne a sud. Chiam Adara e le chiese di raggiungere la hall del Four Seasons e tenerlo informato di quel che succedeva.
Ethan indoss un abito che aveva acquistato quella mattina nella boutique per uomo che dava sulla hall dellalbergo. Si annod la cravatta, guardandosi nello specchio del bagno.
Era un narcisista, ma conservava ancora quel tanto di obiettivit da riconoscere che aveva un aspetto di merda. Aveva gli occhi infossati e orlati di cerchi neri, le gote giallognole per il poco sonno e la pessima dieta.
Cerc di sistemarsi i capelli, ma alla fine rinunci e si sedette sullorlo del letto. Si chin, affondando la testa tra le mani. Rimase immobile per pi di un minuto e si mosse solo quando ud bussare alla porta.
Gianna entr un attimo dopo, sedette vicino a lui e fece per abbracciarlo, ma Ethan si sottrasse.
Cosa c che non va? Dobbiamo essere nella sala della conferenza tra un quarto dora. Gli uomini di Mohammed ci scorteranno gi.
Ross scosse la testa. Non posso farlo.
Che cosa intendi?
Non mi esporr in pubblico. Voglio mettermi in contatto con lFBI prima che ci sia la conferenza stampa. Dir che sono disposto a consegnare loro il dispositivo. Non mi offriranno limmunit ma forse
No. Non puoi farlo.
Certo che posso. Voglio tornare a casa. Non ho mai avuto intenzione di diventare una spia per gli iraniani.
Gianna scosse la testa. Te lho detto. Mohammed  libanese. E Mohammed lavora per me.
Sei davvero cos ingenua?
Ross aveva collaborato con lITP in parte perch sentiva di essere pi intelligente di quelli con cui lavorava per il governo. A un tratto si rese conto di essere pi intelligente dellITP, e gli effetti di quella illuminazione furono devastanti.
Gianna sospir lentamente e si avvicin a Ethan. Senti. Mi ha sempre detto di essere libanese. Ti ripeto che sono stata nel suo ufficio. Ma se  iraniano, che importa?
Devo andarmene di qui mormor Ethan.
Gianna Bertoli si rivolse a Ross come se fosse uno dei suoi subalterni. Adesso ti dico come funzionano le cose. I migliori gruppi di hacker del mondo si trovano in Cina. Secondi sono i russi. Poi vengono gli iraniani. Sono migliori dei gruppi di privati qui in Europa.
Perch non lavorate con i cinesi o i russi allora?
I cinesi lavorano per il loro Stato. Noi collaboriamo con i russi, quando capita, ma loro lo fanno solo per soldi.
E gli iraniani? Qual  il motivo che li spinge?
Le nostre stesse ragioni.
Danneggiare lOccidente?
Lei si strinse nelle spalle. Se vuoi.
Sei una sciocca. Mohammed e il suo gruppo sono agli ordini di Teheran. Lui non lavora per te. Sei tu che lavori per lui!
 ridicolo.
Ti chiedo solo una cosa. Quando hai avuto le informazioni sullattacco alla flotta di pace, le hai passate a Mohammed?
Lei esit. Avevamo bisogno di loro per espandere i file compressi e stendere la lista dei nomi.  un procedimento che richiede tempo. Se n occupato Mohammed.
Allora Ross cap tutto. Lesperienza accumulata allNSC gli serv a comporre le tessere di un piano brillante e diabolico.
Mohammed mi ha fregato per tutto il tempo. Grazie a voi  venuto a sapere di Yacoby, era al corrente del fatto che i palestinesi sarebbero andati a cercarlo, e anche di come questo avrebbe rivelato la presenza di un informatore nellapparato di intelligence degli Stati Uniti. Serviva soltanto qualcosa che mi facesse correre Ci pens un momento. Come un tentativo di omicidio, per esempio.
La porta della suite di Ethan si apr. Sulla soglia si trovavano Shiraz e Isfahan, le giacche di pelle gonfie di armi infilate sotto le braccia. Un altro uomo apparve nel corridoio ed entr nella stanza al loro seguito. Era Mohammed, ma Gianna e Ethan impiegarono qualche attimo per riconoscerlo. La goffaggine e gli abiti da universitario erano svaniti. Indossava un abito e la cravatta, sembrava pi alto, con le spalle dritte, e pareva del tutto sicuro di s. Bravo, Ethan. Hai capito tutto fin qui, ma ora ti do qualche altra delucidazione.
Ethan si volt. Avete messo delle microspie nella stanza?
Mohammed sorrise, alz le mani come per scusarsi. Allinizio avevo una visione troppo ristretta delloperazione. Sono entrato in contatto con un professionista IT della National Security Agency e sapevo di poterlo persuadere a fabbricare il crawler che ci serviva per ottenere i dati sicuri, ma non avevo il contatto interno che mi serviva per inserirlo nella rete. Quando Gianna mi ha dato i file sulla flotta da lavorare, ho visto che la persona che aveva sottratto quei documenti allNSC poteva aver accesso a molto altro. Informazioni fondamentali sullAmerica e i suoi agenti nel mondo. Non potendo trovare questa persona da solo, occorreva portarla allo scoperto. Per farlo ho dovuto passare le notizie su Yacoby ai palestinesi.
Sapevo che avrebbero agito. Li ho perfino aiutati a coordinare lazione in India, mettendo in contatto i palestinesi con la cellula yemenita.
E sapevo anche che la fuga di notizie dallAmerica sarebbe stata collegata allattentato. Si sarebbe aperta unindagine. Cos gli americani hanno fatto il lavoro al posto mio, capisci? Quando si  scoperto che cera una talpa nellNSC, ero certo che Gianna si sarebbe messa in contatto con il traditore. Sapevo che gli avrebbe offerto protezione. Sorrise. E sapevo di dover essere l, al centro dellazione.
Si volt verso Gianna Bertoli. Non avevo la certezza che sareste riusciti a portarlo fuori dagli Stati Uniti. Quello era il punto debole del mio piano. Ma dopo aver consultato i miei colleghi a Teheran, sono stato autorizzato ad andare io stesso in America per dare supporto.
Abbiamo avuto il nome dellinformatore da Banfield, lo abbiamo messo anche noi sotto sorveglianza. Ma catturarlo non ci sarebbe servito a nulla. Avremmo potuto farlo, anche se ci saremmo esposti in maniera pericolosa. Ma lui doveva prima prendere i dati. Consegnarci lo scrape.
Mohammed sorrise. La mia amica Gianna  stata connivente. Le ho raccontato del crawler, lei pensava di poter usare le sue doti di persuasione per indurti a scaricare i file ma, con sua grande sorpresa, manipolarti non  stato cos semplice come sperava.
Guard Ross. Quindi ho aumentato la pressione. Abbiamo fatto in modo che tu sapessi di essere pedinato, ma non hai ceduto. Non volevi scaricare i file. Perci abbiamo dovuto forzare la mano.
Ethan cap. Eve. Lavete uccisa. Non era un tentativo di omicidio nei miei confronti. Stavate cercando di spaventarmi.
Mohammed sorrise. Hai avuto paura, vero? Ti sei chinato e cos  stato pi facile spararle. Una mossa provvidenziale. Sospettava di te. Se fosse sopravvissuta, avrebbe potuto spifferare tutto allFBI e farti arrestare. Sarebbe stata una sfortuna per noi. Sapevo anche che avevi bisogno delle sue credenziali per accedere alla VPN in modo da inserirti nella rete della CIA da remoto. Cera il cinquanta per cento di possibilit che tu perdessi la testa quando  morta e non procedessi con lo scrape. Ma sottostimavo la tua furbizia.
Non mi avrebbe denunciato mugugn Ethan.
Mohammed si strinse nelle spalle. Allora ho sovrastimato il suo patriottismo. Comunque, alla fine  stato tutto perfetto.
Mi avete usato borbott Ross.
Una pedina vulnerabile  una pedina preziosa.
Avete usato me! grid Gianna come una furia.
Mohammed le punt un dito in faccia. Certo che ho usato te!  stato facile. Sapevi che avevo il crawler e sapevi di dover convincere Ethan a installarlo. Ma ti sei rivelata unincapace. Sono stato io che lho indotto a fare lo scrape dei file.
E adesso che farai? chiese Ethan.
Volevo rapirti dopo Panama e portarti a Teheran, ma i miei superiori mi hanno chiesto di preservare il mio rapporto con lITP. Credevo che sarebbe stato possibile. Credevo che potessimo tornare qui, portarti allo sfinimento e persuaderti a rivelare la password dello scrape.
Ma non  andata in questo modo. Hai insistito a voler rivelare al mondo tutta la vicenda, ad attrarre lattenzione su di te, cos gli americani ti avrebbero rapito o ammazzato. Non posso starmene ad aspettare che qualcun altro si presenti qui e si impossessi delle informazioni che ho faticato tanto a ottenere. Me le prendo io. Adesso. Fece un cenno a Shiraz, che si avvicin al computer portatile sul tavolo. Gli uomini della Forza Quds lo aprirono e si voltarono verso Ross.
Immagino che i file siano nel computer disse Mohammed. Non li avresti lasciati sul dispositivo del crawler. Abbiamo bisogno della password, per favore.
Che cosa farete delle informazioni?
Le porteremo in Iran, ovviamente.
Ethan scosse la testa. Non vi dir nulla.
Mohammed sorrise. Aveva unespressione sinistra, resa pi inquietante dal fatto che non si addiceva per niente alla personalit delluomo cui Ethan era stato vicino negli ultimi giorni. Sembrava quasi che il suo corpo fosse stato sopraffatto da un altro essere.
 ovvio che adesso dici cos osserv liraniano. Vediamo come la penserai quando avr finito con te.
Allimprovviso Kashan si precipit attraverso la soglia ed entr di corsa nella stanza. Disse in farsi qualcosa che Ross non cap, ma il fatto che non si dessero pi la pena di parlare in arabo era rivelatore. Non dovevano pi fingere di non essere agenti di Teheran.
Il viso di Mohammed pass da unespressione di tranquilla sicurezza a una palesemente allarmata. C lFBI. Fuori. Indic la porta. Andiamo via subito.
Dove ci portate? chiese Gianna Bertoli.
Dobbiamo far presto. Era perentorio. Brusco. Andiamo gi nel garage. Adesso.
Shiraz infil il computer nello zaino e se lo mise sulle spalle. Isfahan guard fuori dalla porta per controllare il corridoio.
Ross si domand dove fossero gli altri iraniani, ma non lo chiese.
Non vado da nessuna parte con voi. Io rimango qui.
Isfahan e Shiraz puntarono le loro pistole con silenziatore verso Ethan e Gianna. Nel giro di qualche secondo si stavano tutti muovendo verso le scale.

44
Mohammed Mobasheri e altri due membri della sua squadra condussero Ethan Ross e Gianna Bertoli attraverso il garage sotterraneo in maniera rapida e professionale. Sembravano una scorta, bench i due occidentali fossero senza alcun dubbio prigionieri.
Dovremmo restare in albergo e lasciare che se ne occupi la polizia osserv Gianna Bertoli. Il governo svizzero non permetter agli americani di catturare Ethan. Non hanno lautorit per farlo.
Mobasheri scosse la testa mentre camminava. LFBI abbatter ogni porta che incontrer per prendere il nostro amico.
E cos lasciamo lhotel? chiese lei.
Esatto.
Ma fuori si muore di freddo.
Le vostre giacche, cos come il resto del bagaglio, sono gi state portate via dalle stanze e vi saranno consegnate immediatamente.
Come? I tuoi uomini hanno messo le mani nella mia roba? La voce di Gianna echeggi nel parcheggio. Aveva assunto un tono caustico per quella violazione della sua intimit.
Mobasheri parl in farsi al telefono.
Non credete che lFBI abbia degli agenti fuori? chiese Ross.
Liraniano scost il telefono dallorecchio. LFBI sta sorvegliando le uscite dellhotel. Ma noi non passeremo da quelle. Ti garantisco che provveder alla tua sicurezza. Ho bisogno di te. Continua a camminare.
Imboccarono una stretta scala che palesemente non faceva parte del Four Seasons e salirono al livello della strada. Quando uno degli iraniani raggiunse porta, la apr piano e guard fuori prima di far segno agli altri di seguirlo.
Ross pensava che si sarebbe ritrovato in una delle vie adiacenti allalbergo, ma vide che erano in un lungo e stretto cortile interamente occupato da un cantiere. Il Four Seasons era collegato a un isolato di palazzi di altezza compresa tra i cinque e gli otto piani, e quellarea lastricata era chiusa per ristrutturazione. I muri interni dei palazzi che ospitavano appartamenti e uffici erano stati tutti ricoperti di rete verde per schermare le finestre dai lavori del cantiere, e cera poco movimento allinterno dei palazzi.
A un tratto Ross avvert uno sgradevole senso di solitudine. Era passato in un attimo da un piano dalbergo con decine di persone accanto a quel luogo dovera completamente isolato tranne che per il piccolo gruppo intorno a lui di cui non si fidava.
Attraversarono larea del cantiere. L cera poca neve, a causa degli alti palazzi e del vento. A Ross parve chiaro che gli iraniani avessero stabilito quel piano di fuga in precedenza, bench non sapesse come cerano riusciti. Si era aspettato che uscissero tutti sulla strada e fermassero un taxi, anche se si era chiesto se Mohammed avesse qualche altro asso nella manica.
Per la prima volta cerc di opporsi attivamente agli iraniani. Si ferm e allung una mano per afferrare il braccio di Gianna e bloccare anche lei.
Ascoltami, Mohammed. Io non mi muovo, cazzo. Non le avrai, le informazioni riservate. Voglio restare qui.
Mobasheri quasi non rallent. Fece un cenno alluomo alla sinistra di Ross e questi colp lamericano con un pugno dietro la spalla che lo spinse in avanti e gli fece perdere lequilibrio. Non appena fu in grado di voltarsi nella speranza di schivare un secondo colpo, Ethan vide che liraniano aveva estratto una pistola nera, e bench luomo la tenesse allaltezza del fianco, era puntata dritta al petto di Ross.
Gianna cominci a gridare, ma un altro uomo le pass un braccio intorno al collo e le copr la bocca con la mano. La spinse in avanti bloccandola con una presa al collo.
Chiedo a tutti di continuare a muoversi, per favore disse Mobasheri in inglese.
Ethan Ross si volt tenendo le mani in alto per prevenire qualunque altro colpo e riprese a camminare attraverso il cortile silenzioso.
Caruso avrebbe dato sei mesi del suo stipendio al Campus per trovarsi nel Four Seasons quando Darren Albright e quei duri dello Hostage Rescue Team avessero preso Ross. Era certo che il filmato della cattura sarebbe passato e ripassato sui canali via cavo nel suo Paese per molto tempo. Quel video avrebbe potuto dare qualche grattacapo; era pi che certo che lONU, lUnione Europea e Dio sa chi altro avrebbero avuto un colpo apoplettico vedendolo, soprattutto se Albright e compagnia fossero stati costretti a entrare nel lussuoso hotel europeo a passo di carica.
Il filmato poteva essere allettante, pens, ma sarebbe stato di gran lunga meglio guardare la scena con i propri occhi, in modo da vedere il colore che defluiva dalla faccia di quello stronzo di Ross quando si fosse reso conto che avrebbe trascorso il resto della vita in una cella di tre metri per quattro in un carcere di massima sicurezza.
Ma Dom sapeva di non poter entrare. Doveva tenere la sua faccia lontana dal video che sarebbe passato e ripassato in televisione, e di sicuro non voleva che Albright scoprisse che si trovava l. Stava gi pensando agli strascichi di quella operazione, e non aveva certo bisogno che un tipo come Albright si mettesse a indagare su di lui e sulla sua squadra pi di quanto non avesse gi fatto.
Quindi Dom torn alla moto che aveva lasciato nel parcheggio di fronte alla chiesa della Santa Trinit, chiuse bene la giacca e infil il casco. La neve scendeva fitta. Accese la BMW F 800 GS e torn lentamente verso lalbergo, sperando di poter dare unocchiata almeno alla parte finale dellarresto, protetto sia dalle telecamere di sicurezza dellhotel sia dagli occhi vigili dellFBI grazie al visore oscurato del suo casco.
Procedette lentamente sulla neve, nello scarso traffico, mantenendosi nella corsia da cui avrebbe potuto svoltare a sinistra davanti allhotel. Quando sterz scorse tre SUV metallizzati parcheggiati al di l della strada lungo il fiume Rodano. Gli parve probabile che appartenessero alla squadra dassalto e ne ebbe conferma di l a un momento, quando vide che gli uomini al volante sembravano usciti dal casting di un film. Capelli con taglio corto militare, colli taurini che sparivano in tute scure non riconoscibili e berretti di lana neri.
Dom sorrise dentro il casco. Nelledificio alla sua sinistra in quel momento si stava svolgendo la cattura. Larresto di Ethan Ross non era nemmeno lontanamente la conclusione di cui avrebbe avuto bisogno per superare la morte della famiglia Yacoby, ma senza dubbio era meglio di niente. Per di pi avrebbe interrotto la fuga di notizie pi pericolosa della storia nellambito dei servizi segreti.
Dom avrebbe voluto parcheggiare accanto ai SUV per osservare lazione, ma non vide alcun movimento davanti al Four Seasons, e pens di avere un paio di minuti prima che Ross fosse portato fuori a forza. Non voleva attrarre lattenzione, perci rimase nel traffico e decise di fare il giro dellisolato per passare il tempo.
Svolt a sinistra in Rue du Mont-Blanc, e l vide altri quattro uomini dellFBI che sorvegliavano la strada. Erano sullaltro lato della via rispetto allhotel, a coppie, e sembravano chiaramente consapevoli che alcuni negozi sulla strada avessero anche un ingresso nella hall dellalbergo.
Bene, pens Dom. Non solo gli uomini dello HRT sarebbero piombati su Ross e lavrebbero immobilizzato, ma erano anche pronti con la sorveglianza nel caso cercasse di svignarsela attraverso unaltra uscita.
Si diresse di nuovo a sinistra, imboccando Rue du Cendrier. Lisolato finiva l e Dom cerc gli agenti dellFBI senza individuarli. Da ci dedusse che i negozi presenti, uno di occhiali di lusso e una boutique da uomo, non avevano accesso allhotel retrostante.
I grossi fiocchi di neve rendevano faticoso vedere oltre un centinaio di metri, ma mentre raggiungeva langolo e si apprestava a svoltare verso sinistra, vide avvicinarsi un furgone bianco. Il suo primo pensiero fu che il gruppo dello HRT avesse a disposizione pi mezzi di quando credeva. Se erano venuti con tre veicoli, potevano trasportare fino a trentasei persone.
Ma cera qualcosa che non quadrava. Si chiese se Albright avesse lautorizzazione di compiere altri arresti oltre a quello di Ross; forse quel furgone bianco era della polizia e l dentro lFBI avrebbe trasportato i rappresentanti principali dellITP.
No, stabil Dom. Per Albright sarebbe gi stato abbastanza impegnativo uscire con il cittadino statunitense e portarlo al consolato americano al di l del ponte. Larresto avrebbe creato un grave incidente diplomatico. Arrestare cittadini svizzeri, italiani, tedeschi No, pens Dom. Non cera la minima possibilit che Albright potesse ottenere lautorizzazione a portarseli via.
Liquid il mezzo in avvicinamento come una pura coincidenza e svolt a sinistra su Place Klberg; l scorse un gruppo di auto che appartenevano alla sorveglianza dellFBI parcheggiate accanto a un ingresso dellhotel riservato al personale e una rampa che scendeva a una piattaforma di carico e al parcheggio sotterraneo. Avevano il motore acceso e cera pi di un uomo in ogni macchina.
Era stato facile individuarli, ma Dom fu tollerante. A quel punto dellarresto le squadre di sicurezza che circondavano larea non si curavano pi di passare inosservate. Dovevano essere pronte a bloccare le uscite e a sostenere gli uomini armati allinterno dellhotel, se necessario.
Dom oltrepass le auto accanto alla rampa che scendeva nel parcheggio e torn a svoltare in direzione della facciata dellhotel, sperando che Albright e i suoi uomini si affrettassero a chiudere la questione.
Mohammed Mobasheri era alla testa del gruppo quando giunsero in fondo allo stretto cortile. Sinfil in un lungo taglio nella rete verde che copriva gli edifici, poi tenne aperta una porta per gli altri.
La stanza in cui si ritrovarono era un piccolo ufficio spoglio che serviva anche da magazzino al custode della propriet. Addossata a una parete cera una minuscola scrivania e lungo tutto il perimetro della stanza di tre metri per tre correvano delle scaffalature piene di attrezzatura, arnesi, prolunghe arrotolate e altre cianfrusaglie. Contro la parete si trovavano delle pale e uno spazzaneve a turbina su ruote con motore a carburante.
In fondo al piccolo vano cera un altro degli uomini di Mobasheri. Teneva in mano una mazza, e pareva aver appena praticato una notevole apertura nel muro di gesso e blocchi forati di calcestruzzo. La breccia, alta un metro e larga mezzo, avrebbe consentito al gruppo di passare, se lavessero varcata lentamente e con cautela.
Mentre liraniano posava a terra la mazza e si rimetteva la giacca, Mobasheri allung una mano verso il varco scuro.
Ms Bertoli, prego.
Dove ci porti?
Muoviti! Lurlo esplose nel piccolo magazzino.
Gianna Bertoli, Ethan Ross e gli iraniani passarono tutti attraverso lapertura frastagliata ed entrarono nellangusto e oscuro magazzino sul retro della boutique da uomo. Si fermarono un momento per spazzarsi di dosso la polvere e i frammenti di gesso, poi proseguirono entrando nello spazio riservato alla vendita.
La luce che filtrava dalle vetrine del negozio era fioca; in fin dei conti era una giornata grigia e tempestosa, ma non appena Ross si avvicin alla porta dingresso vide un furgone bianco che si accostava davanti.
Era il mezzo che li avrebbe portati fuori di l, su quello non cerano dubbi.
Ma dove li avrebbe condotti? Ross non ne aveva assolutamente la minima idea.
La sua prima intenzione fu quella di fuggire nellistante stesso in cui si fossero ritrovati sulla strada. Correva veloce, e bench vestito in maniera inadatta per combattere il freddo, si trovava nel centro di Ginevra, non in montagna. Gli sarebbe bastato trovare un poliziotto o un agente dellFBI oppure finire in uno spazio pubblico o, magari, poteva infilarsi nella prima ambasciata sulla strada.
Gli iraniani non gli avrebbero sparato nella schiena se fosse fuggito, questo era poco ma sicuro.
Mentre si avvicinavano allentrata, Mobasheri ferm Ross sfiorandogli il braccio.
Vestiti. Presto, voglio che ti cambi dabito.
Ethan si guard intorno. Il negozio era pieno di capi dabbigliamento firmati Lacoste. Alcuni erano da sci, perci prese al volo un paio di spessi pantaloni di nylon e li indoss, poi cerc un maglione pesante.
Frattanto Gianna Bertoli si era fatta insolitamente taciturna. A Ross sembrava palese che si fosse resa conto di aver perso completamente il controllo della situazione, e perci aveva paura. Il fatto che fosse preoccupata rafforz Ethan nelle sue intenzioni di fuga.
In pochi attimi si era cambiato e si era anche infilato un paio di stivali di gomma.
Mobasheri gli rivolse un cenno soddisfatto, poi uno degli uomini Quds prese una chiave e apr la porta a vetri del negozio.
Ethan inalava laria calda del negozio, con il cuore in gola. Quella era la sua possibilit.
Una volta concluso il secondo giro dellisolato, Dom si era ormai convinto che qualcosa fosse andato storto nellhotel. Sapeva che gli uomini dello HRT sarebbero piombati nella sala conferenze, usando la rapidit e leffetto sorpresa per sopraffare il loro bersaglio e le sue guardie del corpo. Ogni minuto in pi trascorso allinterno delledificio poteva dare loccasione a un qualche poliziotto o addetto alla sicurezza di intralciare il loro lavoro.
E proprio in quel momento, con un tempismo perfetto, Dominic ud delle sirene che venivano dal ponte sul Rodano.
La polizia locale stava arrivando, e lui sper con tutto se stesso che Albright eseguisse la cattura e alzasse il culo di l prima che gli altri si presentassero con le loro pistole e le loro domande, per scoprire che cosa diavolo stesse facendo quella decina di americani in tuta militare che si aggirava per lhotel a cinque stelle.
Mentre svoltava a sinistra in Rue du Cendrier, che correva lungo il retro dellisolato rispetto allingresso dellalbergo, not di nuovo il furgone bianco. Aveva accostato accanto a un negozio di abiti da uomo.
Dom si guard alle spalle per controllare lunit di sorveglianza dellFBI in Rue du Mont-Blanc. Vide lauto attraverso la neve, ma gli agenti erano a quindici metri da lui e guardavano nella direzione opposta.
Rallent, poi inchiod quando vide che la porta del negozio buio si apriva e ne usciva Ethan Ross. Precedeva un nutrito gruppo di uomini e una donna, ma contrariamente agli altri, Ross correva come un forsennato.
No, no, no! mormor Dom, sconcertato.
Ethan fugg non appena ebbe messo piede allesterno, corse verso destra e cerc di aggirare il muso del furgone. Aveva chiaramente colto di sorpresa Mohammed e i suoi, perch riusc a staccarsi da loro di tre metri in pochi balzi. La neve sul marciapiede arrivava alle caviglie e quando Ethan fu sulla strada scivol sulla superficie compatta e ghiacciata. Ma riusc a raddrizzarsi e prosegu.
Aveva quasi oltrepassato la griglia anteriore del furgone bianco quando lautista inser la marcia e schiacci lacceleratore a fondo. Il furgone scatt in avanti e colp con forza lamericano in fuga, colpendolo sul fianco sinistro; quello vol in aria, ribaltandosi.
Ross si schiant a terra sulla schiena, a meno di cinque metri da Caruso.
Porca merda! grid Dom nel casco da motociclista.
Il suo primo impulso fu quello di correre da Ross, raccoglierlo e scappare o investirlo una seconda volta, ma tre uomini circondarono la sua sagoma a terra nella strada coperta di neve. Lo voltarono sulla pancia e lo tirarono in piedi strattonandolo.
Dom rimase seduto in sella alla BMW mentre il gruppo si muoveva come un solo uomo intorno Ross. Lo spinsero e lo sollevarono di nuovo sul marciapiede, fin dentro il furgone, e il mezzo part muovendosi verso Dom.
Lui lo lasci passare e si guard alle spalle mentre il veicolo svoltava a sinistra in Rue du Mont-Blanc.
Quando fu scomparso dalla vista, Caruso mand su di giri il motore, innest la marcia e fil sulla neve. Fece un giro di centottanta gradi sul posto e part allinseguimento del traditore americano.

45
Ethan era steso nel retro del furgone; accanto a lui sedeva Gianna Bertoli infagottata nella sua giacca. Mobasheri era stato di parola: le aveva fatto la valigia, che ora si trovava vicino allo sportello posteriore insieme a Ross. Lei ne aveva sfilato la giacca non appena erano saliti sul mezzo e ora stava accanto a Ethan, ma senza prestargli soccorso, consumata comera dai propri pensieri e dalle proprie ansie.
Ethan aveva lanca, la schiena e il braccio doloranti per limpatto con il furgone e la neve dura sulla strada. Non credeva di avere nulla di rotto, ma non ne era sicuro.
Mohammed sedeva nei sedili della fila di mezzo. Si volt a guardarlo. Stai bene? La preoccupazione nella sua voce pareva genuina.
Potevate uccidermi, cazzo!
Mohammed sorrise, si volt di nuovo avanti di scatto, e disse qualcosa in farsi agli altri. Subito due uomini balzarono su Ethan e cominciarono a sfilargli i vestiti.
Cosa state facendo?
Sei scappato senza il computer. Lo scrape non  nel computer, giusto? Hai un qualche dispositivo su di te.
No! strill lui.
Bast un attimo. Lo spogliarono fino a lasciarlo nudo, frugarono tra i suoi vestiti mentre giaceva in posizione fetale. Uno di loro gli allarg le braccia e laltro le gambe; erano pronti a cominciare una perquisizione corporale completa, ma Ethan grid loro di smetterla.
Okay! Okay! Si port la mano sul fianco e strapp il cerotto salva-vesciche. Lo passarono attraverso il furgone a Mohammed, che stacc il microdrive dalladesivo e annu, soddisfatto. Complimenti, Ethan. Complimenti. Il computer era solo un diversivo.
Ethan si rivest e frattanto disse a Mohammed: Appartenete alla Forza Quds, vero?.
Io faccio parte delle Guardie rivoluzionarie. In missione per ordine del leader supremo. Gli altri sono della Forza Quds.
Dove stiamo andando? domand Gianna Bertoli, gridando. Era stata dimenticata in un angolo del furgone.
Per un momento Mohammed parve ponderare se rispondere o meno. Infine disse: Vedete cosa succede a chi cerca di scappare, eh?.
Gianna Bertoli e Ethan Ross annuirono contemporaneamente.
Andiamo a Genova.
Genova, in Italia? Gianna era confusa. Che cosa c a Genova?
Mohammed sorrise. Unimbarcazione che ci porter in Libia.
Lei si abbandon a una raffica di oscenit, chiarendo in maniera inequivocabile che non aveva alcun desiderio di andare in Libia. Ross, dal canto suo, prov una tattica diversa.
Ci saranno quattro, cinque ore di viaggio per arrivare a Genova. Non ce la faremo mai prima che gli americani scoprano dove siamo.
Mohammed liquid losservazione agitando la mano. Di questo mi occupo io. Tu devi passare a quello che ti chiederemo quando arriveremo a destinazione.
Ross sapeva quello che volevano. La password. E lui non glielavrebbe mai data, ma pensare a quel che sarebbero arrivati a fargli per costringerlo a parlare lo indusse a chiudere gli occhi e rabbrividire.
Dom Caruso era un motociclista esperto, ma non aveva mai corso con una moto da citt su strade ghiacciate e il visore del casco mezzo coperto dalla neve bagnata che continuava a scendere.
E per di pi dovette allentare la concentrazione un momento per fare una telefonata.
Durante i primi minuti allinseguimento del furgone, avevano attraversato le strette e tortuose vie del centro di Ginevra, con incroci ogni cento metri e imponenti palazzi che ostruivano la vista. Non poteva raggiungere il telefono che aveva nello zaino perch doveva dedicare tutta la propria attenzione a non perdere la sua preda.
Quando infine la strada divenne un po pi diritta, Dom si tenne indietro di un centinaio di metri per nascondersi nella neve. Gli ci volle un momento per infilare la mano sotto le natiche e togliersi il guanto, ma ci riusc, e bad a tenere premuto per bene il guanto mentre componeva il numero.
Dopo quattro squilli ud la segreteria telefonica nellauricolare. Avete chiamato lagente speciale supervisore Darren Albright. Non sono disponibile in questo momento. Siete pregati di lasciare un messaggio con i vostri dati. Buona giornata.
Vaffanculo.
Il dispositivo bluetooth di ultima generazione che aveva allorecchio e leffetto del casco che ovattava i rumori rendevano la comunicazione abbastanza chiara, eppure Dom dovette quasi gridare per superare il rombo della moto. Albright, sono io! Ross, Bertoli e altri soggetti armati sono a bordo di un furgone bianco a dodici posti diretto a sud, direi. Abbiamo attraversato il Pont du Mont-Blanc e siamo  aspetta che arrivo a un cartello  siamo sulla Route de Malagnou. Mi serve lo HRT su di loro in fretta prima che arrivino a destinazione. Richiamami.
Chiuse la telefonata.
Dom dovette avvicinarsi di nuovo al furgone quando sinoltr nellarea collinosa di un quartiere a sud-ovest e si tenne indietro quando imbocc lampia e dritta Route Blanche. Per poco non lo perse nella tormenta, ma sfid la sorte e acceler, e ne fu ripagato perch avvist il bianco veicolo mentre imboccava la rampa daccesso dellautostrada.
Si immisero sulla A40, e a Dom parve un bene perch sapeva che sarebbe stato impossibile seguire il furgone ancora per molto senza essere avvistato mentre percorreva su e gi le strade della citt. Per contro sullautostrada viaggiavano poche auto e camion: Caruso era certo di essere pi visibile, ora. Il furgone, che stava prendendo velocit, si confondeva nella neve molto pi della sua moto nera e della tuta grigia con casco nero, ma si sforz di mantenersi il pi lontano possibile e avere la massima visibilit pulendo il visore con lavambraccio sinistro pi o meno ogni venti secondi.
Dom non aveva la certezza che Darren Albright avrebbe sentito il suo messaggio in tempo per raggiungere Ross. La polizia svizzera poteva aver gi fermato la squadra dellFBI o forse laveva soltanto ritardata, il che, per Dom, era altrettanto negativo.
Quindi chiam Adara, che rispose al primo squillo. Dove sei? Sono tornata al Four Seasons. Qui  pieno di polizia.
Dom le spieg dove si trovava.
Cosa posso fare?
Chiama Gerry e fatti dare i nomi dei capi di stazione CIA a Ginevra, Milano e Lione. Sono le citt pi vicine che abbiano una stazione. Chiamali. Se non trovi i capi, cerca i loro vice. Chiunque trovi, spiega loro la situazione.
Adara esit. Okay. Solo per sapere qual  esattamente la situazione?
Bella domanda. Innanzitutto non dirgli chi sei n chi sono io. Di solo che Ethan Ross sta viaggiando verso sud-est sulla A40 a bordo di un furgone bianco. Un Golf Echo, targa: tre, otto, nove, sette, sette, due. Destinazione sconosciuta. Con lui c una mezza dozzina di uomini armati, probabilmente palestinesi, ma sto solo tirando a indovinare.
Okay. Pu darsi che vogliano delle credenziali.
Di loro che lavori per Darren Albright, divisione controspionaggio dellFBI. Se quei capi stazione valgono qualcosa faranno i salti mortali per recuperare i file di Ross. Controlleranno le fonti in seguito.
Mi ci metto disse Adara; Dom chiuse la chiamata e armeggi per infilarsi di nuovo il guanto.
Per quasi quindici minuti Caruso prosegu da solo nella neve, intravedendo i fanali di coda del furgone. Il martellare del cuore e ladrenalina dovuta ai primi momenti dellinseguimento si stavano dissipando e rimaneva solo il ronzio del motore.
Ud uno squillo nellauricolare, che lo sorprese. Accett la chiamata sfilandosi di nuovo il guanto e premendo un pulsante con il pollice.
Albright?
Che cazzo, Caruso? Sei qui? A Ginevra?
A dire il vero sono fuori citt, nelle Alpi. Sempre diretto a sud-est.
Che cosa ci fai in Svizzera?
In questo momento sto seguendo il tuo bersaglio. Come mai sei ancora a Ginevra?
Una delle mie squadre si  fatta fermare dalla polizia cantonale. Crediamo che Ross abbia ricevuto una soffiata dai locali, in qualche modo, per questo erano pronti ad accoglierci.
Non mi stupirebbe.
Quanti siete? chiese Albright.
Quanti siamo cosa?
Quanti uomini hai nella tua squadra?
Squadra? Non c nessuna squadra. Sono solo. Io e basta. Viaggio su una moto BMW e inseguo il bastardo in mezzo alla tormenta.
Stronzate. So che stai conducendo unoperazione organizzata.
Senti un po, quando mi raggiungi vedrai che sono da solo, e cos potrai acciuffare Ross e prenderti tutta la gloria.
Sto arrivando con cinque uomini. Gli altri mezzi si dirigono a nord per tenere lontana la polizia.
Dom attravers il paese di Bonneville: erano ancora sulla A40 e Ross non dava segni di voler uscire dallautostrada. Dom diede questa informazione a Albright, che lasci Caruso in attesa per poter conferire con la sua squadra. Dopo qualche momento torn in linea. Okay, a quanto pare sei al massimo dieci minuti davanti a noi. Stanno andando verso le montagne. Con questo tempo di merda non potremo chiamare il trasporto aereo, ma a ben vedere  una buona notizia. Ross e i suoi non potranno andarsene volando. Se riesci a stargli dietro e condurci da loro vi raggiungeremo, li combatteremo a terra e la faremo finita oggi stesso.
Dom aveva riflettuto sulle condizioni del cielo ed era giunto alla stessa conclusione. Nessun pilota di elicottero al mondo avrebbe rischiato di volare con quel tempo da tregenda.
Hai unidea di dove siano diretti?
Tra qualche minuto passeranno la frontiera francese e saranno a Chamonix. Da l curvando verso destra ci si trova nelle Alpi italiane. Non so in che misura possa servire loro, magari hanno una casa sicura da quelle parti. Magari hanno solo bisogno di un posto in cui nascondersi finch passi il brutto tempo e siano in grado di prendere un aereo.
Poi aggiunse: Se escono dallautostrada, mi sar impossibile stargli dietro a lungo.
Inteso. Ci stiamo avvicinando in fretta. Ti chiamo quando riesco a vederti.
Caruso aggiunse unultima informazione. C una cosa che non sai. A questo punto non  Ross che decide. Lho visto che cercava di fuggire. Tengono lui, e forse anche Bertoli, sotto la minaccia delle armi.
Questo complica le cose per Ross, ma non per me replic Albright senza esitazione. Quando procederemo allarresto, tratter tutti come nemici.
Dom annu nel casco mentre guidava. Su questo non posso biasimarti.

46
Come Caruso e Albright sospettavano, Ross e i suoi rapitori lasciarono lautostrada nel paese di Chamonix, sul confine francese, e svoltarono su una strada che conduceva al traforo del Monte Bianco, un tunnel di 11,6 chilometri sotto la montagna pi alta dEuropa. Al di l cera lItalia.
Dom chiam brevemente Albright per aggiornarlo prima di entrare nella galleria, dove il telefono fu subito inutilizzabile.
Nel traforo del Monte Bianco Dom si tenne a distanza di quasi un chilometro e mezzo dal furgone bianco per non farsi scoprire. Quando usc dalla galleria sul lato italiano, dieci minuti dopo, torn alla scarsa visibilit della tormenta e non vide pi il mezzo di Ross davanti a s. Guid alla massima velocit per cercare di abbreviare la distanza che lo separava dal suo obiettivo e cerc di chiamare Albright per aggiornarlo, ma si ritrov a sfrecciare alternativamente in fondo a una stretta valle o in una delle tante gallerie che tagliavano il fianco delle montagne, cos che non pot comunicare con la squadra dellFBI dietro di s.
Per fortuna a un certo punto intravide il furgone in lontananza e fiss lo sguardo sui fanali di coda, qualche centinaio di metri avanti, deciso a mantenere una distanza fissa.
Dopo aver viaggiato per pi di quindici chilometri in Italia, il furgone usc dalla A5 e imbocc la SS26, una serpeggiante strada a due corsie che correva tra basse montagne sul fianco nord della vallata.
Poco dopo ud uno squillo nelle cuffie.
Albright?
S. Okay, siamo dietro. Abbiamo visto il tuo fanale di coda mentre svoltavi sulla SS26. Ross  sempre davanti a te?
 a quattrocento metri, al massimo.
Voglio che tu esca alla prossima uscita disse Albright e gli fili davanti attraversando Saint Maurice. Cos ti togli dalla traiettoria del fuoco e passi oltre, caso mai non riuscissimo a bloccarlo e si liberasse.
Inteso disse Dom. Attraverso il paese e aspetto sulla strada al di l finch non ti fai sentire.
Sei armato, giusto? chiese Albright.
Negativo. Spero che non sfugga, perch non sarei in grado di fermarlo. Buona fortuna.
Gi. Albright appese.
Albright e i suoi cinque uomini erano suddivisi in due Ford Expedition metallizzate identiche. Avevano trascorso gli ultimi minuti ad attraversare quasi una dozzina di gallerie in cui sfrecciavano a pi di centosessanta allora per poi rallentare fino a ottanta sulla strada scivolosa tra i tunnel. Questa tattica aveva permesso loro di raggiungere il traditore in fuga, e a un certo punto videro il suo mezzo a cinquanta metri mentre entravano nellennesima galleria.
Vuoi farlo in galleria o allaperto? chiese luomo alla guida accanto a Albright.
Allaperto rispose lui. Anche se c un tempo di merda, pu servirci ad arrivargli nel culo senza farci vedere, e a trarre vantaggio dalle pessime condizioni del manto stradale per bloccarli.
Ricevuto.
Albright ordin allaltra Expedition di dare avvio al blocco; lagente che guidava laltro SUV aspett che fossero usciti dalla galleria e immersi dalla tormenta per avvicinarsi al bersaglio.
Nelle due Expedition gli uomini afferrarono le carabine M4 a canna corta, Albright mise la mano sullimpugnatura della pistola SIG che aveva alla vita e si prepararono a bloccare il mezzo dei criminali.
Ethan Ross aveva trascorso gli ultimi minuti con gli occhi fissi su Mohammed. Liraniano sedeva con il telefono allorecchio quasi senza interruzione. Stava parlando con qualcuno in una lingua che pareva arabo, non farsi, ma Ross non ne era sicuro.
Bench non conoscesse n luna n laltra lingua, cap una frase di Mohammed. Dopo alcune esclamazioni pronunciate ad alta voce, in tono quasi rabbioso, liraniano diede un ordine inequivocabile in inglese.
Segui la traccia del mio iPhone.
Ethan e Gianna si scambiarono sguardi confusi.
Mentre Mohammed abbaiava nel cellulare, luomo alla guida del furgone guard nello specchietto retrovisore e diede lallarme gridando. Di nuovo Ross non colse quel che veniva detto, ma lo dedusse vedendo tutti gli iraniani che ruotavano la testa e si guardavano alle spalle. Ross li imit e scorse un SUV metallizzato che si avvicinava velocemente sulla corsia di sinistra.
Immagin fosse soltanto un pazzo che ignorava la terribili condizioni meteorologiche, ma gli iraniani cominciarono a estrarre le armi infilate nelle giacche.
Ross si chin sul sedile, sempre tenendo lo sguardo fuori dal finestrino e continuando ad aspettarsi che il mezzo proseguisse. Ma con suo orrore, il SUV metallizzato si spost velocemente nella corsia del furgone. Il parafango anteriore destro della Ford urt leggermente quello posteriore sinistro del furgone.
Quel rapido contatto fu sufficiente. Lautista del furgone grid e Ross si rese conto che aveva perso il controllo. Il muso del furgone part verso sinistra e le gomme di dietro scivolarono a destra. Presto tutti allinterno si aggrapparono a qualcosa o a qualcuno, e il furgone cominci a slittare di traverso a oltre ottanta chilometri allora sulla strada a due corsie. Ross fu proiettato contro Gianna Bertoli mentre il furgone ruotava di centottanta gradi; senza dar segno di rallentare il mezzo colp il guardrail e vi strisci contro correndo allindietro.
Allestremit del guardrail lasci la strada e scivol lentamente gi per una china innevata lunga una decina di metri. Si ferm in un mucchio di neve e vacill, ribaltandosi infine e fracassandosi su un lato in trenta centimetri di neve.
Ross fin sopra Gianna Bertoli nel retro del furgone. Mohammed e tre Quds erano schiacciati uno contro laltro di fronte a loro, e davanti lautista e il passeggero erano ancora sui sedili, trattenuti dalle cinture.
Presto gli uomini si arrampicarono uno sullaltro per uscire dalle portiere sul lato del conducente. Si calarono fuori dal furgone a uno a uno e crollarono nella neve, rifugiandosi dietro il cofano e il tetto.
Ross ud lo sportello posteriore del furgone aprirsi dietro di lui e sent delle mani afferrarlo per la giacca, la cintura e perfino i capelli. Due uomini lo estrassero brutalmente e lo gettarono nella neve. Grid di dolore quando i capelli gli vennero quasi strappati via dal cuoio capelluto.
Per un breve istante rimase steso supino accanto al retro del furgone. Da quella posizione vedeva la strada sopra di s e scorse due Ford Expedition metallizzate parcheggiate. Apparvero diversi uomini; si accovacciarono puntando i fucili nella sua direzione.
Bench Ross fosse sdraiato, alz le mani.
Proprio in quel momento qualcuno lo afferr per le caviglie e lo trascin dietro il tetto del furgone, allontanandolo dalla traiettoria del fuoco.
Gettando unocchiata fugace tuttintorno, vide Gianna seduta nella neve con la schiena appoggiata al tetto del furgone. Pareva inebetita, e un livido nero-bluastro che le copriva la guancia destra e lorbita oculare gli sugger che era stata ferita nellincidente.
Intorno a loro cerano gli iraniani in giacca da sci. I due che lavevano trascinato dietro al furgone si unirono agli altri e tutti si inginocchiarono o si accovacciarono dietro il furgone, impugnando le pistole nere. Continuavano a ruotare la testa tra la strada al di sopra e Mohammed, che se ne stava in ginocchio al riparo del mezzo.
Ross guard Mohammed e si rese conto che, incredibilmente, stava ancora parlando al telefono.
Che cazzo
Proprio in quel momento ud gracchiare un megafono. Ethan Ross? Mi senti?
Distinto Ross rispose: S!.
Di ai tuoi uomini di mettere gi le armi!
Ross era confuso. Si guard intorno. I MIEI UOMINI? Non sono i miei uomini! Mi hanno catturato!
Voglio vedere le armi sulla neve, adesso! ordin la voce amplificata.
Gianna Bertoli strisci come una furia fino a Mohammed, afferr il braccio delluomo e gli scost il telefono dallorecchio. Dobbiamo arrenderci! I miei amici qui in Italia ci proteggeranno! Ti prego, non fate niente
Mohammed la respinse con forza sufficiente a farla cadere riversa, e torn al telefono.
Da sopra, luomo con il megafono disse: Ho bisogno che ubbidiate subito, altrimenti saremo costretti a.
Mohammed grid qualcosa in farsi, e poi, senza esitare, i suoi sei uomini uscirono dai lati del furgone e aprirono il fuoco verso lalto contro gli uomini sulla strada.
Ross si rannicchi in posizione fetale e si copr le orecchie. Chiuse gli occhi. I caldi bossoli vuoti espulsi dalle pistole gli atterravano intorno.
I colpi che venivano da sopra echeggiavano pi forte delle pistole.
Nel giro di cinque secondi Ross sent una botta sulla testa. Apr gli occhi e vide che un iraniano gli era caduto addosso. Era steso a terra, morto, con la gamba avvolta nella tuta nera e lo scarpone da sci sopra di lui.
Un uomo dallaltra parte del furgone ribaltato cadde in ginocchio e la pistola gli rotol via nella neve. Si teneva la gola e Ross vide un geyser di sangue che gli schizzava tra le dita. Emise un grido confuso e poi un altro spruzzo di sangue gli esplose dietro la testa. Croll nella neve mentre gli uomini accanto a lui continuavano a sparare.
Darren Albright si sistem dietro lasse posteriore di una delle Expedition, mantenendo il mezzo tra s e il fuoco iraniano. Aveva in mano la pistola SIG, ma erano i cinque uomini dello HRT stesi a terra che scaricavano le loro armi sugli iraniani al di sotto.
Dopo trenta secondi di incessante conflitto a fuoco, ci fu una tregua. Albright vide che uno degli uomini dello HRT era stato colpito: un altro agente lo aveva trascinato indietro, al riparo, e pareva ferito soltanto leggermente. Con mossa esperta, gli altri si allargarono su entrambi i lati della strada. Albright sapeva che avrebbero cercato di colpire gli uomini sottostanti sui fianchi simultaneamente. Copr i loro movimenti con la pistola, pronto ad aprire il fuoco su chiunque spuntasse da dietro il furgone ribaltato.
Albright fu il primo a udire il rumore. Drizz la testa e lev lo sguardo al cielo quando il debole ma inequivocabile movimento cadenzato dei rotori di un elicottero riemp laria. Con quel tempo pareva un suono irreale. Nel giro di qualche secondo tutti i membri dello Hostage Rescue Team, dal primo allultimo, seguirono lo sguardo di Albright. La neve scendeva fitta e costante; le nubi parevano incombere a non pi di cinque metri da terra.
Albright si port la radio alla bocca. Lelicottero non  nostro. Chi cazzo sta volando
Un elicottero bianco e blu apparve in quella zuppa grigia che era il cielo sopra la strada, a nemmeno cento metri di distanza. Si abbass fino a cinque metri sopra il manto stradale e, avvicinatosi ai due SUV, ruot di novanta gradi rivelando un portello scorrevole aperto. Si scorgevano delle persone muoversi allinterno. Come in un incubo, Albright vide dei lampi provenire dallelicottero e ud il crepitio intermittente di armi automatiche che aprivano il fuoco.
Il primo SUV sulla strada si scosse sul telaio quando i proiettili rivestiti di rame squarciarono il suo involucro dalluminio.
Un agente dellFBI sollev la propria arma verso la nuova minaccia, ma subito si contrasse in uno spasmo e cadde, con il sangue che gli eruttava dalle gambe e dalladdome e schizzava la strada striata di neve.
Albright si tuff al riparo e grid nel microfono.
Attaccate quel cazzo di elicottero!

47
Sei operatori appartenenti a una cellula di Hezbollah con base a Lione, in Francia, sedevano con le cinture allacciate su un elicottero Eurocopter EC145 che sfrecciava lateralmente sulla statale italiana spazzata dalla neve. Nel retro si trovavano cinque uomini che sparavano agli americani sulla strada con un guazzabuglio di armi automatiche, mentre il sesto sedeva al posto del copilota e teneva la pistola CZ da nove millimetri alla testa del pilota.
Si chiamava Ajiz, era il capo della cellula nonch il pi anziano, con i suoi di ventiquattro anni, e si era tenuto in comunicazione quasi costante con lagente delle Guardie iraniane rivoluzionarie che conduceva loperazione per la gran parte delle ultime ventiquattro ore.
Dal momento in cui Mohammed Mobasheri era giunto a Ginevra e aveva visto la calorosa accoglienza dei membri dellITP, aveva deciso che si sarebbe potuta presentare leventualit di strappare Ross dalle mani dellorganizzazione per ottemperare agli obiettivi della sua missione. Aveva quindi cominciato a studiare un modo per compiere il rapimento. Sapeva bene che il tempo sarebbe peggiorato  tutti i notiziari parlavano della tormenta perch in arrivo insolitamente tardi, in quella stagione , ma non credeva di poter portare Ross via terra fino al Mediterraneo con un tragitto in auto di cinque ore.
Mohammed sapeva che gli servivano un elicottero e un pilota, e con la tempesta in arrivo stabil di doversi procacciare il miglior pilota disponibile per poter viaggiare con quelle pessime condizioni invernali. Aveva fatto alcune ricerche con Google il pomeriggio precedente e aveva trovato una compagnia privata di elisoccorso che operava nella zona. Gli elicotteri della compagnia avevano il compito di soccorrere gli alpinisti feriti sul Monte Bianco, cos come su altre montagne nelle Alpi Graie, quindi sarebbero stati del tutto appropriati per il tempo spaventoso che si prospettava. Ordin alla cellula locale di Hezbollah di sottrarre un elicottero e un pilota al servizio e di prepararsi allincontro sulla strada fuori Ginevra.
Altre ricerche rivelarono a Mobasheri che poteva nascondere il volo dellelicottero ai radar se questo si fosse tenuto basso sulle Alpi, quindi prese la decisione di trasferire Ross dal furgone allelicottero da qualche parte in Valle dAosta, il luogo idoneo pi vicino.
I sei operativi di Hezbollah erano giunti allhangar della Mont Blanc Copter Services alle dieci del mattino. Le operazioni di volo erano state cancellate a causa della tormenta, ma il personale viveva in montagna, quindi si era presentato per svolgere lavoro dufficio e manutenzione di routine. Non cera un servizio di sicurezza sul luogo, soltanto una segretaria a una scrivania, tre addetti alla manutenzione, due piloti e una receptionist.
Ajiz e la sua squadra condussero tutti gli impiegati in un ufficio sotto la minaccia delle armi e l il ragazzo domand ai piloti quale fosse il pi esperto. Nessuno dei due rispose, ma una fotografia sulla scrivania della receptionist gli fece intuire quel che aveva bisogno di sapere. Claudette, la receptionist trentenne, era la figlia del pilota cinquantaseienne di nome Henri. Il comandante della cellula di Hezbollah cap allistante di poter usare quella informazione a suo vantaggio.
Il pilota francese obiett al giovane mediorientale che erano pazzi, se credevano di poter volare con una visibilit tanto ridotta.
La verit era che nessuno di coloro che appartenevano alla cellula di Lione desiderava volare con quel tempo pi di quanto non lo volesse il francese, ma quelli erano agli ordini di Mohammed, e sapevano che non eseguirli avrebbe significato una sicura condanna a morte in Libano per loro e le rispettive famiglie.
Il pilota francese e sua figlia furono trascinati nellhangar e gli altri furono legati con delle catene e chiusi tutti insieme in un magazzino con i lucchetti sottratti alle saracinesche. Non furono uccisi perch Mohammed aveva dato ordine ad Ajiz di tenerli in vita. Sapeva che questo sarebbe servito al pilota da incentivo. Ammazzare gli altri avrebbe dato lidea che nemmeno con lobbedienza totale lui e sua figlia si sarebbero potuti salvare.
Ajiz ordin al pilota di fare carburante e preparare il velivolo pi grande che si trovava nellhangar, un Eurocopter EC145 blu, poi lui, sua figlia e i sei operatori di Hezbollah lo portarono allesterno su un rimorchio.
Il pilota preg gli uomini armati di ripensarci, dicendo loro che molto probabilmente sarebbero finiti contro una montagna prima di compiere quella diavoleria che stavano programmando. Ajiz si allacci la cintura di sicurezza accanto a lui e agit la pistola mentre Claudette fu sistemata dietro in mezzo agli altri membri della cellula lionese. Ajiz infil le cuffie e disse al francese che si sarebbero diretti da qualche parte nella valle, e che presto gli avrebbe fornito altre indicazioni.
Lelicottero si lev nellaria grigia. Il pilota us gli strumenti, il radar e GPS per procedere lentamente tra le cime delle montagne, certo che sarebbero tutti morti, ma consapevole di aver salvato i suoi colleghi rimasti allhangar, e cercando disperatamente di trovare un modo qualunque per mettere in salvo anche sua figlia.
Il volo fu penoso e provante per tutti i presenti; Ajiz si tenne in comunicazione con Mohammed per la gran parte del viaggio e questo rese tutto ancora pi complicato. Henri vol molto pi lentamente di quanto chiedesse Mohammed, ma si rifiut di andare pi veloce, per quanto avesse una pistola CZ puntata al collo.
Usando unapplicazione di localizzazione delliPhone di Mobasheri, Ajiz riusc a indirizzare il pilota verso il furgone sulla strada, anche se il segnale del telefono era intermittente poich il mezzo entrava e usciva dalle gallerie.
Quando lelicottero raggiunse unaltitudine di soli venticinque piedi al di sopra della statale, il pilota vide sia il suolo che i cavi tesi lungo la strada e questo gli diede la sicurezza necessaria per accelerare.
Mobasheri si mise in contatto con Ajiz qualche secondo dopo che il furgone si fu schiantato gi dalla china. Disse al capo della cellula lionese che si trovavano sotto attacco, e ordin agli uomini sullelicottero di impegnare gli americani e i veicoli sulla strada.
Pochi secondi dopo i due SUV metallizzati apparvero a un centinaio di metri dallelicottero. Ajiz ordin al pilota di mettersi di traverso in modo che gli uomini potessero fare fuoco dallo sportello. Henri finse di avere difficolt, ma il calcio di un fucile AK-47 sul lato della testa di Claudette gli fece intendere che doveva eseguire i comandi. Mentre volava perpendicolarmente alla statale, Henri ud le pesanti raffiche di arma da fuoco che uscivano dalla cabina del velivolo. Si abbass quanto possibile e sper che sua figlia fosse in grado di fare altrettanto dietro di lui.
Un attimo prima Dominic Caruso correva attraverso il rustico paesino di Villair il pi velocemente possibile cercando di non finire contro una casa di pietra o sfondare una recinzione di legno. Sulla sua destra, a un chilometro di distanza, sentiva gli echi sonori tanto dei fucili M4 quanto delle pistole, e si affrettava per poter tornare sulla strada e gettarsi nella mischia con la propria arma.
Quandera ancora a diverse centinaia di metri dalla SS26 deceler per un momento, perch gli parve di udire un elicottero sopra di s. Sembrava improbabile, anzi impossibile, visto che alte pareti di roccia fiancheggiavano la strada, scomparendo nelle nuvole pochi metri sopra la sua testa.
Il rumore svan e lui non ci pens pi, ma a un tratto un nuovo fuoco di fila perfino pi intenso proruppe dal punto in cui lFBI aveva bloccato il furgone a nord. Pareva che diverse altre armi fossero entrate nello scontro e lunica spiegazione che si diede Caruso fu la seguente: in qualche modo gli iraniani erano riusciti a presentarsi con dei rinforzi sopraggiunti per via aerea.
Imbocc la SS26, svolt a ovest verso il conflitto a fuoco, acceler con la sua BMW e si abbass dietro il modesto parabrezza. Fil a capofitto nella tormenta senza sapere che cosa avrebbe trovato, finch non arriv sul luogo del combattimento.
Lagente speciale supervisore Darren Albright si appiatt sulla statale ghiacciata. Non cera alcun riparo possibile dallelicottero al di sopra, quindi poteva solo indirizzare verso di esso il fuoco della sua pistola e cercare di farsi il pi piccolo possibile, come bersaglio, l allo scoperto dove si trovava.
Un altro uomo dello HRT cadde a pochi metri di distanza e frammenti di strada schizzavano in alto tuttintorno.
Lelicottero esegu un passaggio basso sopra la strada, volando sempre di traverso. Albright scaric un intero caricatore verso di esso, poi raccolse il fucile tattico dellagente caduto. Lelicottero ruot in fretta per un secondo passaggio e Albright spost linterruttore del selettore di fuoco sul fucile in modalit semiautomatica. Punt al rotore di coda del velivolo e spar un colpo mirato con cura. Poi un secondo, infine un terzo.
Dopo lennesimo sparo al rotore di coda, Darren cap che doveva ripararsi dietro il SUV alla sua destra, perch lelicottero blu lo stava puntando. Abbass il fucile e si mise a correre, ma vide con la coda dellocchio un uomo sul pendio a lato della strada. Era uno di quelli del furgone e Albright volse il fucile verso di lui proprio nel momento in cui luomo lo aveva preso di mira.
Albright avvert il colpo alla spalla destra, parecchio al di sopra del giubbotto antiproiettile, e larma gli vol via di mano. Un secondo proiettile gli colp il giubbotto, ma il terzo gli penetr nel bacino, spezzandolo, e lagente dellFBI croll sullasfalto. Cadde riverso, gli occhi al cielo mentre lelicottero gli volava al di sopra per scaricare unaltra raffica di fuoco.
Dentro lEurocopter erano morti due degli uomini appartenenti alla cellula di Lione, uccisi dai membri dello HRT dellFBI, e si trovavano ancora allacciati ai sedili con la testa che ciondolava seguendo i movimenti del velivolo. Un terzo uomo era stato colpito alla mano destra, ma continu a sparare con la mano sinistra, finch lui e gli altri videro gli iraniani risalire la china verso la strada e muoversi tra le sagome umane inerti.
Ajiz ordin al pilota di atterrare ed Henri fece quel che gli veniva detto.
Quando lelicottero tocc terra, Mohammed Mobasheri si mise in piedi dietro il furgone in fondo al pendio. Punt la pistola verso Ethan Ross, che rimaneva sul suolo ghiacciato in posizione fetale.
Muoviti! gli ordin.
Ethan si alz lentamente e tenne le mani in aria; Gianna Bertoli si alz con lui. Salirono la china con Mohammed che chiudeva la fila.
Il pilota francese guard Ajiz mentre erano fermi sulla strada statale. Voglio parlare con mia figlia disse nel microfono.
Perch?
Conosce la statale quaggi. Pu aiutarci a fuggire. Io volo soltanto sulle montagne.
Ajiz si guard alle spalle. I polsi della donna erano legati con le cinghie tagliate da uno dei sedili, ed era allacciata a un altro sedile. Aveva del sangue sul viso, ma era il sangue di uno dei morti di Hezbollah e non il suo. Sedeva vicino a un paio di cuffie con microfono agganciate sulla parete dietro di lei. Lui le fece segno con la pistola di indossare le cuffie.
Lei obbed e, prima che potesse dire qualunque cosa, Henri le parl in italiano. Henri e sua figlia erano francesi, ma conoscevano entrambi litaliano. Poteva soltanto pregare che luomo mediorientale vicino a lui non sapesse quella lingua.
Quando ce ne andremo mi terr basso sopra le montagne. Se ci riesci devi uscire.
E tu?
Questi non ci risparmieranno. Credimi. Voglio che tu resti in vita. Cercher di sopravvivere anchio, ma solo se tu sarai salva.
Non posso lasciarti
Lui la aggred. Ajiz gli scocc unocchiata, ma pens che stessero litigando sulla strada da prendere nella valle. Allora moriremo tutti e due oggi. Ti prego, Claudette. Tu puoi dare unopportunit a tutti e due.
I loro sguardi si incontrarono, lei annu appena, e poi discussero della strada che avrebbero seguito per andare a sud.
Il tratto della SS26 accanto allelicottero che girava al minimo era disseminato di corpi, sangue e veicoli danneggiati. Quattro o cinque mezzi civili si erano fermati in ogni corsia; gli automobilisti si erano persi la sparatoria e videro soltanto quello che sulle prime percepirono come un tremendo incidente dauto e un soccorso tramite elicottero. Lo spostamento daria del rotore faceva turbinare la neve, gi pungente di per s, in un diluvio accecante, e accresceva la confusione. Soltanto dalla prima macchina in entrambi i sensi di marcia si potevano vedere le armi e constatare che gli uomini che si trovavano l non stavano facendo nulla per quelli che giacevano sulla strada.
I quattro operativi della Forza Quds ancora vivi salirono sullelicottero dopo aver sganciato e abbandonato sulla statale ghiacciata i corpi dei due libanesi morti della cellula di Lione.
Ross mont a bordo come ordinato. Fu spinto su un sedile in fondo e legato.
Mobasheri fu lultimo del gruppo a entrare nellelicottero. Mentre gli uomini salivano, si rese conto che non ci sarebbe stato spazio a sufficienza per tutti. Oltrepass Gianna Bertoli che cercava di salire e lei fu felice di lasciargli prendere lultimo posto, pensando che lavrebbe lasciata libera.
Ma non appena si sistem, Mohammed si volse verso Gianna. Sormontando il rumore echeggiante del rotore, grid: Purtroppo per te mi serve Ross e mi servono questi uomini. Non mi sei pi utile n tu n lITP.
Sollev velocemente la pistola e le spar sulla fronte a una distanza di due metri. La testa della donna balz allindietro, i riccioli neri le volarono sul viso. E cadde riversa sulla strada.
Ross la vide morire, url impressionato, e lelicottero si alz nella neve.

48
Mentre Dominic accorreva, ud lelicottero volare a bassa quota rimestando laria proprio sopra di lui. Lev lo sguardo, ma distinse soltanto un leggero chiarore tra le nuvole dovuto alle luci del velivolo in movimento. Continuava a non immaginare come diavolo si potesse decollare con quelle condizioni.
Nel giro di qualche attimo attravers in moto il campo di battaglia. Diversi corpi giacevano inerti sulla strada. Pass accanto allinconfondibile sagoma riversa di Gianna Bertoli; la neve le era gi caduta sulla giacca, impolverandola di bianco.
Trov Albright disteso sul fianco, accanto a una delle Expedition crivellate di colpi. Scese dalla BMW, si precipit verso di lui e lo volt sulla schiena.
Albright era vivo, bench fosse in un bagno di sangue. Gli avevano sparato alla spalla e al fianco; rantolava, in agonia, ma era cosciente. Allung la mano per afferrare il cellulare, che era stato scaraventato a pi di un metro da lui nello scontro a fuoco.
Dom lo raccolse e glielo porse. Ross  andato?
Albright annu. Gemette ancora per il dolore, poi disse: Elicottero.
Lo sento ancora.  diretto a sud-ovest.
Farsi.
Cos?
Parlavano farsi. Sono iraniani.
Mi pare logico comment Caruso.
Dobbiamo farlo sapere agli italiani disse Albright, ed emise un altro rantolo.
Dom prese un kit di pronto soccorso dal mezzo pi vicino e torn da Albright, che stava componendo un numero sul telefono con le dita insanguinate.
Dom si inginocchi per medicargli le ferite, ma Albright agit la mano in segno di rifiuto. Vai a controllare gli altri, prima.
Mohammed Mobasheri non era soddisfatto delle prestazioni del pilota: gli pareva che procedessero troppo lenti, bench fosse difficile esserne sicuro in quelle condizioni di visibilit quasi nulla.
Liraniano infil le cuffie e strisci tra gli uomini della cellula lionese fin dietro il sedile del pilota. Vai pi veloce! Lanci unocchiataccia ad Ajiz al posto del copilota e luomo di Hezbollah agit la pistola davanti al volto delluomo.
Il pilota non parve badargli. Era coperto di sudore e teneva gli occhi inchiodati al display multifunzione davanti a s; gli si leggeva in viso la preoccupazione.
Ajiz, che aveva volato accanto alluomo per una mezzora, not che latteggiamento delluomo era mutato.
Che c?
Un problema.
Mohammed tenne la pistola puntata alla testa del pilota. Stai mentendo! Adesso porti questo elicottero a sud. Fino a Genova.
Il pilota parl nel microfono.  il rotore di coda.
Cosa c che non va
Non risponde come dovrebbe.
Mobasheri url alluomo. No! Stai mentendo!
Colp il pilota alla testa, ma questi non reag, tanta era lattenzione che rivolgeva agli strumenti di bordo. Dopo qualche attimo, Henri disse: Si sta aggravando!.
Sentiva davvero unoscillazione anormale nel rotore di coda, ma in realt non stava perdendo il controllo. Colse loccasione per virare a destra, seguendo lo schermo della mappa in movimento davanti a s per volare lungo il crinale innevato in cima alla valle.
Perse quota e velocit. Il mediorientale accanto a lui gli url contro qualcosa e luomo tra i sedili dietro gli fece eco, ma Henri si concentr su quello che stava facendo. Non appena raggiunse il crinale, grid nel microfono: Claudette!.
Dietro Henri, sua figlia colse loccasione. Si slacci la cintura, si tuff sulluomo biondo accanto allo sportello e slanci le gambe allinfuori. Shiraz cap quello che stava facendo, si protese verso di lei nel disperato tentativo di afferrare un lembo dei suoi abiti. I fili avvolti delle sue cuffie si tirarono quando agguant un polsino della giacca da sci, ma la forza di gravit ebbe la meglio sulla presa e lei era gi fuori dallelicottero, scomparsa oltre il fianco del mezzo.
Gli altri uomini sul retro videro quel che era successo, ma ormai era tardi; non poterono fare altro che sporgersi sul lato e osservarla scomparire tra gli alberi innevati. La giovane precipit per pi di quindici metri, incontrando centinaia di rami a rallentarne la caduta prima che colpisse la coltre di neve sul terreno.
Si sarebbe rotta le ossa e sarebbe rimasta stesa in preda al dolore per delle ore, ma sarebbe sopravvissuta.
Henri si volt indietro quando ud gridare in farsi. Voltandosi preg di non vedere sua figlia nella cabina, ma sulle prime non pot esserne certo. Non not altro che braccia e gambe e il movimento confuso di uomini furenti che si accalcavano luno sullaltro. Altre grida nelle cuffie gli fecero capire che gli uomini erano ancora agitati, quindi aveva ragione di sperare, sebbene non vedesse i sedili subito dietro di s. Era possibile che Claudette fosse stata spostata. Solamente quando gli uomini sul lato destro guardarono verso il basso, tra gli alberi, mostrando espressioni sconcertate e rabbiose, cap che ce laveva fatta.
La sua bella, brillante e coraggiosa figlia ce laveva fatta, perdio!
Aveva sentito il cuore rimbombargli nel petto senza tregua per tutta lultima ora, ma adesso martellava di orgoglio paterno.
Henri torn a voltarsi verso il parabrezza e condusse lelicottero oltre la cima, prendendo velocit pi che poteva. La piccola valle serpeggiante scomparve sotto di lui, e quegli uomini non sarebbero mai stati in grado di ritrovarla. Claudette era, se non al sicuro, perlomeno in salvo da quei terroristi assassini.
Henri si fece forza, per essere coraggioso quanto la sua bambina. Scocc unocchiata alluomo chiamato Ajiz sulla sua destra, poi si volt a guardare lindividuo con la faccia da ragazzino. Lo chiamavano Mohammed. Che fosse a capo di qualcosa, e a maggior ragione di quei bruti, a Henri parve davvero improbabile. Mohammed si era concentrato sullazione che si svolgeva dietro. Gridava quelli che dovevano essere rimproveri ai suoi uomini; solo due di essi indossavano le cuffie ed erano quindi in grado di sentirlo.
A un tratto Mohammed cess di parlare e volse di scatto la testa verso il pilota.
Henri lo guard di rimando, con un sorriso sottile e determinato sulle labbra.
Gli occhi delliraniano si spalancarono. Non! grid.
Il sorriso di Henri si allarg in corrispondenza del terrore evidente sul viso di Mohammed. Oui disse, sorridendo ora pi che mai.
Henri torn a guardare il parabrezza e inspir a pieni polmoni, poi port avanti il ciclico, mentre spingeva il collettivo verso il pavimento.
LEurocopter sinclin in avanti e si tuff verso il paesaggio ondulato a centinaia di piedi in basso. Mohammed url, in preda a puro terrore, e Henri chiuse gli occhi: si sentiva in pace con se stesso, pensando che era stato maledettamente fortunato ad avere vissuto in un luogo tanto bello quanto quelle montagne.
Mohammed distolse lo sguardo dal pilota e lo punt verso unombra improvvisa che copriva la met destra del parabrezza davanti a lui. Un muro di roccia si ergeva sulla traiettoria dellEurocopter; una forte scossa proveniente dalla zona posteriore inform lequipaggio che il rotore di coda aveva urtato contro la parete. Il rotore si disintegr e lelicottero sband a sinistra. Il rotore principale sinfil tra gli alberi e il velivolo si schiant contro un pendio boscoso, rovinando verso il basso.
Dom aveva trovato due americani ancora vivi oltre a Albright, bench entrambi fossero in pessime condizioni. Diverse macchine di civili erano comparse sulla scena con i propri kit di pronto soccorso, che furono usati per medicare le ferite alla belle meglio. Caruso era appena tornato da Albright e si era inginocchiato per aiutarlo quando ud un rumore a sud-est.
Era distante, ma inequivocabile: il tonfo attutito di un impatto.
Il debole ma persistente ronzio dei rotori del lontano elicottero cess di colpo.
Dom si alz in fretta e si volse di scatto verso il rumore. Si sono schiantati! Lelicottero  appena precipitato!
Albright teneva il telefono allorecchio e una garza contro il fianco sanguinante. Anche lui aveva udito il rumore. Guard Caruso. Vai a prendere quel pezzo di merda. Posso curarmi da solo.
Sicuro?
Vai! si mise a gridare Albright.
Lagente speciale dellFBI appoggi il telefono e sollev la pistola per porgerla a Dom, ma Caruso lo ignor. Raccolse, invece, una delle carabine di un membro defunto dello HRT ed estrasse il caricatore per verificare i proiettili. Era del tutto carico con i suoi trenta colpi e aveva un cannocchiale 3.5 montato sul binario.
Dom torn di corsa alla moto senza dire altro.

49
Mobasheri si ritrov disteso con la fronte seppellita nella neve e il corpo prono su un parabrezza di plexiglass rotto. Si diede una spinta, sollevandosi piano in ginocchio, e scosse la testa per dissipare lo stordimento dovuto allo schianto. Guardandosi vide che aveva la giacca strappata per tutta la lunghezza del braccio destro e avvert un taglio sopra il gomito.
In qualche modo era finito fuori dalla fusoliera squarciata dellelicottero. Il vento gli soffiava sul viso, la neve si scioglieva nei suoi capelli.
Sulle prime pens che fosse notte, ma una rapida occhiata intorno gli rivel che lelicottero era atterrato in una fitta foresta sul fianco della montagna. Gli alti alberi impedivano alla luce di filtrare.
Non cerano fiamme, il che sorprese Mohammed, ma poi ricord di aver appreso durante il breve addestramento militare di tanto tempo prima che il serbatoio del carburante, negli elicotteri,  studiato per resistere alla perforazione e di rado esplode come si vede nei film.
Torn allora a focalizzarsi sulla missione e si tast linterno della giacca in cerca del microdrive di Ross. Era l, nella tasca a cerniera in cui laveva lasciato, quindi guard a destra e a sinistra in cerca di Ethan Ross. Lo trov ancora allacciato al sedile e sospeso di lato nella carcassa accartocciata. Il sangue gli scendeva dalla fronte, ma aveva gli occhi aperti e si guardava intorno confuso. Un moto di sollievo stemper il dolore di Mobasheri.
Liraniano si trascin fino accanto a Ross, spingendosi nel retro dellelicottero in rovina per raggiungerlo. Mentre gli si avvicinava vide che alcuni dei suoi uomini si stavano muovendo, slacciavano le cinture dai sedili o erano gi fuori dal contorto EC145, e arrancavano nella neve.
Altri giacevano inerti, con braccia e gambe storte.
Mohammed slacci le cinghie dellamericano e Ross scivol di qualche decina di centimetri, rannicchiandosi lentamente in un ammasso di metallo accartocciato e cavi.
Alzati!
Ross, con gli occhi persi e la pelle di un biancore malato, pareva aver subito una lieve commozione, ma fece come gli veniva ordinato. Non appena si appoggi sulle gambe per alzarsi, tuttavia, emise un grido e cadde al suolo.
Mohammed abbass lo sguardo e vide chiaramente che aveva la gamba destra rotta dieci centimetri sopra la caviglia.
Liraniano url per la frustrazione. Madhar jendeh! Figlio di puttana!
Cominci a chiamare gli uomini che aveva intorno. Non sapeva chi fosse vivo e chi morto, e non chiese chi fosse stato ferito e chi reso invalido. Non fece altro che ordinare ai suoi di trascinare lamericano fuori dalla fusoliera.
Quando infine si sottrasse alla confusione che regnava nellelicottero in rovina, riusc a valutare la situazione. Aveva perso uno dei suoi operativi della Forza Quds; si trattava di Kashan, che era appeso a testa in gi a un albero vicino con un ramo che gli trafiggeva laddome. E uno degli uomini di Lione era rimasto incastrato nei rottami, aveva perso conoscenza e respirava affannosamente, sospeso tra la vita e la morte.
Ma restavano tre Quds e tre Hezbollah, compreso Ajiz, che era stato scaraventato fuori dallo sportello aperto, anche lui tra gli alberi, ma non aveva riportato gravi ferite ed era stato il primo a rialzarsi.
Mohammed raggiunse Shiraz e Ajiz sulla china a pochi passi dalla carcassa dellelicottero, e insieme ispezionarono il luogo dello schianto. Sembrava un posto cos remoto. Sulla ripida china boscosa non cerano segni di strade n costruzioni da nessuna parte, bench non si riuscisse a vedere molto lontano. Erano circondati di pini, che avevano tutti almeno trenta centimetri di neve sui rami, tranne quelli coinvolti nellincidente.
Non essendoci fiamme, soltanto il vapore prodotto dal contatto dei motori caldi con la neve avrebbe potuto rivelare la loro posizione, e visto che la tormenta continuava a imperversare e il pendio isolato era completamente avvolto nelle nuvole, Mohammed si convinse che la carcassa dellelicottero sarebbe rimasta nascosta finch il cielo non si fosse schiarito.
Mohammed arranc in salita per arrivare al muso dellelicottero e guard attraverso il parabrezza. Il pilota era vivo, ma perdeva sangue ed era gravemente ferito, mezzo seppellito da neve e terra e dalla parte anteriore del velivolo.
Non che fosse un problema, Mohammed non aveva pi bisogno di lui.
Era Ross il grosso guaio. Ordin a due dei suoi uomini di sollevare lamericano dalla neve e spostarlo. Disse loro  in farsi, naturalmente  che non gli importava se luomo avesse sofferto, lessenziale era andare via di l.
Tre minuti dopo limpatto Mohammed, i suoi uomini e il prigioniero si allontanavano dal luogo dello schianto, anche se con penosa lentezza. Prima di andarsene, Mobasheri era tornato dal pilota, estraendo la pistola mentre girava intorno allelicottero.
Il francese sapeva di Genova, perci doveva morire.
Dominic fil in sella alla moto verso sud-ovest per quasi dieci minuti, inoltrandosi in strade sempre pi strette mentre procedeva in mezzo alle aspre Alpi italiane. Attravers il paese di Pondel, che era praticamente deserto, e tranne lodore di legna che bruciava nei camini e qualche macchina davanti al supermercato locale non dava segni di vita. Pass qualche momento a slittare per le strade innevate del villaggio mentre cercava di orientarsi verso il luogo dellimpatto, e presto riprese a procedere tra i boschi.
Fece poco pi che tirare a indovinare, per decidere dove dirigersi, ma era un tirare a indovinare non privo di una cognizione di causa. Si basava, nel tentare di stabilire il luogo, sulla direzione in cui lelicottero volava quando era passato sopra di lui, cos come sulla zona da cui era venuto il rumore dello schianto.
La strada finiva in un ripido sentiero; Dom mand su di giri il motore della grossa moto da strada e lo imbocc, ma dopo non pi di venti metri si rese conto che non era stata una delle sue idee migliori. Usc di strada alla prima curva, perse lequilibrio e cadde goffamente nella bassa boscaglia accanto al sentiero.
Decise, quindi, di abbandonare la moto, si sfil il casco e cominci a correre in salita, con il fucile M4 sempre a tracolla sulla schiena.
Segu il sentiero serpeggiante e inspir la sottile aria fredda, opponendosi al desiderio di rallentare o riposarsi, anche per un solo attimo. Il sentiero lo condusse verso sud, ma sent che si stava allontanando dal punto in cui aveva udito lo schianto. Proprio mentre si fermava per riflettere sullopportunit di cambiare direzione, sent il chiaro scoppio di una pistola che esplodeva un singolo colpo.
Allora lasci il sentiero e cominci ad arrampicarsi tra gli alberi, seguendo la direzione dello sparo.
Mobasheri e il suo gruppo camminarono nel bosco per diversi minuti, dapprima in salita, ma quando giunsero a una piccola gola boscosa, videro unangusta valle allungarsi dinanzi a loro. Vi incombevano basse nubi e la visuale era solo di qualche centinaio di metri prima che tutto svanisse nel biancore.
A poca distanza, forse duecento metri da dove si trovavano, uno degli uomini di Mohammed not un gruppo di tetti di ardesia, che si intravedevano tra il vapore e la neve. Sincamminarono da quella parte, Mohammed in testa.
Dietro di loro, lontano, dallaltra parte della vallata, le sirene ululavano mentre i veicoli di emergenza vagavano per le strade in cerca dellelicottero abbattuto di cui i locali avevano dato notizia.
Quando finalmente si ritrovarono nella stretta valle, per un po i folti pini oscurarono la loro vista e Mohammed pot solo indovinare che la direzione fosse quella giusta. Poi il lento gruppo sbuc dagli alberi su una stretta strada selciata e ne segu le curve.
Infine Mohammed scorse uno chalet in una momentanea tregua dalla nevicata e pens che fosse un dono di Allah. Pareva la casa invernale di una famiglia abbiente, ma non dava segni di essere abitata in quel momento.
L! Andiamo l! disse.
Shiraz sfond una finestra al pianterreno, strisci allinterno e apr agli altri una porta secondaria. Era una piccola casa, ma al pianterreno era stato progettato un unico ampio ambiente che occupava tutta la superficie dellabitazione.
La casa era molto moderna per essere uno chalet di montagna: luce elettrica, elettrodomestici nuovi e una scrivania in un angolo con un computer Mac dallampio schermo.
Mohammed mise di guardia due Hezbollah allesterno e ordin ai suoi tre miliziani Quds di aiutare linebetito e zoppicante Ethan Ross a sedersi davanti al camino. Quando Ross fu sistemato su una sedia, Mohammed prese Ajiz da parte e lo port dallaltra parte della sala.
Lamericano ci rallenta. Non mi serve, io voglio solo la password che ha in testa. Non appena la ottengo, partiamo.
Cerano altre case lungo la strada. Posso andare a cercare un mezzo.
Fallo.
Dopo che Ajiz ebbe lasciato lo chalet, Mohammed sistem la propria sedia di fronte a Ross. Lamericano soffriva, la gamba rotta pulsava, gonfia, e a guardarla Mohammed si sent rivoltare lo stomaco.
Mohammed sfil il microdrive dalla giacca e lo diede a Shiraz. Questi lo infil in un adattatore SD che inser nella porta del computer sulla scrivania. Fece comparire la schermata di inserimento della password per laccesso alla base di dati del crawler, poi guard il suo comandante.
Mohammed a sua volta guard Ethan. Non perdiamo tempo. Sai quello che mi serve. Dammi la password di accesso ai file cifrati e ti lasceremo qui. Ti salverai.
Ross si asciug le lacrime dal viso con il polsino della giacca. Scosse la testa piano.
Mohammed pos il piede sulla gamba rotta di Ross e lo tenne l. Non posso portarti con me. Anche se troviamo una macchina, non ce la faremo a uscire dal Paese con un americano ferito. Non ho altra scelta. O ottengo la password ora, oppure Mohammed mise la scarpa sul piede di Ross. Anzi, unaltra possibilit ci sarebbe. Premette, e Ross cominci a urlare e a dimenarsi sulla sedia.
Mohammed chiam due dei suoi uomini. Ormand e Isfahan si avvicinarono a Ross da dietro e lo tennero fermo, storcendogli le bracci dietro la schiena.
Ross grid di dolore, ma Mohammed url pi forte. Dammi la password e la facciamo finita!
Non posso! strill lui, isterico per il dolore.
Mohammed tolse il piede dalle ossa rotte e torn a sedersi sulla sedia per un momento. Sei pi forte di quanto immaginassi. Disse qualcosa in farsi con unalzata di spalle. Shiraz corse in cucina. Trov una bottiglia di vino rosso e, dopo aver parlottato con Mohammed per un momento, ne spacc il fondo contro i fornelli. Il vino si rivers sul pavimento e la bottiglia dai bordi frastagliati si svuot. La port nella zona soggiorno e la porse a Mohammed, prima di tornare al computer sulla scrivania.
Ross sgran gli occhi dalla paura e le sue lacrime gocciolarono sul pavimento mentre scuoteva la testa. Aveva la voce ridotta a un piagnucolio. Ti prego, no. Dio, ti prego, no.
Mohammed sedette davanti a lui con la bottiglia rotta.
Ne so qualcosa del dolore, Ross. La gamba rotta fa male, ma lo stinco non  un centro nevralgico importante, e il tessuto gonfio assicura un leggerissimo effetto anestetico sulla zona, opponendosi ai miei interessi.
Purtroppo per te, ho visto la tortura con i miei occhi. Mio padre ne era abbastanza esperto. Era stato addestrato dallo Stato, ma non disdegnava di far pratica sui suoi figli. Quando Mohammed sorrise a Ethan parve folle, soprattutto alla luce di ci che aveva appena detto. So quello che  pi efficace.
Si rivolse agli uomini dietro Ross. Mettetelo in piedi e calategli i pantaloni.
No! grid lui.
Gli uomini fecero come ordinato. Bench Ross potesse appoggiare il peso soltanto sulla gamba sinistra, si agit nel disperato tentativo di liberarsi dai due dietro di s. Ma la sua lotta fu vana. Mezzo minuto dopo era in piedi con pantaloni e mutande alle caviglie, e Mohammed di fronte a lui con il rozzo arnese da tortura in mano.
Fisicamente e mentalmente, quello che ti far ora  il peggio che si possa fare a un uomo. Mio padre non me lha mai fatto. Sorrise, ma socchiuse gli occhi ripensando al passato. Per mi ha minacciato pi di una volta. Bastava che lo evocasse. Obbedivo a qualunque cosa mi chiedeva. E ora tu puoi fare lo stesso. Puoi evitarlo molto facilmente. Prenditi un momento per pensare a che sventura sarebbe per te se ti riducessi in brandelli i genitali e solo dopo tu mi rivelassi la password. Sarebbe uno spreco inutile, no?
Ethan si mise a singhiozzare e Mohammed sospir, in preda a frustrazione e sfinimento.

50
Caruso non trov mai i rottami dellelicottero. Vi pass a una cinquantina di metri tra gli alberi, lasciandoseli sulla destra, ma mentre si arrampicava nei boschi si imbatt nelle orme di diversi uomini, accompagnate da scie di sangue nella neve, e segu quelle tracce in una gola tra due picchi. L, non solo vide una piccola valle, ma constat altres che Ross e gli altri lo avevano preceduto, poich le orme e le macchie di sangue indicavano che in quel punto avevano fatto una sosta.
Us il cannocchiale del fucile per studiare uninfilata di tetti in lontananza. Avevano tutta laria di chalet costruiti lungo una strada nel bosco, ma non vide niente di pi. Pens che probabilmente i rapitori di Ross si fossero diretti verso quelle costruzioni nella speranza di trovare un mezzo di trasporto per allontanarsi dalla zona, e allidea che potessero fuggire Caruso acceler il passo. Scese quasi di corsa tra gli alberi in direzione della strada e frattanto prov a chiamare Adara. Non si stup di scoprire che non cera campo, quindi infil il telefono in tasca e si disse che era lunico a trovarsi tra gli iraniani e il loro completo e libero accesso alle informazioni contenute nello scrape.
Gli ci vollero pochi minuti per raggiungere la strada, che attravers con cautela; poi sinoltr tra gli alberi per avvicinarsi di soppiatto al primo chalet.
Il bosco terminava a venti metri dal lato della casa, ma Dom si tenne a una distanza di venticinque metri per essere ben nascosto dagli alberi. Scorse un uomo seduto sui gradini dingresso della costruzione di legno con un Kalashnikov sulle ginocchia. Aveva la carnagione olivastra, indossava una giacca da sci grigia e un paio di blue jeans, e pareva giovane e in forma, ma da come maneggiava larma non aveva laria di essere stato addestrato alla perfezione. Dom aveva visto gli uomini che scortavano Ross e lui non faceva di sicuro parte di quella squadra.
Doveva essere arrivato con i rinforzi in elicottero.
Pos lo sguardo sulla seconda sentinella qualche attimo dopo. Luomo reggeva una pistola mitragliatrice HK MP5 e se ne stava al riparo dal vento, accovacciato accanto a una catasta di legna, rivolto verso il bosco dietro la casa.
Dom si spost in un punto da cui poteva vedere unampia finestra sul lato della casa accanto a cui correva il vialetto. Us il cannocchiale del fucile per spiare allinterno dello chalet. Le luci erano accese e, grazie allingrandimento da 3.5 che gli garantiva lottica tattica ACOG montata sul suo M4, vide uno degli uomini seduto alla scrivania davanti allo schermo di un computer. Alla sua sinistra avvert del movimento. Dom spost lo sguardo in quella direzione e l, davanti a lui, stava Ethan Ross.
Lamericano era tenuto in piedi da due uomini che gli sollevavano le braccia in alto dietro la schiena, in tensione. Aveva i pantaloni calati fino alle caviglie.
Dom allontan locchio dal cannocchiale, sorpreso.
Tornando a concentrarsi sulla scena, scorse un altro soggetto; luomo stava in piedi di fronte a Ross e gli parlava: dai suoi gesti agitati, Dom immagin che stesse gridando.
Dominic lo riconobbe. Lo aveva visto nella veranda della casa sicura a Panama.
E poi si rese conto di quel che stava succedendo. Liraniano teneva una bottiglia rotta nella mano destra. In basso, a livello dei genitali di Ross.
Oddio mormor Caruso.
Spost con gesto veloce il fucile per metterlo in posizione accanto al tronco sottile di un pino; us lavambraccio per formare una solida piattaforma di tiro, infilando larma nella piega del gomito e reggendosi al pino con la mano. Punt il reticolo rosso a V rovesciata del cannocchiale alla fronte dellometto.
Ma poi si rese conto che non appena avesse esploso un solo colpo, i due uomini allesterno  proprio davanti a lui, per la verit  avrebbero capito che si trovava l e sarebbero riusciti ad attaccarlo da due direzioni diverse.
Merda, pens Dom. Si trovava in ridicolo svantaggio, dal punto di vista tattico. Secondo tutte le nozioni apprese durante gli addestramenti avrebbe dovuto arretrare tra gli alberi e distogliersi dalla missione, ma sapeva di non poterlo fare.
Doveva arrivare fino alla fine, bench avesse il forte sospetto che nel momento stesso in cui si fosse messo a sparare, sarebbe andato tutto in merda.
Mohammed fece un passo avanti con la bottiglia di vino rotta. Ethan grid; la saliva gli schizzava dalla bocca e il muco gli colava dal naso.
No! Ti prego, no! Poi, singhiozzando, disse: Te la dir!.
Qual  la password?
Te la dir quando arriveremo in Iran.
Mohammed scosse la testa. Il nostro viaggio insieme deve concludersi ora, Ethan. Cos ho deciso. Tu puoi decidere solo se vivere, o se vuoi conservare la tua virilit.
Ho unaltra informazione. Portami in Iran e te la dar
Mobasheri scosse la testa di nuovo. Non hai alcun potere di negoziazione, perch so che mi dirai quello che mi serve. Infil la bottiglia rotta tra le gambe di Ethan.
Caruso tenne il dito sul grilletto, ma non fece fuoco. Allontan di nuovo locchio dal cannocchiale e cont i bersagli. Ne vide sei in tutto. Due allesterno e quattro dentro. Se avesse colpito luomo con la bottiglia rotta in mano sarebbe potuto passare velocemente a quelli che erano fuori, forse li avrebbe abbattuti tutti e due, forse uno solo. Se anche li avesse presi entrambi, sarebbero comunque rimasti due uomini allinterno insieme a Ross, ed era del tutto impossibile non trovarli pronti nel momento in cui Dom sarebbe entrato per attaccarli.
Avevano ancora in mano Ethan, quindi avevano ancora in mano le sue informazioni.
A distanza di cinquanta metri ud un grido da far gelare il sangue. Riport lo sguardo nel cannocchiale e vide che liraniano stava torturando Ross con la bottiglia.
Alline in fretta il reticolo con la testa del suo bersaglio. Trasse un profondo respiro ed espir a met.
Poi premette il grilletto.
Mohammed si avvicin al viso di Ethan mentre lo feriva, gridandogli di parlare.
Ethan parl. Tra pianti convulsi url: Te la dico!.
Mohammed allontan la bottiglia e mentre lo faceva Ross si tuff su di lui, liberandosi dalle braccia che lo trattenevano dietro, e lo invest spingendolo a terra.
Mobasheri pens che Ethan lo stesse attaccando, ma quando atterr supino sul pavimento di legno sent il sangue caldo che gli schizzava in faccia, gli colava negli occhi. Non aveva idea di quello che stava succedendo, sapeva che le mani di Ross non si erano alzate quando gli era piombato addosso, quindi pens che forse lamericano fosse riuscito a morderlo in qualche modo.
Gli altri tre uomini nella stanza cominciarono a gridare in farsi e in arabo, urla confuse e spaventate.
In un primo tempo Mohammed alz la bottiglia rotta per colpire Ross, ma poi si sfil a forza dal corpo dellamericano sopra di lui, lo spinse di lato e vide lincredibile quantit di sangue che li ricopriva entrambi.
Ross aveva gli occhi sgranati.
Soltanto allora le parole gridate dagli uomini acquisirono senso.
Un cecchino!
Ross era morto. Colpito dietro la testa. Mobasheri ignorava come mai il proiettile non lo avesse attraversato da parte a parte uccidendo anche lui.
Il crepitio delle armi automatiche proruppe allesterno sia davanti che dietro lo chalet. Mohammed si sollev carponi, corse al computer sulla scrivania, e recuper il microdrive e ladattatore. Se li infil nella giacca e corse, tenendosi basso, verso la porta dingresso.
Dom lo aveva previsto: and tutto in merda quasi subito. Dopo aver sparato in testa a Ethan Ross, avendo stabilito che fosse il minore dei mali, aveva ruotato su se stesso per rivolgersi verso luomo fuori dalla casa. Proprio mentre aggiustava la mira su di lui, colpi di arma da fuoco esplosi dallaltra sentinella filarono tra gli alberi a poche decine di centimetri sopra la sua testa. Dom ammazz luomo alla porta dingresso con lAK, ma quello sul retro con la MP5 aveva una mira notevole e i rami degli alberi tuttintorno cominciarono a spezzarsi. Dom si appiatt al suolo. I proiettili da nove millimetri gli passavano tanto vicini che avvertiva la sovrapressione di essi quando squarciavano laria accanto al suo viso.
Si seppell quasi nella neve finch luomo non si interruppe per cambiare il caricatore. Allora si alz in ginocchio ed esplose parecchi colpi verso di lui, colpendolo allo stomaco e facendolo crollare nella neve. A quel punto qualcun altro stava sparando, e Dom pens che i colpi potessero venire dalla finestra della cucina. Si volt e strisci tra gli alberi per una quindicina di metri, si sollev e punt il fucile verso la casa. Esplose tre colpi senza avere un bersaglio preciso, nel tentativo di fare rumore e rallentare chiunque potesse seguirlo.
Al suo fuoco risposero diverse armi che mitragliarono nella sua direzione, allora lui torn a terra e arranc verso un riparo.
Mohammed Mobasheri stava sulla soglia dello chalet. Un uomo della cellula lionese di Hezbollah giaceva morto ai suoi piedi, colpito ripetutamente al petto. Isfahan era gi balzato gi dal portico e aveva cominciato a rincorrere il cecchino che si stava ritirando, ma Mohammed lo ferm con un urlo. Non voleva che la sua piccola squadra si separasse; presto quel luogo avrebbe pullulato di poliziotti, e sapeva che loro dovevano sparire prima di allora.
Lintera operazione era stata compromessa dalla pallottola nella testa di Ethan Ross. Mohammed aveva apportato rapidi cambiamenti al piano da quando era sbarcato a Washington la settimana prima e aveva sempre fatto fronte alla situazione, ma non aveva mai contemplato lo possibilit di non poter ottenere la password da Ross.
Non gli restava altro che tornare in Iran con il microdrive carico di informazioni riservate della CIA e affidarsi alle macchine perch decifrassero la crittografia. Gli era stato detto che potevano volerci mesi, perfino anni, per farlo con una tecnica esaustiva, ma ora che lunica sua possibilit giaceva esanime sul pavimento della casa alle sue spalle, non vedeva altra soluzione che fuggire dallEuropa con il microdrive e cominciare larduo procedimento.
Ajiz percorse il corto vialetto al volante di un SUV Mercedes 4Matic rosso. Mohammed ordin a tutti di salire a bordo e Ajiz rest alla guida. Mentre uscivano dal vialetto dello chalet, abbandonando il corpo di Ross, Mohammed cominci a programmare il GPS nellauto perch abbandonassero quelle maledette montagne e arrivassero a Genova il prima possibile.
Dom impieg un paio di minuti a rendersene conto  fatto comprensibile visto che si era concentrato a evitare i colpi , ma presto giunse alla conclusione che nessuno lo stesse inseguendo tra gli alberi.
Torn incespicando sulla strada, lattravers correndo e si tuff in un fossato. Fece ruotare lM4 intorno e sond il percorso da cui era venuto. Con il cannocchiale, attraverso gli alberi sullaltro lato della strada, vide un SUV rosso  pareva una di quelle Mercedes squadrate  che sbucava dal vialetto dello chalet. Non riusciva a individuare gli occupanti da quella distanza, nemmeno con il telescopio, quindi sapeva di non poter fare fuoco sul mezzo. Aveva il petto che si sollevava e il vapore gli usciva dalla bocca al ritmo del suo affanno. Si sforz di trattenere il respiro in modo da poter cogliere qualsiasi rumore indicasse che la caccia proseguiva, ma non ud altro che il sibilo della neve che scendeva e il gemito del vento tra i pini. In lontananza la cantilena delle sirene dei mezzi di emergenza andava e veniva. Parevano a un chilometro da l, o forse di pi, non in quella valle, e Dom pens che probabilmente non erano nemmeno ancora giunti nel punto in cui lelicottero si era schiantato.
Si concesse un momento per chiamare Adara, tenendo gli occhi aperti mentre sfilava il telefono. Non cera campo. Represse limpulso di scaraventare quel telefono del cazzo nella neve e si limit a ficcarlo nella giacca; continu a guardarsi intorno con il fiatone, disteso sul petto.
Aveva ammazzato Ethan Ross, cominciava a rendersene conto soltanto ora. Non aveva avuto molta scelta e, considerando la prospettiva di Ross nelle mani degli iraniani con la bottiglia rotta, Dom sent di aver fatto un favore a quel bastardo. Gli pareva che una pallottola nel cervello fosse pi di quanto limpiegato dellNSC meritasse, perch a un certo punto di tutta quella storia aveva capito che Ethan Ross, bench responsabile della morte della famiglia Yacoby, era stato poco pi di una comparsa sulla scena.
Uno sciocco coinvolto in una storia pi grande di lui.
Non provava alcun rimorso per aver ucciso il traditore americano, ma non si sentiva neppure bene quanto aveva immaginato nel momento in cui cercava vendetta.
Dom si chiese cosa avrebbero fatto gli iraniani. Non credeva che Ross avesse dato loro la chiave di decrittaggio prima di morire. Pareva improbabile che si fossero fermati in una casa durante la fuga soltanto per fare a brandelli i genitali del prigioniero. No, lo stavano torturando per ottenere la password. Ma siccome non lavevano, il decrittaggio con metodo esaustivo  inserire il dispositivo cifrato nel computer e bombardarlo con decide di milioni di password  rimaneva una possibilit concreta. Avrebbe richiesto molto tempo, ma Dom sapeva che con pazienza e sforzi sufficienti, lintelligence iraniana avrebbe ancora potuto accedere al materiale sottratto e svelarne i segreti.
Inoltre Caruso era abbastanza esperto di spionaggio e controspionaggio per sapere che la CIA avrebbe dovuto operare presumendo che i dati fossero compromessi. Con il risultato di interrompere operazioni a met, troncare rapporti proficui, chiudere e spostare strutture, richiamare i propri referenti nel mondo. Una catastrofe anche se le informazioni non fossero state effettivamente sfruttate dagli avversari.
Il SUV rosso usc dal giardino dello chalet a marcia indietro e fil nella direzione opposta.
Dom si alz e si tolse la tuta da motociclista. Lo intralciava nei movimenti, e sapeva di dover correre. La moto era rimasta da qualche parte nella valle, a cinquecento metri da l nella direzione opposta. Con indosso soltanto un paio di jeans e una felpa, sollev il fucile e torn indietro di corsa sulla strada. La loro superiorit numerica era di cinque a uno, ma non vedeva alternative: doveva andare a recuperare il dispositivo.
Mentre correva, sent echeggiare nella testa la voce di Arik Yacoby.
Avanti, D. Tieni duro.

51
Dominic raggiunse lo chalet un minuto dopo la partenza degli iraniani e continu a correre. Pens di cercare un telefono fisso allinterno, ma sapeva che, se non lavesse trovato, la Mercedes si sarebbe irrimediabilmente allontanata nel tempo che gli ci sarebbe voluto per controllare. Attravers di corsa i giardini degli altri chalet, poi prosegu sulla strada selciata. Sapeva che gli sarebbe stato impossibile raggiungere il veicolo in fuga ma, in mancanza di un piano intelligente, lazione pareva la sua unica risorsa.
Al di l della prima curva, un centinaio di metri oltre lo chalet in cui giaceva il cadavere di Ethan Ross, scopr che il fitto bosco lasciava il posto a un monticello spoglio spazzato dal vento, lungo la strada. Da l si vedeva la valle, e pens di poter cogliere il segnale satellitare. Proprio mentre sfilava il telefono dalla cintura, lauricolare squill. Prese la chiamata toccandolo.
Adara?
S, sono io.  mezzora che ti chiamo! Dove sei?
In Italia. In montagna da qualche parte. Non so altro.
Be, io sto venendo, quindi, se riesci a essere pi preciso, richiamami. Nel frattempo posso metterti in collegamento con il vicecapo della stazione CIA di Milano. Sta lavorando alla tua situazione da venti minuti, mezzora, ma ha bisogno di parlarti.
Dominic era senza fiato perch parlava correndo, ma senza fermarsi disse: Passamelo.
Per un minuto intero Dom non sent nulla. Lanci unaltra occhiata nella valle e not che la strada davanti a lui scendeva serpeggiando in una serie di stretti tornanti atti a massimizzare il numero di piccoli chalet di vacanza che i costruttori avevano potuto stipare sul fianco della montagna. Abbandon la strada, corse tra due costruzioni di legno alla sua sinistra, poi attravers un pendio boscoso nella speranza di raggiungere la Mercedes prendendo una scorciatoia.
A un tratto una voce seccata gli risuon allorecchio. Chi ?
Vicedirettore, sono un agente speciale dellFBI coinvolto nel caso di controspionaggio di Intelink-TS a Ginevra.  al corrente della situazione?
S. Ho parlato con la donna che mi ha messo in contatto con lei. So quello che , le chiedo il suo nome.
Temo di non poterglielo dire.
E perch mai?
Dom continuava a correre. Inciamp su una bicicletta seppellita dalla neve nel giardino di uno chalet, ma nel giro di qualche attimo era di nuovo in piedi a correre e parl ansimando mentre raggiungeva un altro tratto della strada tutta tornanti e la attraversava. Senta, il mio nome  Jones. Cos va bene?
No. Gli agenti dellFBI non nascondono la loro identit, questo mi dice che lei non  del Bureau. Prima di continuare, ho bisogno di sapere per chi lavora.
Se ha bisogno di sapere per chi lavoro, non andremo molto lontano.
Per un momento ci fu silenzio. Dom percorse una ventina di metri prima che luomo parlasse di nuovo. Lei  uno di quelli, eh?
Sono lunico a sapere che diavolo sta succedendo qui, dovrebbe valere qualcosa.
Il vicecapo della stazione CIA impieg un momento a decidersi, ma alla fine disse: Okay. Per quanto ne so, lei sta inseguendo Ross e un gruppo ignoto.
Dom scosse la testa mentre correva. Ross  morto. Gli agenti segreti iraniani hanno i suoi dati. Non so se sono in possesso della chiave di decrittaggio che serve per accedervi, ma sono certo che abbiano il dispositivo. Viaggiano su un SUV Mercedes rosso diretto a sud.
Merda. Lei dove si trova?
Sono a un chilometro, un chilometro e mezzo a sud del punto in cui lelicottero  precipitato. Ovvero tre chilometri a sud della SS26. Le  daiuto?
S, so dove stanno accorrendo le squadre di soccorso locali per lincidente. Ho gi allertato qualcuno per supportarla.
DallAgenzia?
Negativo. Sono a Milano e non ho uomini armati vicino. Le mando aiuto dallesercito degli Stati Uniti. Il caso vuole che un gruppo della squadra della 173a brigata aviotrasportata sia nella sua area operativa. Sono di stanza a Vicenza, ma un plotone di fucilieri si sta addestrando nella zona prealpina a sud della SS26. Mi hanno messo in contatto con lufficiale in capo, che ha ordinato loro di montare sugli autocarri e di venire verso di lei. Li richiamer per avvertirli della Mercedes in arrivo sulla strada.
Dom rallent e si mise a camminare. Non si capacitava della propria fortuna. Un plotone di fanteria! Sta scherzando?  perfetto.
Be, non proprio perfetto. Un problema c.
Quale? Per come la vedeva lui, avrebbero potuto chiudere la faccenda nel giro di pochi minuti.
Il vicecapo di stazione cominci a illustrargli la situazione e prima che finisse di parlare Dom aveva ripreso la sua corsa forsennata. Seguit a scendere il pi velocemente possibile.
Il ventitreenne tenente D.J. Dower sbatt la radio sulla base, nellabitacolo del camion, e ordin al conducente di svoltare a sinistra allincrocio successivo. La visibilit nulla di parecchie ore prima era molto migliorata, eppure si scorgeva a stento la stretta strada che saliva verso larea residenziale di lussuosi chalet a nord.
Dower non aveva ancora unidea precisa di che diavolo stesse succedendo; comunque, sapeva che si trattava della realt e non era parte delladdestramento.
E D.J. Dower non aveva mai fatto niente nella realt.
Stava pranzando con il suo plotone intorno al fuoco da campo del bivacco dopo una lunga mattinata di addestramento, quando era stato chiamato da un colonnello della guarnigione dellesercito statunitense a Vicenza, gli era stato ordinato di lasciare tutta lattrezzatura tranne le piccole armi, salire sui tre autocarri M939 da cinque tonnellate e muoversi verso sud. Dieci minuti dopo, non appena furono partiti, arriv una seconda chiamata radio, questa volta di un uomo che gli passarono da Vicenza. Non si present in alcun modo, ma chiese al tenente Dower quante truppe avesse nel suo plotone e gli spieg che si stava svolgendo una questione delicata per la sicurezza nazionale nella sua area operativa.
Dower non cap. La zona verso cui si dirigeva era fatta di montagne innevate e lussuose case di vacanza. Non era esattamente il Pakistan occidentale.
Luomo non identificato sul canale radio della brigata disse al tenente che lui e i suoi uomini dovevano muoversi come forza di contrasto per fermare un SUV Mercedes rosso che scendeva dalle montagne a sud della loro posizione.
D.J. Dower toss, nervoso. Uh, le preciso che non abbiamo munizioni.
Capisco. Dovrete improvvisare.
Dower fiss il suo primo ufficiale al volante, che lo guard di rimando. Dopo un momento il tenente disse: Improvvisare con cosa, signore?.
Senti, ragazzo, dovrete mettergli paura. Hai ventiquattro soldati armati in uniforme. Fa parecchia scena. Sfruttala al meglio.
S, signore disse Dower. Quelli nella Mercedes sono armati?
Pesantemente. Non voglio indorarti la pillola, ragazzo. Vi sto mettendo in una situazione di merda.
Una seconda chiamata radio dallo stesso uomo, due minuti dopo, forn lindicazione di un incrocio ai piedi di una montagna. Una strada che serpeggiava attraverso un campo si allontanava dallincrocio e portava verso il bosco, dove si snodava per alcuni chilometri tra raggruppamenti di piccoli ma lussuosi chalet.
Dower ordin agli autocarri di fermarsi e di bloccare lincrocio, poi disse via radio a tutti di smontare.
La carabine M4 del plotone Bravo e le mitragliatrici leggere M249 erano tutte dotate di adattatore per luso di cartucce a salve. Si trattava di tappi di metallo rosso vivo avvitati alla canna delle armi, in modo tale che le cartucce a salve circolassero tuttavia normalmente.
Con ladattatore montato, tutte le trentaquattro bocche da fuoco potevano sparare sonori colpi a vuoto che davano limpressione di armi letali. Ma con ladattatore montato facevano chiaramente solo scena. I tappi rossi erano visibili alla distanza di cento metri.
Mentre si mettevano in posizione Dower disse ai suoi uomini che lobiettivo era di impedire la fuga a un carico di avversari armati. Era certo che ognuno dei trentaquattro uomini che aveva con s si fosse messo a sputare qualche maledizione. Molti imprecarono tanto forte da farsi sentire, gli altri sacramentarono a bassa voce. E il tenente non poteva certo biasimarli. Erano furibondi con lui per lordine che aveva dato, e lui era furibondo con luomo che gli aveva dato lordine.
Ciononostante, Dower e i suoi uomini avrebbero fatto il loro dovere.
Si sparpagliarono davanti agli autocarri e Dower dovette gridare per farsi sentire. Tutti quelli che hanno un M4: vi voglio con me a formare un cordone sulla strada. I sei che hanno le LMG: voglio che vi mettiate a vigilare su quellaltura dietro gli autocarri. Nascosti dalla strada.
Loperatore LMG del plotone Bravo, un diciannovenne di origini ispaniche che si chiamava Chacon disse: A vigilare, signore?.
Esatto. Toglieremo gli adattatori per le cartucce a salve in modo da dare lidea che possiamo fare fuoco. Se gli avversari cominciano a sparare, voglio che voi sei facciate un pandemonio con le LMG in modalit automatica. Non abbiamo altro dalla nostra che latteggiamento e il rumore, quindi cercheremo di trarre da ci il maggior vantaggio possibile.
Dower sapeva che la sua unica possibilit di salvezza era che gli uomini armati in avvicinamento credessero di non avere speranze, perch, se decidevano di lottare, lui e i suoi erano morti. Svitarono tutti quanti gli adattatori dalle armi e li nascosero nelle tasche dei giubbotti. Poi attesero sulla strada gelida, con gli occhi puntati verso la montagna.

52
Il SUV Mercedes rosso sbuc dal bosco a duecento metri di distanza. Prosegu in discesa per alcuni attimi, quasi che luomo alla guida non avesse visto i tre autocarri da cinque tonnellate fermi in mezzo alla strada a due corsie con oltre due dozzine di soldati di fanteria che tenevano le armi spianate. Ma alla fine il conducente si rese conto dellimpiccio in cui si trovava e si arrest a cinquanta metri dal blocco stradale.
Rimase l, in mezzo alla strada. Dower, al centro del blocco, era quello pi vicino al SUV. Si sent come un matador che fissa un toro.
Il suo primo ufficiale era subito dietro di lui. Grid al plotone: Coraggio, uomini! Armi in alto e facce incazzate. Nessuno fotte il Terzo plotone!.
Venti secondi dopo la Mercedes indietreggi e invert la marcia. Fil via lungo la strada in salita.
LMG dategli qualcosa da cui scappare! ordin Dower.
Gli uomini alle mitragliatrici fecero tutti e sei fuoco in modalit automatica. Bench le cartucce a salve non fossero sonore quanto quelle vere, la scena pareva abbastanza realistica. Il forte rumore riverber contro gli alberi sul limitare del bosco; il tenente Dower sapeva che gli uomini sulla Mercedes avrebbero pensato di ricevere il fuoco da dietro.
Il SUV rosso scomparve nel bosco in salita.
Mica li seguiamo, eh? domand il capo della squadra Charlie.
Dower non lo sapeva, non gli erano stati dati ordini in merito a cosa fare nel caso gli uomini armati si fossero ritirati, ma non avrebbe lasciato trasparire alcuna indecisione davanti ai suoi uomini. Certo che li seguiamo, cazzo! Montate sugli autocarri!
Dom era esausto. Aveva percorso pi di un chilometro e mezzo in discesa affondando nella neve.
Era caduto avanti una mezza dozzina di volte, ma correva ancora come un pazzo. Sapeva che gli uomini sulla strada da qualche parte a valle erano sostanzialmente inermi, e si sarebbero scontrati con assassini armati e motivati. Dom aveva unarma carica, doveva solo portarla fino al luogo dello scontro prima che fosse troppo tardi. Atterr barcollando sullasfalto bagnato  era il quinto tornante che tagliava  e proprio mentre cominciava ad attraversare la strada ud diverse mitragliatrici leggere che sparavano da qualche parte nella vallata. Ebbe un tuffo al cuore, pensando con apprensione agli uomini che sparavano a salve contro una mezza dozzina di operativi iraniani ben addestrati.
Ma quando raggiunse il centro della carreggiata per passare sulla neve dallaltro lato, il SUV Mercedes rosso stridette imboccando la curva alla sua sinistra, diretto verso di lui.
Era solo a una ventina di metri.
Il conducente lo vide. Dom era soltanto un uomo in jeans e felpa con i capelli scuri e la barba, ma aveva in mano una carabina americana. La Mercedes acceler, Dom punt il fucile verso gli avversari, mise il selettore di tiro sulla funzione automatica e fece fuoco sul SUV in avvicinamento.
Vide il parabrezza esplodere e il tettuccio metallico si bucherell per i fori dei proiettili; fumo e vapore fuoriuscivano dai tubi sbrindellati del vano motore, ma il veicolo continuava ad avvicinarsi.
Dom si tuff sul lato della strada e ruzzol nella neve, schivando la griglia appena in tempo.
Rotol in ginocchio e apr il fuoco sulla Mercedes da dietro, ma dopo qualche colpo il fucile spar a vuoto.
Era a corto di proiettili.
Il SUV abbandon la strada e spicc il volo per andare a schiantarsi contro un alto pino, scuotendo dai rami decine di chili di neve che si riversarono sul tetto del veicolo.
Dom balz in piedi, grazie alladrenalina del momento che gli permetteva di superare la spossatezza, e corse verso il punto dellimpatto.
Mohammed Mehdi Mobasheri apr la portiera del passeggero sul davanti e rotol nella neve. Era coperto di sangue, ma sapeva che apparteneva ad Ajiz, il quale si trovava al posto di guida. Il capo della cellula lionese di Hezbollah si era preso una pallottola nella gola e unaltra in fronte, e ora tutto il sedile davanti della Mercedes era rosso quanto la vernice allesterno.
Disteso sulla neve fredda, Mohammed dapprima cerc il microdrive di Ethan Ross. Era dove laveva lasciato, nella giacca. Impugn la pistola che aveva alla cintola e la sfoder.
Dietro di s ud un grido, poi una serie di grugniti e colpi. Uomini in combattimento corpo a corpo, a pochi passi da lui. Si tir su carponi e cominci a muovere la pistola per puntarla contro lavversario, ma nel momento in cui trov un uomo nel mirino, quello sferr un calcio allarma, sfilandogliela di mano e mandandola in aria. Atterr da qualche parte nella neve dietro di lui, lontano.
Un uomo barbuto con occhi spiritati afferr Mohammed per il bavero della giacca, lo sollev e lo scaravent sul cofano della Mercedes. Liraniano si guard intorno in cerca dei suoi uomini Quds, ma attraverso il parabrezza sfondato vide Shiraz morto a bordo e Isfahan a terra nella neve.
Dov lo scrape? Luomo parlava inglese. Non era sorprendente, bench il fatto che fosse solo e apparentemente disarmato sembrava strano.
Dov quel cazzo di scrape? url luomo e gli sbatt la testa contro il cofano. Il giovane ufficiale delle Guardie rivoluzionarie fece per infilare la mano in tasca, ma lamericano gli afferr il polso e gli frug in tasca. Prese il microdrive e lo guard.
 questo?
Mobasheri annu.
 tutto qui?
Un altro cenno di assenso. Mohammed chiuse gli occhi. Aveva fallito.
Sono morti tutti solo per questo minuscolo affare?
Mohammed apr gli occhi, squadrando quello strano uomo con curiosit. S disse. Certo. Siamo in guerra con lOccidente. Alz vagamente le spalle. Solo che voi non lo sapete.
Dominic Caruso avvolse le mani forti attorno al collo sottile delluomo e cominci a stringere. Sapeva di poterlo strangolare facilmente, con la lentezza o la rapidit che desiderava. E pens di farlo. La rabbia  che emergeva dallo sfinimento, che vinceva il freddo e il dolore, che sopraffaceva la tristezza per aver perso coloro che non erano sopravvissuti  la rabbia era una forza pura e potente, e Dom per poco non cedette a essa.
Mentre continuava a stringere ud un rombo. Sulle prime pens che fosse la gola delliraniano che emetteva un profondo gorgoglio mentre la trachea si sfondava. Lo ignor per un attimo, concentrandosi sul proprio compito, ma presto tre grossi autocarri verdi dellesercito americano accostarono dietro di lui e si fermarono. Ne uscirono degli uomini che si avvicinarono di corsa e circondarono larea, controllando i morti e i feriti, trascinando i corpi fuori dallauto e mettendo la sicura alle armi.
Durante tutto il tempo, Dom mantenne la pressione sullesile collo delluomo. Il volto delliraniano stava virando al blu, aveva la bocca aperta e la sua spessa lingua spuntava di qualche centimetro.
Dom lo guard, affascinato, per un momento. Si chiese quanto gli ci sarebbe voluto
Signore?
 per morire.
Signore?
Dom allent la presa. Liraniano sul cofano della Mercedes inspir disperatamente a pieni polmoni.
Signore?
Dom si volt. Un tenente afroamericano era l, con il fucile puntato su di lui.
Si allontani!
Pensi di spararmi con le tue cartucce a salve?
Se sa che abbiamo cartucce a salve disse il giovane ufficiale, significa che  dalla parte dei buoni.
Dom si strinse nelle spalle e lasci la presa sulliraniano. Gi. Immagino di s.
Signore, abbiamo ricevuto ordine di mettere in sicurezza larea.
Dom annu, distratto. Poi disse: Bene. Cominciate a mettere al sicuro questo piccolo bastardo. Potrebbe avere delle armi addosso. Suggerisco di spogliarlo nudo e legarlo per bene mani e piedi.  molto pi pericoloso di quanto non sembri.
S, signore.
Dower diede ordine ai suoi uomini di prendere luomo ancora boccheggiante dal cofano del SUV e di sbrindellargli i vestiti con i coltelli da combattimento. Lo trascinarono sulla strada e Mohammed url, terrorizzato, mentre si mettevano al lavoro su di lui.
Dom prese Dower da parte. Lululato delle sirene in lontananza pareva crescere a ogni momento.
Sono dellFBI disse Dom, senza tuttavia presentarsi. Ecco come stanno le cose, tenente. Tra qualche minuto met dellItalia sar qui. Ho bisogno di sparire prima che questo succeda. Non nuocerebbe se spariste anche voi con il prigioniero.
Il giovane ufficiale si limit ad annuire.
Dom infil la mano in tasca e gli porse il microdrive. Al centro di tutto c questo piccolo oggetto. Come spiegazione, ti deve bastare. Presto un tizio della CIA si presenter nella vostra caserma a Vicenza. Potrebbe mettervi con le spalle al muro. Vorr che gli diate questo. Se lo farai, tu e il tuo plotone avete in vista un grande plauso. Se lo perdi, la tua carriera pu dirsi finita.
La mano di Dower si richiuse sul microdrive.
Porta con te anche il prigioniero. Se lo prendo io finir morto in un fosso, e invece potrebbe valere qualcosa per qualcuno.
Lo porteremo via. Dower guard i cadaveri che aveva intorno. Posso chiederle chi sono questi uomini? Indugi, osservando i corpi nella neve. Volevo dire chi erano?
Dom si strinse nelle spalle. Lui e gli altri avevano appena rischiato la vita. Meritavano di avere qualche informazione. Sono spie iraniane. Hanno ucciso degli innocenti in quattro continenti nellultima settimana. E oggi voi, ragazzi, li avete fermati.
Il petto di Dower si gonfi di orgoglio. Eppure disse: Credo che sia stato lei a fermarli, signore. Sorrise. Ma non negher che forse siamo stati un po daiuto.
Dom sorrise a sua volta, diede una pacca sulla spalla al giovane e, voltandosi, si avvi nel bosco.

Epilogo
Adara Sherman and a prendere Caruso venti minuti dopo nel giardino di uno chalet vuoto. Dom era rimasto nascosto dietro la legnaia mentre le auto della polizia italiana passavano veloci, ma appena la vide attravers il vialetto di corsa, sal a bordo della BMW a noleggio, si adagi guardingo sul sedile del passeggero e lo abbass fino in posizione orizzontale.
Adara invert la marcia e si allontan dalla zona in pochi attimi.
Incrociarono decine di mezzi di emergenza lungo la valle, udirono perfino un elicottero nellaria, bench le condizioni per il volo fossero probabilmente ancora al di sotto di una soglia accettabile. Adara si concentr sulla strada, ma dopo qualche minuto di silenzio guard Dom e pens che fosse svenuto.
Caruso? Caruso? chiese. Parlami. Sei ferito?
Dom si limit ad annuire lentamente.
Lei sgran gli occhi. Ti hanno colpito? Dove?
Ho bisogno che lo valuti tu. Che provi a vedere quant grave.
Okay. Accosto.
No. Prosegui. Andiamo fuori di qui, torniamo sulla statale, verso nord-ovest.
Sicuro che puoi aspettare?
Dom annu. Toss un poco. Con gli occhi chiusi.
Continua a parlarmi, okay?
Ci ci prover.
Pass un intero minuto prima che Adara dicesse: Quando sei venuto verso la macchina sul vialetto, non mi sei sembrato ferito. Parevi stanco, certo, ma non ferito.
 brutta, Sherman. Te lho detto.
Okay disse lei. Poi: Dove ti hanno colpito per lesattezza? Non vedo sangue.
Dom trattenne un sorrisetto. Adara non se ne accorse. Senti. Sei tu linfermiera, non io. Dovrai farmi un controllo. C un albergo davanti a cui sono passato venendo in questa direzione. Sembrava molto bello. Con un ristorante specializzato in piatti di carne accanto alla hall. Dico che possiamo fermarci l questa notte, ordinare un paio di bottiglie di champagne. Dom apr un occhio e lanci uno sguardo ad Adara, poi lo richiuse. A scopo medico, ovviamente. Sforz un colpo di tosse. E poi mi fai un esame fisico completo.
Apr tutti e due gli occhi, lentamente, e vide Adara al volante che lo fissava. Aveva sulle labbra un leggero sorriso, ma sembrava che lo stesse reprimendo.
Sei uno stronzo. Mi hai fatto preoccupare.
 tra quindici chilometri. Vicino al confine. Sorrise. Cercher di resistere fino a l.
Adara si limit a guidare, con gli occhi sulla strada. Parecchio tempo dopo disse: Di primo acchito mi verrebbe da dire di no, lasciarti alla prossima fermata dellautobus e andarmene a casa senza di te.
Dom premette il pulsante per riportare lo schienale in posizione verticale. Conservo la speranza in una tua pi calma riflessione.
Adara annu. Gerry vorr che mi accerti delle tue condizioni prima che tu torni al lavoro. Forse dovremmo cominciare con un esame fisico completo.
Dom si strinse nelle spalle. Okay. Certo. Facciamolo per Gerry.
Ma ti avverto replic Adara. Non sar semplice. Mi dovrai provare che sei in perfetta forma.
Far del mio meglio, Sherman.
La BMW nera prosegu nel pomeriggio che schiariva mentre il nevischio cessava e le nuvole si assottigliavano, sempre pi distanti. Lultima tormenta della stagione si stava spostando verso est.
...
FINE.